DATA ESCURSIONE: 26/12/2016
Prima di entrare nell'abitato di Bergiola Foscalina, superato il campo sportivo, arriviamo ai lavatoi, essi si trovano sulla destra della strada. Invece a sinistra c'è uno spiazzo parcheggio con fermata dell'autobus.
Oltre ai lavatoi, con bella vasca in marmo e fontana, ci sono due platani, su uno dei quali ci sono le indicazioni dei sentieri, ormai inglobate nell'albero stesso. Inoltre c'è un blocco di marmo con nicchia in cui si trova una statuetta della Madonna e, sulla destra, sale una stradina asfaltata diretta a Casa Lazzoni.
Il sentiero 152 sale a fianco dei lavatoi ed è diretto alla vetta del Monte Brugiana e proviene da Carrara (via Erevan località Bugliolo), passando per Codena. Al ritorno lo percorreremo dalla vetta fino a uno stradello che porta sul 151.
Adesso, invece, seguiamo la stradina asfaltata verso destra e da qua cominciamo a conteggiare il tempo. La strada è diretta a Casa Lazzoni e dovrebbe costituire parte del sentiero 152, come improvvidamente indicato dalla cartina Multigraphic 2014 dei sentieri Cai. [Questa forse è un'idea del Cai, ma, al momento, il sentiero 152 si limita a salire da Carrara alla vetta della Brugiana e da qua scendere fino alla parte alta della strada che da Bergiola Maggiore porta alla Comunità della Brugiana e alle cave.] Saliamo per la stradina, costeggiamo un'abitazione, poi mediante un tornante saliamo a una casa gialla (6') poi a 10', prima di arrivare a una casa rosa, troviamo una ben evidente indicazione "54" in rosso che ci fa salire verso sinistra, per un'ampia traccia che presenta, all'inizio, un cancello facilmente superabile. Il numero 54 si riferisce a un traliccio dell'elettricità verso il quale inviano i segni rossi, noi li seguiremo per un po'.
Ci innestiamo subito in un ampio stradello, in discesa, costruito dall'Enel una quarantina di anni fa per accedere ai tralicci, che qua curva in discesa verso destra. Lo stradello proviene da sinistra, dal traliccio 53, cui si può arrivare da Bergiola Foscalina seguendo una traccia che intercetta il sentiero 152, poco più in alto dei lavatoi.
Adesso quindi scendiamo e scorgiamo in alto, tra la vegetazione, la sommità della Brugiana, verso cui siamo diretti, ma non la croce.
A 15' siamo a un bivio, i segni indicano a destra 55 (traliccio n° 55) e a sinistra 54 (traliccio n° 54). Noi andiamo verso sinistra, in discesa, superando una zona in cui sono caduti alcuni alberi.
Pochi minuti dopo saliamo, avendo sulla destra un canale secco. Poco dopo a 20' siamo a un altro bivio: verso sinistra salgono le tracce rosse per il vicino traliccio 54, noi invece andiamo verso destra in leggera discesa e troviamo lungo il percorso qualche raro segno blu stinto e anche qualche segno rosso. Segue un tratto aperto tra ginestroni, ma si rientra subito nel bosco, in cui appaiono anche le conifere. Più avanti, presso una curva, alcune reti di contenimento imbrigliano le rocce, sulla destra scorgiamo in lontananza l'elettrodotto che scende verso Massa. Passiamo per un tratto dove prospera la Buddleia, pianta asiatica ormai naturalizzata nella regione apuana.
A 31' siamo a una curva dove, sulla sinistra, degli evidenti segni rossi salgono a un canale che porta alla zona delle cave sottostanti la vetta della Brugiana. [Esse sono ben visibili anche dalla costa. Nelle antiche carte sono chiamate Cave di Pavonazzo Chiaro. Furono aperte nel XVI secolo e furono poi abbandonate per la scarsa qualità del prodotto.]
Trascuriamo i segni e scendiamo per tratto piuttosto ripido su ciottoli di marmo e vegetazione (ginestroni e Buddleia) poi la discesa si addolcisce e a 38' siamo a una sbarra, continuiamo a scendere per lo stradello, adesso molto largo, superiamo alcune case gialle in alto a sinistra e a 46' siamo sulla strada asfaltata. Scendendo si va all'abitato di Bergiola Maggiore e alla strada della Foce che unisce Carrara e Massa. Salendo si va verso la Comunità e la zona delle cave più alte e si intercetta, molto in alto, il sentiero per la Brugiana.
Noi saliremo la strada con una deviazione per il Parco della Resistenza e poi la ricupereremo più in alto, volendo l'escursionista può limitarsi a percorrere la strada fino all'innesto nel sentiero per la Brugiana.
Prendiamo a salire verso sinistra, troviamo subito il capolinea Zavon degli autobus e una stradina che sale verso sinistra a una proprietà. Sulla sinistra si scorge la sommità della Brugiana con la croce bianca.
A 51' siamo presso il Ristorante l'Aquila da cui si gode di bella vista su Massa e sulla costa, ma oggi c'è molta foschia.
Saliamo tra coltivi e poi inizia il bosco e poco dopo a 55' la strada diventa sterrata, ma sempre ampia e ben percorribile, il primo tratto in falsopiano poi salirà, in alto ci sarà anche qualche tratto piuttosto ripido.
A 01h 02' evitare la deviazione a destra per una proprietà. Continuiamo a salire e a 01h 20' siamo a una captazione di acqua, presso una curva, dove arriva da sinistra uno stradello nel bosco e una linea dell'elettricità.
Dopo 5', sulla sinistra, ci sono le indicazioni per il Centro Trekking a cavallo (Bed & Breakfast, Agriturismo e rifugio). Continuiamo a salire e a 01h 28', ad una curva, abbiamo un bel panorama sull'Altissimo e la cresta fino al Carchio. Sulla sinistra una traccia che, presumibilmente, porta la vicino Parco della Resistenza.
Continuiamo la strada fino al cancello della Ca di Nino, sulla sinistra e, subito dopo, sulla destra ci sono le indicazioni del Parco della Resistenza, con lapidi di marmo e cartello esplicativo.
Stiamo un po' a decidere che fare e poi saliamo al Parco, da cui seguiremo un sentiero non segnato. Come già detto è possibile seguire la strada e lo consigliamo a chi non volesse seguire tracce non segnate con il rischio di perdersi.
Così a 01h 38' iniziamo la salita per il cosiddetto Viottolo della Croce. Saliamo per un tratto ripido e scalinato e molto degradato con tratti di staccionata che ci porta, in pochi minuti, all'ingresso del Parco che rimane sulla destra e versa in stato di abbandono. [Il Parco della Resistenza è un museo all’aperto della lotta partigiana. Il percorso si snoda in due sentieri che si uniscono presso una cappella. Nel Parco ci sono lapidi commemorative della resistenza, cimeli e residuati bellici trasformati in veri e propri monumenti che testimoniano la lotta di liberazione dei patrioti apuani. Fu ideato e realizzato dai partigiani apuani sotto la guida del pittore e comandante partigiano Mario Angelotti (1920-1991) conosciuto col nome di battaglia di Conte Giò. I lavori iniziarono negli anni 70 del secolo scorso.]
A 01h 50' siamo alla Cappella del Parco da cui si gode di bella vista su Tambura e Sella. A 01h 52' lasciamo il Parco e prendiamo verso sinistra rispetto al sentiero che sale dalla strada (all'inizio c'è una baracca di latta).
Seguiamo un'ampia traccia, in salita, nella pineta che poi lascerà posto ai castagni, la traccia non presenta alcun segno. A 01h 58' siamo a un bivio presso dei ruderi, qua prendiamo verso destra (spostandoci di pochi metri a destra c'è un bel panorama sulle Apuane).
Saliamo lievemente e subito abbiamo altri ruderi a sinistra. Si trascura una deviazione verso sinistra e a 02h 07' arriviamo presso una caratteristica casa con tetto di lamiera. Dalla casa scendiamo adesso verso sinistra verso dei ruderi e una ben evidente traccia sulla quale siamo in un paio di minuti e la prendiamo verso destra in lieve discesa, ma poi riprendiamo a salire.
Evitiamo una deviazione a sinistra e più avanti vediamo la strada sterrata in basso. A 02h 18' una evidente traccia, verso sinistra, porta alla strada stessa e la seguiamo. Così a 02h 22' siamo nuovamente sulla strada e da parte opposta del sentierino che abbiamo percorso c'è una traccia segnata di rosso che trascuriamo.
Continuiamo sulla strada in salita e cominciamo a vedere di fronte la vetta della Brugiana con la croce bianca. A 02h 29' siamo presso una captazione d'acqua e subito dopo saliamo ripidamente alcuni tornantini. Continuiamo a salire e a 02h 57' abbiamo sulla destra un cancello che dovrebbe portare alla zona della Comunità della Brugiana. [La comunità di impronta cristiana nacque a Tirrenia nel 1982 collegata a quella di San Patrignano da cui poi si staccò. Si trasferì sulla Brugiana nel 1984-85 recuperando zone brulle senza alcun edificio. Essa è destinata a tossicodipendenti e a persone con disagio esistenziale di varia natura che vengono recuperati mediante il lavoro e la responsabilizzazione.]
Finalmente a 03h 05' arriviamo vicino a un cancello che sbarra la strada, mentre di fronte c'è l'inizio ben segnato del sentiero per la vetta della Brugiana. Il sentiero è segnato, ma manca di indicazioni sul suo numero. All'inizio c'è un cancello e una scaletta per impedire agli animali di passare.
Saliamo subito ripidamente per tornantini, tra felci, ginestroni ed eriche e dietro di noi c'è Massa nella foschia.
A 03h 18' siamo a un bivio ben segnato: a destra il sentiero sale a recuperare il 151 che dalla vetta della Brugiana scende alla Rocchetta e poi a Bergiola Foscalina. Noi prendiamo verso sinistra per traccia pulita e meno ripida (un breve tratto richiede un minimo di attenzione), prima a mezzacosta e poi saliamo alla vetta per tratto ripido, tra eriche e ginestroni, iniziando a vedere le Apuane.
A 03h 38' siamo in vetta, dove è presente una croce bianca alta 8 m innalzata nel 1956 dalla comunità cattolica del Mirteto di Massa. Il panorama è molto interessante, in primo piano abbiamo la quota 974 dove si trova una piccola stazione meteo e dietro le Apuane (in successione Borla, Sagro, Pizzo d'Uccello, Grondilice, Pisanino, Contrario, Cavallo, Tambura, Focoletta, Sella, Macina, Fiocca, Pelato, Altissimo, Freddone, Falcovaia, Focoraccia, Carchio, Gabberi e Folgorito). Poi abbiamo le città contigue di Carrara e Massa e la costa fino al Golfo della Spezia e dietro l'Appennino Ligure. Oltre al sentiero 152 e al sentiero che abbiamo appena percorso (al momento non numerato, ma forse continuazione dello stesso 152) arriva in vetta anche il sentiero 151 dalla zona della Rocchetta che percorre qualche tratto impegnativo. Noi sostiamo 20' e poi a 03h 58' scendiamo seguendo il 152 segnato ed evidente che ci riporterà a Bergiola Foscalina.
Avendo di fronte le Apuane il 151 va a destra e il 152 a sinistra. Quindi scendiamo avendo di fronte la quota 881, antecima ovest della Brugiana, il sentiero scende tra stipe e a destra si scorgono alcuni paesi di Carrara (Bedizzano, Colonnata e Bergiola) e i bacini marmiferi.
Poi ci spostiamo nell'altro versante e vediamo bene Bergiola Foscalina e più avanti anche Carrara. A 04h 13' c'è sulla sinistra una piccola panchina, panoramica sulla costa, e subito dopo entriamo nel bosco e la discesa diventa ripida, con qualche breve tratto più tranquillo. Fare attenzione in caso di terreno scivoloso per evitare fastidiose cadute.
A 04h 52' il sentiero diventa più ampio e meno ripido e un paio di minuti dopo siamo presso una casetta gialla con tetto spiovente in lamiera.
Scendiamo ancora nel castagneto e poco dopo, a 05h, siamo su uno stradello che seguiamo verso destra (segni rossi). Invece prendendo verso sinistra la traccia (non segnata, ma evidente) porta a recuperare il sentiero fatto all'andata da Bergiola Foscalina per Bergiola Maggiore, passando dal traliccio 53. Di fronte continua il sentiero 152 che porta ai lavatoi in una decina di minuti.
Noi prendiamo invece a destra, seguendo i segni rossi, avendo a destra una grossa abitazione e poco avanti una più piccola.
A 05h 04' ci innestiamo nel sentiero 151, nei pressi dell'inizio del Sentiero dei Cavatori diretto al Tarnone (all'inizio del quale c'è una catena metallica), scendiamo verso sinistra e in breve il sentiero diventa uno stradello asfaltato, usciamo dal bosco ed evitiamo una deviazione verso destra.
A 05h 10' siamo sulla strada principale, dove il sentiero 151 inizia e il 152 transita. A destra c'è il nucleo principale di Bergiola, noi prendiamo a sinistra e in un paio di minuti siamo ai lavatoi dove chiudiamo l'anello e terminiamo l'escursione.