(MS-Fivizzano) VINCA-FOCE DI VINCA (1333 m)-FOCE DI NAVOLA (1295 m)-FOCE RASORI (1320 m)–VINCA (Anello delle tre Foci - Itinerario lungo)
Loc. di partenza: VINCA (mt. 760)
Loc. di arrivo: VINCA (mt. 760)
Dislivello mt.: 573
Tempo totale: 5h 05'
Difficoltà: E
Punti d'appoggio: Vinca - Capanna Garnerone (necessarie le chiavi)
Rifornimento acqua: Vinca – Capanna Garnerone (in inverno)
Tratti di ferrata: No
Sequenza sentieri: 38 – 173 – 173/37 – 153 (ex 173A) – 38
DATA ESCURSIONE:14/06/2009 [IXLK]https://www.facebook.com/Escursioni.Apuane/photos/a.1985769234777600/1993033170717873/?type=3&theater[FXLK][TYLK]

[ILK]Vinca.html[FLK]Qui[TLK]un approfondimento su Vinca.
[ILK]Sentiero153.html[FLK]Qui[TLK]un approfondimento sul sentiero 153.
[ILK]Sentiero173.html[FLK]Qui[TLK]un approfondimento sul sentiero 173.
[ILK]Sentiero38.html[FLK]Qui[TLK]un approfondimento sul sentiero 38.


Partenza dalla piazzetta con il negozio di alimentari a fianco del quale ci sono le indicazioni dei sentieri 38, 175, 190.
I segni bianco rossi sono indicati bene per il borgo insieme ad altri verde-giallo.
Li seguiamo e quindi facciamo un bel giro per la parte alta di Vinca.
Subito si stacca a destra il sentiero 39 che trascuriamo e poi nella parte alta del borgo trascuriamo anche la deviazione per il 190 a sinistra (8’) ed in breve (10’) siamo all’inizio del sentiero nel bosco seguendo le indicazioni 38-175.
Esso è una mulattiera che sale in un castagneto, poco dopo, su un masso, presso una curva a sinistra del sentiero, si trova una bella ed interessante maestà con tre personaggi.
Poi usciamo dal bosco per salire su massi scistosi e, a destra, si vede molto bene la sagoma del monte Sagro.
Passiamo sopra la gola scavata dal canale Doglio, in basso sono ben evidenti alcune marmitte formate dalla forza delle acque.
A 30’ arriviamo ad una prima maestà (ca 900m), detta di Doglio, nella quale è un’immagine marmorea della Madonna Ausiliatrice datata 1890. Qua c’è un bivio: il sentiero 175 sale in alto a sinistra ed è diretto alla Foce di Giovo, mentre il 38, che seguiamo, si dirige a destra, un po’ più in basso, ed è uno stradello piuttosto ampio (è detto anche “la via dei tedeschi” poiché fatta costruire in periodo di guerra, esso proviene da destra dalla strada asfaltata che si trova più in basso).
Il bosco è ormai abbandonato e più in alto sono presenti bellissimi castagni centenari testimonianza dell’antica cultura del castagno molto diffusa anche in questa zona della Lunigiana. Più in alto (57’) sulla destra ci sono alcune costruzioni, dette case dei Fiorentini, di una struttura campeggio per vacanze estive: su una delle costruzioni è ancora scritto “Campo Firenze”, il complesso è comunque in abbandono da qualche anno.
Ancora pochi minuti (01h 03’) ed usciamo dal bosco, a sinistra c’è una casa che è stata riattata da qualche anno.
Il panorama si apre sulla sinistra sul pizzo d’Uccello, sulla foce di Giovo, sulla cresta Garnerone ed i sottostanti pendii erbosi e rocciosi, a destra in basso c’è il paese di Vinca ed in alto la mole imponente del Sagro.
Il sentiero è adesso piuttosto sassoso ed assolato, fatti pochi metri sulla destra, presso un ripiano, tracce di sentiero segnate portano in basso alla strada asfaltata citata precedentemente e l’escursionista più pigro può iniziare l’escursione proprio dalla strada tagliando quasi due ore di cammino. Il nostro sentiero 38 ci porta (1h 14’) ad un bivio: in alto a sinistra si stacca il 153 (ex 173A) per le guglie della Vacchereccia e la capanna Garnerone, invece a destra continua il 38 per la Foce di Vinca che noi seguiamo.
Il sentiero-strada dei tedeschi è uno stradello ampio, in parte inerbito, che all’inizio è molto panoramico sia sul Pizzo d’Uccello che sul monte Sagro.
Inizialmente sale moderatamente, poi entra nel bosco che a 01h 30’ diventa di pini ed inizia a salire più ripidamente.
Sono presenti muri di contenimento in cemento in parte distrutti. Ad 01h 41’ troviamo a sinistra indicazioni per la Capanna Garnerone (indica 40’): è un sentiero di raccordo tra il 38 ed il 173.
Ancora qualche minuto e lo stradello diventa molto ameno in falsopiano per poi salire nuovamente.
A 01h 45’ siamo presso uno slargo con indicazioni molto carenti, è necessario fare molta attenzione: uno sbiadito segno su un albero indica di salire subito a sinistra.
Seguiamo i segni sull’albero e superiamo subito un’interruzione causata da due alberi caduti e poco sopra troviamo i segni del sentiero ormai ben evidente.
A 01h 55’troviamo il bivio con il 173 diretto a Campocecina per la Foce del Pollaro che si dirige a destra presso il ravaneto, noi invece continuiamo a sinistra e a 02h 01’ siamo alla Foce di Vinca. Essa è molto panoramica sul monte Sagro, sullo Spallone e sul vallone che scende verso Foce Luccica.
Ci fermiamo un quarto d’ora e poi torniamo indietro di pochi metri e prendiamo a sinistra.
In un paio di minuti troviamo un’altra piccola foce, il sentiero continua nel bosco e si mantiene alto ed un po’ stretto, non difficile ma richiude un minimo di attenzione.
A 02h 32’ passiamo per un breve tratto molto panoramico sul Pizzo e sul Grondilice ed a 02h 41’ siamo alla Foce di Navola anch’essa panoramica in particolare sul vicino monte Rasori.
Ora il sentiero sale aperto a destra sul vallone delle Rose e poi cambia direzione dirigendosi a sinistra nel bosco, a tratti tra gli alberi si intravede il Pizzo, la Cresta Garnerone ed il Grondilice.
A 03h 11’ siamo alla Foce Rasori e ci dirigiamo alla vicina piazzola degli elicotteri che raggiungiamo in tre minuti. Essa è estremamente panoramica sul Grondilice e le sue propaggini tra cui spiccano la Forbice, il torrione Figari con il caratteristico masso sommitale e la punta Questa.
Si intravede il Cavallo, poi c’è la Tambura, il Sella ed il Macina. Ancora l’Altissimo e la cresta fino al Carchio e sullo sfondo il Corchia. Ben visibile la via Vandelli ed il selvaggio canal Fondone proprio sotto di noi.
Da parte opposta il monte Rasori ed il mare con la Capraia, la Gorgona e l’Isola d’Elba.
Sostiamo 15’ poi torniamo indietro alla Foce Rasori dove prendiamo il sentiero 37/173 che entra nel fitto bosco di abeti.
A 03h 24’ troviamo a sinistra il sentiero-raccordo con il sentiero 38 ed in breve siamo alla Capanna Garnerone presso la quale in inverno c’è una fonte che poi secca in estate (03h 33’).
Noi continuiamo per il 38 trascurando il 37 che si dirige alla Foce di Giovo. In breve il sentiero esce dal bosco e scende per una zona di rocce ed arbusti aperta sulle pendici della cresta Garnerone e sul Pizzo, superiamo un rudere ed a 04h 00’ siamo di nuovo sul sentiero 38 e quindi abbiamo chiuso l’anello.
A questo punto ripercorriamo, a ritroso, il tragitto della mattina.
A 04h 36’ siamo alla Maestà, a 04h 57’ siamo sulla strada, curviamo a sinistra per andare ai lavatoi presso la chiesa per rinfrescarci, poi prendiamo a sinistra della chiesa ed in pochi minuti siamo al punto di partenza (05h 05’).
Da Aulla si segue la statale 63 per Fivizzano, superata Rometta (6,6 Km) si prende la deviazione (13,3 Km) a destra per Gassano e da qua si continua, a destra, per Gragnola (15,7 Km) e Monzone (19,8 km) da cui si prosegue per Vinca (27,6 Km). L’ultimo tratto è incanalato in una valle selvaggia per poi inerpicarsi (ultimi 3 km) verso il borgo con 12 ripidi tornanti.
Anello interessante ed ameno che unisce Vinca alle tre foci che la collegano con Carrara e Massa. Il percorso è molto panoramico sul Sagro, Pizzo d’Uccello e Grondilice e Cresta Garnerone , in particolare la Foce di Vinca e quella Rasori le quali meritano una sosta di meditazione.
Una sosta in piazzetta allo spaccio alimentare di Andreina chiude piacevolmente l’escursione.

Di questo anello è consultabile su questo stesso sito anche la descrizione dell'itinerario più corto con partenza e arrivo nella via Tedesca, 2km dopo il paese di Vinca.
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