DATA ESCURSIONE: 29/03/2014
L'area picnic della Maestà di Castelpoggio è situata lungo la carrabile che conduce a Campocecina a circa 750m slm.
E' una località molto frequentata durante la stagione calda per la sua posizione fresca e ventilata ed è dotata di panche e tavoli che consentono pranzi al sacco.
Sono presenti inoltre, all'interno dell'area, due passeggiate, il percorso verde ed il percorso arancio per chi ha voglia di sgranchirsi le gambe ed anche il resto del corpo, visto che quello arancio è dotato anche di attrezzature ginniche. Nel punto più elevato dell'area pic-nic è presente inoltre un osservatorio ornitologico.
Il posto è facilmente raggiungibile in auto, ma per chi ama camminare, anche per sentiero, in circa 40 minuti da Castelpoggio, seguendo le indicazioni del sentiero CAI 198 fino al sottopasso della strada per Campocecina, e pure, con percorso ben più lungo, dalla Foce di Ortonovo, raggiungibile da Fossola di Carrara seguendo le indicazioni per il paese di Fontia e oltrepassando quest'ultimo di un paio di chilometri. Chi proviene dallo spezzino, può invece raggiungerla attraverso Casano e superando quindi anche il paese di Ortonovo.
La foce è facilmente riconoscibile dai cartelli, posti sul bivio del Ristorante Mauro, che indicano il confine tra il Comune di Carrara e quello di Ortonovo.
L'escursione è adatta per il periodo estivo, visto che si svolge quasi interamente in ombrosi boschi di macchia mediterranea e, se non fosse per la sua lunghezza (circa 6,5 km all'andata ed altrettanti al ritorno) e per il dislivello totale che, con i suoi saliscendi nel tratto Foce di Ortonovo-Castelpoggio, risulta, tra andata e ritorno, intorno ai 650-700 metri, potrebbe essere tranquillamente classificata di tipo "T" (Turistico), non presentando la benchè minima difficoltà.
Parcheggiata l'auto nei pressi del bivio alla Foce di Ortonovo, imbocchiamo lo stradello, qui asfaltato, che porta al Ristorante "Mauro" all'altezza del quale comincia lo sterrato.
Questo primo tratto si inerpica nella macchia abbastanza ripidamente e spesso presenta un fondo disconnesso e scavato dall'acqua piovana, che, durante il periodo invernale, lo trasforma evidentemente in un ruscello: lo stradello è comunque molto largo e consente di scegliersi il miglior percorso senza problemi.
Per alcuni storici, questa via, che percorreremo fino alla Maestà di Castelpoggio, potrebbe corrispondere ad un tratto dell'antica Via Clodia Secunda che univa la sede vescovile di Luni con Lucca passando per le valli dell'Aulella e del Serchio e di cui diamo notizie nell'argomento "Antiche vie delle Apuane" della rubrica "Arruntis Fines".
Questo primo tratto in salita, che presenta, quando gli alberi sono ancora spogli, squarci di Apuane dal Borla all'Altissimo a destra ed altri sulla Val di Magra a sinistra, continua per circa tre quarti d'ora, fino a quota 570m slm, tra eriche e ginestroni, dopodichè iniziano dei dolci saliscendi che ci conducono, in poco meno di un'ora dalla partenza e al termine di un tratto in discesa contraddistinto da due pini mediterranei sulla destra, a due bivi consecutivi: il primo, a sinistra, che porta ai pochi ruderi di Volpiglione ed il secondo, pochi metri dopo, che conduce al borgo di Noceto.
Noi, chiaramente, tiriamo dritti continuando a seguire il nostro ampio stradello lungo il quale, in questa stagione, fanno bella mostra di sè notevoli quantità di viole, primule e anemoni trifogliati, che, nel giro di un quarto d'ora circa, ci porta ad intravedere il paese di Castelpoggio.
Qui il percorso è in discesa, e, a circa 1h e 20' dalla partenza transitiamo davanti alla mestaina della Madonna delle Grazie che preannuncia l'ingresso in paese che, in effetti facciamo, subito dopo aver trascurato uno stradello a destra che conduce ancora a Noceto ed il sentiero, a sinistra contrassegnato O1, che scende invece a Casano.
In pochi minuti siamo davanti alla chiesa dedicata alla Vergine Maria ed alla Natività, dove svoltiamo a sinistra salendo la via centrale e scalinata del paese per poi scendere subito sulla SS446 e raggiungere in pochissimi minuti il parcheggio nei pressi del cimitero, superato il quale, sulla destra della carreggiata, troviamo le indicazioni del sentiero CAI 198 che conduce alla Maestà di Castelpoggio.
Anche in questo caso il primo tratto è asfaltato e costeggia delle amene piane adibite ad orti, per poi diventare alquanto sassoso fino ad incontrare un bivio all'altezza della solita immancabile ignobile discarica. Qui bisogna proseguire a sinistra, salendo un bel tratto ciottolato dopo il quale torna lo sterrato che arrampicandosi con alcuni tornanti nel bosco ci conduce fino al sottopasso della carrabile per Campocecina. Evitando il sottopassaggio e salendo a sinistra, ci troviamo così davanti al piccolo parcheggio accanto all'ingresso dell'area pic-nic del Parco della Maestà.
Seguendo il sentiero principale, arriviamo in pochi minuti all'Osservatorio ornitologico: dalla partenza dalla Foce di Ortonovo sono trascorse circa 2h e 25'. Per il ritorno occorreranno circa 2h e 10', per un totale di poco più di 4 ore e mezzo.