(MS-Casola) REGNANO VILLA-PASSO DI TEA (955 m)-MONTE ARGEGNA (1035 m)-PASSO DI TEA (955 m)-REGNANO VILLA
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di informarsi sulla percorribilità e sullo stato dei sentieri contattando gli Enti preposti, prima di intraprendere l'escursione.

Località di partenza:

Regnano Villa (625 m)

Località di arrivo:

Regnano Villa (625 m)

Dislivello mt.:

425

Tempo totale:

04h 15'

Difficoltà

E

Punti di appoggio:

Regnano, Argegna

Rifornimento acqua:

Regnano, Argegna

Tratti ferrata:

No

Sequenza sentieri:

SD_TL_SI_VS♦VS♦VS_GT♦GT♦GT_VS♦VS♦ GT_VS♦VS♦vicoli di Regnano

Immagini del percorso (58)
Descrizione itinerario
(DATA ESCURSIONE: 17/10/2026)

Lasciamo l’auto lungo la strada per Regnano (wp117; 623m). Poco sotto arrivano il sentiero VS/SD dalla Pieve di Offiano e il SI/TL da Montefiore che si sono uniti un centinaio di metri prima (vedi relazione Vigneta-Regnano). Da parte opposta una via del borgo porta un’indicazione per i ciclisti che vogliono percorrere questo tratto del VS. Se guardiamo la strada da cui siamo saliti il sentiero viene da destra e la via del borgo va a sinistra. Al ritorno passeremo per questa via.
I sentieri sono: VS: Via del Volto Santo; SD: strada dei Ducati; SI: Sentiero Italia variante apuana; TL: Trekking Lunigiana. La VS è una variante della Francigena e va da Pontremoli a Lucca per un totale di 152 km, divisi in sette tappe. Interessa Lunigiana, Appennino e Garfagnana. Termina al Duomo di San Martino di Lucca dove è conservata la scultura lignea che dà nome all’itinerario.
Oggi percorreremo un tratto della terza tappa del VS: Fivizzano-Argegna tornando indietro per lo stesso percorso.

Regnano è borgo del comune di Casola nell’alta valle dell’Aulella. Esso è circondato da boschi e qua prevaleva l’agricoltura e la pastorizia. Esso si trova in posizione strategica sia nel passaggio Lunigiana-Garfagnana, sia in quello per l’Emilia, sin da tempi molto antichi. Le complesse vicende storiche la portarono nel XV secolo a passare sotto la dominazione di Firenze. Oggi distinguiamo tre nuclei abitati: il Poggio, il Castello e la Villa. Al Castello ci sono i ruderi della chiesa di Santa Margherita mentre alla Villa c’è la nuova chiesa. Inoltre, al Castello sono presenti ruderi del castello di Monte Fiore (XI secolo) costruito dai longobardi. Di interesse il pane tipico con impasto di farina e patate e la marocca a base di farina di castagne.

Adesso saliamo per la strada che qua è percorso del sentiero, con qualche segno. Saliamo fino ad arrivare in 5’ alla fermata del bus. Dove arriva una via da destra. Qua troviamo le indicazioni della VS. Quindi andiamo a destra (invece gli altri sentieri proseguono per la strada principale). Sulla destra, si trova l’Oratorio di San Carlo e San Genesio (XVII secolo). A 7’, sulla sinistra, si trova un bel tabernacolo con pregevole maestà dell’Annunciazione con San Genesio del 1654. Di fronte continua il sentiero VS per il Passo della Tea (mancano, comunque, indicazioni, se non una per l’itinerario maestà).
Proseguendo per la strada, in un paio di minuti si arriva alla chiesa nuova di Santa Margherita (XX secolo) di fronte alla quale si trova il vecchio Oratorio del Santissimo Crocifisso, oggi casa privata.
Proseguiamo sul sentiero del VS, passiamo sotto un arco per cementato in lieve discesa. Poi ci sono delle case con vista sulle Apuane, oggi limitata dalla foschia. A 11’ andiamo a sinistra per tratto di ampio sentiero, una traccia scende a una baracca vicina e a destra sale un’altra traccia (itinerario delle maestà) per il borgo, che seguiremo poi al ritorno. Qua ci sono tracce di selciato (basolato) dell’antica via per la Tea.
Siamo nel bosco, in salita e troviamo un paio di vecchie case. Il bosco è per lo più castagneto anche se a tratti troveremo querce. Continuiamo a salire per lunghi tornanti con qualche tratto più ripido. A 38’ la traccia si fa più stretta con qualche muro di contenimento sulla sinistra.
A 50’ scendiamo un po’ fino a un primo guado presso il quale si trova, in alto sulla sinistra, un termine, con data 1838, infatti qua è il confine tra Casola e Minucciano (oggi tra Massa-Carrara e Lucca).
In realtà qua, nel 1838, passava il confine tra il Granducato (Casola) e lo stato di Lucca (Minucciano). Per ironia della sorte nel 1847 Lucca passò al Granducato, mentre Casola divenne estense, anche se malvolentieri, per cui il confine di stato continuò a esistere.
Poi saliamo e troviamo subito un secondo guado sassoso del Fosso di Serano (58’) con profonda gola, sulla destra. Proseguiamo in salita, poi la traccia si allarga, un breve tratto ripido e poi saliamo senza strappi e a 01h 27’ siamo al Passo di Tea (wp119; 961m) dove si trova una marginetta della Madonna Addolorata di recente fattura. Qua arriva la strada dall’Argegna per Giuncugnano e, sulla sinistra, si stacca una strada, poi sterrato, per la zona del Monte Tondo. Per questa strada transita la tappa 6 del Garfagnana Trekking (GT) da Pradarena per l’Argegna.

Il passo di Tea è un importante valico tra Lunigiana e Garfagnana, utilizzato già in epoca romana. Vicino esisteva l’Hospitale di Tea, forse dall’XI secolo, con chiesa intitolato a San Nicolao e locali per pellegrini e mercanti. Fu ricostruito e ampliato, in seguito a un sisma, nel XIII secolo. Già nel XVI secolo, comunque, non era più funzionante. Pochi anni fa la struttura fu riscoperta e resa fruibile, con strutture in legno e pannelli esplicativi.

Ora andiamo a destra per ampio stradello nel bosco (tratto comune a VS e GT) subito c’è una piccola area ristoro, piuttosto malmessa. A 01h 35’ siamo ai resti dell’Hospitale (wp120; 983m). andiamo a vederli percorrendo una passerella in legno, i pannelli esplicativi sono ormai inutilizzabili e c’è un certo degrado anche nella passerella. Dopo 5’ lasciamo il sito e poco dopo siamo sulla strada asfaltata per l’Argegna che seguiamo in salita verso destra (questa è il sentiero). Subito dalla strada scende una traccia, a destra, verso Metra (sentiero della Costa Bandita).
Proseguiamo e a 01h 47’ (presso una curva) sono in corso i lavori per uno stradello per pedoni che evita la strada (mobilità lenta). Qua scende verso destra un percorso salute nel bosco. Procediamo per la strada e a 01h 53’ sulla destra c’è un grosso traliccio. Intanto il panorama si apre su Appennino e borghi della Garfagnana, tra cui Giuncugnano. A 01h 57’ siamo sul tratto dello stradello pedonale ormai pronto, a lato della strada. Dopo 5’ esso termina e siamo di nuovo sulla strada. Di lato a destra vediamo l’erboso monte Argegna con il Monumento agli Alpini. Qua sale il percorso del VS, al meglio, mancano indicazioni e proseguiamo per la strada. A 02h 05’ siamo al cartello stradale di Argegna (wp121; 1020m).

La zona dell’Argegna gravita attorno all’erboso monte omonimo, panoramico su Appennino e Apuane. Oggi qua si trova un Santuario, intitolato alla Signora della Guardia (XIX secolo), un ristorante (La Casa del Pellegrino) con annesso ostello, inoltre poco distante c’è un ampio campeggio. Sulla sommità del monte c’è il monumento agli alpini.

Dopo il cartello saliamo verso destra nello spiazzo dell’albergo, poi andiamo ancora a destra e ci troviamo presso il santuario a 02h 08’ la cui facciata ha di fronte un ampio spiazzo erboso. Procediamo, aggiriamo la zona dell’ostello e saliamo al monte. Superiamo un cippo fontana dedicato al ministro Togni. Più in alto c’è una croce e il monumento agli alpini (Campana Votiva degli Alpini (1982) (wp122; 1031m) dove arriviamo a 02h 15’. Dopo una breve sosta scendiamo alla strada di prima e a 02h 20’ raggiungiamo la pista pedonale proprio dove la stessa finisce. Adesso scendiamo per il percorso fatto all’andata.
A 02h 32’ siamo alla curva dove iniziano i lavori della pista pedonale. Poco dopo siamo di nuovo sul sentiero e a 02h 38’ siamo al sito dell’Hospitale. Proseguiamo verso il passo e, dopo 5’, poco prima di esso presso alcuni tavoli ci fermiamo dieci minuti. A 02h 53’ riprendiamo il cammino. A 03h 10’ siamo per tratto ripido e poi sentiero più stretto. A 03h 32’ siamo al guado con il termine. Saliamo e poi subito scendiamo.
A 04h 02’ siamo alla prima casa abbandonata. Subito il guado e altra costruzione. Dopo 5’ siamo al bivio dopo la fine del tratto sentieristico, andiamo a sinistra, mentre eravamo venuti da destra. Siamo tra le case e, a 04h 10’ incontriamo un’altra strada e andiamo a sinistra. Subito c’è una maestà su una casa (Madonna delle Grazie) e poi altre due Madonna di Loreto e San Antonio da Padova. Proseguiamo e a 04h 16’ terminiamo l’escursione tornando sulla strada principale dove a sinistra scende il sentiero.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Partendo da Aulla si segue la statale 63 per il passo del Cerreto, superate Rometta (9,4 km) e Soliera, si devia a destra (11,7 km) per Gassano (SR445) e da qua in direzione Gragnola e poi per Casola (21,9 km). Si prosegue sulla SR445, superiamo Vigneta (23 km) e poi la deviazione per Montefiore. A 25 km seguire la deviazione per Regnano. Si arriva alla Villa in 2,5 km,
Note
L’escursione porta da Regnano alla Tea e all’Argegna. Interessante il borgo di Regnano, in particolare la frazione Castello. Poi meritano una sosta le rovine dell’Hospitale di Tea e il Santuario dell’Argegna. Buoni panorami su Apuane e Appennino.