(LU-Stazzema) STAZZEMA-FONTE DELLA GROTTA (836 m)-RETAIA (909 m)-F. MOSCOSO (800 m)-SENT. 109 (915 m)-FOCE DELLE PORCHETTE (982 m)-F. MOSCOSO (800 m)-CASA GIORGINI (790 m)-STAZZEMA (doppio ANELLO)
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di consultare sempre lo stato dei sentieri poco prima di intraprendere l'escursione (Voce Menù "Sentieristica") oppure, ancor meglio, di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri.

Località di partenza:

STAZZEMA (fine strada, 530 m)

Località di arrivo:

STAZZEMA (fine strada, 530 m)

Dislivello mt.:

600

Tempo totale:

5 h

Difficoltà

E

Punti di appoggio:

Rifugio Forte dei Marmi, Baita degli Scoiattoli, Casa Giorgini

Rifornimento acqua:

Stazzema (fine strada); Fonte della Grotta

Tratti ferrata:

No(brevi tratti assicurati)

Sequenza sentieri:

115(ex 5)_116(ex 6)◆115(ex 5)◆121◆116(ex 6)_121◆116(ex 6)_118(ex 8)◆116(ex 6)◆109◆118(ex 8)◆116(ex 6)_118(ex 8)◆116(ex 6)_121◆116(ex 6)◆116(ex 6)_106(ex 5A)◆116(ex 6)◆115(ex 5)_116(ex 6)

Tipologia percorso:

ND

Immagini del percorso (44)
Disclaimer
Descrizione itinerario
DATA ESCURSIONE: 09/12/2017



Qui un approfondimento sul monte Procinto.

Dopo le frane del febbraio 2015 la strada per accedere ai sentieri 115/106/116 è stata completamente ripristinata e la sede stradale è sgombra da massi. La zona della frana è stata posta in sicurezza con protezioni utili per la caduta di massi non troppo grandi. Prima dell'inizio dei sentieri 115 e 116 è possibile parcheggiare facilmente lungo la strada (è presente anche una fontana).
Iniziamo a conteggiare i tempi dal ben evidente inizio dei sentieri 115 e 116. Saliamo e, a pochi metri dalla partenza, c’è una prima marginetta con annessa panchina per riposarsi, essa è stata restaurata dalla famiglia Giannaccini. Il sentiero sale adesso a sinistra, nel bosco di castagni, e per un breve tratto si vede l'ampio sterrato, in basso, che continua la strada asfaltata che abbiamo percorso in auto

[Iniziata nel 1973, questa strada (detta Stazzema-Gallicano) avrebbe dovuto collegare Stazzema con Palagnana, fortunatamente il progetto non è stato completato, preservando la bellezza di queste zone].

In 5’ dalla partenza siamo al primo bivio: a sinistra si stacca il sentiero 116 per la Foce di Petrosciana e Fornovolasco (che, in parte, percorreremo al ritorno), a destra il sentiero 115, che seguiamo, per il Rifugio Forte dei Marmi, il Callare del Matanna e la Casa per Vacanze Alto Matanna. Noi lo seguiremo fino alla Fonte della Grotta.
Il sentiero è molto tranquillo e si sviluppa nel bosco di castagni e, tra le fronde, intravediamo, sulla destra, il borgo di Stazzema. A 12’ incontriamo un’altra marginetta, in questa c’è un’immagine in terracotta del 1998 della Madonna del Popolo, quella originale, in marmo, è stata asportata da ladri come, purtroppo, è successo per molte altre in zona. La cupidigia umana non si ferma di fronte a queste modeste opere artistiche così dense di significato spirituale.
Subito iniziamo a vedere di fronte a noi la mole del Matanna e lontano, in basso, una cava di pietra locale. Pochi minuti più avanti arriviamo presso un rudere dove prospera un bell'esemplare di agrifoglio dalle bacche gialle, lungo il sentiero ne troveremo altri, sia con le classiche bacche rosse che con le bacche gialle. Quest'anno le bacche sono poche, probabilmente a causa delle gelate primaverili. Ricordiamo che l'Ilex aquifolius è pianta dioica per cui solo quelle con fiori femminili fruttificano. Altri ruderi li troveremo più avanti, alcuni, le cosiddette “burraie”, servivano ai pastori e ai montanari per conservare gli alimenti, altri sono “calchere”, cioè fornaci per produrre la calce usata per costruire le abitazioni usando le rocce carbonatiche diffuse sulle Apuane.
Poco dopo il primo rudere abbiamo una bella visuale su Procinto, Nona e Matanna. A 31', presso un altro rudere, abbiamo bella vista sul borgo di Farnocchia che si trova alle pendici dei monti Gabberi e del Lieto.
Segue il primo di tre brevi tratti attrezzati con corde metalliche per agevolare la progressione quando il terreno roccioso è scivoloso come oggi. Poi la salita si fa più ripida, con qualche tratto scalinato e ci troviamo davanti Procinto e Nona, mentre il Matanna rimane sulla destra.
Proseguiamo per tratti pianeggianti cui segue la salita, incrociamo un traliccio della corrente e, a 57', vediamo bene la strapiombante parete sud-ovest del Nona, interessante per i rocciatori. Saliamo ancora e, dopo aver percorso una breve scalinata di tronchi, a 01h 07' arriviamo alla Fonte della Grotta. Qua c’è una captazione d’acqua con relativa fonte freschissima e c’è una grande marginetta con icona marmorea del 1727 dedicata a S. Antonio e Santa Margherita e buone indicazioni dei sentieri. A destra prosegue il sentiero 115/106/121, il 106 termina al non distante Rifugio Forte dei Marmi; il 115 prosegue per il Callare del Matanna, mentre il 121 continua per San Rocchino. Invece a sinistra abbiamo il 106 e il 121. Noi seguiremo il 121 fino all'innesto nel sentiero 116 e alla Fonte Moscoso.
Quindi proseguiamo sulla sinistra e troviamo subito il bivio tra il 106 che è diretto a Casa Giorgini e da qua alle Scalette, al ritorno ne percorreremo un breve tratto. Noi prendiamo a destra, il primo tratto è in decisa salita poi il sentiero diventerà meno ripido, con qualche tratto di saliscendi. Stiamo costeggiando il Procinto e le sue propaggini: il Piccolo Procinto e i Bimbi. Il percorso è molto suggestivo, nel bosco ormai spoglio, sulla destra sono evidenti sulla roccia diverse vie di salita attrezzate con spit.
A 02h 39' arriviamo alla Retaia. Questa è una zona panoramica, posta a 909 m alle pendici della Bimba. Il panorama si apre sulla costa e sul Golfo della Spezia con le isole, sulla Pania e sul Corchia e cime minori.

Scendendo di pochi metri (la deviazione è poco più avanti) si arriva alla vicina piazzola dell'elicottero e alla baita degli Scoiattoli (885 m). Quest'ultima è un rifugio privato, è una costruzione riattata con 17 posti letto e servizio cucina, all’esterno c'è una bella tavolata sotto un pergolato a canne da cui si gode una vista splendida fino alla Palmaria. Ricordiamo che si può facilmente accedere alla Baita anche con deviazione dal sentiero 106.

Noi proseguiamo sul 121 che aggira la Bimba e costeggia il versante settentrionale del Procinto. Scendiamo nel bosco avendo a destra il Procinto e le sue propaggini, poi vedremo di fronte le propaggini del Nona. A 01h 48' siamo presso alcuni ruderi con panorama sulla Pania e la cresta del Forato. Dopo 10' ci innestiamo nel sentiero 116 e proseguiamo in direzione della Foce di Petrosciana fino all'innesto del sentiero 109. Il primo tratto fino alla Fonte Moscoso è comune ai due sentieri 116 e 121.

[Subito dopo l'innesto, sulla destra, c'è una traccia ripida, segnata con qualche ometto, che porta alla Foce del Procinto, da cui si percorre la spettacolare Cintura di questo monte e da cui si può accedere al sentiero 115.]

Il primo tratto che seguiamo è aperto e panoramico sulla Pania della Croce, il Corchia e il crinale del Forato, poi c'è una marginetta con icona della Madonna, del 2000 con terracotta della Sacra Famiglia. Entriamo quindi nel bosco in leggera discesa e poco dopo siamo al bivio con il sentiero 118 che sale da sinistra, proveniente da Cardoso. Pochi metri sotto c'è una captazione d'acqua con annessa fonte di acqua freschissima (Fonte Moscoso).
Per un breve tratto i sentieri 116 e 118 coincidono e poi a 02h 08' si separano: il sentiero 118 sale a destra diretto alla Foce delle Porchette da cui proseguirà per Palagnana (lo percorreremo in parte al ritorno). Noi invece seguiamo il 116, inizialmente esso scende fino a una grotta o stazzo per gli animali che si trova in alto, siamo nel bosco e continuiamo costeggiando il Nona, mentre il sentiero prende a salire regolarmente.
A 02h 18' a sinistra c'è l'indicazione del sentiero 124A che si innesta nel 124 diretto alla Foce di Petrosciana. Dietro noi, su tratto aperto, abbiamo una bella vista su Procinto, Nona e Matanna e davanti la cresta del Forato. Continuiamo a salire, rientrando nel bosco, e a 02h 36' siamo all'innesto con il 109. Esso collega la Foce di Petrosciana con la Foce delle Porchette e la Casa Vacanza Alto Matanna. Noi lo percorreremo fino alla Foce delle Porchette. All'inizio il sentiero sale lievemente nel bosco poi a 02h 50' si apre, panoramico su Nona, Procinto, Panie e su una stretta propaggine rocciosa in basso verso destra. A sinistra ci sono le nude e lisce pareti calcaree del Croce. Seguono poi saliscendi e a 03h 04' la salita si fa più decisa, 5' dopo saliamo un canalino roccioso, facile e divertente, che ci porta a 03h 15' in vista della marginetta della Foce delle Porchette. Qua saliamo a un cucuzzolo panoramico posto a 1008 m che è il punto più alto dell'escursione.
Poi scendiamo, in un paio di minuti, alla vicina marginetta. Essa ha un'icona marmorea della Madonna col Bambino e San Giovanni. La denominazione Porchette deriva da Porche, piane, cioè terrazze coltivate.

La Foce è un intaglio roccioso tra il Monte Nona e il Monte Croce, dominato dalla parete verticale di una propaggine nord del Nona. Da qua passavano le vie di comunicazione tra Stazzema e la sua frazione Palagnana, ancora oggi non collegate con strade carrozzabili, e quindi tra l’Alta Versilia e la Garfagnana. E' importante nodo di sentieri: il 109 che abbiamo percorso prosegue per l'Alto Matanna, il 108 va alla Foce del Termine costeggiando il Croce, a cui è possibile salire con facile deviazione. Il terzo sentiero è il 118 che seguiremo, esso proviene da Palagnana e scende verso Fonte Moscoso.
Adesso seguiamo una mulattiera che scende con comode voltoline, prima aperta e poi nel bosco. A 03h 37' sulla parete del monte c'è una lapide dedicata alla Madonna di sotto gli organi di Pisa, ricordo del viaggio per trasportare quella immagine sacra, oggi conservata nel duomo di Pisa (il trasporto da Lombrici a Pisa nel 1225, nel corso di guerre tra Lucca e Pisa, è comunque solo leggenda).
Continuiamo a scendere e 03h 40' incrociamo il sentiero 116 e chiudiamo il primo anello. Seguiamo il percorso fatto all'andata e a 03h 50' siamo all'innesto del sentiero 121 e iniziamo la parte residua del secondo anello. Adesso seguiremo il sentiero 116 fino al termine dell'escursione. Il primo tratto è in lieve discesa poi salirà un poco per poi scendere nuovamente. A 03h 56' siamo alle prime case, una lungo il sentiero, l'altra più in basso. La zona è stata soggetta a taglio del bosco per cui si vedono bene le pendici del Procinto. Poco più avanti c'è un'altra costruzione con maestà dedicata a San Francesco e fonte, saliamo un poco fino a un'altra costruzione cui arriva una teleferica per il trasporto della legna e da qua scendiamo.
A 04h 06' siamo al bivio dove il sentiero 106 sale a sinistra, diretto al Rifugio Forte dei Marmi. Scendiamo, prendendo una evidente scorciatoia sulla destra, che ci porta a recuperare il sentiero poco più avanti.

[Continuando per il sentiero 115 si costeggia la Montanina o Casa del Pittore, presso la quale si trova un'altra marginetta. Questa abitazione è chiamata in questo modo perché fu abitata e affrescata dal pittore versiliese Filadelfo Simi (1849 -1923).]

In breve, a 04h 15', siamo a Casa Giorgini (Bed and breakfast e ristorante). Scendiamo costeggiando una zona dove pascolano pecore e capre e, a 04h 20', siamo a un secondo bivio con il sentiero 106. Questo scende verso destra diretto alle Scalette e alla strada Stazzema-Gallicano. Ancora a destra scende la stessa strada che quindi termina qua. Da parte opposta, a sinistra, c’è la base logistica del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) di Querceta, a cui si arriva seguendo uno stradello con all'inizio una casa adibita al ricovero delle capre.
Noi proseguiamo scendendo con il sentiero 116, anch'esso a sinistra, e all'inizio c'è una captazione d'acqua con fontana sulla destra. Il sentiero è una mulattiera lastricata spesso scivolosa.

A 04h 27' sulla sinistra c'è una miniera abbandonata di minerale scuro e subito dopo una marginetta. Essa è stata restaurata e dedicata allo scultore Stanley Bleifeld (1924-2011) il 27 agosto di quest'anno. Oltre all'icona marmorea dedicata a tutti i bambini del mondo (Madonna e Bambino) c'è una terracotta dello stesso Bleifeld e un bassorilievo metallico, dedicato all'artista, con la sua faccia [Breifeld era uno scultore americano che visse e lavorò anche a Pietrasanta ed era molto legato alle Alpi Apuane].

Continuiamo a scendere per tornantini e scorgiamo sulla destra la strada Stazzema-Gallicano. A 04h 47' chiudiamo l'anello e dopo 5' siamo all'auto.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Da Seravezza si prosegue sulla strada provinciale per Castelnuovo Garfagnana, oltrepassata Ruosina (3,8 km), si prende la deviazione a destra per il fondovalle in direzione Stazzema.
Si oltrepassa Ponte Stazzemese, Mulina (8 km) e Culierchia, si lascia a destra la deviazione per Pomezzana e Farnocchia (8,5 km) e, poco dopo, su un ampio tornante prima di arrivare a Stazzema, si imbocca la deviazione a destra (10 km) contrassegnata con una rustica, ma utile indicazione "Rifugio Forte dei Marmi" (Basta fare attenzione). Poi si arriva a una casa con maestà (11,5km) dove finisce la strada e iniziano i sentieri 5 e 6.
Note
Questa escursione offre interessanti panorami su Procinto, Matanna, Nona e Panie. Di grande interesse è il tratto che costeggia il Procinto, con le sue propaggini rocciose.
Molto interessante è anche il sentiero 109, anch'esso molto panoramico, la traccia è ben evidente e va percorsa con prudenza in caso di pioggia, neve e ghiaccio, inoltre qualche tratto di esso è un po' esposto. Molto interessanti sono poi le molte marginette che si incontrano lungo il percorso, l'ultima sistemata quest'anno e intitolata allo scultore americano Stanley Bleifeld.
Il percorso non è lungo e non è difficile, comunque occorre prudenza con neve e ghiaccio e fondo scivoloso.
Lungo il percorso ci sono due rifugi, entrambi molti belli e ospitali. L'escursionista può, naturalmente, fare tutte le variazioni che vuole utilizzando la ricca rete di sentieri.