FRIGIDO (sorgente del)
La sorgente del Frigido si trova a 235 metri nel versante occidentale del Monte Castagnolo presso Forno vicino alla Filanda e al sentiero 154. La cavità principale è collegata con un secondo ingresso (detto localmente Bucone) situato 500 metri più a monte che svolge la funzione di troppo pieno e può produrre spettacolari cascate in caso di precipitazioni molto intense. La sorgente ha una portata di 1550 l/sec che possono arrivare a 8000 ed è la più grande in Toscana. L'area di alimentazione della sorgente, oltre al settore settentrionale delle Alpi Apuane, si estende al settore nord-orientale (Pisanino, Cavallo, Tambura, Sella, Macina e buona parte della Carcaraia). Uno dei primi studiosi a interessarsi a questa sorgente fu Lazzaro Spallanzani (1729-1799) che la visitò di persona nel 1783 e intuì la provenienza delle acque da zone poste oltre lo spartiacque principale della catena apuana. La sorgente testimonia il fenomeno, diffuso sulle Alpi Apuane, della cattura di acque per via sotterranea da parte dei bacini costieri a danno di quelli interni. Ciò si spiega con la composizione della catena montuosa apuana, costituita da rocce calcaree molto permeabili che si comporta come un enorme serbatoio acquifero che assorbe le abbondanti precipitazioni apuane. La sorgente è oggi considerata un geosito di interesse nazionale (categoria sorgenti di natura carsica), lo stato di conservazione è considerato buono e il rischio antropico è molto basso. La sorgente fu sfruttata dalla Filanda (vedi) per produrre corrente elettrica e di recente è ripresa l'utilizzazione per il borgo di Forno.