(LU-Stazzema) STAZZEMA-FOCE DI PETROSCIANA (970 m)–CASA DEL MONTE (919m)-CASA FELICE (846m)-INNESTO SENT.12 (600m)-LA CHIESACCIA (660m)-FOCE DI PETROSCIANA (970 m)–LE SCALETTE (615m)-STAZZEMA (527m) (in parte ANELLO)
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di consultare sempre lo stato dei sentieri poco prima di intraprendere l'escursione (Voce Menù "Sentieristica") oppure, ancor meglio, di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri.

Località di partenza:

Stazzema (527 m)

Località di arrivo:

Stazzema (527 m)

Dislivello mt.:

450

Tempo totale:

7h

Difficoltà

E

Punti di appoggio:

Casa Giorgini

Rifornimento acqua:

Stazzema, bivio 6/5A, fonte Moscoso

Tratti ferrata:

No

Sequenza sentieri:

5/6, 6, 5A/6, 6, 6/121, 6/8, 6, 6/109, 131, 12, 6, 6/137, 6/109, 6, 6/8, 6/121, 6, 5A/6, 5A, strada

Tipologia percorso:

ND

Immagini del percorso (26)
Disclaimer
Descrizione itinerario
DATA ESCURSIONE: 30/03/2014



Lasciamo l’auto alla fine della strada asfaltata nei pressi di una casa con annessa maestà privata, la strada continua, ma in cattivo stato fino alle Scalette e poi al bivio tra il sentiero 5 A e il sentiero 6, in parte la faremo al ritorno.
In 1' siamo all'inizio dei sentieri 5 e 6 ben indicato dai cartelli.
A pochi metri dalla partenza c’è una prima maestà con annesso tavolo per riposarsi, essa è stata restaurata dalla famiglia Giannaccini.
Il sentiero sale a sinistra nel bosco di castagni e per un breve tratto si vede lo sterrato in basso che continua la strada asfaltata che abbiamo fatto in auto e che porta verso le Scalette.
A 5' siamo a un bivio, prendiamo a sinistra seguendo il sentiero 6 che è una mulattiera lastricata che sale subito ripidamente con visuale su Corchia e Pania della Croce tra i rami degli alberi.
Il sentiero 5 a destra porta al Rifugio Forte dei Marmi e al Callare del Matanna. Saliamo per tornantini e a 18' siamo a una maestà con icona marmorea della Madonna col Bambino di recente fattura, detta maestà presenta muri pericolanti. Subito dopo c’è una miniera abbandonata di minerale nero.
Continuiamo a salire e costeggiamo una zona recintata dove pascolano cavalli e dove è presente pure una baracca di legno.
Saliamo ancora e a 31’ siamo al trivio con il sentiero 5 A e la strada sterrata che proviene da dove abbiamo lasciato l'auto. Pochi metri prima del trivio c’è una fonte di buona acqua dell’acquedotto di Stazzema. Vicino, sulla destra, c’è la base logistica del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) di Querceta a cui si arriva seguendo uno stradello con all'inizio una casa adibita al ricovero delle capre che continua la strada sterrata.
Continuiamo il sentiero di fronte a noi che segue l'antica via di comunicazione tra Garfagnana e Versilia e a 38' siamo a Casa Giorgini (736m) con servizio di ristoro per gli escursionisti, altri 5’ di curve e siamo all’ingresso della Montanina (detta anche casa del Pittore) che è un piccolo villino immerso nel verde del bosco e subito dopo incontriamo una prima maestà.
Questa abitazione è chiamata in questo modo perché fu abitata e affrescata dal pittore versiliese Filadelfo Simi (1849 -1923). In alternativa è possibile prendere, dopo Casa Giorgini, una scorciatoia sulla sinistra che riporta sul sentiero senza passare per la casa del pittore.
A 44' siamo a un altro bivio: il sentiero 5A si dirige a destra al Rifugio Forte dei Marmi mentre noi proseguiamo per il sentiero 6 che procede nel bosco molto tranquillo con saliscendi e costeggiando alcune costruzioni recuperate e saltuariamente abitate.
Molte sono le fioriture di Scilla bifolia, di Anemoni, di epatiche e viole e di Corydalis cava.
A 55' siamo presso altre costruzioni, tra cui una maestà, poste sotto il gruppo della Bimba del Procinto, di fronte godiamo una bella vista sulla Pania della Croce e sul Corchia.
Questa zona è stata di recente sottoposta a taglio del bosco per cui la visuale su Nona, Procinto e cime minori è molto migliorata.
Continuiamo e in 8’ siamo alla seconda deviazione verso destra per il Rifugio Forte dei Marmi con il sentiero 121 che costeggia il Procinto e passa anche dalla Baita dello Scoiattolo. Subito dopo c'è un'altra maestà, a 01h 07’ troviamo a sinistra il sentiero 8 proveniente da Cardoso e la captazione acqua con annessa fonte (Fonte Moscoso) che si trova poco sotto.
Saliamo e a 01h 13' c’è la prima deviazione per la Foce delle Porchette a destra (sentiero 8) noi seguiamo a sinistra ancora il 6 (dalla Fonte a qua il 6 e l’8 coincidono).
Adesso il sentiero scende un poco fino a una grotta o stazzo per gli animali che si trova in alto, siamo nel bosco e continuiamo costeggiando il Nona mentre il sentiero prende a salire regolarmente.
A 01h 23' a sinistra c'è l'indicazione del sentiero 124A che si innesta nel 124 diretto alla Foce di Petrosciana.
Dietro noi abbiamo il Procinto, il Nona e il Matanna e davanti la cresta del Forato. Continuiamo a salire con qualche tratto degradato e a 01h 41' troviamo sulla destra il secondo sentiero che va alla foce delle Porchette (numero 129) e in 5’ siamo alla Maestà dei Fratelli Meccheri da cui si diparte a sinistra il 124 per Cardoso.
Continuiamo a destra il nostro sentiero che con alcuni ripidi tornanti ci porta alla Foce di Petrosciana sono passate 01h 53’ dalla partenza.
La zona è molto panoramica sul gruppo del Procinto da una parte e sul Croce dall’altra, è presente quella che sembra la base per una maestà ormai perduta e molte indicazioni per sentieri e croci commemorative. È valico importantissimo tra l’alta Versilia e la Garfagnana sin da tempi remoti.
Da qua il sentiero 6 continua in basso verso Fornovolasco (in parte lo percorreremo al ritorno) mentre a destra in basso c’è il sentiero 131 per Casa del Monte, Foce di Valli e il Forato, in alto invece c’è il sentiero 110 alternativo per il Forato e Foce di Valli con l’indicazione anche della ferrata: è questo il sentiero dedicato all’ingegner Renato Salvatori.
Noi seguiamo il 131 diretti alla Casa del Monte che si sviluppa nel bosco a saliscendi raggiungendo il punto più alto dell'escursione a circa 980 metri.
Di fronte vediamo a tratti la Pania Secca, e a 02h 06' siamo in una zona di grotte scavate nella montagna cui ne segue un'altra più avanti. Poi, preceduta da alcuni bossi arriviamo alla Casa del Monte a 02h 22' dove il sentiero 131 sale per innestarsi nel 130 poco distante da Foce di Valli.
Qui poi passa il 12 proveniente da Cardoso e diretto a Fornovolasco, noi lo percorreremo in direzione Fornovolasco a recuperare il sentiero 6 per la Foce di Petrosciana.
La Casa del Monte è una costruzione riattata posta in posizione molto panoramica sulle Panie cui arriva uno stradello che porta alle Casette e con deviazione a Petrosciana di Sotto e allo stradello principale per Fornovolasco.
Il sentiero 12 taglia subito lo stradello e nella parte iniziale offre una bella vista delle Panie sviluppandosi in lieve discesa per balze con pochi alberi che poi aumentano.
A 02h 39' sulla destra in basso ci sono delle costruzioni che poi costeggiamo e in pochi minuti siamo alla Casa Felice (845m) molto panoramica sulle Panie.
Adesso il sentiero scende ripido per tornantini dietro la casa fino a entrare nel bosco. Scendendo intravediamo alcune case sparse (le Casette).
A 02h 58' attraversiamo il Fosso del Termine descrivendo una curva a U (non c'è guado) il luogo è piuttosto degradato a causa delle piogge recenti e passate. Scendiamo e dopo 10' siamo sullo stradello che parte dalla Casa del Monte e a sinistra e diretto alle Casette, il sentiero lo attraversa e scende, costeggia un rudere e a 03h 10' siamo presso una maestà con icona marmorea di San Giuseppe del Purgatorio del 1923.
Poco dopo, a 03h 19', ci innestiamo nel sentiero 6 presso una staccionata con vista sulla Pania Secca e sulle Casette.
Dopo una brevissima sosta prendiamo a destra in direzione della Foce di Petrosciana, mentre in direzione opposta il sentiero arriva a Fornovolasco passando nei pressi della Tana che urla la prima grotta apuana a essere esplorata nel 1704 dal naturalista, di origine garfagnana, Vallisneri.
Il sentiero costeggia inizialmente la Turrite di Gallicano e poi il torrente Caraglione. Adesso scendiamo con a sinistra il rumore delle acque e ci avviciniamo alla Tùrrite che costeggiamo, superando alcuni ruscelli che provengono da destra, poco prima di uno di essi (canale del Termine) a 03h 32' vediamo sulla sinistra un antico cippo confinario in pietra: qui era il confine tra il Granducato di Toscana (oggi comune di Stazzema) e gli stati Estensi (oggi comune di Vergemoli).
A tratti la mulattiera è ben conservata e ammiriamo alcuni esemplari di Oxalis acetosella.
Dai saliscendi iniziali si passa poi a salita continua. A 03h 38' presso una staccionata possiamo ammirare i resti di un antico mulino.
Poco più avanti c'è la sorgente della Tùrrite e il torrente Caraglione, che poi costeggiamo, è completamente asciutto.
A 03h 44' siamo presso i ruderi della Chiesaccia che si trovano sulla riva opposta del torrente secco e quindi sono facilmente raggiungibili.
I ruderi sono i resti di un antico Hospitale (Hospitale de Volaschio) con annesso luogo di culto ricordato sin dal XIII secolo, ma probabilmente ben più antico. Esso serviva i viandanti diretti dalla Garfagnana in Versilia attraverso la Foce di Petrosciana che seguivano il percorso che anche noi stiamo percorrendo. Facciamo una breve sosta e poi proseguiamo e a 03h 51' superiamo il torrente e saliamo per tornantini fino a una casa con bella vista sulla Pania Secca.
A 03h 57' ci troviamo su uno stradello proveniente da Fornovolasco che porta, con deviazione, a Petrosciana di Sotto (704m).
Costeggiamo il torrente secco attraversandolo diverse volte e a 04h 10' notiamo sulla destra le case di Fornovolasco di Sopra (757m) e più avanti uno stradello diretto alle stesse.
Il sentiero è a tratti degradato per le acque che lo hanno scavato e si fa progressivamente più ripido. Iniziamo a vedere la testata della valle e sulla destra il primo tratto della cresta del Forato percorso dalla ferrata.
Costeggiamo quindi i roccioni del monte Croce che formano la Grottaccia e a 04h 38' abbiamo sulla sinistra l'inizio del sentiero 137 diretto al Termine (sentiero al momento inagibile).
La salita adesso è molto ripida e con qualche tornante arriviamo alla Foce di Petrosciana dove chiudiamo l'anello a 04h 58'. Sostiamo 20' per poi tornare indietro per la stessa strada.
A 05h 29' siamo al bivio con il 129, a 05h 44' al bivio con il 124A, a 05h 53' a quello con il sentiero 8, a 05h 59' alla Fonte Moscoso dove beviamo.
A 06h 22' al primo bivio con il 5A e a 06h 31' al trivio con il 6 e la strada.
Decidiamo adesso di scendere con il sentiero 5A che scende nel castagneto piuttosto ripido costeggiando alcune piante di agrifoglio e a 06h 40' alcuni ruderi a destra, poi con una breve rampa rocciosa attrezzata con un cavo d'acciaio scendiamo alle Scalette dove arriviamo a 06h 44'.
Siamo adesso sulla strada proveniente da Stazzema e se ci spostiamo di qualche metro sulla destra possiamo godere di bella vista sul Procinto e sul Nona.
Prendiamo a sinistra e dopo circa un chilometro di sterrato con alcuni tratti panoramici sul monte Matanna siamo nuovamente all'inizio dei sentieri 5 e 6 a 07h 03'.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Da Seravezza si prosegue sulla strada provinciale per Castelnuovo Garfagnana, oltrepassata Ruosina (3,8km), si prende la deviazione a destra (4,8km) per il fondovalle in direzione Stazzema.
Si oltrepassa Ponte Stazzemese, Mulina (8km) e Culierchia, si lascia a destra la deviazione per Pomezzana e Farnocchia (8,5km) e, poco dopo, su un ampio tornante prima di arrivare a Stazzema, si imbocca la deviazione a destra (10km) contrassegnata con una indicazione "Rifugio Forte dei Marmi" (Basta fare attenzione). Poi si arriva a una casa con maestà (11,5km) dove finisce la strada e iniziano i sentieri 5 e 6.
Note
Il percorso non è impegnativo, ma c'è un certo dislivello tenuto conto anche dei saliscendi, per cui serve un buon allenamento. I panorami nella prima parte sono importanti su Procinto, Nona e Croce e nella seconda sulle Panie, in particolare sulla Pania Secca. Di interesse storico è la Chiesaccia i cui ruderi versano in completo abbandono e il tratto di sentiero, in parte degradato, che era seguito nel medioevo da mercanti e pellegrini. Interessanti sono le fioriture.
Traccia GPS