DATA ESCURSIONE: 21/04/2024
[ILK]MonteMatanna.html[FLK]Qui[TLK]un approfondimento sul Monte Matanna
La strada asfaltata finisce in un parcheggio non molto distante dalla chiesa principale di Pomezzana, intitolata a S. Sisto, col suo grande campanile, un po' pendente. Il luogo è panoramico su Farnocchia, e i Monti Lieto e Gabberi. Non trovando posto noi parcheggiamo più sotto (605m). Il borgo è dominata dalla mole del Monte Matanna. Saliamo per la strada e, prima del parcheggio alto, troviamo sulla destra una scalinata in cemento che ci porta subito dentro il borgo. Poi seguiamo la strada nel paese verso destra. Stiamo percorrendo un breve raccordo per il sentiero 106 (Trescolli-Rifugio Forte dei Marmi). Il raccordo inizia pochi metri più in basso, presso il parcheggio.
[Pomezzana si estende lungo un crinale ben esposto al sole, nel versante ovest del Monte Matanna, presso il Colle della Castellina, dove esisteva un castello. Il borgo è citato sin dall'VIII secolo e possiede una bella chiesa intitolata a S. Sisto con arredi di pregio, ricostruita nel XIX secolo. Inoltre c'è l'Oratorio della Madonna delle Grazie, restaurato nel XVI secolo. Il paese ha una lunga tradizione nell’artigianato del ferro. Vicino al paese ci sono vecchie cave di pietra di Cardoso.]
Percorriamo le strade del borgo in lieve salita e a 7' troviamo le indicazioni del sentiero 106, a sinistra va verso il Rifugio Forte dei Marmi, mentre a destra va a San Rocchino. Proseguiamo verso destra e in un paio di minuti siamo all'Oratorio della Madonna delle Grazie, con a fianco una casa con un bel trompe-l'oeil con un mazzo di girasoli e il gatto Otto. Poi la strada diventa sterrata e, subito dopo, c'è una fontana a sinistra, con icona marmorea di Sant'Antonio. A 15' arriviamo a una costruzione: l'officina dei fratelli Milani (lavorazione artigianale del ferro). Oltre all'officina c'è anche un salto d'acqua sulla sinistra (Grotta del Papa). Poco prima dell'officina sale a sinistra un ampio sterrato diretto a cave di pietra situate più in alto, esso recupera il 106. Dallo sterrato, in alto, inizia poi una traccia per Bovalica (vedi relativa escursione). Il sentiero 106 va a destra seguendo per un po' la strada asfaltata che termina all'officina, ma le indicazioni e i segni sono assenti.
Seguiamo la strada e a 19' la lasciamo per salire verso sinistra, seguendo il 106 (presenti indicazioni). Siamo su mulattiera con qualche tratto lastricato. Essa sale e poco dopo percorriamo un ponte di legno su un modesto rio che scende da sinistra. Salendo vediamo tra gli alberi il borgo di Pomezzana con dietro la Pania della Croce e il Corchia. Segue qualche saliscendi e un po' di salita. A 27' sulla destra, un po' distante, c'è un traliccio dell'elettricità. Poi iniziano le case, presenti anche più in basso a destra, siamo in località Le Calde.
A 33' arriviamo (681m) a un bivio (presenti indicazioni) presso una casa. A destra scende un cementato che è il 106 per San Rocchino (che percorreremo al ritorno). Noi andiamo invece a sinistra, sempre per cementato, diretto ad alcune case vicine e con indicazione per Bovalica, Foce di Grattaculo e per gli Agriturismo Agrifoglio e Alpeggio. Saliamo e il cementato diventa sterrato, evitiamo tracce che vanno a sinistra. Poco dopo siamo presso un rudere con indicazione a sinistra per la Fattoria dei Druidi. Segue una casa dove inizia una salita gradinata per la parte alta del borgo. Proseguiamo in avanti.
A 41' siamo a un rudere con indicazioni per salire a sinistra (da evitare una traccia in discesa). Dopo 3' siamo a un altro rudere e saliamo a sinistra per tornantini ripidi che ci portano a 56' a un bivio: a destra indicazione per l'Alpeggio e a sinistra per l'Agrifoglio. Andiamo a destra e dopo altri 3' siamo a un altro bivio. A sinistra a pochi passi c'è l'Agriturismo l'Agrifoglio, noi proseguiamo verso destra. Il sentiero adesso è ameno nel bosco e subito siamo a un ponte con abbeveratoio (o lavatoi). Lungo il percorso ci sono vecchie panche in legno per riposarsi e qualche segno rosso. Poi sulla sinistra comincia una recinzione elettrificata e, a 01h 05', a sinistra, c'è l'Agriturismo l'Alpeggio e dopo due minuti un bivio. A sinistra sale una traccia segnata che recupera più in alto il sentiero 121 (la zona sulle cartine è indicata Spondacci). Noi proseguiamo a destra e percorriamo un ponte di legno un po' instabile. Sulla sinistra c'è un rudere che dovrebbe essere una vecchia calchera (la traccia segnata per il 121 sale anche da qua). Il sentiero prosegue con qualche tratto su roccia, poi a 01h 11' superiamo un canale e subito dopo c'è un breve tratto di ripida salita.
A 01h 14' siamo presso una vecchia teleferica per la legna, continuiamo a salire e a 01h 23' siamo alla Foce di Grattaculo (864m) panoramica, tra le fronde, su Prana e Lago di Massaciuccoli. Qua transita il sentiero 113 (Capezzano-Palagnana) che percorre un tratto comune con il 121 (Fonte Moscoso-Foce di San Rocchino). Percorsi pochi metri andiamo a sinistra seguendo il 121 mentre il 113 va a destra per la Foce del Pallone (al ritorno torneremo a Grattaculo percorrendo un tratto di questo sentiero). Saliamo lievemente, trascuriamo una traccia che scende a sinistra e subito dopo, a 01h 31', siamo a un trivio. A sinistra scende il 121 diretto al Rifugio Forte dei Marmi (flebile indicazione) mentre a destra una traccia va a recuperare il sentiero 113. Noi proseguiamo in salita per una evidente traccia che porta alla zona alta di Toggiano. Questo sentiero sale nel bosco anche piuttosto ripidamente, è molto evidente, ma non è segnato, salvo qualche segno rosso stinto. Tra gli alberi notiamo sulla sinistra il borgo di Pomezzana, piuttosto in basso.
A 01h 51' abbiamo sulla destra i ruderi di una calchera e subito dopo una traccia scende a sinistra a recuperare il sentiero121. Noi andiamo a destra e dopo 5' siamo sulla cresta erbosa, nella parte alta della località Toggiano, presso una modesta recinzione di pali. Di fronte a noi il panorama si apre su Piglione e Prana e sul catino percorso dal sentiero 113 diretto alla Foce del Pallone. Sulla sinistra c'è la panoramica ed erbosa quota 1034 (nella cartina 4Land indicata 1020) dove tra poco andremo. Ora continuiamo sulla sinistra, sul crinale, per traccia ben evidente fino a uno spiazzo panoramico alla base della cresta SSO del Matanna (1054m) dove siamo a 02h 03'. Salendo a sinistra si percorre la cresta SSO del Matanna (vedi relativa escursione). Invece la traccia prosegue verso destra diretta alla base della cresta ESE dello stesso monte (vedi relativa escursione).
Dopo una breve sosta a 02h 10' torniamo indietro fino al punto dove eravamo saliti dalla Foce di Grattaculo. Da qua saliamo verso l'erbosa Quota 1034 che si trova di fronte a noi. Seguiamo una evidente traccia in lieve salita e a 02h 21' siamo sulla modesta vetta (1034m). Il panorama è splendido sul Matanna ma si apre anche su Casoli, Camaiore, Massacciucoli, costa e mare con le isole. Dopo una breve sosta scendiamo in direzione sud per recuperare il sentiero 113. La traccia è evidente ed è indicata da vecchi segni rossi. Le pendici erbose sono ricche di giunchiglie in fiore. Il sentiero scende per tratto erboso con pochi alberi, vanno evitate delle deviazioni a destra o a sinistra. Seguono alcuni tratti più ripidi e poi la vegetazione aumenta.
A 02h 43' ci inseriamo sul sentiero 113 (909m). Qua questo fa una curva a gomito e c'è un segno rosso all'inizio del sentiero da noi percorso. Lo stesso sentiero continua in discesa per Bollogno, località sopra Casoli (vedi cartina 4Land dove il sentiero è segnato). Ora scenderemo con il sentiero 113 fino a San Rocchino. Il sentiero è ameno e ben camminabile e si sviluppa nel bosco. A 02h 52', sulla sinistra, c’è un piccolo spiazzo panoramico fino alla costa (attenzione a non sporgersi). Proseguiamo e dopo 5' scorgiamo sulla destra una traccia e che trascuriamo.
A 03h 02' siamo nuovamente alla Foce di Grattaculo. Proseguiamo trovando subito dei ruderi sulla destra dopo i quali, a 03h 05', a una curva, una traccia sale a destra diretta a San Rocchino, noi proseguiamo sul sentiero 113. Troviamo subito i ruderi di un edificio immerso nella vegetazione. Ancora qualche minuto e usciamo dal bosco e il sentiero continua tra vegetazione bassa e a 03h 20’ siamo presso l’agriturismo “Il Paesaggio” che rimane sulla sinistra, immerso tra poggi coltivati con bella vista sulla costa e sul Prana.
Continuiamo per ampio sterrato e a 03h 29’ siamo a S. Rocchino (803m). Qua si trova una cappella intitolata a San Rocco, siamo nel comune di Stazzema, ma a pochi metri da quello di Camaiore per cui questa zona fu, a lungo, causa di controversie tra la comunità di Pomezzana e quella di Casoli per i diritti di pascolo. Qua arriva il sentiero 107 (La Culla-Monte Gabberi-San Rocchino) e transita il sentiero 113 che abbiamo percorso. Inoltre verso destra scende il sentiero 106 che seguiremo per tornare a Pomezzana. Il sentiero è un ampio stradello sterrato e carrozzabile che porta alle Calde (attenzione alle auto che transitano).
Scendiamo e ben presto troviamo sulla destra una grande abitazione con recinzione e poco dopo, a 03h 40', una grande marginetta con icona marmorea del 1726 dell’Ascensione della Madonna. La strada continua con ampi tornanti in discesa segnalati da grandi pali verdi della corrente. A 03h 58’ siamo a un curvone a U presso il quale c’è un vecchio ponte in pietra ormai inutilizzato e dopo 5' siamo a una fonte con lavatoio e indicazioni. Qua c'è un bivio: a sinistra scende una strada asfaltata, prosecuzione dello sterrato che abbiamo percorso da San Rocchino, che va a recuperare la strada per Pomezzana. Noi seguiamo l'altra, anch'essa asfaltata, che sale alle Calde e costituisce il sentiero 106. Saliamo, poi la strada si restringe e passa presso le case delle calde. A 04h 23' chiudiamo l'anello arrivando al bivio per l'Agrifoglio. Proseguiamo per il percorso fatto all'andata e a 04h 45' terminiamo l'escursione.
Da Seravezza si prosegue sulla strada provinciale per Castelnuovo Garfagnana, oltrepassata Ruosina (3,8 km), si prende la deviazione a destra per il fondovalle in direzione Stazzema.
Si oltrepassa Ponte Stazzemese, Mulina (8 km) e Culierchia, e si prende la ben evidente deviazione a destra per Pomezzana e Farnocchia (8,5 km). Poi si curva a sinistra seguendo le indicazioni per Pomezzana (10 km) e si prosegue fino al paese (12,8 km).
Questa escursione è una variante delle salite al Matanna, senza arrivare in vetta (cosa che, comunque, consigliamo a chi non ci sia mai stato rimandando alle relative escursioni). Di interesse il bel borgo di Pomezzana, la zona dell'agriturismo Il Paesaggio e San Rocchino. Naturalmente molto panoramico lo spiazzo alla base della cresta SSO del Matanna e la Quota 103. Abbiamo usato una traccia che scende dalla base del Matanna al sentiero 113(ex 3) anch'essa panoramica sulla costa e sul Prana. L'escursionista può fare le sue variazioni utilizzando i sentieri e le tracce, segnate o meno, presenti in zona. Non ci sono difficoltà in condizioni di bel tempo, un po' di attenzione è richiesta con neve e ghiaccio. I tempi sono riducibili eliminando le soste e con la buona gamba dei giovani escursionisti.
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