(MS-Carrara) PASSO DELLA GABELLACCIA-MONTE PUNTONE (814 m)-QUOTA 849 -PASSO DELLA GABELLACCIA
Loc. di partenza: Passo della Gabellaccia (895 m)
Loc. di arrivo: Passo della Gabellaccia (895 m)
Dislivello mt.: 165
Tempo totale: 02h 15'
Difficoltà: E
Punti d'appoggio: nessuno
Rifornimento acqua: nessuno
Tratti di ferrata: No
Sequenza sentieri: 197◆traccia Monte Puntone◆197◆traccia di crinale◆197◆traccia◆strada
DATA ESCURSIONE: 01/03/2025

[ILK]Gabellaccia.html[FLK]Qui[TLK]un approfondimento sulla Gabellaccia.

Arrivati al valico della Gabellaccia, caratterizzato dai ruderi della vecchia Dogana e indicato da un cartello stradale, parcheggiamo l’auto. Possiamo farlo in uno slargo della strada, un centinaio di metri più avanti, sulla destra. In un paio di minuti siamo al passo (892m) e ci portiamo sul lato destro della strada, dove sono le indicazioni dei sentieri, mentre i ruderi sono a sinistra. Il passo è panoramico sulla costa e sul promontorio di Montemarcello e, da parte opposta, sull'Appennino.

[Conosciuta anche come Dogana della Tecchia, la Gabellaccia è un valico tra Carrara e Lunigiana, oggi attraversato dalla provinciale per Campocecina. In passato qua passava il confine tra lo stato di Massa-Carrara (poi granducato di Modena) e il territorio di Fivizzano (granducato di Toscana), quindi passando da queste parti era necessario pagare il dazio, la cosiddetta gabella, da cui il nome dispregiativo che è rimasto alla zona. Nel 1848 con il passaggio di Fivizzano agli estensi il confine smise di esistere. Oggi rimangono solo dei ruderi che si trovano nel territorio di Carrara.]

La Gabellaccia è un importante nodo di sentieri, qua arriva il 198 (ex 47, Castelpoggio-Maestà-Gabellaccia: 4,2 km) e inizia il 184 (Gabellaccia-Case Respettolo: 5,2 km). Transitano poi il 185 (Castelpoggio-Rifugio Carrara: 6,4 km) e il 197 (ex 46, Ponte Storto-Maestà della Villa: 6,9 km) che per un tratto coincidono per separarsi proprio alla Gabellaccia. Qua sono presenti le necessarie indicazioni e questo è il punto più alto dell'escursione.

Seguiamo il sentiero 197 che è quello più a sinistra. Esso scende tra gli alberi con breve tratto molto ripido. Ma dopo poco la ripidità diminuisce. Sulla destra, tra gli alberi, si intravede la mole del monolito del Puntone. Passiamo poi per tratto su ghiaino, con tratti aperti sulla Torre di Monzone. Stanno sbocciando le prime primule (Primula vulgaris) insieme a viole, ellebori ed epatiche. Poi segue un tratto di lieve discesa.
A 14' sulla sinistra c'è una fonte. Dopo un paio di minuti, da sinistra, arriva un'ampia traccia (838m), che porta alla strada asfaltata. Proseguiamo in discesa e poco dopo (21') a sinistra c'è un ometto (813m) che indica una flebile traccia che seguiremo al ritorno. Essa porta alla vicina quota 849 e poi recupera la traccia in salita incontrata pochi minuti prima. Invece a destra scende una traccia più ampia, probabilmente una vecchia forestale. Proseguiamo e in un paio di minuti siamo a una prima curva del sentiero, con di fronte una traccia sul crinale che seguiamo. Essa arriva a una modesta quota 801 e poi scende a recuperare il sentiero. Naturalmente è possibile seguire il 197.
A 29' siamo di nuovo sul 197 e pochi metri dopo siamo a una terza decisa curva (774m) verso sinistra (la terza del sentiero). Qua lasciamo di nuovo il sentiero e seguiamo l'evidente traccia di fronte a noi. Su un albero poco distante una flebile traccia P arancione aiuta nell'individuare il percorso comunque molto evidente. Sulle cartine la zona è indicata come Mandriella. In un paio di minuti arriviamo a un masso di calcare cavernoso con un modesto ometto e una utile freccia rossa. La freccia indica il percorso per il Monolito del Puntone, raggiungibile in circa 20' andando a destra. Noi invece seguiamo l'evidente traccia di fronte a noi per salire al Monte Puntone. Poco dopo ci spostiamo verso sinistra e arriviamo a 35' a una sorta di pianoro (786 m), nelle cartine indicato come quota 783. Scendiamo seguendo la traccia poi ci spostiamo verso destra fino ad arrivare a un bel rudere dove siamo a 38'. Esso si trova in uno spiazzo alla base del monte. L'edificio è fatto di blocchetti di calcare con pregevole copertura a volta ancora esistente in una parte dello stesso. Adesso saliamo al monte che è di fronte a noi. Andiamo subito un po' a destra e poi a sinistra tra giovani alberi e calcare cavernoso. Saliamo al meglio, poi intercettiamo una evidente traccia, probabilmente di animali, e la seguiamo portandoci sul pianoro sommitale. Esso presenta affioramenti rocciosi e alberi. Andiamo a sinistra nel punto che appare il più alto (820m) dove siamo a 49'. Tra gli alberi vediamo la Pizza, la Rocca da Tenerano, la Torre di Monzone e l'Appennino ligure. Intravediamo i paesi della Lunigiana, ma la visibilità è pessima e gli alberi ostacolano molto. Poi ci portiamo nel lato destro del pianoro dove individuiamo altri risalti minori: (820m) e (821m) dove siamo rispettivamente a 58' e 60'. Le quote rocciose sono molto vicine tra loro, circa una trentina di metri. Scendiamo per un canalino roccioso che ci porta a una sorta di trincea tra la parte destra e quella sinistra del pianoro sommitale. Poi ci fermiamo a 01h 06' per rifocillarci. Dopo un quarto d'ora torniamo indietro. Scendendo abbiamo possibilità di vedere il Monolito del Puntone, o Dente del Gigante, tra gli alberi, sulla sinistra.
A 01h 43' siamo di nuovo al masso segnato dove c'è il bivio per il Monolito. Proseguiamo e recuperiamo il 197 che lasciamo subito per la traccia di crinale. A 01h 49' siamo di nuovo sul 197. Dopo 4' siamo al bivio con l'ometto e saliamo verso destra. La traccia è stretta e inizialmente evidente. Poi si sposta verso sinistra avendo a destra, a pochi metri, un punto panoramico sul Monte Puntone, ma la vista è ostacolata dagli alberi. Adesso saliamo per traccia o al meglio alla vicina quota 849 (852m) dove siamo a 02h 01'. Proseguiamo per tratto aperto e in un paio di minuti siamo sull'ampia traccia che sale da sinistra dal 197. A 02h 08' siamo sulla strada alla curva e a 02h 19' concludiamo l'escursione.
Da Carrara si segue la strada per Gragnana, Castelpoggio e Fosdinovo. Molto prima di quest’ultimo paese, si prende la deviazione a destra per Campocecina (9,5 km) che si segue per altri 5 km fino alla Gabellaccia. Essa è ben riconoscibile per la presenza di ruderi sulla destra e per il cartello indicatore (Loc. Dogana Della Tecchia – Gabellaccia).
Questa escursione completa le due relative al Monolito del Puntone, alle quali aggiungere la salita al modesto Monte Puntone, raggiungibile in circa 15'. Chi volesse salire al solo Monte Puntone potrà farlo seguendo questa breve escursione. Di interesse sono i ruderi di un edificio sotto il monte che appare di pregevole fattura, costruito usando la pietra locale e con bel soffitto a volta in parte ancora esistente. Il monte è modesto e boscoso per cui i panorami non sono pregevoli, ma di sicuro più interessanti in una giornata migliore di quella che è capitata a noi. Al ritono abbiamo seguito una traccia segnata con un ometto che sale alla modesta quota 849 da cui recupera la strada seguendo una traccia più ampia descritta in una precedente escursione.

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