DATA ESCURSIONE: 24/01/2016
La partenza è dalla provinciale 10, venendo da Marciaso dopo il ponte nuovo sul Bardinello e la deviazione per Bardine (di Cecina) e Cecina, presso lo spiazzo dove spesso vengono depositati rifiuti ingombranti. Qua si gode buona vista su Marciaso e anche su Cecina.
Provenendo da Tenerano lo spiazzo-parcheggio è 100 metri prima della deviazione a destra per Bardine e Cecina.
Saliamo pochi metri e a 3' siamo all'inizio dello sterrato che scende verso destra, con indicazione Pontevecchio su palo metallico.
Percorriamo lo stradello a saliscendi, esso è ampio e si sviluppa nel bosco, avendo sulla destra il torrente Bardinello.
A 6', da sinistra, arriva un canale artificiale che raccoglie le acque dal versante opposto della strada e subito dopo, a 7', siamo a un trivio: a destra c'è la deviazione per la vicinissima Pontevecchio, di fronte c'è una traccia dei boscaioli e sulla sinistra l'ampia traccia che seguiamo, oggi è anche strada dei boscaioli, ma dovrebbe comunque ricalcare, almeno in parte, il vecchio sterrato.
Ci spostiamo verso destra per vedere Pontevecchio, esso è un gruppo di ruderi (13 per precisione), nel comune di Fivizzano, posto sulla riva destra del Bardinello. Una sola casa è restaurata (indicazione Marina e Lucia) ed è dotata di elettricità.
Le case sono costruite in pietra e risalgono al XV e XVI secolo, sono disposte in tre piccoli nuclei, con archi a tutto sesto alle porte. Il paese si spopolò tra le due guerre. Il nome deriva dalla presenza, in passato, di un ponte sul torrente, oggi attraversato da una modesta cementata, da cui prosegue una traccia per il bosco, con apparente direzione Marciaso.
All'ingresso del minuscolo borgo, sulla destra, c'è uno spiazzo coperto per festeggiamenti in compagnia.
Torniamo indietro e a 17' siamo nuovamente sullo stradello che prosegue, a saliscendi, per tratto di bosco aperto per il taglio in corso e di fronte abbiamo la Rocca di Tenerano e il Puntone.
A 23' siamo al Ponte di Bocciari, lo stradello continua verso sinistra, prima del ponte, mentre il ponte è attraversato da una traccia che in passato andava a congiungersi con il sentiero 197 per la Gabellaccia (essa è in parte ancora agibile e costeggia il Canale dei Bocciari).
Il ponte risale al XVIII secolo, presenta un arco a tutto sesto di circa 5 metri e altezza 3 metri è stato restaurato nel 2008. Esso si trova alla confluenza del torrente Bardinello (ex canale del Ponte Vecchio) e il canale dei Bocciari (ex canale del Bosco). Ricordiamo che nei pressi sono state rinvenute nel 1905 ben 9 statue stele dei liguri-apuani durante i lavori di sistemazione di un castagneto.
A 33' riprendiamo il cammino costeggiando il rio Bardinello che nel giro di pochi minuti guadiamo ben tre volte, l'ultima a 40', e prendiamo a salire con tratti fangosi a causa dei mezzi dei boscaioli.
A 46' siamo a un trivio e prendiamo di fronte, evitando una traccia in discesa a sinistra e un'altra in salita a destra. La traccia è aperta e meno fangosa, dietro noi c'è Marciaso.
Segue falsopiano e discesa per tratto aperto. A 54' iniziamo a risalire e a 01h 09' ci innestiamo nel 197 , questo sentiero unisce Maestà della Villa con la Gabellaccia e Ponte Storto ed era un'antichissima via di comunicazione usata dall'uomo preistorico e poi divenne parte integrante della Via del Sale, o dei Lombardi, che univa la costa con Tenerano e la pianura Padana.
Seguiamo quindi il 197 , verso sinistra, per tratto ampio, trasformato dall'opera dei boscaioli e dopo 2' sulla destra sale lo stradello, mentre il sentiero prosegue di fronte in discesa.
A 01h 19' siamo a un guado, senza acqua, del Bardinello e poi saliamo per zona umida, con qualche rovo nella parte iniziale, avendo verso sinistra un roccione.
A 01h 24' si stacca sulla destra la ben evidente traccia diretta alla Tecchia di Tenerano, una interessante Grotta abitata dall'uomo preistorico e ricca di concrezioni, essa vale una visita (da qua servono 25').
Subito dopo superiamo il modesto torrente Femminamorta, tributario del Bardinello, con l'acqua che scende verso sinistra. Subito dopo ci sono alcuni ruderi e il sentiero sale, per tratto a parte cementato, in zona piuttosto umida.
A 01h 32' abbiamo un primo bivio, con un sentiero usato dai locali per accedere a loro proprietà, che si stacca verso destra.
Ancora dopo 4' ci innestiamo in un secondo stradello che continua anche a destra e prendiamo a sinistra.
Superiamo delle grotte scavate nella roccia e a 01h 40' siamo al bivio con il 171 che sale verso destra. Questo sentiero è diretto a Foce sant'Antonio, Casa Cardeto e termina al Rifugio dei Cai di Carrara a Campocecina.
A 01h 42' siamo al cimitero di Tenerano, dove terminano i sentieri 197 /171. Questa zona è la Maestà della Villa, di fronte c'è una statua della Madonna dei Cavatori e a destra la Casa Muccini, oggi bed&breakfast. Verso destra si vede il vicino borgo di Tenerano e, più in alto, verso sinistra Viano, con il suo campanile cilindrico.
Adesso seguiamo la strada provinciale 10 diretti al punto di partenza dove arriviamo a 02h 20'.