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informazioni estratte dal "Dizionario delle Alpi Apuane" del Prof. Fabio Frigeri
MAGGIORE (monte)
Il monte Maggiore è interamente compreso nel territorio del comune di Carrara e raggiunge l’altezza di 1390 metri. I cavatori di Carrara lo chiamano anche Ciregiola o, in dialetto, Zirsola, anche se il termine dovrebbe riferirsi ad una sua propaggine meridionale dove si trovano le cave omonime. Seguendo la cresta sud del monte Sagro arrivati al monte Spallone (1639 m) essa si biforca. A sud-est la stessa si dirige verso Foce Luccica e poi devia verso sud-ovest con il contrafforte secondario della Cima d’Uomo (960 m) che finisce a Colonnata. Invece a sud-ovest la cresta si abbassa verso Foce della Faggiola e la quota 1456 da cui scende per risalire con la mole del Monte Maggiore che poi scende con i suoi contrafforti a dividere i canali marmiferi di Carrara. In particolare dalla quota 1276 IGM si distacca verso sud-est un contrafforte secondario in cui riconosciamo il monte Serrone (1062,5 m) che divide il canale marmifero di Colonnata da quello di Fantiscritti. Il monte Sagro, detto monte dei carrarini, si trova, in realtà, a confine tra Fivizzano e Massa per cui il Maggiore dovrebbe essere il vero monte locale dominando, con la sua mole, la città del marmo. Molto probabilmente, il nome gli deriva dal fatto di essere il più grande monte visto da Carrara. Sicuramente esso riveste un grande interesse alpinistico con i suoi versanti orridi e precipitosi su rocce infide e salire alla vetta non è mai banale per cui è un monte poco frequentato.
Alle pendici del monte Maggiore, formato interamente da marmo, si aprono le cave più conosciute e più produttive di Carrara e dell’intera zona apuana. La sua vetta è molto panoramica sulla costa e le isole da Viareggio fino alla Spezia e sugli orridi canaloni che formano i bacini marmiferi carraresi. Inoltre il panorama è molto bello anche sulle Apuane nel loro complesso e sulla sottostante città di Carrara.