(DATA ESCURSIONE: 27/09/2026)
Usiamo la numerazione dei sentieri delle cartine, anche se il percorso non riporta i numeri. Esso comunque è sempre segnato con ben evidenti i vari bivi.
La partenza è presso lo slargo (wp095;520m) che costituisce il Passo del Cucco dove transita il sentiero TL (15ᵃ tappa) Monzone-Fosdinovo. Esso si trova, provenendo da Fosdinovo, pochi metri dopo la deviazione, a sinistra, per Ponzanello per strada asfaltata, la quale porta anche al Museo della Resistenza di Fosdinovo. Dallo spiazzo si gode di bella vista sull'Appennino e sulle Apuane, in particolare su Pizzo d'Uccello e Pisanino, Cresta Garnerone e Sagro. Da parte opposta della strada la tappa 16 (Fosdinovo-Aulla) si dirige verso le Prade.
Il TL è un percorso escursionistico costituito da 16 tappe principali e numerose varianti. Il tracciato è interamente a mezza costa nell’Alta e media Val di Magra. Esso fu inaugurato nel 1986 e si snoda lungo antichi tracciati della Lunigiana, tra borghi, pievi e castelli. È lungo in tutto 238,5 km (di cui 151 km sterrati) ed è segnato in bianco e rosso con a volte un triangolo con la sigla TL, le tappe variano da 11 a 20 km e i posti tappa offrono possibilità di pernottamento.
Purtroppo, il TL è un progetto che ha perso lo smalto iniziale. Come premesso noi useremo i numeri dei sentieri in cartina (vedi anche quella dei sentieri di Fosdinovo scaricabile in rete) che sono stati attribuiti dal Cai Sarzana.
Siamo quindi su un ampio stradello sterrato che costituisce il sentiero 290 (Quattro strade-Fosdinovo: 9,7 km). Esso fino a Monte Carboli è TL. Lo seguiamo in salita tra pini. Subito c’è una casa, in basso a destra. Poi siamo tra castagni e a 7’ ci sono dei tralicci dell’elettricità. Poco dopo il sentiero scende nella pineta e a 13’ evitiamo una traccia che va a sinistra. Adesso la traccia è diventata un sentiero stretto tra arbusti in lieve salita. A 16’ arriviamo al gruppo di case di Monte Carboli con un tratto di sterrato asfaltato. Sono queste case abbastanza recenti da cui una strada porta a recuperare la Spolverina e poi Fosdinovo.
Dopo 2’ siamo a un bivio: il 290 va a destra diretto a Fosdinovo. Noi seguiamo la traccia di sinistra che costituisce il sentiero 295 (Monte Carboli-Forte Bastione-innesto Spolverina: 4,4 km). A 22’ siamo a un bivio (wp101; 576 m): a sinistra scende il sentiero 284 (Monte Carboli-Pulica-innesto 298 per Marciaso: 4,4 km). Il tratto fino al bivio e poi il 284 sono TL e anche Sentiero dei Ducati. Quest’ultimo presenta i segni SD.
Il Sentiero dei Ducati, articolato in 12 tappe e 5 varianti, inizia da Reggio Emilia e termina a Sarzana per uno sviluppo di 201 km. La tappa 10 è Casola-Monzone e la tappa 11 Monzone-Fosdinovo.
Il 284 lo percorreremo poi da Pulica tornando indietro.
Saliamo e troviamo altre case e un allevamento di asini (qua è il punto più alto dell’escursione 585 m). Poi scendiamo nel bosco. A 31’ a sinistra c’è un avvistamento per la caccia. Più avanti c’è un tratto aperto con panorama su Nattapiana, Pizzo e Pisanino. A 39’ siamo sulla strada asfaltata. A poca distanza, andando a destra, si recupera la Spolverina (La Foce). Noi andiamo a sinistra e subito ci sono alcuni edifici di una stazione elettrica. Adesso seguiremo il 297 (La Foce-innesto 284 presso Pulica: 2,2 km) che in questo tratto è la strada per Pulica.
Scendiamo e a un bivio la lasciamo andando a destra a 47’. Seguiamo uno stradello in discesa a tratti degradato e a 01h recuperiamo la strada dopo aver fiancheggiato una casa. Prima della strada, a destra, c’è uno spiazzo panoramico su Pulica con dietro l’Appennino. Poco dopo sulla strada c’è una casa sulla sinistra. A 01h 08’ sulla destra c’è il piccolo cimitero (wp097; 438 m) di Pulica. Procediamo e a 01h 12’ siamo a un bivio e andiamo a sinistra, qua c’è una marginetta con icona della Madonna col Bambino del 1827. Invece a destra si stacca il sentiero 298 diretto al cimitero di Marciaso.
Saliamo per la strada e troviamo un gruppo di case sulla destra con alcune icone marmoree. Continuiamo a salire costeggiando una proprietà con recinzione e a 01h 18’ lasciamo la strada (wp100; 426 m) e andiamo a destra per stradello erboso. La strada continua a sinistra come sentiero 297, noi adesso seguiamo il 284 (qua torneremo tra poco dopo aver visitato il borgo e a questo incrocio seguiremo lo stesso 284 in discesa. Questo tratto è TL e SD. In breve, a 01h 24’, siamo in via San Rocco, presso l’omonima cappelletta (maestà) (wp098; 441m).
All’interno c’è un pregevole bassorilievo in marmo con Madonna e Bambino e San Rocco e San Sebastiano del 1576. Sotto un’iscrizione su marmo porta i nomi dei pulichesi emigrati negli Usa che hanno permesso il restauro della cappella nel 1894.
È necessario un chiarimento terminologico. Maestà è una edicola (cappelletta) chiusa, con immagine sacra. Il termine è usato a Carrara, Massa e Montignoso e in Lunigiana. Invece in Alta Versilia è usato il termine marginetta. L’immagine sacra, cioè l’icona per lo più di marmo, è anch’essa denominata, localmente, maestà.
La strada che percorriamo tra case e qualche rudere è conosciuta come Via delle Maestà per la ricchezza di icone marmoree sui portali delle abitazioni a testimoniare la religiosità degli antichi abitanti del borgo. Vicino, lungo la strada, c'è anche il Bed & Breakfast "A casa di Marilù".
Pulica, borgo di Fosdinovo, si trova su un colle presso il torrente Pesciola. Notizie certe risalgono al IX secolo. Le case sono disposte lungo due strade strette e sono ricche di icone marmoree. La chiesa è intitolata a San Giovanni Battista e risale al XVI secolo, in precedenza l’edificio era residenza dei vescovi di Luni, presso la chiesa c'è un campanile a base quadrata. Vicino si trova anche un Oratorio dedicato a Santa Maria Assunta risalente al XVIII secolo.
Saliamo per Via San Rocco ammirando le icone marmoree e a 01h 35’ siamo presso la fontana a fianco della quale due lapidi ricordano i morti in guerra. Sulla destra il panorama si apre su Nattapiana, Pizzo e Torre di Monzone. Qua si entra nel borgo mediante Via Toselli. Noi invece saliamo a sinistra e passiamo sotto l’arco di accesso a via Galliano, sopra il quale si trova il campanile. Poi c’è la chiesa e vicino l’oratorio di Santa Maria Assunta, con a fianco una piazzetta con edificio con campanile a vela. Seguiamo poi via Galliano dove sono presenti numerose pregevoli icone marmoree. Poi passiamo sotto un arco e siamo fuori dal borgo a 01h 54’. Scendiamo per ampia traccia con vista sull’Appennino.
A 02h 02’ siamo su uno stradello (wp099; 441m) che seguiamo verso sinistra. Poco dopo ancora a sinistra e lasciamo la traccia TL e SD (che qua è sentiero 284 e va a destra) e seguiamo l’ampia traccia che è il 297. In lieve salita. A 02h 16’ scendiamo per tratto asfaltato tra coltivi e siamo subito all’incrocio con il 284 che seguiremo in discesa verso destra. Abbiamo quindi chiuso il piccolo anello. Adesso torneremo a Monte Carboli chiudendo il secondo anello.
All’inizio scendiamo lievemente, entriamo nel bosco, e a 02h 24’ trascuriamo il sentiero 282 diretto a Tendola. Proseguiamo in lieve salita e dopo 5’ siamo presso una modesta fonte (Località Fontana Bona). Qua c’è un modesto guado sul Fosso di Boceda e un altro subito dopo. Saliamo con tratti anche ripidi per tratto con tubo scoperto dell’acquedotto.
A 02h 44’ per un po’ pianeggiamo e superiamo un canale secco. Ancora salita con qualche tratto pianeggiante. Superiamo un altro canale a 02h 58’. A 03h 13’ siamo su tratto aperto perché passa la linea elettrica. Poco dopo recuperiamo il sentiero 295 presso Monte Carboli. Seguiamo il percorso dell’andata e a 03h 37’ terminiamo l’escursione tornando al punto di partenza.