ALTISSIMO (cave meridionali)
Esse si trovano in testata alla valle del Serra e comprendono cinque cave tutte abbandonate. La zona fu forse esplorata da Michelangelo Buonarroti alla ricerca di giacimenti di marmo statuario per le sue opere. Egli, probabilmente, si rese conto della potenzialità della zona, ma lo sfruttamento iniziò solo alla fine del XVI secolo con estrazione di ottimo statuario. Le storie su opere di Michelangelo scolpite con marmo dell’Altissimo sono totalmente prive di fondamento. Lo sfruttamento divenne più intensivo con Henraux a partire dal 1800 e per seguire le migliori vene di marmo si salì progressivamente sempre più in alto rendendo oltremodo difficoltoso l’accesso anche per i cavatori.
Viste dal basso le cave sono le seguenti: Cava Mossa; cava Macchietta e cava Fitta (abbastanza vicine); cava dei Colonnoni e cava della Tacca Bianca (anch’esse abbastanza vicine). Le ultime quattro sono tutte nella stessa zona, comunicano o comunicavano tra loro e sono ben visibili, specialmente dal Picco di Falcovaia, e lasciano sbalorditi per l’arditezza della posizione.