(LU-Stazzema) GALLENA (354 m) - MARGINETTA DI MONTE ORNATO (680 m) - CASA ZUFFONE (745 m) - CASE BAZZICHI (867 m)
Loc. di partenza: GALLENA (354 m)
Loc. di arrivo: CASE BAZZICHI (867 m)
Dislivello mt.: 530
Tempo totale: 04h 30'
Difficoltà: E
Punti d'appoggio: Gallena
Rifornimento acqua: Gallena
Tratti di ferrata: No
Sequenza sentieri: traccia SAV◆113(ex 3)◆113C(ex 3A)◆113(ex 3)_113C(ex 3A)◆traccia SAV
DATA ESCURSIONE: 08/12/2019

Iniziamo l'escursione dal borgo di Gallena, presso uno spiazzo parcheggio poco sotto la piccola chiesa del paese. Siamo arrivati qua mediante una strada di circa 2 km che si stacca dalla SP 9, poco dopo Seravezza in direzione Castelnuovo.
[Gallena è un borgo collinare nel comune di Stazzema, circondato da terrazzamenti coltivati. Si trova alle pendici occidentali del crinale che divide la Valle del Vezza da quella di Sant'Anna di Stazzema. È già citato nell' XI secolo. Il borgo trasse impulso dalla presenza di miniere di piombo argentifero (Miniere del Bottino) e dalla lavorazione del marmo. La piccola chiesa di Santa Barbara risale al secolo XI, ma fu ristrutturata alla fine del 1800.]
Presso la chiesa, intitolata a Santa Barbara protettrice dei cavatori e dei minatori, si trova il monumento in marmo ai Caduti della Grande Guerra. Inoltre c'è una statua in bronzo di Santa Barbara opera di Mario Salvatori posta nel 1997.
Prima dello spiazzo parcheggio, ci sono alcune indicazioni dei sentieri. Un cartello riporta informazioni sui Sentieri della Pace di Sant'Anna di Stazzema ai quali conduce la traccia SAV che stiamo per percorrere. Altri due cartelli sono relativi alle Miniere del Bottino cui conduce un sentiero che si stacca più in alto, dalle ultime case del paese.
Dalla piazzetta seguiamo una piccola strada cementata che passa tra le case di Gallena, lasciando la chiesa alle nostre spalle. Evitiamo una deviazione verso destra e saliamo con qualche tratto ripido.
A 3', presso le case più alte, troviamo l'indicazione del sentiero SAV per le Case di Monte Ornato e l'innesto nel sentiero 113.
[Il Sentiero Alta Versilia, conosciuto con l'acronimo SAV, è costituito da un insieme di mulattiere e sentieri recuperati dall'Unione dei Comuni della Versilia con l'intenzione di valorizzare il territorio e promuovere un turismo sostenibile. È sostanzialmente un anello che unisce Seravezza con Stazzema con diversi itinerari secondari. Esso si sviluppa per circa 50 km, tocca più di 20 borghi e si sviluppa nei Comuni di Seravezza, Stazzema e Pietrasanta. In esso ci sono 12 itinerari principali, mai troppo lunghi, e diversi itinerari secondari. Il SAV fu inaugurato nel maggio 2013. Purtroppo la manutenzione del sentiero è carente.]
Il sentiero che andiamo a percorrere è piuttosto evidente, ma non è segnato, a parte qualche vecchio segno giallo o blu, che comunque ci serviranno per orientarci in alcuni punti. Quindi è richiesta un po' di attenzione per non perdere la traccia, specialmente oggi con tante foglie cadute nel bosco.
Dal cartello andiamo a destra in salita avendo, all'inizio, una recinzione sulla destra che delimita delle proprietà. Poi siamo subito nel castagneto, a 11' la traccia si fa piuttosto larga e vediamo dei ruderi sulla sinistra.
Raggiungiamo poi una captazione di acqua, che rimane sulla destra (con breve deviazione). Dopo di essa la traccia si restringe e aumenta la ripidità, nel bosco non molto fitto. Dietro noi il panorama si apre sulla Cava Trambiserra, poi su Minazzana e il Cavallino di Azzano e sul Monte Altissimo. Scorgiamo qualche segno giallo o azzurro. Poi la traccia diventa meno ripida e passiamo per tratti con pochi alberi.
A 31' siamo a un bivio, una traccia sale verso sinistra, ma noi dobbiamo prendere verso destra: un vecchio segno giallo su una roccia aiuta a orientarsi. Poco più avanti nel bosco c'è un cubo formato da mattoni forati, chissà come portati in questo luogo. Prima dei mattoni dobbiamo salire verso sinistra (presente un segno blu). Segue un tratto molto ripido con qualche tornantino.
A 46' dobbiamo andare a destra a un altro bivio e ci aiutano ancora dei segni blu sulla traccia giusta. Salendo scorgiamo, tra gli alberi spogli, Altissimo, Corchia, Pania della Croce. Quella che stiamo percorrendo è una mulattiera come si evince dai massi che la formano.
A 57' siamo alla base di un crinale e la traccia si mantiene un po' in basso con diversi alberi caduti. Proseguiamo e a 01h 08' superiamo un ripido canalino, oggi privo di acque, che è un tributario del Canale di Gallena a sua volta affluente del Vezza. Dopo 5' c'è un breve tratto infrascato e poi ripidi tornantini. Intravediamo tra gli alberi Fiocca, Sumbra e Freddone.
A 01h 08' saliamo un breve tratto scalinato nella roccia. Intanto nella vegetazione dominano le stipe e le querce. Ancora pochi minuti di salita e, a 01h 21', cominciamo a scendere nel versante verso Sant'Anna. Sulla nostra destra c'è il modesto e boscoso Monte Ornato (662 m) [Alcune cartine confondono il Monte Ornato con il più alto Pizzo dell'Argentiera (861 m) che si trova a sinistra.]
Adesso scendiamo per recuperare il sentiero 113. Subito troviamo numerosi ruderi, sulla sinistra e un muro si staglia proprio di fronte a noi lungo il sentiero. Sulla destra, sempre tra gli alberi, vediamo la costa versiliese profondamente urbanizzata. Segue un tratto più ampio e a 01h 30' siamo a un vecchio cippo di confine tra i comuni di Pietrasanta e di Stazzema. Subito dopo troviamo un bivio segnalato del SAV.
A destra scende una traccia per Vitoio, Capriglia e Foce Noci. Andiamo a sinistra, lasciando sulla destra alcuni ruderi, e a 01h 34' siamo sul sentiero 113 in prossimità di una marginetta. Il sentiero 113 proviene da Capezzano Monte ed è diretto a Palagnana (nel suo lungo percorso passa da Casa Zuffone, Foce di Sant'Anna, Farnocchia, Foce del Pallone e Alto Matanna). La marginetta è detta delle Case di Monte Ornato (o dello Zuffone) ed è stata restaurata nel 2012. Essa possiede un'icona marmorea opera della scultrice venezuelana Maria Gamundi che rappresenta una madre con la figlioletta morta in ricordo della strage di Sant'Anna di Stazzema.
Ricordiamo che in zona, nel luglio del 1944, vi furono duri scontri tra partigiani e soldati tedeschi e che da qua passarono alcuni reparti implicati nella strage di Sant'Anna (erano diretti all'Argentiera e alla Vaccareccia).
Sostiamo qualche minuto e poi saliamo per tratti scalinati e, a 01h 40', arriviamo presso un altro bivio con cartello segnalatore: pochi metri più avanti sulla sinistra ci sono le Case del Monte Ornato, ridotte a ruderi. Consigliamo una visita al sito per il suo interesse storico.
[Le case di Monte Ornato fanno parte del borgo sparso di Sant'Anna di Stazzema. Prima della seconda casa si scende a sinistra per tratto scalinato e si arriva ai resti di una vecchia miniera da cui sgorga una sorgente (Fonte dell'Argentiera). Qua è stata scavata una vasca nella roccia per raccogliere l'acqua e sulla roccia stessa ci sono diverse coppelle e vaschette rotonde. Inoltre vicino alla vasca ci sono iscrizioni e sigle forse di origine etrusca. Quindi è presumibile che il sito fosse conosciuto dai liguri apuani e dagli etruschi e fosse legato, oltre ad attività estrattiva, anche ad antichi culti delle acque.]
Adesso saliamo nel bosco con percorso agevole e a 01h 53' arriviamo alla Casa Zuffone o meglio Casina Bianca dello Zuffone. Questa è ridotta in ruderi, ma, all'esterno, ci sono tavoli per la sosta e il ristoro e una parte è coperta per fare un po' di cucina. Qua c'è il bivio tra i sentieri 113 e 113C, il secondo sale verso sinistra per Case Bazzichi e la Foce di Sant'Anna mentre il primo prosegue a destra per la Focetta di Sant'Anna da cui continuerà anch'esso per la Foce di Sant'Anna o Foce del Compito. Al bivio sono presenti le necessarie indicazioni e varie lapidi e una Madonna.
Il primo tratto è molto ripido e troviamo subito, a sinistra, una lapide che ricorda il partigiano Italo Evangelisti, qua caduto il 30 luglio 1944. Poi la salita si addolcisce.
Percorriamo la mulattiera nel castagneto fino ad arrivare, a 02h 18', a un ampio pianoro panoramico dove si trovano due grosse costruzioni (case Bazzichi). Siamo nel punto più alto dell'escursione. Oggi ci sono molte nuvole e non si vede niente, ma nelle belle giornate il panorama è notevole. Esso si apre sulla sinistra sui modesti Pizzi del Bottino e dietro sulle Apuane: Folgorito, Sagro, Carchio, Altissimo, Sumbra, Fiocca, Corchia, Panie, Forato (ben visibile il foro), Croce e oltre. Il luogo sembra un alpeggio e una delle case è in buon stato ed è collegata con teleferica a uno stradello sottostante che costituisce il Sentiero 113 (poco sotto la Focetta di Sant'Anna). Presso l'arrivo della teleferica c'è l'indicazione del Sentiero 113C che scende verso destra ameno costeggiando la seconda costruzione.
Dato il tempo decidiamo di tornare sui nostri passi, ma l'escursionista può continuare per la Foce di Sant'Anna descrivendo un anello fino a tornare a Casa Zuffone (già descritto in una precedente escursione alla quale rimandiamo).
Torniamo indietro percorrendo lo stesso percorso fatto all'andata. A 02h 44' siamo a Casa Zuffone e a 03h siamo alla marginetta dove sostiamo qualche minuto. La discesa del sentiero a tratti molto scivoloso ci fa perdere tempo e siamo a Gallena a 04h 30'.
Da Seravezza si segue la SP 9 in direzione Castelnuovo Garfagnana. Dopo 2,1 km prendere la deviazione a destra in salita che porta a Gallena (4,4 km) nella piazzetta presso la chiesa, dove inizia il sentiero SAV.
Questa escursione percorre il sentiero SAV per la Marginetta di Monte Ornato. Poi è possibile descrivere un anello salendo a Case Bazzichi fino alla Foce di Sant'Anna da cui si torna indietro con il sentiero 113 (anello già descritto in altra escursione). Noi ci siamo limitati a salire a Casa Bazzichi causa il maltempo.
I luoghi attraversati portano testimonianze storiche delle antiche popolazioni, come le coppelle e le iscrizioni delle Case di Monte Ornato.
Inoltre c'è il ricordo delle stragi compiute dall'esercito tedesco contro i partigiani e le popolazioni civili. Scarsi sono i panorami, eccetto a Case Bazzichi. Il tratto del SAV è poco segnato, per quanto evidente. Qualche segno nuovo e qualche indicazione sarebbero certamente utili. Con la pioggia il fondo del sentiero è scivoloso e va percorso con attenzione, specialmente in discesa.

ATTENZIONE!!!

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