(LU-Minucciano) GORFIGLIANO LOC. MOLINO – PIANELLACCIO (950m) – FANACCIA – PENDICI MIRANDOLA (1315m)
Loc. di partenza: GORFIGLIANO loc. MOLINO (605 mt.)
Loc. di arrivo: PENDICI MIRANDOLA (1315 mt.)
Dislivello mt.: 710
Tempo totale: 05h 20'
Difficoltà: E
Punti d'appoggio: Gorfigliano
Rifornimento acqua: Gorfigliano
Tratti di ferrata: No
Sequenza sentieri: Strada◆marmifera◆sentiero non numerato◆marmifera◆strada
DATA ESCURSIONE: 28/08/2011 [IXLK]https://www.facebook.com/Escursioni.Apuane/photos/a.1985769234777600/1992970404057483/?type=3&theater[FXLK][TYLK]

Parcheggiamo l’auto proprio sotto la Chiesa Vecchia in località Molino all’inizio del paese.
Percorriamo poi la strada verso il paese, superiamo un distributore di benzina e a 4’, presso il cartello della località Piana, saliamo verso destra seguendo le indicazioni per la chiesa e costeggiamo il Cimitero.
Seguiamo per la strada asfaltata e a 10’ prendiamo ancora a destra per la chiesa.
Continuiamo a salire e a 14’ siamo a un bivio: a destra la strada asfaltata continua in discesa per la chiesa, invece a sinistra sale uno stradello-marmifera non asfaltato diretto alle cave della Fanaccia. (I più pigri possono anche parcheggiare nel piazzale sotto la Chiesa Vecchia e di là iniziare l’escursione tornando indietro fino al bivio).
Lo stradello costeggia il modesto monte Calamaio che domina l’abitato di Gorfigliano.
Noi proseguiamo per lo stradello che è uno sterrato sassoso su cui possono passare anche le auto.
Salendo qualche minuto il sentiero si apre e permette di vedere bene la zona della chiesa e poi l’Appennino in lontananza e, salendo ancora, possiamo ammirare il lago di Gramolazzo con i borghi circostanti.
Il bosco poi aumenta e il sentiero lo attraversa all’ombra.
A 47’ tra pini e abeti il sentiero si apre sul Pisanino.
La salita si fa lieve e a 01h 13’ c’è un piccolo slargo e una discesa cui segue un tratto a semicerchio in falsopiano e una lieve salita: questa è la zona del Pianellaccio, in passato alpeggio dei pastori di Gorfigliano.
In alto il Pisanino e il Monte Mirandola dominano mentre sulla destra c’è il modesto Monte Castri alla cui sella (zona Catinelli) arriviamo in una decina di minuti.
Poi troviamo una capanna a 01h 32’ e il bosco di faggi (Fanaccia) che lascia veramente senza fiato per la sua bellezza.
Continuiamo e, a 01h 49’, prima di una scarica di massi un sentiero sale nel bosco ben evidente verso sinistra.
All’inizio c’è un segno di pipistrello, usato dagli speleologi.
Non è difficile vedere il sentiero in salita, infatti la marmifera continua con una rapida salita verso destra piuttosto degradata che non deve essere percorsa subito dopo la scarica di massi.
La salita inizialmente è ripida per ampie voltoline non segnate, ma ben evidenti.
C’è da dire che qua è là ci sono segni stinti di pipistrelli gialli o rossi che indicano le grotte.
A 02h 12’ c’è un bivio indicato su un albero, noi prendiamo verso sinistra in continua salita.
A 02h 28’ siamo presso una interessante dolina e, da sinistra, arrivano tracce di sentiero dal basso che rappresentano una via alternativa a quella che stiamo facendo.
Continuiamo a salire seguendo i rari segni e la traccia ben evidente e, ogni tanto, qualche ometto, alcuni tratti sono degradati dalla furia delle acque.
A 02h 50’ siamo all’imbocco di una grotta di buone dimensioni circondata da altri fenomeni carsici più in alto. Adesso è necessario salire ancora leggermente sulla destra seguendo gli stinti pipistrelli e lasciando sulla destra una piccola distesa di rocce bianche scavate dalle acque che i geologi chiamano lapiaz.
Siamo su una crestina e seguendola verso sinistra a 03h usciamo dal bosco.
Qua il panorama a 360° spazia dall’Appennino al Pisanino e al Monte Mirandola e alla zona circostante.
La zona tra le due montagne è conosciuta dagli speleologi come la “zona dei massesi” ed è particolarmente ricca di fenomeni carsici.
Volendo è possibile proseguire verso la zona dei Massesi e la sella tra i due monti a quota 1500 metri, ma per questa volta ci accontentiamo e torniamo sui nostri passi dopo una breve sosta di un quarto d’ora.
Il primo tratto di discesa va fatto con attenzione per non perdere i segni, comunque dall’ingresso della grotta si prosegue diritti fino a un ometto da cui la traccia risulta abbastanza evidente.
A 03h 44’ siamo al piccolo bivio e a 04h 03’ siamo sullo stradello-marmifera principale.
Dopo 10’ siamo alla baracca e da 04h 21h a 04h 31’ siamo nella zona del Pianellaccio.
A 05h 12’ siamo sulla strada asfaltata al bivio per la Chiesa Vecchia.
Volendo è possibile salire alla Chiesa e al Campanile (quota 750m) in circa 15’: c’è un piazzale per parcheggiare e poi si salgono alcuni tornanti ben restaurati fino alla Chiesa, a sua volta restaurata in lunghi anni di lavoro dai cittadini di Gorfigliano.
Annesso alla chiesa è un interessante museo etnografico e, naturalmente, il campanile.
(La salita, la discesa e la visita a chiesa e museo richiedono circa un’ora che non conteggiamo nei tempi di questo itinerario).
Seguiamo per tornare all’auto dove arriviamo a 05h 24’.
Da Castelnuovo Garfagnana seguire per Piazza al Serchio (16 km) e poi per Gorfigliano (25 km).
Partendo da Aulla si segue la statale per Fivizzano e il Cerreto, superate Rometta e Soliera (9 km), si devia a destra per Gassano e da qua per Gragnola e poi per Casola (22,5 km), da Casola si va a Pieve San Lorenzo e poi a Minucciano (29,5 km) e, superato il borgo, si arriva alla galleria superata la quale, in discesa, si raggiunge Gramolazzo (34,5) in pochi minuti, subito dopo ci sono le indicazioni per Gorfigliano (36 km) deviando verso destra.
Il percorso proposto è facile, ma richiede, nella parte più alta, capacità di orientamento, infatti ci sono rari segni gialli e rossi degli speleologi (anche piuttosto stinti) e qualche ometto.
Quindi chi vuol salire fino a uscire dal bosco sappia che al ritorno è necessaria attenzione nella parte alta.
Poi la traccia diventa molto evidente anche se i segni sono pochi.
Il tratto della marmifera è a livello turistico.
Quindi sconsigliamo di salire alla parte alta del bosco in presenza di nebbia e quando le giornate sono brevi. Per il resto la Fanaccia è veramente un luogo incantevole pieno di magia accentuata dalla luce che filtra tra i faggi magari in presenza di un po’ di nebbiolina.
Noi non siamo saliti alla zona dei Massesi ricca di fenomeni carsici, chi volesse può avventurarsi con attenzione.
La salita alla Mirandola e al Pisanino è decisamente difficoltosa presentando passaggi impegnativi con difficoltà a livello alpinistico.
Tutta la zona è ricca di fenomeni carsici con presenza di grotte importanti ancora da studiare.
Molto bello è poi visitare la Chiesa Vecchia di Gorfigliano e l’annesso museo che da soli valgono una gita.

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