DATA ESCURSIONE: 07/07/2013
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un approfondimento sul Monte Gabberi.
Dopo aver lasciato una macchina allo slargo parcheggio di sant'Anna (dedicato ad Anna Pardini, la più giovane vittima della strage del 1944), scendiamo per la strada appena percorsa e ci fermiamo alla Culla (distanza circa 3,5 km).
In particolare arriviamo a uno slargo parcheggio utilizzato anche dalle corriere di linea dove ci fermiamo. Qua c’è anche una fontana, proprio sopra il minuscolo cimitero che si intravede tra le fronde. La zona è panoramica sulla pianura di Camaiore, sul lago di Massaciucoli e sulla costa.
Dobbiamo proseguire per un centinaio di metri, seguendo i segni bianco-gialli della Traversata delle Frazioni Camaioresi e salire a sinistra, per uno stradello cementato, che porta ad alcune abitazioni, all’inizio c’è una bella pianta di cappero in fiore e indicazioni, alquanto stinte, del sentiero 107 (che non seguiremo).
Lo stradello sale subito molto ripido e proprio dove diventa sterrato si stacca il sentiero 107, verso sinistra (03’), invece i segni bianco-gialli, che seguiamo, continuano sullo stradello verso destra. Essi indicano la Traversata delle Frazioni Camaioresi e la seguiremo fino alla località Luciana, prima di Casoli.
Attraversiamo le case della Culla e poco dopo saliamo nella lecceta che, a tratti, si apre sulle pendici del monte Gabberi.
Questo primo tratto è a saliscendi, ma con prevalenza di discesa, con qualche tratto aperto.
A 31' siamo nei pressi di una abitazione e a 37', sulla sinistra, c'è una paretina di roccia usata come palestra per gli arrampicatori.
A 48' siamo presso alcune belle case in posizione panoramica, da cui si scende per stradello cementato, con vista verso destra sulla costa e su Camaiore. Lo stradello poi si lascia verso destra per continuare il sentiero tra castagni.
A 57' iniziamo a vedere Greppolungo, con il suo campanile e dietro il monte Prana. A 01h 04' entriamo nel borgo e dopo 2' siamo alla chiesa
(questo è il punto più basso dell'escursione). Lo aggiriamo e saliamo ripidamente per una strada a fondo ciottoloso che supera due maestà, la seconda delle quali (in realtà un grottesco) è dedicata all'Immacolata Concezione.
A 01h 10' siamo a un bivio, a sinistra lo stradello porta alla Culla con altro itinerario da quello da noi percorso, mentre sulla destra sale il sentiero per la località Setriana che noi seguiamo. Esso è una mulattiera che prosegue a zig-zag tra ulivi e poi lecci, con tratti anche ripidi. Questo tratto è un saliscendi con prevalenza di salita fino a Setriana.
A 01h 28' bisogna evitare dei segni rossi che portano a sinistra. A 01h 52' costeggiamo alcuni ruderi e a 02h 06' siamo all'invaso artificiale di Setriana, presso un gruppo di vecchie case. In realtà sulle cartine questo luogo è chiamato La Polla e Setriana si trova più in basso, comunque Setriana è ormai il termine usato correntemente per questa zona, dove sono presenti anche itinerari di arrampicata sulle pareti sud-est del monte Gevoli. Questo invaso è usato dall'Enel per produrre elettricità e dal comune di Camaiore per l'approvvigionamento idrico.
Qua sostiamo una decina di minuti. Poi aggiriamo il lago artificiale fino ad alcuni ruderi cadenti, seguiamo l'acquedotto fino a 02h32', finchè a destra si stacca il sentiero segnato, mentre l'acquedotto prosegue sulla sinistra.
Adesso prevale il falsopiano fino ad arrivare, a 02h 35', ad una maestà molto panoramica (icona marmorea di Sant'Antonio) su Casoli, Camaiore, monte Prana e Matanna. Poi prevale la discesa, inizialmente ripida e poi più tranquilla, nel bosco. Seguono zone terrazzate e coltivate e a 02h 49' c'è una bella casa panoramica sul Gabberi.
Dopo un minuto siamo presso un gruppo di case (Località Luciana), dove lasciamo il sentiero per evitare di scendere a Casoli. Prendiamo a sinistra, nei pressi di un parcheggio asfaltato, per poi salire per un tratto anch'esso asfaltato, fino ad immetterci, a 02h 57', nel sentiero 106 che sale da Trescolli, questo è un gruppo di case dove termina la strada da Casoli. La zona è panoramica sul Prana e sul Matanna.
Saliamo ripidamente per la strada asfaltata e a 03h 03’ troviamo le prime indicazioni del sentiero 106, a destra di una deviazione con sbarra, che seguiamo per pochi minuti fino a tornare sulla strada.
Qua troviamo subito la deviazione (sentiero non numerato) per la Grotta all’Onda che va a destra, seguendo l’acquedotto.
Seguiamo la strada asfaltata per pochi minuti, fino al sentiero vero e proprio, che si stacca di fronte a noi (03h 09’), presso un bivio. Inizialmente il sentiero è molto ameno, tra rari alberi, poi inizia a salire e a 03h 15' troviamo un croce bianca, in posizione panoramica sul lago di Massaciucoli.
Il fondo del sentiero diventa roccioso e aumenta la vegetazione, a sinistra ci sono le propaggini sud-est del monte Gevoli.
Poi passiamo presso delle case con piane coltivate e i tipici fienili conici dell’ Alta Versilia. Più in alto troviamo un’altra costruzione, immersa nel verde di un’abetaia e subito sopra, presso un grosso muro di contenimento, a 03h 39' troviamo un bivio: a sinistra si va al Gabberi e a Farnocchia, mentre a destra a San Rocchino.
Saliamo ancora e a 03h 41' siamo a un trivio: a sinistra sale il sentiero 107 per il Gabberi e La Culla, di fronte a noi scende il Sentiero 113 per Farnocchia e da destra arriva il sentiero 113/107.
Qua sostiamo qualche minuto fino a 03h 48' e poi scendiamo per il sentiero 113, che segue a mezza costa le pendici del monte Gevoli. Questo tratto è in falsopiano, con prevalenza di discesa, fino a Farnocchia, per sentiero non ben segnato e piuttosto degradato, per la presenza di molti alberi caduti che ostruiscono la sede del sentiero.
A 04h 02' troviamo una fonte di acqua freschissima e dopo circa 5' un bivio, dove dobbiamo salire a sinistra, continuiamo il nostro percorso con attenzione a non perdere la traccia e a 04h 46' siamo presso un rudere con ancora molto degrado.
A 04h 55' c'è una costruzione in buon stato da cui si scende a sinistra, si superano altri ruderi e poi il sentiero si apre panoramico sui monti circostanti (dal Forato al Matanna) e su Farnocchia.
A 05h 12' siamo alle prime case di Farnocchia e un paio di minuti dopo siamo alla piazzetta dedicata ai Caduti in guerra, presso la chiesa di Ognissanti, dove arriva il sentiero 114 da Mulina. (Pochi metri prima ci sono anche i segni di un raccordo per i sentieri 113 e 114, verso sinistra).
Qua ci fermiamo al bar fino a 05h 32'.
(È possibile evitare il Sentiero 113 salendo con il 107 fino a un bivio che ci porta, verso destra, a recuperare il bivio 3-4 in circa 1h 20', in questo caso, comunque, non ci si ferma a Farnocchia).
Adesso continuiamo in salita per le evidenti indicazioni, a pochi metri dal bar ristorante. Il tratto che percorriamo è in salita continua fino alla Foce di Farnocchia.
Saliamo nel bosco per l'ampio stradello che a 05h 39' ci porta a una maestà (Giovacchino Bertelli), la cui immagine sacra è stata trafugata, qua il Sentiero 113 si dirige a destra mentre il 114, che seguiamo, sale a sinistra.
A 05h 48' c'è un altro bivio: a sinistra inizia il sentiero che va a innestarsi nel sentiero 107 per il monte Gabberi, noi proseguiamo a destra con il 114. Godiamo di alcuni scorci panoramici anche sulle Panie e sui paesi di Stazzema e Pomezzana, oltre a Farnocchia, e con lunghi tornanti arriviamo, a 06h 11' alla Foce di Farnocchia.
Poco sotto la stessa c'è una maestà (Ottavio Bottari) con icona marmorea. Il resto del sentiero è adesso tutto in discesa.
Scendiamo qualche tornantino e troviamo le indicazioni dei sentieri e più sotto un'altra indicazione, per itinerario diverso, per la vetta del Gabberi.
Ora continuiamo la discesa nel il bosco e a 06h 27' siamo presso una maestà con icona marmorea della Madonna col Bambino (Giovanni di Matteo Gamba), posta in posizione panoramica sulla costa.
Nei pressi arriva una teleferica. Continuiamo la discesa nel bosco e più in basso scorgiamo l'abitato di sant'Anna, con il Monumento alle vittime della strage.
A 06h 38' siamo sulla strada asfaltata in località Case Sennari. Prendiamo verso destra per la strada e a 06h 45' c'è una evidente indicazione del sentiero 114 che scende presso una abitazione e ci porta, in una decina di minuti, alla piazza Pardini, dove avevamo parcheggiato la seconda auto.
La quota è 666 metri e il tempo finale è 06h 58'.