(MS-Comano) LAGASTRELLO DIGA (M.1159)-LAGO SQUINCIO-PASSO SASSEDA-MONTE MALPASSO (m.1715)-CIMA CANUTI (m.1743)-LAGO VERDAROLO (m.1310)-LAGO SCURO-PASSO SASSEDA-LAGO SQUINCIO-LAGASTRELLO DIGA (in parte Anello)
Loc. di partenza: LAGASTRELLO - DIGA (mt.1159)
Loc. di arrivo: LAGASTRELLO - DIGA (mt.1159)
Dislivello mt.: 584
Tempo totale: 5h 45'
Difficoltà: E
Punti d'appoggio: Passo del Lagastrello
Rifornimento acqua: Ponte della diga (fonte a 100 metri)
Tratti di ferrata: No
Sequenza sentieri: 703/C - 703 e 00 - 00 - 703/A - 703/B - 703 - 703 e 00 - 703/C
(DATA ESCURSIONE: 28/07/2013).

Dopo aver superato il Passo del Lagastrello (bar ristorante la Baracca) continuiamo per qualche centinaio di metri fino al ponte della diga del Lagastrello (o Lago Paduli).
Prima del ponte la strada continua in direzione Parma e della vicina località Prato Spilla, invece sulla destra, seguendo il ponte, si prosegue per Reggio Emilia e in particolare per il monte Ventasso.
Superato il ponte parcheggiamo lungo la strada, un centinaio di metri in direzione Emilia c'è una bella fonte di acqua freschissima.
Qui iniziano i sentieri 659 e 659/A per il Rifugio Sarzana presso il lago Monte Acuto e il sentiero 703/C, che seguiamo, per il Lago Squincio dove si innesta nello 00 di crinale.
Percorriamo il ponte panoramico sulle strutture del lago artificiale del Lagastrello e poi proseguiamo verso sinistra.
Dove c'è il cartello stradale di Comano e della Comunità Montana della Lunigiana, a 5', il sentiero sale verso destra per la faggeta. L'indicazione del cartello indica AVP che è l'Alta Via dei parchi. Esso è abbastanza ampio e sale subito piuttosto ripido; a 12' abbiamo un tratto di falsopiano e poi sale ancora e a 18' c'è un primo bivio con indicazione del 703 per Rigoso, da una parte, Lago Scuro e Prato Spilla dall'altro e dello 00 per il passo del Lagastrello.
Qua c'è una radura e poche decine di metri più avanti ci sono altri cartelli che indicano anche lo 00 per Passo Sasseda, Monte Malpasso e Sella Canuti che sono le nostre destinazioni.
Di fronte abbiamo il Lago Squincio sovrastato dal monte Malpasso. Questo lago è storico confine tra Emilia e Toscana (e in passato confine di stato), è di origine glaciale e fu sbarrato per ricavarne elettricità; oggi è ridotto a un cerchio di circa 200 metri di diametro e sta trasformandosi in una torbiera.
Prendiamo verso destra costeggiando il lago in alto ed evitando le tracce che riportano in basso. Dopo un brevissimo tratto di discesa prendiamo a salire anche decisamente.
A 40' siamo ad una radura presso un canale sassoso che poi costeggiamo mantenendoci alla sua sinistra per poi spostarci decisamente verso sinistra.
Più avanti c'è una breve discesina con a destra una radura con scarica di massi e poi il sentiero sale nuovamente.
Attenzione perché il sentiero continua anche prima della discesina per poi mescolarsi con la traccia segnata che stiamo seguendo.
Saliamo ancora e a 01h 13' arriviamo al Passo Sasseda o del Belvedere.
Infatti salendo per tracce sulla destra si arriva a una modesta vetta (punta Belvedere o Sasseda, alta 1512 metri, panoramica sulla valle dell'Enza). I cartelli indicano il 703 a destra in discesa per il Lago Scuro, che faremo poi al ritorno mentre il sentiero di crinale 00 prosegue verso sinistra che è anche la direzione che dobbiamo prendere. La traccia segue il crinale boscoso in salita, con qualche tratto aperto e la salita diventa progressivamente più aspra, con qualche tratto su piastroni che si superano agevolmente con l'aiuto dei faggi, e a 01h 47' siamo sul crinale. Questo è molto panoramico sul lontano massiccio delle Apuane e sul lago Paduli, sul monte Acuto, sul monte Alto, sulla Nuda, sull'Alpe di Succiso e sul monte Giogo, avendo da parte opposta la catena appenninica sul Bocco, Bragalata, Sillara, Matto e così via, mentre ancor dietro c'è la valle dell'Enza.
Proseguiamo in salita per il crinale ricco di belle fioriture e a 02h 15' siamo sulla vetta erbosa del monte Malpasso.
In passato il monte era chiamato Painesi, nome usato anche per la dorsale, invece il Malpasso era la vicina sella luogo di transito di contrabbandieri e viandanti tra la Lunigiana e il parmense.
Sostiamo 7' e poi scendiamo in direzione della vicina sella Canuti (1698m) dove arriviamo a 02h 32' e saliamo fino ad arrivare a 02h 40' alla Cima Canuti (1743m) che è il punto più alto dell'escursione, da dove, continuando per il crinale lo 00 si arriva alla Foce Branciola e al monte Bocco. Dalla Foce Branciola con il sentiero 110 poi si potrebbe scendere al Passo del Lagastrello.
Noi torniamo indietro alla Sella (02h 51') e scendiamo a sinistra seguendo il sentiero 703/A diretto al Lago Palo e all'innesto con il sentiero 705 per Prato Spilla.
Il sentiero si sviluppa in lieve discesa a mezzacosta per una prateria di mirtilli appena incisa dalla traccia del sentiero stesso. Scendendo intravediamo il lago Palo sulla sinistra e a 03h 10' troviamo altre indicazioni: il 703/A scende a sinistra verso il Lago Palo mentre a destra abbiamo le indicazioni del sentiero 703/B per la Scaliccia e la AVP, noi seguiamo quest'ultimo che scende costeggiando le pendici del Malpasso sempre per la prateria di mirtilli, a 03h 24' troviamo i primi alberi quindi la traccia si allarga nella faggeta.
Scendiamo e a 03h 49' ci innestiamo nel sentiero 703 e proseguiamo verso destra in direzione del vicino lago Verdarolo.
Il sentiero è adesso un ampio stradello nel bosco e poco dopo scende a destra, parte dalla quale rimane anche il lago, e subito dopo troviamo ulteriori indicazioni: noi dobbiamo continuare ancora verso destra mentre la località Scaliccia rimane pochi minuti a sinistra.
Nei pressi c'è anche un'area ristoro attrezzata con panche dove ci fermiamo a 03h 56' a rifocillarci.
La breve sosta termina a 04h 14' poi riprendiamo il sentiero costeggiando il lago scendendo nei pressi dello stesso.
Risaliamo quindi ad uno stradello e in breve siamo al lago Scuro, che troviamo totalmente asciutto, lo costeggiamo tenendolo a destra e a 04h 35' siamo nei pressi dell'alveo da cui il sentiero sale decisamente verso il passo Sasseda,tratto breve ma molto ripido.
Evitiamo dei segni rossi che portano direttamente al Belvedere e a 04h 51' siamo al passo dove chiudiamo l'anello e prendiamo a scendere per il percorso fatto qualche ora prima; a 05h 27' siamo nuovamente al lago Squincio e deviamo per seguirne la riva.
Dopo 5' siamo alla radura da cui scendiamo l'ultimo tratto fino alla strada dove arriviamo a 05h 44' e a 05h 49' siamo alla fine dell'escursione, all'inizio dei sentieri per il monte Acuto.
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