(MS-Carrara) CASTELPOGGIO–LA MAESTÀ(752m)-RETROPIZZA–MALPASSO(850m)–PASSO DELLA GABELLACCIA (895m)-CASTELPOGGIO (ANELLO)    
Loc. di partenza: Castelpoggio (547m)
Loc. di arrivo: Castelpoggio (547m)
Dislivello mt.: 470
Tempo totale: 3h 45'
Difficoltà: EE
Punti d'appoggio: Castelpoggio
Rifornimento acqua: Castelpoggio
Tratti di ferrata: No
Sequenza sentieri: 198(ex 47) - 185
DATA ESCURSIONE: 3/09/2010 [IXLK]https://www.facebook.com/Escursioni.Apuane/photos/a.1985769234777600/1991301174224406/?type=3&theater[FXLK][TYLK]

Si consiglia caldamente di leggere le note a questo itinerario per scoprire come è possibile evitare il tratto esposto
[ILK]Sentiero47.html[FLK]Qui[TLK]un approfondimento sul sentiero 47


Posteggiamo al parcheggio a fianco del cimitero di Castelpoggio. Qua subito a destra sale il sentiero che inizialmente costeggia il camposanto, poi attraversa la strada asfaltata e in 2’ sale ancora a destra come stradello asfaltato ben segnato in salita.
In breve esso diventa sterrato e passa per orti con panorama sulla costa e poi entra decisamente nel bosco.
A 9’ il sentiero devia a sinistra con lieve discesa e dobbiamo tralasciare il percorso principale che va a destra (prestare attenzione a non prendere la strada sbagliata),
La parte iniziale è un’ottima mulattiera nel castagneto lastricata con pietre e circondata da muri di contenimento e in buona salita .
A 15’ troviamo un riparo per cavalli e dobbiamo proseguire a sinistra per lo stradello che progressivamente diventa uno sterrato abbastanza ampio con tratti di salita ripida e altri di salita più dolce (anche qua, attenzione a non sbagliare).
Aumentano i pini e a 41’ siamo alla Maestà: questa è zona molto amata dai carraresi per picnic, per vacanza e per i pranzi dei giorni festivi, sono presenti alcune case private e un ristorante.
Proseguiamo seguendo il sottopasso, sotto la strada per Campocecina, per uno sterrato evitando le deviazioni a destra e a sinistra e continuando diritti, poco avanti ritroveremo anche i segni del sentiero. Adesso aggiriamo la modesta vetta della Pizza (951m) e saliamo dolcemente nel bosco fitto e fresco di pini e a 56’ cominciamo a scendere, poi il sentiero si apre e a 01h 03’ siamo a un bel punto panoramico sulla zona di Fosdinovo e dopo circa 3’ sulla sinistra si stacca un promontorio roccioso panoramico anche su Viano e Tenerano nel comune di Fivizzano.
Torniamo sui nostri passi e a 01h 09’ scendiamo decisamente sulla destra e subito dopo troviamo un cancello per le bestie al pascolo.
Il sentiero adesso prosegue nel bosco fitto e non è molto bello, a 01h 22’ abbiamo una finestra panoramica ancora sulla zona di Tenerano poi, con saliscendi con tratto finale in salita, percorriamo la zona di Malpasso che ci porta sulla strada asfaltata per Campocecina a 01h 30’.
Percorriamo un breve tratto sulla strada e a 01h 36’ il sentiero prosegue sulla destra per una pinetina piuttosto degradata.
Il cartello del Cai ci ricorda che ci sono alcuni tratti esposti, il sentiero è poco frequentato e all’inizio dominano i rovi poi il sentiero diventa più pulito e a 01h 47’ inizia il tratto più esposto che costeggia gli strapiombi della Tecchia della Dogana.
All’inizio il sentiero è in lieve discesa tra l’erba poi risale e diventare più tranquillo dopo 5’.
Ci sono pochi segni, ma la traccia è abbastanza evidente, in ogni modo bisogna tenersi sempre sulla sinistra e a 01h 59’ siamo a un punto panoramico sulla costa (il punto più alto dell’escursione) da cui scendiamo per un tratto degradato per salire ancora tra i pini e arriviamo alla Gabellaccia a 02h 08’ dove sostiamo 10’.
La Gabellaccia è un valico tra Carrara e la Lunigiana dove esisteva un’antica Dogana di cui rimangono i ruderi.
A 02h 37’ iniziamo la discesa sul sentiero 185 all’inizio molto ripida per sentiero anche piuttosto stretto poi lo stesso si allarga e a 02h 30’ troviamo sulla destra una deviazione per le Grotte della Tecchia abitate dall’uomo preistorico.
Scendendo costeggiamo la zona delle grotte e a 02h 46’ siamo al bivio con il sentiero 197 (ex 46) che prosegue a sinistra per Pontestorto e che noi tralasciamo continuando sul 185 che arriva a una zona di tipica macchia con presenza anche di cipressi e a 03h 17’ passiamo il Fosso della Liccia e poco dopo a 03h 21’ siamo a un bel punto panoramico su Gragnana, Carrara e la costa.
Scendiamo, costeggiamo un bel muro a secco e a 03h 28’ siamo alla Maestà di Castelpoggio dove è presente una marginetta con icona marmorea della Madonna col Bambino.
Proseguiamo l’ampio stradello nel castagneto che ci porta al paese di Castelpoggio, curviamo a destra per la strada e poco dopo siamo al cimitero dove finiamo l’escursione a 03h 43’.
Da Carrara si seguono le indicazioni per Gragnana (2,5 km) e per Castelpoggio (6,5Km) si attraversa il borgo e, alla fine di esso, ci si ferma presso il cimitero a un parcheggio molto grande.
Il percorso sarebbe da considerare E se non fosse per un breve tratto esposto e degradato sopra gli strapiombi della Tecchia della Dogana.
Questo tratto è comunque evitabile continuando per circa 1 Km sulla strada asfaltata invece di deviare a destra per la pinetina, come descritto nel percorso, risparmiando anche qualche minuto di cammino. L’anello non è particolarmente panoramico specialmente in estate quando il bosco è molto fitto, ma proprio per questo è adatto a fuggire dalla calura del piano.
Volendo l’escursionista può proseguire verso Campocecina o le Case Cardeto, ma il percorso diventa più lungo.
La zona della Maestà è amena e adatta a picnic e a semplici passeggiate nei boschi.
Assolutamente sconsigliato il tratto difficile con neve e ghiaccio.

AGGIUNTA DEL 31/12/2013: al momento attuale su tutto il tratto da Castelpoggio a La Maestà i segni biancorossi risultano decisamente radi e sbiaditi. Il tracciato è normalmente evidentissimo, snodandosi su strada sterrata, ma occorre prestare attenzione a un paio di deviazioni, come rimarcato nella descrizione dell'itinerario: la prima poco dopo aver lasciato il tratto asfaltato, la seconda immediatamente dopo il riparo per cavalli. In entrambi i casi occorre tenere la sinistra. Si consiglia, al riguardo, non fare troppo affidamento sui gps: alcune mappe mostrano infatti un tracciato del sentiero che non coincide col suo reale sviluppo, almeno nella prima parte.

ATTENZIONE!!!

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