(LU-Minucciano) RIF. VAL SERENAIA-BAGOLA BIANCA-PISANINO (m.1947)-FOCE DI CARDETO-RIF. VAL SERENAIA
Loc. di partenza: RIF. VAL SERENAIA (m.1060)
Loc. di arrivo: RIF. VAL SERENAIA (m.1060)
Dislivello mt.: 886
Tempo totale: 6h
Difficoltà: EE
Punti d'appoggio: nessuno lungo il percorso
Rifornimento acqua: No
Tratti di ferrata: No
Sequenza sentieri: tracce-segni blu di vetta-178
Immagini del percorso
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Data escursione: 16/06/2007



Attenzione !!! Itinerario niente affatto semplice, assolutamente sconsigliato ad escursionisti non esperti e non adeguatamente preparati. Vedere anche le note.

Qui un approfondimento sul Monte Pisanino
Qui un approfondimento sulla Val Serenaia.


Dall'area di parcheggio del rifugio Val Serenaia, ci si dirige, interpretando le incerte tracce di sentiero tra il folto paleo, verso la costola che segna il versante Nord-Ovest del Pisanino.
Una volta raggiunta la si segue risalendone la cresta erbosa, di quando in quando punteggiata dalla sommità di scivoli rocciosi.
Fin dall'inizio questa cresta richiede la massima attenzione: le rocce spesso si rivelano alquanto scivolose ed il paleo, la tenace erba tipica delle Apuane, se da una parte, qualche volta, può servire (con le dovute precauzioni) da provvisorio appiglio, dall'altra contribuisce a nascondere buche o pietre instabili che potrebbero causare seri pericoli. Una scivolata sulla Bagola Bianca è assolutamente da evitare.
Man mano che si sale aumenta la pendenza e con essa l'esposizione, fino a raggiungere il tratto roccioso che dà inizio alla parte sommitale dell''ascesa.
E' questa la parte più impegnativa della salita. Il percorso è veramente molto aereo. Se ci si ferma dando un'occhiata al bellissimo paesaggio circostante, si ha la sensazione, forse la più bella per chi ama la montagna, di essere un equilibrista sul filo.
Mantenendo comunque la massima concentrazione, si continua a salire e, dopo aver superato alcuni passaggi (1°grado) su roccette, si arriva, dopo circa 3 ore di cammino, ai 1946 metri della vetta del Pisanino.
Se si ha la fortuna di effettuare l'escursione in una giornata limpida, il panorama sarà veramente maestoso: lo sguardo spazia dalla sottostante Garfagnana che risale verso gli Appennini, alla parte meridionale delle Apuane, alle isole settentrionali dell'Arcipelago Toscano, alla Corsica, al Golfo di La Spezia con Portovenere, alle Alpi Marittime ed alle Cozie con la vetta del Monviso, per ritornare attraverso la Lunigiana alle vette settentrionali delle Apuane.
Dopo esserci riempiti gli occhi di tanto spettacolo, bisogna pensare però alla discesa, che, come la salita, non sarà cosa comoda e tranquilla.
La via è quella del versante Sud, che conduce, seguendo dei segnavia azzurri, alla Foce di Cardeto. E' questa quella che viene considerata la "via normale" del Pisanino, ma, non per questo, è da considerarsi di facile percorribilità.
Il sentiero che incominciamo a scendere verso il Canale delle Rose è costituito da erba e pietre malferme fino a Foce Altare e prosegue da qui, con tratti a volte molto esposti, soprattutto il traverso sotto il Pizzo Maggiore ed il Pizzo Altare , aggirando le formazioni rocciose degli Zucchi di Cardeto, per arrivare infine alla Foce di Cardeto, il passo che separa il Pisanino dal Monte Cavallo.
Qui si incontrano finalmente i segnali bianco-rossi dei sentieri CAI. Scendiamo così, a destra, col segnavia nr.178, che, prima per prati, poi per fitte faggete ci condurrà comodamente al punto di partenza.
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ESCURSIONI APUANE
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