PALÈO
LO SPAZIO DI FABIO - rubrica curata da Fabio Frigeri

15 Settembre 2008

(f.f.) Chi percorre i sentieri delle Alpi Apuane ben conosce la tipica erba conosciuta come paleo. Insidiosa in caso di umidità e di gelo e, a volte, provvidenziale, con la dovuta prudenza, per aggrapparsi in caso di pendii ripidi. Il paleo, le placche di marmo ed i detriti possono essere considerate la quintessenza delle Alpi Apuane e le rendono sempre non banali.

PALÈO

Il termine palèo (nel dialetto di Carrara palèr) è un nome generico che individua varie graminacee. Esso si riferisce a diverse specie come Brachypodium silvaticum, Brachypodium pinnatum, Brachypodium dystachium, Brachypodium genuense. il palèo

Sono infestanti particolarmente diffuse sulle Alpi Apuane e sull’Appennino e la loro diffusione è favorita dall’intenso pascolo ovino e caprino e dagli incendi appiccati dai pastori.

Infatti le specie entrano in competizione con altre per la loro resistenza alla siccità, per la scarsa appetibilità per gli animali causata dall’alto contenuto in silicio delle foglie e per la grande capacità riproduttiva, sia vegetativa che per seme.

Quindi si espande in suoli anche poveri di nutrienti e per lo più esposti a sud.

Il palèo è caratteristico dei sentieri apuani, insieme alle rocce calcaree e li rende insidiosi specialmente in caso di umidità e gelo.

 

 

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