(MS-Casola) VIGNETA-CASTIGLIONCELLO (513 m)-VEDRIANO (549 m)-GROPPOLO (573 m)-LA CROCE (715 m)-TURLAGO (686 m)-GROPPOLO (573 m)-VEDRIANO (549 m)-CASTIGLIONCELLO ALTO (540 m)-VIGNETA
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di informarsi sulla percorribilità e sullo stato dei sentieri contattando gli Enti preposti, prima di intraprendere l'escursione.

Località di partenza:

Vigneta (420 m)

Località di arrivo:

Vigneta (420 m)

Dislivello mt.:

560

Tempo totale:

07 h

Difficoltà

E

Punti di appoggio:

tutti i borghi attrversati

Rifornimento acqua:

tutti i borghi attraversati

Tratti ferrata:

No

Sequenza sentieri:

SD_TL_SI♦SD_SI♦SD_TL_SI♦VS♦SD_TL_SI♦TL

Immagini del percorso (69)
Descrizione itinerario
(DATA ESCURSIONE: 10/10/2026

Come riferimento è utile la carta 4Land (Appennino ligure e tosco-emiliano). Inoltre, è ben fatta quella del Cai La Spezia (Waymarked trail) presente sul sito della sezione.

Poco dopo la deviazione per Castagnola e il cartello stradale di Vigneta, proprio alle prime case del borgo, troviamo sulla destra un parcheggio (wp110; 423m).
Vigneta è un piccolo borgo nel comune di Casola. È presente un Oratorio intitolato a Santa Maria del Rosario (XVI secolo). Qua cominciamo l’escursione, dal parcheggio si vedono in lontananza il Pisanino e il Pizzo d’Uccello, vista che ci accompagnerà nel corso dell’escursione. A fianco del parcheggio sale il sentiero (tratto comune al Trekking Lunigiana (TL), al Sentiero dei Ducati (SD) e al Sentiero Italia (SI) Variante apuana.

Il Sentiero dei Ducati, articolato in 12 tappe e 5 varianti, inizia da Reggio Emilia e termina a Sarzana per uno sviluppo di 201 km. La tappa 9 è Sassalbo-Casola.

Usciti dal parcheggio sulla strada principale (SR445), che avevamo percorso da Casola, andiamo a destra e troviamo subito, a sinistra, le indicazioni del sentiero che dobbiamo seguire. È un tratto comune allo SD e al SI. Il percorso che seguiremo è sempre ben segnato. Invece il TL prosegue per la strada e, al ritorno lo percorreremo da Castiglioncello.
Subito, sul muro di una casa, c’è una bella maestà in marmo della Madonna dei Quercioli (1837) e altre ne troveremo nel corso dell’escursione, esse testimoniano la religiosità delle popolazioni locali. Ora saliamo per tratto cementato e scalinato. A 8’ siamo presso un gruppo di case (Oliva), alcune ruderi, altre recuperate. Andiamo a sinistra per stradello cementato e vediamo un’altra maestà (Madonna della Ghiara) in una nicchia nel muro. Poco dopo c’è una fonte abbeveratoio, molte ne troveremo durante questo percorso. A fianco della fonte sale il sentiero a recuperare la strada asfaltata che seguiamo verso destra e poi in direzione Castiglioncello (indicazioni).
A 16’, sulla sinistra, c’è un deposito di legna. Dopo 5’ siamo al cartello stradale di Castiglioncello e a 23’ siamo alle case basse del borgo. Al ritorno visiteremo la parte alta del borgo stesso.

Castiglioncello (di Offiano) è un borgo medievale, nel comune di Casola, situato su un poggio sulla riva destra dell’Aulella. Dai Malaspina passò poi al dominio di Firenze. La parte alta è fortificata e alcune case furono residenze signorili. L’ Oratorio è intitolato a Santa Maria Annunziata (XVII secolo).

Qua recuperiamo anche il TL che passa dalla parte alta del borgo cui porta la strada verso destra. Poco dopo siamo a una fontana, procediamo con panorama sulla sinistra sui borghi di Groppolo e Reusa e, più lontano, Vedriano. A 25’ arriviamo alla Cappella dell’Annunciazione (ricostruita nel 2007) con icona marmorea dell’Annunciazione del 1787 (wp111; 525m). Qua arriva da sinistra la Via del Volto Santo (VS), da Fivizzano.
Questo percorso è una variante della Francigena e va da Pontremoli a Lucca per un totale di 152 km, divisi in sette tappe. Interessa Lunigiana, Appennino e Garfagnana. Termina al Duomo di San Martino di Lucca dove è conservata la scultura lignea che dà nome all’itinerario.
Adesso seguiremo la VS verso sinistra, invece il sentiero di destra scende diretto alla Pieve di Offiano e poi prosegue per Regnano (vedi relativa escursione). Andiamo quindi a sinistra per ampio sterrato in lieve discesa tra coltivi a uliveto. A 44’ siamo presso un’edicola in pietra, di buona fattura, con maestà della Madonna del Buon Consiglio. Scendiamo con qualche tratto più ripido, adesso nel bosco.
A 55’ siamo sulla strada provinciale SP16 che seguiamo verso destra. Qua c’è un gruppo di case (località Padula, e, in alto, vediamo il borgo di Vedriano verso cui siamo diretti. La strada pianeggia e a 51’ siamo su un ponte sul Fosso delle Selve. Subito dopo, sulla destra, si trovano gli edifici dell’Agriturismo Lo Spino Fiorito (albergo ristorante). Dove finisce l’edificio, sale a destra il nostro sentiero, all’inizio ampio sterrato. Poi arriviamo presso edifici avveniristici e andiamo a destra, superando un modesto ponte in legno. Adesso siamo in uliveto con dietro le Apuane. E di fronte colline. I segni evidenti indicano il percorso per le piane e, a 01h 06’ entriamo nel bosco in salita. Poi un uliveto preannuncia il borgo e un ripido cementato ci porta all’inizio dello stesso dove si trova un bel Oratorio (wp112; 549m) dove siamo a 01h 12’. Il piccolo oratorio, a fianco di una casa, è intitolato al Patrocinio di San Giuseppe e risale al 1729, attualmente versa in cattivo stato di conservazione causa terremoto del 2013. Pregevole è l’altare e la tela della Madonna con San Pietro e San Giuseppe.

Vedriano è un piccolo borgo nel comune di Casola, affacciato sulle Apuane. Possiede un oratorio e bei portali in arenaria. È di origine medioevale e la popolazione era dedita ad attività agricole e silvo-pastorali.
Proseguiamo e troviamo subito, sulla sinistra, una bella edicola della Madonna delle Grazie. Adesso andiamo a destra sotto un arco e troviamo subito una bella fontana con pregevole mascherone (forse Bacco) in marmo (XV secolo). Proseguiamo fino a una fontana con statua della Madonna, dove andiamo adesso a sinistra salendo alle case più alte del borgo. Arriviamo alla Casa Vacanza da Ercole, due dimore ristrutturate (2022) con finiture in marmo che vengono affittate ai turisti. Subito dopo, a 01h 23’, siamo nel bosco e scendiamo un po’. Il tratto che segue sono saliscendi con limitato dislivello. A 01h 42’ siamo in breve tratto aperto con uliveti sulla destra. A 01h 50’ superiamo un guado sul Fosso di Polizzone e saliamo un po’. Dopo 3’ siamo su ampio stradello che seguiamo verso sinistra. A 01h 56’ siamo a un bivio (wp116; 555m) in località Palazzo dove sono presenti indicazioni e saliamo verso destra, invece scendendo si va verso Reusa.

Groppolo, Quercia, Montanara, Pàstena, piccoli gruppi di case, costituiscono il borgo di Reusa, nel comune di Casola. La zona fu abitata dai liguri-apuani. come attestato dal ritrovamento di una statua stele nel 1965. La chiesa, intitolata a San Bartolomeo, risale al XIII secolo, ma fu più volte ristrutturata.

Saliamo per mulattiera e poi cementato e a 02h siamo alle case alte di Groppolo (wp113; 573m) con bella vista sull’Appennino (Nuda e monti vicini). Subito siamo su mulattiera in salita nel bosco, per lo più di castagni. Tratti della mulattiera conservano il ciottolato originale e, a tratti, scorgiamo l’Appennino. A 02h 31’ siamo sull’ampia forestale di Novaglia che attraversiamo. Salendo essa porta a Collegnago, mentre a sinistra scende a recuperare la provinciale SP16. Qua è presente (wp115; 715m) una croce in pietra alta circa un metro e mezzo con scritta 1846. Forse la croce è legata al pellegrinaggio verso Lucca. Adesso andremo a Turlago con limitati saliscendi, nel castagneto.
A 02h 50’ alcune staccionate, piuttosto instabili, indicano che siamo alle gole del Fosso del Canalaccio che qua rappresenta confine tra i comuni di Casola e di Fivizzano. Scendiamo e in un paio di minuti siamo al guado e poi saliamo. A 03h 04’ siamo al cimitero di Turlago che è il punto più alto dell’escursione (729 m). Esso è in posizione panoramica sulle Apuane. Adesso scendiamo verso il borgo per strada molto ripida e a 03h 13’ arriviamo alla chiesa (wp114; 686m) isolata rispetto al borgo.

Turlago è borgo del comune di Fivizzano tra la valle del Rosaro e quella dell’Aulella. Già citato nell’XI secolo. Le case presentano bei portali in arenaria. La chiesa è intitolata a San Felice e San Adauto e risale al XV secolo, ma fu poi ricostruita in seguito. Nei pressi di Turlago ci sono i ruderi del castello di Montechiaro, abbandonato nel XV secolo.

Dalla chiesa saliamo ad alcune case poste sopra alla stessa e poi recuperiamo la strada. A 03h 24’ siamo nuovamente al cimitero. Ora torneremo a Castiglioncello con il percorso fatto all’andata. In venti minuti siamo alle Gole del Canalaccio. A 04h ore siamo alla Croce di Pietra sulla forestale di Novaglia. A 04h 37’ siamo al bivio a Groppolo dove sostiamo dieci minuti. A 05h 17’ siamo alla chiesa di Vedriano e scendiamo. In un quarto d’ora siamo allo Spino Fiorito, sulla provinciale.
A 05h 47’ siamo in località Padula e saliamo per Castiglioncello. A 06h 09’ siamo alla Cappella dell’Annunciazione. Adesso saliremo alla parte alta del borgo e poi scenderemo con il TL. In 5’ siamo al bivio e saliamo a sinistra, mentre all’andata eravamo saliti da destra. Subito dopo c’è una bella fontana di arenaria con lavatoio in posizione panoramica sulla Pieve di Offiano e Regnano Villa. Saliamo a destra e subito c’è la chiesetta di Santa Maria Annunziata (wp117; 531m) con campanile a vela. Continuiamo per la strada fino alla parte più alta del borgo tra case in pietra e pregevoli portali. Arriviamo a una casa ben recuperata con a fronte ruderi di case signorili. La strada diventa un viottolo che scende nel verde. Un’altra strada passa sotto una volta.
Torniamo indietro e a 06h 29’ sulla sinistra, nel muro di una casa, sopra cui c’è una terrazza, si trova una pietra di ardesia di forma trapezoidale in cui è inciso quello che alcuni ritengono un pellegrino. La figura, incisa in maniera elementare, tiene sulla destra un lungo bastone con manico ricurvo e puntale, in basso, e nell’altra una campana. In basso un animale, chiaramente un maiale, dalla forma dell’orecchio. Quindi sicuramente una elementare icona di Sant’Antonio Abate probabilmente molto antica. Subito sotto sulla destra si trova la Casa dei Ricci.
Scendiamo e a 06h 33’ siamo presso la fontana dove prendiamo a destra per seguire il TL.
Consigliamo, comunque, di scendere e seguire il percorso del SD fatto all’andata che ci porta a Vigneta in venti minuti. Il tratto di TL che adesso percorriamo è, a tratti infrascato, e non agevole a percorrersi. Infatti, c’è il proponimento di modificare il percorso TL con quello SD in questo tratto, come pare ragionevole.
Scendiamo a fianco della recinzione di una casa per tratto stretto aiutandoci con la rete della recinzione. Poi il sentiero si allarga, in discesa, per tratto a sfasciumi. Poi la progressione diventa impossibile e andiamo a sinistra per tratto tra i rovi, ma reso percorribile. Siamo così in una piana coltivata a ulivi e subito dopo a 06h 49’ siamo su una strada presso una piccola marginetta, in località Sasseto con icona dell’Annunciazione del 1691. Attraversiamo la strada e proseguiamo per un viottolo tra coltivi e baracche.
A 06h 55’ siamo sulla strada SR445 e andiamo a destra per le case di Vigneta. Dopo qualche minuto, siamo all’Oratorio della Madonna del Rosario che si trova sulla strada, l’ingresso però è da parte opposta rispetto alla stessa. Una breve sosta, proseguiamo sulla strada e siamo subito al parcheggio, sulla sinistra, dove terminiamo l’escursione a 07h 05’.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Partendo da Aulla si segue la statale 63 per il passo del Cerreto, superate Rometta (9,4 km) e Soliera, si devia a destra (11,7 km) per Gassano (SR445) e da qua in direzione Gragnola e poi per Casola (21,9 km). Si prosegue sulla SR445 per circa 2 km e arriviamo a Vigneta. Poco dopo il cartello c’è un piccolo parcheggio sulla destra.
Note
Il percorso permette di visitare alcuni borghi dei comuni di Casola e di Fivizzano, ormai purtroppo quasi disabitati. Di interesse sono le numerose marginette e le maestà presenti anche nei paesi e le piccole chiese dei borghi. Quella di Vedriano meriterebbe un intervento di recupero. Interessante poi la Croce in pietra sulla strada di Novaglia e le gole del Fosso di Palazzolo.
La visita al borgo di Castiglioncello permette di ammirare una pietra arenaria incisa con un rudimentale Sant’Antonio meritevole senz’altro di valorizzazione. Buoni i panorami sulle Apuane, specialmente su Pisanino, Pizzo e sull’Appennino, zona Nuda. Il percorso è sempre evidente e ben segnato.