TACCA BIANCA (cave della)
Sono cave situate nel versante meridionale del monte Altissimo, quello visitato da Michelangelo Buonarroti nel XVI secolo. Lo sfruttamento iniziò alla fine dello stesso secolo con estrazione di ottimo statuario, fu nel 1800 con Henraux che lo sfruttamento divenne più intensivo e per seguire le migliori vene di marmo si salì progressivamente sempre più in alto rendendo oltremodo difficoltoso l’accesso anche per i cavatori. Il nome Tacca Bianca deriva dai detriti che hano macchiato di bianco la parete del monte. Le cave ormai sono tutte dismesse e l’estrazione avviene nel vicino Pizzo di Falcovaia. Alla base della cresta per la quota 1460 c’è la cava Mossa (851m) impropriamente detta cava Michelangelo, infatti mai lo scultore usò il marmo dell’Altissimo per le sue opere. Salendo verso ovest ci sono le cave Macchietta (1081m) e Fitta (ca1100m) che sono scavate nella montagna e tra loro comunicanti. Più in alto le cave dei Colonnoni (cresta sud-ovest) da cui si diparte la passerella aerea (i Tavoloni) per la cava della Tacca Bianca (1180m). Il piazzale di quest’ultima è sorretto da un muraglione a picco sulla cava Fitta e dalla cava un sentiero aereo intagliato nella roccia porta al passo del vaso Tondo.