DATA ESCURSIONE: 24/03/2013 [IXLK]https://www.facebook.com/Escursioni.Apuane/photos/a.1985769234777600/1992968977390959/?type=3&theater[FXLK][TYLK]
Arrivati a Forno si attraversa il paese fino alla Filanda ben riconoscibile anche perché a fianco di essa si staglia il modesto, ma affilato, Pizzo del Cotonificio. Questa struttura fu ideata per utilizzare le Sorgenti del Frigido per produrre elettricità, ma poi fu adibita alla lavorazione del cotone.
È possibile parcheggiare nelle vicinanze lungo la strada, come facciamo noi e in un paio di minuti siamo al ponte di ferro che attraversa il fiume che porta l'indicazione Vicolo delle Tre Casette e un segno bianco rosso del Cai a indicare l'inizio del sentiero 154.
Saliamo alcuni scalini di cemento e poi il sentiero prosegue a sinistra (segno) passando di fronte ad alcune costruzione per poi salire nuovamente con tratto scalinato che per buona parte costeggia un alto muro che delimitava la zona di proprietà del Cotonificio.
Saliamo e a 20' un segno ben evidente ci dice che il sentiero sale a sinistra, mentre la traccia principale continua verso destra, diretta a un gruppo di case presso terrazzamenti.
Saliamo e il panorama si apre su tutto il complesso della Filanda, in parte distrutto, in cui si riconosce il camino, sulle cosiddette Sorgenti del Frigido.
Queste sono una risorgenza spettacolare di acque provenienti da tutto il settore nord-orientale delle Apuane dal Grondilice fino al Macina che va ad alimentare il fiume Frigido.
Passiamo sotto alcune case e poi attraversiamo le loro pertinenze sempre seguendo una traccia ben evidente e ben segnata.
La primavera si mostra nella abbondante fioritura di viole, bucaneve, epatiche e anemoni.
Intorno il panorama si apre a partire dal Monte Sagro.
A 34' siamo presso dei vecchi terrazzamenti con tratti molto panoramici sulla Filanda e le zone circostanti.
A 43' la salita si fa molto ripida poiché taglia i terrazzamenti, poi il sentiero continua per un bosco di conifere e il panorama si apre su tutte le Apuane dal Sagro fino al Cavallo.
Poi un breve tratto di discesa cui segue altra salita fino ad arrivare a 01h 08' al Pizzo della Bandiera dove incrociamo un sentiero non numerato, ma segnato, che proviene dalla Maestà Fruzzetti, presso la quale passeremo più tardi.
Il Pizzo della bandiera è una bella cresta panoramica sulle vette apuane dal Sagro al Cavallo.
Adesso il sentiero sale ripido con tornantini nel bosco per poi addolcirsi con tornanti più lunghi e meno faticosi e la visuale si apre sul monte Brugiana e le cave delle Casette.
A 01h 34' siamo a un bivio dove le indicazioni molto chiare dicono di continuare sulla destra per Piano dei Santi.
Nei pressi c'è il punto più alto dell'escursione intorno a 615 metri.
Adesso scendiamo e a 01h 45' siamo presso un gruppo di ruderi che costituiscono l'antico borgo di Pian dei Santi, sulla sinistra ci sono le indicazioni per la vicina Miniera di Onice e per Casania, ma è possibile anche proseguire, per sentiero non numerato, fino a recuperare il sentiero 161 Resceto-Castagnolo.
Alcune delle costruzioni del borgo furono usate anche dai cavatori della vicina cava di onice, la zona è circondata da terrazzamenti segno di antiche coltivazioni.
Oggi rimangono ulivi e qualche vigna e qualche rudere che è stato recuperato e sono presenti interessanti cartelli che raccontano la storia delle famiglie che hanno abitato queste piane, i cartelli continuano per tutto il tratto di sentiero che seguiremo fino alla Maestà Fruzzetti.
Sostiamo qualche minuto e a 01h 52' continuiamo per sentiero segnato, ma non numerato, che inizia dalla casa presso il bivio per Casania e la aggira.
Il tracciato è sempre ben evidente e i segni abbondano, il primissimo tratto segue i terrazzamenti fino a una casa ben risistemata (ca' dei Piangin) con bella vista sulla strada, sul Frigido e su Caglieglia e Casette.
Continuiamo a scendere fino a un'altra costruzione immersa tra vigne e in posizione molto panoramica (ca' d' Palanchin) dove facciamo due chiacchiere con l'attuale proprietario.
Scendiamo e a 02h 21' siamo sotto la ca' dei Totè e ancora più avanti c'è un'altra costruzione in ristrutturazione presso delle terrazze molto pulite.
Poi a 02h 26' arriviamo alla Maestà Fruzzetti con icona marmorea della Madonna risalente al 1891 e fatta costruire da Antonio Fruzzetti. Salendo, il sentiero continua fino a recuperare il 154 al Pizzo della Bandiera e passando per la sorgente della Freddana, invece noi scendiamo per tornare a Forno con altro percorso (quello che inizia dal Ponte dell'Indugio e già descritto in una precedente escursione). Sostiamo presso la Maestà per una decina di minuti fino a 02h 37' e scendiamo nel bosco con tratti anche scalinati, sulla destra, in basso, si distende Forno.
A 02h 52' siamo presso una casa in ristrutturazione tra viti e alberi da frutto e dopo di essa prendiamo a destra in discesa e subito dopo siamo presso la casa con un bel orologio dipinto.
Poi seguiamo una recinzione e continuiamo sulla sinistra fino a delle costruzioni rosso-arancio dove siamo a 02h 59' e scendiamo per tratti scalinati a cemento fino ad arrivare a una stradina asfaltata che, sulla sinistra porta al cimitero, noi scendiamo adesso verso destra e a 03h 14' siamo sulla strada principale che attraversa Forno dopo aver attraversato il ponte posto di fronte alla vecchia Casa Socialista. Adesso seguiamo la strada in salita che fiancheggia il Frigido e a 03h 28' siamo di nuovo alla Filanda chiudendo l'anello, ancora un paio di minuti e siamo all'auto.
Da Massa si segue via Bassa Tambura in direzione Forno, a 4 Km si incontra Canevara, più avanti si trascura una strada che sale a sinistra in direzione Casette.
A 6,5 Km un bivio: a sinistra la strada si dirige a Forno mentre a destra continua per Gronda e Resceto.
Dopo un chilometro raggiungiamo Forno che si sviluppa lungo il torrente e la strada.
Ancora un chilometro circa e arriviamo alla ex-Filanda con di fronte il Pizzo del Cotonificio.
Il percorso è semplice anche se la salita inizialmente è molto ripida.
Interessante è la zona della Filanda, importante testimonianza di archeologia industriale, oggi centro di accoglienza dell'ente Parco.
È possibile anche visitarla almeno nella parte recuperata.
Inoltre a fianco della Filanda ci sono le cosiddette Sorgenti del Frigido che sono una risorgenza carsica.
La zona di Piano dei Santi è incantevole per la sua posizione e per i panorami, il percorso ad anello che inizia da esso è arricchito da alcune indicazioni sulla storia delle famiglie che in passato hanno abitato queste balze e che ancora provvedono a coltivare le vigne e a mantenere le case in buono stato. Volendo in pochi minuti da Pian dei Santi è possibile accedere alla Miniera di Onice, ormai abbandonata, anche se in realtà non si tratta di onice, ma di un calcare colorato.
Comunque la visita alla miniera è bene effettuarla con persone che già la conoscano.
Interessanti sono anche i panorami sulle Apuane settentrionali dal Sagro fino al Cavallo, e anche oltre nella zona di Piano dei Santi.
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