(MS-Carrara) PIAZZALE BELVEDERE-CAMPOCECINA (1345m)–MONTE BORLA (1467m)-FOCE DI PIANZA(1279m)–PIAZZALE DELL'UCCELLIERA(1230m)-PIAZZALE BELVEDERE(Anello del Borla)
Loc. di partenza: Piazzale Belvedere (1300m)
Loc. di arrivo: Piazzale Belvedere (1300m)
Dislivello mt.: 237m
Tempo totale: 02h 25’
Difficoltà: E
Punti d'appoggio: Rifugio Carrara – Ristorante Belvedere
Rifornimento acqua: Piazzale Belvedere – Rifugio Carrara
Tratti di ferrata: No
Sequenza sentieri: 173 – strada (in parte 182)
Immagini del percorso
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DATA ESCURSIONE: 01/08/2010



Qui un approfondimento sul Monte Borla.

Lasciamo l’auto nell’ampio parcheggio presso l’Albergo privato Belvedere al quale si accede, in pochi minuti, dal piazzale dell’Uccelliera deviando a sinistra.
Nei pressi è possibile approvvigionarsi di acqua a una fonte all’inizio della salita per i prati di Campocecina, questa fonte, sormontata da una statua della Madonna, è la Fontana di Acquasparta.
La salita, chiusa da una sbarra per impedire l’accesso alle auto, è inizialmente uno sterrato con fondo in pietre che entra nel bosco di faggi.
Si incontra subito, sulla destra, una casa ben tenuta (1280m) detta della Bella Pisana che su una delle pareti porta una lapide in ricordo della guerra partigiana.
Il sentiero è il numero 173.
In pochi minuti (3’) siamo alla prima deviazione, sulla sinistra, per il Rifugio Carrara, che è vicinissimo. Ancora pochi passi (5’) e siamo alla seconda deviazione per il rifugio, mentre sulla destra scende il sentiero 182 per Fontana Antica ed il Piazzale dell’Uccelliera, esso poi continua in basso per Piastra, presso Torano.
Continuiamo per lo stradello e arriviamo ai prati di Campocecina (12’) estesa conca erbosa alle pendici del monte Borla, sulla destra c’è lo Zucco del Latte (1356m) e il bosco, alla sinistra la zona dei Pozzi.
La zona è molto frequentata da gitanti ed è molto panoramica sul Golfo della Spezia.
Seguiamo in salita il sentiero che in pochi minuti porta nel bosco, dopo aver superato alcuni ruderi. All’inizio del bosco si gode subito di una vista splendida sul Pizzo d’Uccello e la cresta Nattapiana.
Adesso il sentiero costeggia il Borla, mantenendosi nel bosco di faggi e a 26’ troviamo sulla destra tracce di sentiero non segnato per il Borla che seguiamo.
A 32’ c’è un tratto scalinato e con qualche corda metallica di sicurezza, che comunque serve a poco. Dopo 4’ siamo alla Casa Martignoni, posta in un bel pianoro panoramico sulle cave e sulla costa, dalla quale il sentiero prosegue fino alla vetta dove arriviamo a 42’.
Essa è indicata da un cippo confinario tra Carrara Fivizzano.
Il monte è modesto, ma la vista è splendida sul Pizzo e cresta Nattapiana, sulla Foce di Giovo e la cresta Garnerone e dietro il Pisanino, poi il Sagro, lo Spallone e il Maggiore.
Bella è anche la vista sul mare e sulle isole e sui bacini marmiferi carraresi e sulle cave del Sagro che stanno lentamente modificando il monte stesso.
Sostiamo fino a 49’ e poi scendiamo alla casa Martignoni e da qua riprendiamo il sentiero appena fatto e a 01h siamo di nuovo sul sentiero 173 che prendiamo verso destra.
Il sentiero prosegue nel bosco con qualche radura panoramica e a 01h 10’, dopo un tratto di discesa più ripido, cambiamo versante del monte, adesso il fondo è più roccioso ed il panorama inizia ad aprirsi sulle cave del monte Sagro.
Ancora pochi minuti e il sentiero esce dal bosco definitivamente e percorre le pendici marmoree del Borla prive di vegetazione di alto fusto.
A 01h 35’ siamo alla Foce di Pianza dove c’è una cisterna d’acqua con indicazione dei vari sentieri e subito sotto la via di cava.
A sinistra in basso scendono il 39 ed il 174, il 39 proveniente dalle cave della Conca di Torano è diretto a Vinca, mentre il 174, che si stacca da esso più in basso, presso le cave Walton, è diretto ai Pozzi ed al Cardeto.
Davanti a noi le indicazioni 172-173, il sentiero 172 per Foce della Faggiola è diretto a Foce Luccica, mentre il 173 per Foce del Faneletto percorre il catino del Sagro per arrivare a Foce di Vinca e Capanna Garnerone.
Entrambi permettono, con deviazioni, di salire alla vetta del Sagro.
Noi scendiamo a destra in direzione del piazzale e della strada marmifera lunga circa 1,5 km, sulla destra abbiamo le pendici del Borla mentre a sinistra la zona delle cave di Carrara e la costa.
Le pendici del Borla sono ricche di belle fioriture in particolare la Centaurea arachnoidea, raro endemismo che esiste solo nel comune di Carrara.
All’inizio, sulla sinistra, ci sono tracce del sentiero 39 proveniente dalla Conca di Torano.
Poco più avanti, sempre a sinistra una strada di cava, in discesa, porta alla vicina Cava dei Poeti (ex-cava Morlungo) l’ingresso della cava è ben evidente per la presenza di cartelli indicatori.
La cava è stata decorata con brani di poesie incisi sul marmo, è molto interessante e panoramica sulla costa e merita una visita.
Fino a qualche tempo fa, in essa, in estate, si tenevano spettacoli musicali e teatrali.
Salendo, ancora da sinistra, arriva il sentiero 182 proveniente dalla Piastra, cava sopra Torano attraverso la zona di Lorano.
A 02h 05’ siamo al Piazzale dell’Uccelliera (1230m) notevole punto panoramico su diversi canali marmiferi, su Carrara, sul mare e sul golfo della Spezia.
Noi prendiamo a destra la strada asfaltata e subito dopo, sulla destra, il sentiero 182 sale per Fontana Antica e il Rifugio Carrara, noi lo trascuriamo e andiamo al piazzale dove arriviamo a 02h 25’.
Volendo è possibile continuare la strada asfaltata per qualche minuto fino al Parco della Memoria dedicato alla Shoah.
Esso è costituito dalle statue del XIV simposio internazionale di scultura tenutosi a Carrara nel 2001 ed è veramente moto suggestivo specialmente quando la neve lo copre parzialmente.
Un’altra sosta può essere fatta per visitare la cava dei poeti, descritta in precedenza.
La giornata può essere conclusa piacevolmente al Rifugio o al Ristorante Belvedere e poi a Campocecina.
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