PERVINCA MAGGIORE
(Vinca major)
LO SPAZIO DI FABIO - rubrica curata da Fabio Frigeri
19 febbraio 2013

(f.f.) la pervinca è pianta comune presente nelle zone più basse della catena. La sua bellezza è dovuta al suo fiore dal colore particolare. Non è pianta protetta.

So perché sempre ad un pensier di cielo
misterïoso il tuo pensier s'avvinca,
sì come stelo tu confondi a stelo,
vinca pervinca;

(G. Pascoli) [1]

IL GENERE VINCA

Famiglia Apocynaceae

Vinca L. fu classificato da Linneo nel 1753.

Il nome generico Vinca deriva dal latino vincăpervinca (e vicăpervīca), ae di incerta origine. Alcuni la collegano al verbo latino vincĭo, is, vinxi, vinctum, īre (= legare, cingere) poiché i lunghi steli striscianti, sottili e flessibili, erano usati per preparare ghirlande. Altri, invece, la collegano al verbo, sempre latino, vinco, is, vīci, victum, ĕre (= vincere) per il fatto che la pianta vince l'inverno con le sue foglie sempreverdi, oppure perché era in grado di curare numerose malattie. Come ricorda anche Plinio la pianta era conosciuta dai greci col nome χαμαιδάφνη cioè alloro strisciante.

Il genere Vinca comprende sette specie conosciute con il nome di pervinca. Sono piante erbacee di piccole dimensioni, perenni, sempreverdi, rustiche, sono diffuse nel bacino del Mediterraneo e nelle regioni tropicali asiatiche e africane. Esse hanno fusti striscianti che radicano facilmente formando densi tappeti, ma i cauli fioriferi sono eretti. Le foglie sono intere, ovali e opposte, sono glabre e presentano un breve picciolo. I fiori solitari presentano cinque petali di colore bianco, rosa o di un azzurro intenso tendente al viola denominato, appunto, color pervinca tipico delle specie Vinca major e Vinca minor. Il frutto è un follicolo.

Sono piante comuni nei boschi e nelle siepi, nei luoghi umidi e freschi e amano terreni ricchi in mezzombra o in ombra.

Alcune specie sono coltivate a scopi ornamentali in particolare Vinca rosea proveniente dal Madagascar che presenta fiori bianchi macchiati di rosso. Esistono numerosi cultivar delle principali specie di Vinca. Comunque sia Vinca major che Vinca minor si comportano come piante infestanti nei territori dove sono state introdotte come in Australia e Nuova Zelanda e negli Stati Uniti.

In passato queste piante erano usate contro malattie come cefalee, vertigini, disturbi della memoria. Le foglie sono emostatiche e per questo erano usate nella cura della tubercolosi polmonare. Da queste piante si ricava un amaro attivo contro dispepsia e anemie. Un alcaloide ricavato dalla Vinca Rosea è usato in chemioterapia contro diverse forme tumorali. Un altro alcaloide, la vincamina, abbassa la pressione sanguigna. Comunque nel complesso sono piante tossiche da usare con grande cautela.

In Italia sono presenti Vinca major, Vinca minor (pervinca minore) e Vinca difformis (pervinca sarda endemica in Sardegna).

Vinca major (Pervinca maggiore)

VINCA MAJOR

Vinca major L.

Classificata da Linneo nel 1753.

Conosciuta volgarmente come: pervinca maggiore, pervinca.

Il nome specifico major deriva dal latino maiŏr, maiŭs (= più grande) in riferimento alle dimensioni di questa grande che è più grande rispetto alla congenere Vinca minor.

La Vinca major è pianta erbacea perenne, rizomatosa, sempreverde e stolonifera. I lunghi stoloni radicanti permettono a questa pianta di formare intricati tappeti erbosi dai quali si alzano steli fiorali alti fino a 50 centimetri. Ha foglie ovato-lanceolate con picciolo lungo, opposte, coriacee, verde-scuro e lucide nella pagina superiore e chiare e opache in quella inferiore. I fiori sono lungamente picciolati e singoli, sono costituiti da 5 lobi di colore azzurro-violetto conosciuto come color pervinca e hanno un anello biancastro alla fauce. La fioritura può prolungarsi dall'inizio della primavera all'autunno se le condizioni lo permettono. Il frutto è un follicolo.

A questa pianta sono riconosciute proprietà astringenti, digestive, diuretiche e ipotensive. Le foglie sono usate contro il catarro, la diarrea, le emorroidi e nella preparazione di amari. Nel complesso è comunque, come le congeneri, pianta tossica per la presenza dell'alcaloide vincristina che causa disturbi intestinali.

La Vinca major è usata come pianta ornamentale ed esistono interessanti cultivar con fiori dal bianco al violetto e foglie variegate. Questa pianta è stata introdotta in America, Australia e Nuova Zelanda dove è diventata specie infestante. In Italia è, probabilmente, autoctona solo nelle zone centro-meridionali, ma è presente ormai in tutte le regioni.

Esistono due sottospecie con areali distinti: Vinca major subsp major e Vinca major subsp. hirsuta, la prima è presente nel sud Europa e quindi anche in Italia mentre la seconda in Turchia e nel Caucaso. La nostra sottospecie ha piccioli pelosi con peli corti, mentre l'altra ha piccioli più densamente pelosi e peli più lunghi e petali dei fiori molto più stretti.

La specie Vinca minor ha dimensioni minori e le foglie sono più strette e senza peli.

Così riporta il botanico apuano Pietro Pellegrini[2]:

986. – Vinca majorL.

= Pervinca major – Scop

(luoghi in cui è stata osservata:) Lungo la ferrovia tra Villafranca e Filattiera e a Filattiera tra la stazione ferroviaria e il paese. Comunemente coltivata come pianta ornamentale nei giardini, specie nella forma a foglie variegate.

Volg. Pervinca maggiore. Fiorisce da marzo a maggio. Pianta erbacea perenne.

Pellegrini cita anche Vinca minor L.

LA PIANTA

Classificazione: Superdivisione: Spermatophyta; Divisione: Magnoliophyta (Angiospermae); Classe: Magnoliopsida; Sottoclasse: Asteridae; Ordine: Gentianales; Famiglia: Apocynaceae; Genere: Vinca; Specie: Vinca major

Forma biologica: Ch rept (camefita reptante). Camefita (simbolo Ch): piante perenni e legnose alla base, con gemme svernanti poste ad un'altezza dal suolo tra i 2 ed i 30 cm. Reptanti (simbolo: rept) hanno un accrescimento strisciante aderente al suolo.

Descrizione: pianta erbacea perennante[3] rizomatosa e sempreverde, essa produce stoloni lunghi fino a 1 metro che emettono radici e formano un esteso tappeto erboso. Gli steli fiorali sono eretti e raggiungono i 50 cm. Le foglie sono opposte, lungamente picciolate, coriacee, verde-scuro e di forma ovata.
I fiori sono singoli inseriti all'ascella delle foglie superori, hanno un lungo peduncolo e la corolla è formata da cinque lobi troncati all'apice e ristretti alla base dal tipico colore azzurro violetto con anello bianco alla fauce. Il frutto è un follicolo fusiforme.

Antesi: marzo-maggio con possibile seconda fioritura a settembre-ottobre.

Tipo corologico: euro-mediterranea dalla Spagna alla Turchia, ma naturalizzata in tutti i continenti. Presente in tutte le regioni italiane.

Habitat: siepi, boschi, rive dei fiumi dal piano fino a 800 metri. Ama terreni umidi e cresce bene sia in pieno sole che all'ombra.

Conservazione: la specie non è compresa nella LRT (Lista Rossa Toscana) delle specie vegetali protette. In Emilia-Romagna è pianta protetta come le congeneri.

Altre foto relative a questa specie, presenti su questo sito possono essere consultate qui

 

Attenzione: le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimentari eventualmente indicati sono a puro scopo informativo. Decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro uso a scopo alimentare, curativo e/o estetico.



note

1 I versi sono tratti da Pervinca nella sezione Alberi e fiori della raccolta di poesie Myricae (1891-1900) di Giovanni Pascoli (1855-1912) . Il poeta fu docente al Liceo Classico di Massa e aveva casa a Castelvecchio di Barga, dove è sepolto, ai piedi delle nostre montagne. In diverse sue poesie descrisse la bellezza delle Alpi Apuane.

2 Pietro Pellegrini “Flora della Provincia di Apuania ossia Rassegna delle piante fanerogame indigene, inselvatichite, avventizie esotiche e di quelle largamente coltivate nel territorio di Apuania e delle crittogame vascolari e cellulari, con la indicazione dei luoghi di raccolta”, Stab. Tip. Ditta E. Medici, Massa, 1942. Il testo è stato ristampato in copia anastatica nel maggio 2009 dalla Società Editrice Apuana di Carrara per conto della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. Pag. 2 03.

3 Perennante si riferisce a piante annuali che in condizioni favorevoli prolungano per diversi anni il periodo vegetativo.