(MS-Carrara) COLONNATA-CROCE DI GIOIA (790 m)-DAVID DI CIMA DI GIOIA (830 m)-CROCE DI GIOIA (790 m)-COLLE DEI PRUNETTI (720 m)-PIANELLO (790 m)-COLONNATA ( in parte ANELLO)
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di consultare sempre lo stato dei sentieri poco prima di intraprendere l'escursione (Voce Menù "Sentieristica") oppure, ancor meglio, di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri.

Località di partenza:

COLONNATA (parcheggio 530 m)

Località di arrivo:

COLONNATA (parcheggio 530 m)

Dislivello mt.:

325

Tempo totale:

3h 25'

Difficoltà

E

Punti di appoggio:

Colonnata

Rifornimento acqua:

Colonnata

Tratti ferrata:

No

Sequenza sentieri:

138⇧(ex 38)◆nuovo sentiero◆169◆traccia◆169◆raccordo◆138⇧(ex 38)

Tipologia percorso:

ND

Immagini del percorso (52)
Disclaimer
Descrizione itinerario
DATA ESCURSIONE: 29/11/2018

Iniziamo l'escursione dal parcheggio situato all'inizio del paese di Colonnata (sono presenti le indicazioni a sinistra della strada principale che dopo pochi metri finisce nella piazzetta). [In alternativa si può parcheggiare alla base del paese, presso la Stazione della Vecchia Marmifera, e salire qualche centinaio di metri seguendo la strada. In estate l'accesso in auto è interdetto ai non residenti.]
Saliamo la scalinata che si trova di fronte al parcheggio e ci portiamo alla piazzetta principale di Colonnata (Piazza Palestro), lastricata di marmo, dove è presente una fontana. La piazza è dominata dal Campanile della Chiesa di San Bartolomeo (XVI secolo).
Ci spostiamo verso destra (dove arriva la strada da Carrara) e a 2' troviamo le indicazioni dei sentieri 138⇧ e 195. Il sentiero 195 va verso sinistra, sale alla Cima d'Uomo e termina alla Case del Vergheto. Noi seguiamo il sentiero 138⇧, che va a destra, diretto alle Case del Vergheto, Foce Luccica, Foce di Vinca e Vinca. Esso, nella parte iniziale, è una strada asfaltata (Via Giardino) che passa per il borgo fiancheggiata da abitazioni. Subito, a destra, si trova una delle rinomate larderie di Colonnata (La Conca). Infatti questo borgo di cavatori è famoso per il prelibato lardo IGP, in passato povero cibo dei cavatori, che viene stagionato in conche di marmo dopo essere stato aromatizzato con spezie ed erbe locali.
Procediamo per la strada in salita, superiamo un cementato che sale verso sinistra e subito dopo, davanti a una casa gialla che rimane sul lato sinistro della strada, troviamo, a 7', l'inizio del nostro sentiero. È un antico sentiero usato, in passato, dai cavatori di Bedizzano per recarsi al lavoro alle Cave alte di Gioia. Tra l'altro, in alto, si vede la Croce di Gioia verso cui il sentiero è diretto.
Il Cai di Carrara lo ha recuperato e reso fruibile per accedere facilmente alla bella Testa del David (di cui parleremo più avanti) situata alla Cima di Gioia. Il sentiero non è ancora segnato e non ha ancora un numero. In alto alcune fettucce di nastro aiutano nella progressione, anche se la traccia è sempre ben evidente. L'inizio del sentiero è un breve tratto scalinato in discesa, poi curva subito a sinistra per tratto cementato, cui segue fondo erboso. Scende tra un muretto a sinistra e recinzioni di orti a destra.
A 14' superiamo il secco Canale di Venedreta e ci portiamo sul versante sinistro dello stesso. Questo canale origina dal Canale del Vento ed è il tratto iniziale del Torrente Carrione di Carrara. Prendiamo verso destra, in salita, per traccia che si mantiene parallela al canale che si approfonda.
Siamo nel bosco e ben presto il sentiero si allontana dal canale dirigendosi verso sinistra e sale con tratti anche ripidi. La traccia è pulita e sistemata con tronchi a mo' di scalini.
A 24' c'è un breve tratto scalinato e iniziano a comparire fettucce di nastro che aiutano nella progressione che adesso si sviluppa per ripidi tornantini.
A 37' cominciano a esserci nel bosco vecchi massi di marmo scaricati, in passato, dalla zona delle cave sovrastante, tra loro anche qualche vecchio pneumatico.
Intanto i tornanti si fanno più lunghi e il bosco si dirada. A 52' vediamo bene i Campanili, il Maggiore e il Sagro.
Segue un facile tratto finale su roccette con panorama, sulla destra, su quello che rimane della Cima di Gioia.
A 01h 03' siamo sul sentiero 169. Questo sentiero unisce Forno con le Casette, borghi montani di Massa, passando per la Cava Lavagnina. In questo tratto percorre la cresta del Tamburone (o di Venedreta) confine tra il bacino del Carrione (Comune di Carrara) e il bacino del Frigido (Comune di Massa).
Il percorso è divertente, per lo più su facili rocce, panoramico su Colonnata, Cima d'Uomo, Monte Maggiore e Sagro da una parte e sulle Casette e poi Forno dall'altra. Dalla parte di Colonnata poi la visuale arriva al mare e al Golfo della Spezia. Il panorama è notevole su tutte le Apuane dal Monte Maggiore all'Altissimo (Maggiore, Sagro, Pizzo d'Uccello, Grondilice, Contrario, Cavallo, Tambura, Sella, Macina, Altissimo, poi la cresta Focoraccia, Carchio, Folgorito). Più vicino vediamo Rasori, Picco di Navola, Mandriola e Castagnolo). Saliamo pochi minuti e siamo alla bianca Croce di Gioia (01h 06') su un risalto della cresta.
Poco distante passiamo presso un poteau (strumento usato per far scorrere il filo elicoidale, usato per tagliare il marmo, e per far cambiare direzione al filo stesso: è un'asta metallica su cui è inserita una puleggia).
A 01h 09' sulla sinistra sale una traccia, con la parte finale dotata di protezione, che arriva dalle Casette e sistemata per la gare di corsa in montagna che, periodicamente, si svolgono da queste parti.
Subito dopo, ben indicato da un grosso ometto, c'è un bivio: il sentiero 169 va a sinistra diretto alla Cava Lavagnina da cui scenderà alle Casette. Invece sulla destra sale una evidente traccia per la Cima di Gioia, sistemata per accedere in sicurezza al David.
Il primo tratto segue in salita la cresta tra radi alberi. Poi scende e pianeggia e risale con davanti la Cima di Gioia. Nel tratto pianeggiante e poi in salita, sulla sinistra, c'è una protezione di pali metallici con corda di acciaio.
Segue un tratto di ripida salita che ci porta a 01h 17' alla base della Cima di Gioia, al cartello per il David.
Saliamo ancora verso sinistra per ampia via di cava e a 01h 20' siamo al sito del David. La testa del David è alta 10 m e larga 11 ed è dipinta su un vecchio taglio di cava in posizione panoramica sulla costa, fino al Golfo della Spezia, e sulle Cave di Gioia e sulle Apuane. È stata dipinta dal 15 al 19 maggio 2017 dallo street artist brasiliano Eduardo Kobra (San Paolo 1976) e inaugurata il 23 luglio dello stesso anno. È una rivisitazione della testa del David di Michelangelo in bianco nero e strisce e triangoli colorati, eseguita con tecnica mista.
Sul piazzale di marmo, protetto da una staccionata di legno, c'è la base di una colonna e dei massi uno con foro per piro.
Sostiamo un quarto d'ora e poi torniamo indietro, evitando di salire al piazzale sovrastante), che è ciò che rimane della Cima di Gioia.[Il piazzale si trova a 839 m, per cui Cima di Gioia è stata abbassata di almeno 20 metri essendo indicata nelle vecchie cartine a quota 860.]
L'escursionista che volesse ridurre la durata dell'escursione può scendere (non nelle giornate lavorative) per la via di cava che porta sulla strada asfaltata per Colonnata, a poca distanza dalla vecchia stazione Colonnata della marmifera (itinerario descritto in salita in una precedente relazione). Noi torneremo indietro fino alla Croce di Gioia e poi seguiremo la cresta con il sentiero 169 fino al Colle dei Prunetti dove seguiremo il raccordo per il 138⇧ e con quest'ultimo sentiero torneremo a Colonnata.
A 01h 47' siamo sul sentiero 169, poi alla Croce di Gioia e a 01h 53' all'innesto del nuovo sentiero da Colonnata.
Il sentiero adesso si sposta nel versante carrarino per bosco rado e paleo. A 02h 06' si apre e dopo un paio di minuti siamo nuovamente sulla cresta su una sella dove, in basso a destra, scorgiamo Forno.
Seguiamo la cresta in leggera salita e a 02h 18' siamo al Colle dei Prunetti. Qua su un masso sono presenti tutte le necessarie indicazioni. Il sentiero 169 si dirige a destra in discesa ed è diretto a Forno, invece sulla sinistra è indicato un sentiero di raccordo per il 138⇧ diretto al Pianello e da qua al Vergheto. [Ricordiamo che qua arriva anche una traccia dalle Casette, da noi percorsa e descritta in un precedente itinerario.]
Noi seguiamo il raccordo per poi scendere a Colonnata. Saliamo un po' sempre in cresta e poi tra arbusti di erica.
A 02h 26' entriamo nel castagneto ancora in salita e dopo pochi minuti siamo al Pianello. Questo è un ripiano in un bosco di castagni centenari, è luogo di campeggio libero e di picnic estivi. Poco distante da qua arriva una strada asfaltata, piuttosto malmessa, da Forno.
Noi seguiamo i segni in discesa e a 02h 37' ci innestiamo nel sentiero 138⇧, a destra si arriva in pochi minuti alle Case del Vergheto e poi il sentiero prosegue per la Foce di Vinca e termina a Vinca.
Noi scendiamo verso sinistra per andare a Colonnata. Il sentiero è un'ampia mulattiera che si sviluppa in lunghi tornanti nel castagneto, a tratti, tra le fronde, si intravede la zona delle Cave di Gioia e la Cresta della Cima d'Uomo.
A 03h sulla sinistra c'è una traccia in salita che porta a una vicina costruzione, noi proseguiamo il sentiero in discesa e in un paio di minuti siamo su un ponte metallico sul Canale del Vento che è la parte iniziale del Carrione.
Sulla destra sale una traccia che porta alle Sorgenti del Carrione dove recupera il sentiero 195 per la Cima d'Uomo. Presso il ponte c'è una piccola costruzione che può servire da riparo in caso di pioggia.
Adesso la discesa è tranquilla e il sentiero ha, sulla sinistra, in basso, il Canale del Vento. Scendendo passiamo presso una costruzione dell'acquedotto e, subito dopo ci sono alcune costruzioni, a 03h 16' siamo su strada asfaltata presso le ultime case di Colonnata.
Scendiamo e in 4' siamo presso l'Oratorio di Maria Addolorata (XVI secolo) con bel campanile di pietra e marmo. La chiesa fu restaurata nel XIX dalla famiglia Cattani che la usa come sepoltura.
Scendiamo ancora, superiamo l'inizio del sentiero che abbiamo percorso, e a 03h 26' siamo in Piazza Palestro. Scendiamo le scalinate e in un paio di minuti siamo al parcheggio dove terminiamo l'escursione.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Partendo da Carrara-est (viale Don Minzoni incrocio strada della Foce per Massa) si arriva a Codena (3 km), si tralascia il bivio per Bergiola Foscalina e si raggiunge Bedizzano (4 km). Si continua, attraversando una zona ricca di cave, raggiungendo Colonnata (7 km) dove la strada finisce. È possibile parcheggiare alla base del paese, presso la Stazione della ex marmifera, e salire a piedi al borgo percorrendo alcune centinaia di metri. Quando il traffico non è limitato, come succede in estate, si sale al paese dove c’è un parcheggio abbastanza capiente.
Note
l'escursione è finalizzata a percorrere il nuovo sentiero (non ancora segnato) per la Croce di Gioia e la Cima di Gioia dove si trova il murale del David di Eduardo Kobra. Opera notevole, ma, come tutti i murales, soggetta al naturale decadimento causato dalla luce e dalle intemperie.
Il sentiero è un vecchio percorso usato dai cavatori di Colonnata sistemato dai volontari del Cai di Carrara. Poi si percorre un tratto del sentiero 169 e una breve traccia che porta alla base della Cima di Gioia.
Il tratto sul 169 è molto panoramico sulle Apuane dal Sagro all'Altissimo, invece il piazzale del David è panoramico sulla costa e sui bacini marmiferi.
Si può ridurre l'escursione tornando indietro per lo stesso sentiero o per via di cava (quando le cave sono chiuse) noi abbiamo percorso il panoramico 169 fino al Colle dei Prunetti da cui con un raccordo si recupera il 38 per scendere a Colonnata.
Il percorso non è difficile, ma la cresta percorsa dal sentiero 169 richiede un po' di attenzione quando il fondo è scivoloso per le piogge e in inverno con neve e ghiaccio.
Di interesse il borgo di Colonnata con le sue numerose larderie dove si produce e vende il rinomato lardo IGP. Molto bello è anche il castagneto ultracentenario del Pianello da cui in pochi minuti è possibile salire alle Case del Vergheto.