(LU-Stazzema) RETIGNANO– RAVANETO ALTO (ca 530 m) - CHIESA DI VOLEGNO (ca 420m) – RETIGNANO (396 m)  
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di consultare sempre lo stato dei sentieri poco prima di intraprendere l'escursione (Voce Menù "Sentieristica") oppure, ancor meglio, di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri.

Località di partenza:

RETIGNANO (396 mt)

Località di arrivo:

RETIGNANO (396 mt)

Dislivello mt.:

134

Tempo totale:

05h 15'

Difficoltà

EE

Punti di appoggio:

Retignano

Rifornimento acqua:

Retignano

Tratti ferrata:

No(brevi tratti assicurati)

Sequenza sentieri:

Sentiero Alta Versilia(SAV)

Tipologia percorso:

ND

Immagini del percorso (27)
Disclaimer
Descrizione itinerario
DATA ESCURSIONE: 26/04/2013



L'itinerario che ci accingiamo a percorrere aggira il versante meridionale del monte Alto (882m) collegando Retignano con Volegno.
Il percorso è un alternarsi si saliscendi con una salita iniziale cui segue una breve discesa e poi ancora una salita più lunga, fino al piazzale panoramico, da cui si sale ancora fino a un ravaneto, con edificio di cava e poi si scende nuovamente per poi portarsi a Volegno con modesti saliscendi.
Quindi il dislivello è minimo, ma il tracciato è nervoso con qualche tratto da fare con attenzione.
I segni sono buoni, specialmente se andiamo da Levigliani a Volegno.
La partenza è sotto la chiesa di San Pietro, la cui struttura originaria risale all'VIII secolo, dove arriva la strada asfaltata e dove è semplice parcheggiare.
Dalla chiesa parte il sentiero 123 per le Scalette e il Passo dell’Alpino (con deviazione SAV per Levigliani), in salita verso sinistra e, da parte opposta, il sentiero SAV per Volegno e Pruno che ci accingiamo a percorrere e che nella parte iniziale coincide con la Strada Comunale di Retignano.
In breve arriviamo presso un parcheggio, dopo il quale a 5' la strada diventa privata, sempre asfaltata, ma di dimensioni ridotte.
Subito dopo a 7' troviamo i cartelli indicatori che ci fanno salire verso sinistra, seguendo una mulattiera nel bosco, mentre lo stradello asfaltato prosegue verso destra.
La salita è piuttosto ripida e ci porta presso un rudere e una captazione di acqua, ancora più avanti la visuale si apre, verso destra, sul monte Lieto e di fronte sui monti Nona e Matanna.
A 14' troviamo un'icona marmorea del 1908 (evitare di salire a sinistra), adesso scendiamo un po' e poi proseguiamo per falsopiano.
A 18' c'è un bivio, noi dobbiamo seguire a destra, in lieve discesa, e a 23' siamo presso una marginetta con icona del 1921 (famiglia Costa Guglielmi).
Il bosco porta i segni di una passata attenzione, con muretti di contenimento, la vegetazione è mediterranea, con eriche, mirto, asparagi selvatici e molta Euphorbia Characias e Coronilla emerus.
A 34' troviamo un tratto attrezzato per il ristoro, lieve discesa e poi un rudere.
A 40' troviamo delle roccette su cui sono predisposti i ganci per un cavetto d'acciaio, infatti la roccia qua può essere scivolosa e il cavetto dovrebbe aiutare la progressione.
Seguono poco più avanti altri tratti su roccette da fare con la dovuta attenzione, ma non c'è esposizione, qualche tratto è anche scalinato. A 52' c'è una breve salita per terreno erboso.
A 01h un breve tratto su ravaneto, testimonianza dei tentativi di aprire cave alle pendici del monte Alto che stiamo aggirando.
Sulla destra, in lontananza, si scorge la zona di Mulina e in alto la chiesa di Stazzema con il suo campanile.
A 01h 05' arriviamo presso alcuni ruderi di edifici di cava presso una cava abbandonata: siamo alla terrazza panoramica dell'Aiola, da dove vediamo Forato, Procinto, Nona e Matanna.
Saliamo verso la cava e a destra in basso scorgiamo la strada per Cardoso e salendo scorgiamo anche la Pania della Croce e la Cresta Pulita.
A 01h 15' c'è un brevissimo tratto un po' esposto, scendiamo un po' poi saliamo per un'altra pietraia (questa è la parte più alta dell'escursione).
A 01h 28' arriviamo presso una casetta costruita a fianco della montagna che era di servizio per le cave locali.
Da qua scendiamo per circa 1' e poi deviamo a sinistra, lasciando quella che è una via di lizza ripidissima e un'altra ne attraverseremo dopo pochi minuti.
Scendiamo, poi c'è una discesa per tornantini piuttosto breve nel bosco e superiamo un'altra zona di detriti, cui segue la discesa nel bosco.
A 01h 45' c'è altro tratto attrezzato con corda metallica, ma non difficile e dopo 5' superiamo un altro ravaneto (zona Canale dell'Oreto) e poco dopo il sentiero diventa mulattiera amena, con muretti di delimitazione, mentre nel bosco vediamo tratti terrazzati. A 02h c'è un rudere e subito dopo un ruscello che sgorga dalla roccia. A 02h 03' un altro tratto terrazzato, cui segue un po' di salita fino a 02h 11', quando arriviamo presso una cava abbandonata da cui a destra scende una bella e ripida via di lizza.
Scendiamo ancora e dopo altri ruderi a 02 15' siamo presso un trivio con piccolo cippo marmoreo, dove dobbiamo scendere verso destra.
A 02h 19' siamo presso un cartello indicatore del SAV, su un ampio stradello che dobbiamo seguire verso sinistra.
Dopo 2' siamo presso la Cava delle Grotte Bianche dove c'è un tavolo per ristoro.
Poco più avanti c'è un rudere seguito da altri due gruppi (località Selvarella) e a 02h 34' siamo alle prime case di Volegno, da cui scendiamo fino alla chiesa il cui campanile è abbastanza visibile.
A 02h 37' siamo alla chiesa di Volegno.
La piazzetta di fronte alla chiesa è molto panoramica su Pruno, Pania della Croce e Forato che sono dietro a questo paese.
Qua sostiamo e dopo 6' torniamo indietro seguendo via del Chiasso e poi via Pergola, seguendo lo stesso percorso dell'andata.
A 03h 03' siamo alla Cava delle Grotte Bianche dove ci fermiamo a rifocillarci, a 03h 18' riprendiamo il cammino.
A 04h 06' siamo presso la casa di servizio delle cave, a 04h 26' al punto panoramico dell'Aiola.
A 04h 57' siamo alla marginetta e a 05h 16' siamo all'arrivo.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Da Seravezza si prosegue sulla strada provinciale per Castelnuovo Garfagnana (strada del Cipollaio), si lascia sulla destra il bivio per Ponte Stazzemese (4,5km), e si continua fino alla deviazione per Retignano (9 km): la strada a tornanti arriva presso la chiesa (10,5 km) dove è facile trovare parcheggio.
Note
Il percorso è interessante per i panorami sulle Apuane meridionali, compresa la Pania delle Croce, per la ricca vegetazione e per qualche cava abbandonata che testimonia la lotta inutile per addomesticare la montagna (ruderi, massi abbandonati, resti di vie di lizza e possenti ravaneti).
Il percorso è semplice, con qualche tratto su roccia, a volte attrezzato, da fare con attenzione e difficile in caso di roccia bagnata che giustifica la EE.
Traccia GPS