(LU-Stazzema) STAZZEMA (SCALETTE) (615m)-FOCE DELLE PORCHETTE (982m)–IL TERMINE (1125m)-PALAGNANA S.ANNA (890m)–FOCE DELLE PORCHETTE (982m)-STAZZEMA (SCALETTE) (615m) (in parte Anello)
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di consultare sempre lo stato dei sentieri poco prima di intraprendere l'escursione (Voce Menù "Sentieristica") oppure, ancor meglio, di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri.

Località di partenza:

STAZZEMA (Scalette) (615m)

Località di arrivo:

STAZZEMA (Scalette) (615m)

Dislivello mt.:

690

Tempo totale:

6h 15'

Difficoltà

E

Punti di appoggio:

Palagnana

Rifornimento acqua:

Bivio 5A/6, Moscoso, lungo sent 135, S. Anna

Tratti ferrata:

No (brevi tratti attrezzati)

Sequenza sentieri:

106(ex 5A)◆106(ex 5A)_116(ex 6)◆116(ex 6)◆116(ex 6)_121◆116(ex 6)_118(ex 8)◆108◆135⇧◆sentiero NN◆118(ex 8)◆116(ex 6)_118(ex 8)◆116(ex 6)◆106(ex 5A)_116(ex 6)◆strada

Tipologia percorso:

ND

Immagini del percorso (35)
Disclaimer
Descrizione itinerario
DATA ESCURSIONE: 03/04/2016




Dopo le frane di febbraio 2015 la strada per accedere ai sentieri 115/106/116 è stata riaperta al traffico privato per quanto qualche masso ancora incomba sulla sede stradale.
Le due frane si verificarono poco dopo il bivio per la Casa Paolo VI dell'Azione Cattolica tra la segheria e una casa con maestà privata (località Freddaccia). Arriviamo quindi subito dopo la casa e sulla destra c'è l'inizio dei sentieri 115 (diretto al Rifugio Forte dei Marmi) e 116 (diretto alla Foce di Petrosciana).
Noi continuiamo per la strada comunale sterrata detta Stazzema-Gallicano che in circa 1 km arriva alle "Scalette" dove inizia il sentiero 106.
Questa strada, dal 2015, è in corso di sistemazione, ad opera di privati, ed è quindi interdetta al traffico dalle ore 8 alle ore 16, ma oggi è domenica per cui è possibile continuare fino alle Scalette. Qua i lavori sulla strada hanno prodotto, almeno al momento attuale, un ampio spiazzo per parcheggiare, comunque se non fosse possibile accedere alle Scalette basta seguire il sentiero 116 dall'inizio in località Freddaccia fino all'innesto del 106, servono circa 20'.
La zona è molto panoramica sui monti Procinto, Nona e sul crinale del Forato.
L'attacco del sentiero 115A lo troviamo subito 1' da dove abbiamo lasciato l'auto. Esso si trova in prossimità di una curva della strada e consiste di una breve rampa rocciosa con un cavo d’acciaio per facilitare la salita. Entriamo subito nel bosco di castagni con qualche pianta di agrifoglio e alcuni ruderi e saliamo abbastanza ripidamente per il sentiero intagliato nel fondo argilloso e a 13' incontriamo il sentiero 116 (che, come già detto, possiamo percorrere in alternativa al 106 se la strada fosse chiusa). Questo proviene da destra e pochi metri sotto c’è una fonte di buona acqua dell’acquedotto di Stazzema.
Di fronte invece c’è l’indicazione per la base logistica del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) di Querceta a cui si arriva seguendo uno stradello all’inizio del quale c’è una casa adibita al ricovero delle capre.
Da sinistra invece sale lo sterrato su cui abbiamo parcheggiato e che percorreremo al ritorno. Continuiamo a sinistra per un tratto comune ai sentieri 106 e 116. Quest'ultimo segue una antica via di comunicazione tra la Versilia e la Garfagnana passante per la Foce di Petrosciana.
Seguiamo quindi il percorso lastricato e a 16' siamo a Casa Giorgini (735m) presso cui c’è un servizio bed and breakfast per gli escursionisti, saliamo qualche tornantino e il panorama si apre sul monte Alto che sovrasta Retignano.
Altri 5’ di curve ci porterebbero all’ingresso della Montanina (detta anche casa del Pittore) che è un piccolo villino immerso nel verde del bosco, subito dopo il quale c'è una maestà.
Questa abitazione è chiamata in questo modo perché fu abitata e affrescata dal pittore versiliese Filadelfo Simi (1849 Levigliani-1923 Firenze).
In realtà noi seguiamo una evidente traccia alternativa sulla sinistra, che taglia i tornanti ed evita di salire alla Montanina, naturalmente consigliamo all'escursionista che non fosse mai stato da queste parti di passare dalla Casa del Pittore.
Percorso il tratto alternativo, a 23' siamo a un'altra deviazione (circa 780 m) dopo la Casa del Pittore. Il sentiero 106 sale verso destra fiancheggiando il Parco della Casa del Pittore, il sentiero è diretto alla Fonte della Grotta e al vicino Rifugio Forte dei Marmi, inoltre con deviazione è possibile arrivare alla bella e panoramica Baita dello Scoiattolo.
Ora seguiamo il sentiero 116 che procede tranquillo nel bosco con qualche saliscendi e costeggiando alcune costruzioni, presso la prima delle quali c’è un teleferica sistemata di recente e a 31’ siamo a un’altra maestà, con fonte, che rimane un poco più in alto presso un altro gruppo di case riattate sotto il gruppo della Bimba del Procinto, sulla sinistra godiamo una bella vista sulla Pania e sul Corchia. Lungo il percorso numerose sono le fioriture di scilla, epatiche, viole e, in prossimità di queste ultime costruzioni di Corydalis cava che forma estesi tappeti fioriti.
Tutta questa zona che andiamo a percorrere è stata sottoposta di recente a taglio del bosco per cui è migliorata molto la visuale su Nona e Procinto verso destra. Continuiamo superando un'altra costruzione sulla destra cui ne corrisponde un'altra, in basso, sistemata negli ultimi anni.
Continuiamo con un po' di discesa e a 38’ siamo al bivio con il sentiero 121 che si stacca a destra. Esso in alto costeggia il Procinto e porta alla Baita dello Scoiattolo, poi al Rifugio Forte dei Marmi e, continuando, arriva a San Rocchino.
Il tratto fino alla Fonte di Moscoso è comune ai sentieri 116 e 121. Il tratto è aperto è panoramico sulla Pania della Croce, il Corchia e il crinale del Forato poi entriamo nel bosco e a 41' ci innestiamo nel sentiero 118 che sale da sinistra, proveniente da Cardoso.
Pochi metri sotto c'è una captazione d'acqua con annessa fonte di acqua freschissima (Fonte Moscoso). Per un breve tratto i sentieri 116 e 118 coincidono e poi a 47' si separano: il 116 prosegue, con un breve tratto in discesa, per la Foce di Petrosciana da cui scenderà a Fornovolasco. Invece il sentiero 118, che seguiamo, sale verso destra diretto alla Foce delle Porchette.
Ora la salita si fa più decisa e in pochi minuti, dopo una curva, troviamo sul monte una lapide dedicata alla Madonna di Sotto gli Organi di Pisa, ricordo del viaggio per trasportare quell’immagine sacra oggi conservata nel duomo di Pisa (il trasporto da Lombrici a Pisa nel 1225 nel corso di guerre tra Lucca e Pisa è comunque solo leggenda).
Proprio sotto la lapide marmorea, nella giusta stagione, ci sono numerosi esemplari di Pinguicola Mariae, un raro endemismo apuano, che è presente sulla roccia calcarea per ancora qualche decina di metri proseguendo verso le Porchette, inoltre in alto è possibile ammirare esemplari di Gentiana clusii.
Non è comunque questo il periodo per ammirare queste fioriture.
Poi il sentiero diventa più ripido e con una serie di voltoline arriviamo alla Foce delle Porchette a 01h 12' dopo aver ammirato le Panie verso sinistra.
C’è una bella maestà con la Madonna col Bambino e con un altro piccolo che presumo sia San Giovanni e nei pressi ci sono ruderi di antiche abitazioni.
La foce è un intaglio roccioso tra il Monte Nona e il Monte Croce posto a quota 982 metri, dominato dalla parete verticale di una propaggine nord del Nona.
Da qua passavano le vie di comunicazione tra Stazzema e la sua frazione Palagnana, ancora oggi non collegate con strade carrozzabili e quindi tra l’Alta Versilia e la Garfagnana.
La Foce è importante nodo di sentieri: il sentiero 118, che stiamo percorrendo, da Cardoso va a Palagnana; il 109 dall’albergo Rifugio Alto Matanna va a Foce di Petrosciana mantenendosi in quota; il 108 va a Foce del Termine costeggiando il Croce.
Noi andiamo a percorrere quest'ultimo sentiero che entra subito nel boschetto rado in leggera salita. A 01h 24' inizia la salita delle Scalette che permette di superare una gola selvaggia, scavata dalle acque con la presenza di qualche marmitta, che rimane sulla destra, è presente anche una catena metallica utile in caso di pioggia, neve o ghiaccio e parte del percorso è scalinato.
Altri due brevi tratti di catena sono presenti alla fine di questa zona rocciosa. Scendiamo e in breve a 01h 36' siamo alla Fonte del Pallino: il luogo è molto ameno e immerso nel verde della faggeta che scende dalle pendici del monte Croce, comunque la fonte che giustifica il nome è piuttosto scarsa di acque.
Continuiamo sulla destra in lieve salita inizialmente nel bosco e poi per tratto aperto e per facili roccette.
Dopo 10' sulla sinistra si stacca la via segnata di blu per salire alla vetta del monte Croce.
Ricordiamo che a maggio le pendici del monte sono ricchissime di fioriture di giunchiglie (Narcisus poeticus) cui si mescolano interessanti e rari Tulipa australis.
Noi non saliamo alla vetta e continuiamo il sentiero 108 che si sviluppa a mezzacosta sul facile versante roccioso meridionale del Monte Croce con vista sui nuclei abitativi di Palagnana e, in particolare, sulla Chiesa di S. Anna. Lungo il percorso molte belle fioriture (a primavera inoltrata, non adesso) di Globularia vulgaris e di Globularia incanescens.
A 02h 07' siamo nel punto più alto dell'escursione (1161 m) dove arriva una traccia segnata per la vetta del Croce che segue il versante orientale.
Ancora circa 3' e siamo a una sella panoramica dove un'altra traccia porta in vetta. La zona è molto panoramica sul gruppo delle Panie e, da parte opposta, su Piglione, Prana, Nona e Matanna che già si vedevano bene salendo.
Continuiamo per gradevole tratto aperto e poi scendiamo nella faggeta con qualche successivo saliscendi.
A 02h 30' arriviamo al Termine pochissimo dopo aver ricevuto da sinistra il sentiero 137. Questa foce è importante nodo di sentieri indicati da un palo: il 135⇩ per Foce Pompanella e Trassilico, il 137⇩ (attualmente chiuso per frana) per Colle Maschio e Foce di Petrosciana, il 135⇩ per il Pioppo e Palagnana.
È presente anche una maestà con un santo con Gesù Bambino e un lupo, presumo sia San Francesco. Dopo una brevissima pausa scendiamo con il 135⇩ in direzione Palagnana, il primo tratto è un ampio stradello in discesa sempre nel bosco poi diventa un po' più ripido tra sassi.
A 02h 45' siamo presso una fontana-abbeveratoio con scritte (1959, viva la repubblica, viva la legge della montagna), poi la discesa si addolcisce.
Dopo 3' al margine del sentiero c'è una maestà verde trasformata in capannello per i cacciatori. A 02h 53' troviamo sulla destra un'altra piccola maestà con icona del Volto di Cristo dell'inizio del 1900 con una scritta, a parte, che promette indulgenze.
Consigliamo di sistemare questa icona marmorea prima che sia trafugata.
Ora scendiamo verso sinistra e in breve siamo sulla strada asfaltata a 02h 57' che unisce i gruppi di case sparse che costituiscono Palagnana, antico alpeggio della comunità di Stazzema, nel cui comune si trova nonostante la distanza tra i due centri.
Era prevista negli anni ‘70 del secolo scorso la costruzione di una strada Stazzema – Palagnana che in circa 6 km avrebbe collegato i due borghi, ma i lavori sono stati interrotti a causa dell'effetto devastante sul territorio.
La parte costruita di questa strada è quella che abbiamo percorso in auto per arrivare all'inizio di questa escursione.
Percorriamo la strada solo per un paio di minuti per poi deviare sulla sinistra.
Sulla destra ci sono alcune case (Paretone) panoramiche su Matanna e Nona.
Segue un altro pezzo di strada e dopo 1' presso un'altra fontana torniamo sulla strada, che a destra porta alle case di Campanella.
Andando verso sinistra siamo però subito sul sentiero che ci porta a 03h 11' al Pioppo bel gruppo di case in posizione amena, alcune abitate stabilmente, mentre altre lo sono saltuariamente, poiché i proprietari si sono spostati a valle.
Lasciamo il borgo scendendo per la strada, presso il cartello stradale troviamo anche l'indicazione del sentiero 135⇩ che continua per la strada fino all'abitato principale di Palagnana dove c'è un ristorante e dove iniziano il Sentiero 113 per l'Alto Matanna, San Rocchino e Capezzano, l'8 per la Foce delle Porchette e Cardoso e il 135⇩ stesso. Scendiamo per l'amena strada e in breve a 03h 23' siamo a Sant'Anna.
Qua si trova la chiesa omonima (XVIII secolo) con di fronte il bel campanile e a fianco la vecchia sede della banca Toscana che ospitava al piano superiore la scuola elementare, oggi è stata trasformata in centro ricreativo (Circolo Sant'Anna) con cucina tipica.
Ci fermiamo qualche minuto e poi a 03h 31' prendiamo verso destra a fianco della fontana di fronte alla chiesa.
Infatti seguiamo adesso un sentiero della rete dei sentieri di Palagnana, esso non è segnato, ma è evidente.
Inoltre presso la fontana c'è una mappa dei sentieri che può essere utile studiare un attimo. Il primo tratto che percorriamo è uno stradello in direzione di un gruppo di case che abbiamo di fronte. In meno di 5' lo stradello diventa sterrato percorribile da auto presso alcune costruzioni e poi via asfaltata.
La percorriamo fino a un crocifisso con angioletto di marmo presso cui saliamo verso destra lasciando la strada che scende a sinistra.
Attraversiamo quindi le case di Campogiobboli, alla fine del quale c'è l'Agriturismo Monte Croce. Saliamo ripidamente a fianco di siepi di bosso e a 03h 45' la ripidità diminuisce, la salita è più dolce e in pochi minuti siamo presso un abete gigante che abbiamo sulla sinistra.
Il panorama si apre sulle varie frazioni di Palagnana, in particolare sulla Chiesa di Sant'Anna. Continuiamo a salire e a 04h abbiamo una deviazione a destra per alcune case ormai ridotte a ruderi.
Continuiamo ancora e a 04h 03' siamo a un bivio: a sinistra prosegue il nostro sentiero, ma noi prendiamo a destra per salire a una casa posta in posizione panoramica.
Saliamo tenendoci poi a destra a un successivo bivio e a 04h 14' arriviamo alla casa isolata presso due faggi giganteschi con vista sulla Foce delle Porchette, questa zona è Il Pero di Sotto, in basso si scorgono le case di Gufonaglia vicino alle quali passa il sentiero 118.
Torniamo indietro a prendere il sentiero giusto sul quale siamo a 04h 23'.
Dopo 3' sulla destra c'è una marginetta con una piccola immagine marmorea della Madonna.
Il sentiero sale lievemente e poco più avanti vediamo in lontananza la Foce delle Porchette verso cui siamo diretti e, in basso, Gufonaglia.
Ora il sentiero scende ed è una bella mulattiera con ben evidente i lavoro fatto dall'uomo per costruirla.
Di fronte ci sono le pendici della zona delle Scalette con la loro erosione.
A 04h 40' saliamo e sulla destra c'è una captazione di acqua presso un luogo molto umido. Più avanti, per superare un canalino roccioso, serve aiutarsi un po' con le mani e a 04h 49' ci innestiamo nel sentiero 118.
Esso proviene da Palagnana e ci porta per rado boschetto alla Foce delle Porchette dove chiudiamo l'anello.
Sono 4h 54', sostiamo per rifocillarci e riprendiamo il cammino fatto all'andata a 05h 08'.
A 05h 30' ci innestiamo nel sentiero 116 e dopo 7' ci fermiamo alla Fonte di Moscoso per dissetarci. A 06h 05' siamo al secondo bivio tra il sentiero106e il 116 e questa volta scendiamo per la strada sterrata sulla nostra destra, evitando il sentiero 106.
Essa scende con qualche tornante con bei panorami su Corchia, Panie, Procinto e Croce.
A 06h 12' sulla sinistra ci sono dei ruderi e il punto di arrivo di una teleferica per il trasporto della legna.
Scendiamo ancora e in 5' arriviamo a una sbarra aperta cui segue un allargamento della strada a causa dei lavori in corso.
Un paio di minuti e a 06h 18' siamo all'auto dove terminiamo l'escursione.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Da Seravezza si prosegue sulla strada provinciale per Castelnuovo Garfagnana, oltrepassata Ruosina (3,8km), si prende la deviazione a destra per il fondovalle in direzione Stazzema.
Si oltrepassa Ponte Stazzemese, Mulina (8km) e Culierchia, si lascia a destra la deviazione per Pomezzana e Farnocchia (8,5km) e, poco dopo, su un ampio tornante prima di arrivare a Stazzema, si imbocca la deviazione a destra (10km) contrassegnata con una rustica, ma utile indicazione "Rifugio Forte dei Marmi" (Basta fare attenzione). Poi si arriva a una casa con maestà (11,5km) dove finisce la strada e iniziano i sentieri 5 e 6 e si prosegue per la strada adesso sterrata per circa 1 km. (quest'ultimo tratto è attualmente soggetto a limitazioni nella circolazione per lavori in corso)
Note
Questa escursione è molto variata e panoramica sulla zona centrale e meridionale delle Apuane. Di interesse anche le fioriture nelle giuste stagioni. Di interesse storico Il Termine, in passato confine di stato, e le numerose marginette, testimonianza di una passata religiosità popolare. Molto bella è poi la zona di Palagnana con i suoi gruppi sparsi di abitazioni, testimonianza di lavoro duro delle comunità locali e di amore per le proprie radici per la cura che i vecchi abitanti, emigrati in altre zone della Versilia e Lucchesia, continuano a dedicare alle loro case. Da S.Anna inizia un tratto su mulattiera non segnata che fa parte di un reticolo di sentieri che meritano sicuramente di essere rivalutati e fatti conoscere. Il percorso non è difficile, basta allenamento, un po' di prudenza, a causa di un po' di esposizione, serve per il tratto denominato Le Scalette lungo il sentiero 108 che può rivelarsi insidioso con neve e ghiaccio.
Traccia GPS