(MS-Carrara) CARRARA S. ROCCO-MONTE D'ARMA (288 m)-NN. VIA DEI CAVATORI (302 m)-GRAGNANA (249 m)-CARRARA S.ROCCO (ANELLO)
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di consultare sempre lo stato dei sentieri poco prima di intraprendere l'escursione (Voce Menù "Sentieristica") oppure, ancor meglio, di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri.

Località di partenza:

CARRARA S.ROCCO (138 m)

Località di arrivo:

CARRARA S.ROCCO (138 m)

Dislivello mt.:

186

Tempo totale:

2h 30'

Difficoltà

E

Punti di appoggio:

Carrara, Gragnana

Rifornimento acqua:

Via Monte d'Arme, Gragnana

Tratti ferrata:

No

Sequenza sentieri:

strada◆193◆via dei cavatori◆strada

Tipologia percorso:

ND

Immagini del percorso (24)
Disclaimer
Descrizione itinerario
DATA ESCURSIONE: 27/01/2019




Parcheggiamo nella Via di Marcognano, poco dopo la curva che porta al Cimitero di Marcognano e poi a Torano (qua il Viale di Potrignano cambia nome in Via di Marcognano).
Torniamo indietro e in un paio di minuti siamo all'inizio della breve Via di Monte d'Arme. All'inizio della strada c'è una fontana e le indicazioni dei sentieri, noi seguiremo il 193 fino al Monte d'Arma e poi la Via dei Cavatori per Gragnana.
Saliamo e troviamo, alla fine della strada, una chiesetta con il tetto ormai caduto. [Questo è l'Oratorio di San Rocco, risale al XIV secolo e subì diversi rimaneggiamenti nel corso del tempo.]
Prendiamo verso sinistra per una mulattiera, tra recinzioni e muretti, in zona coltivata a uliveti. Il primo tratto è molto ripido, poi la salita si farà più tranquilla in prossimità dell'abitato di Monte d'Arma.
A 9' siamo presso una casa isolata, tra la vegetazione vediamo bene Monterosso e l'Ospedale di Carrara (oggi Centro Specialistico Achille Sicari).
Continuiamo la salita per ripidi tornantini e a 23' il sentiero si apre sulle piane terrazzate, per lo più tenute a uliveto, il panorama è su Carrara fino al mare e sulle cave del bacino di Torano.
A 25' siamo su uno stradello sterrato che sale all'abitato di Monte d'Arma e proviene dalla strada di Torano. Lo seguiamo in salita verso sinistra. Poco dopo attraversiamo un boschetto di conifere e a 31' siamo alle prime case di Monte d'Arma.
Sulle colline a sinistra vediamo bene Sorgnano. Dopo due chiacchiere con una signora del posto, continuiamo in leggera salita, tra arbusti e qualche rudere.
A 45' arriviamo a un bivio ben segnalato, con indicazione "Via dei Cavatori Gragnana", verso sinistra. Questo è il punto più alto dell'escursione a circa 300 m. Il sentiero 193 prosegue verso destra e salirà il Monte d'Istro e poi si innesterà nel sentiero 140⇧ che da Torano porta a Monzone, nei pressi dell'innesto del vecchio sentiero 184 che sale da Gragnana.
Noi scenderemo per la Via dei Cavatori, anche in considerazione del tempo pessimo. Questo sentiero è stato inaugurato il 4 giugno 2017 e arriva dalla località Macera di Gragnana. È stato restaurato dal Cai Carrara e dall'Associazione Gragnana Nostra. In passato permetteva ai gragnanini di andare a lavorare alle cave di Torano.
Il sentiero non è segnato, ma è molto evidente e i segni sarebbero inutili. Esso percorre il versante occidentale della cresta che separa la valle di Torano da quella di Gragnana, in lieve salita o a saliscendi. Il tratto iniziale scende ed è aperto e panoramico su Sorgnano, poi si aprirà anche su Carrara, Noceto, Castelpoggio e Gragnana.
Segue un breve tratto con maggior vegetazione poi la vista si riapre. Il sentiero è ben esposto al sole ed è ricco di vegetazione mediterranea, come mirto, biancospino, elicriso, in primavera le fioriture devono essere molto interessanti.
A 58' sulla destra c'è un tratto di recinzione metallica, lungo qualche decina di metri, per proteggere dalla caduta di massi dalla parte alta della cresta. In basso si scorge la strada statale per Gragnana.
Più avanti ci sono muretti a secco, sulla nostra destra, in zone che, in passato, erano coltivate. A 01h 16' il sentiero passa per zona con più vegetazione cui segue il castagneto, intanto ci avviciniamo a Gragnana che a 01h 28' è sotto di noi.

[Gragnana è frazione collinare di Carrara. Essa è un grosso borgo di origine longobarda, ma era sicuramente preesistente. La chiesa è intitolata a San Michele (XV secolo). L'economia era silvo-pastorale, ma poi molti abitanti divennero cavatori nonostante la lontananza dai bacini marmiferi.]

Poco più avanti il sentiero presenta una recinzione sulla sinistra e ci sono alcuni ruderi. Infine un ultimo tratto di ripida mulattiera ci porta a 01h 36' sulla strada asfaltata (Via Iacopo Lombardini). Qua, sul muro di contenimento di una palazzina, si trova una lapide (Club Alpino Italiano / Associazione Gragnana Nostra / Via dei Cavatori / 4-6-2017). Non distante, ma più in alto, si trova la Scuola Elementare Jacopo Lombardini.

[Jacopo Lombardini (1892-1945), nativo di Gragnana, fu educatore e predicatore evangelico. Mazziniano e antifascista, fu partigiano in Piemonte e poi fu catturato e internato nei lager nazisti. Morì a Mauthausen proprio alla fine della guerra. È Medaglia d'Argento al Valor Militare.]

Scendiamo per la strada fino ad innestarci in Via Cafiero che, a sinistra, porta alla chiesa parrocchiale mentre a destra va a innestarsi nella statale. La attraversiamo e seguiamo via Matazzoni, lungo la quale troviamo, sulla sinistra, la casa natale di Lombardini con due lapidi commemorative. A 01h 46' siamo sulla statale proprio a fianco dell'edificio delle poste. A questo punto ci rimane da scendere per la strada per tornare al punto di partenza.
Chi volesse evitare la strada deve usare il metodo delle due auto, in realtà è preferibile salire da Gragnana fino al Monte d'Arma e percorrere la cresta con il 193 e poi tornare a Gragnana con il vecchio sentiero 184. Il cattivo tempo ci ha costretto a questa escursione più breve, ma comunque appagante.
Noi scendiamo attraversando ancora Gragnana, lasciamo a destra la Via Noceto da cui si stacca poi la mulattiera per questo borgo. Più avanti c'è una salita che porta alla parte alta del paese, proprio vicino alla lapide dei Caduti. Superiamo poi il parcheggio sulla destra con l'indecente Monumento al Cavatore. Più avanti c'è una scalinata che porta alla chiesa. Entrambi i percorsi portano all'inizio della Via dei Cavatori (questo per chi volesse iniziare l'escursione da Gragnana).
Segue, sulla sinistra, una fontana con bella vasca di marmo, subito dopo, a 01h 53', sulla destra, si può scendere verso alcune case sulla riva del Canale di Gragnana e, dopo il ponte, si può salire verso Sorgnano.
Noi proseguiamo per la strada e a 02h 04' siamo alle prime case di Linara e, poco dopo, sulla destra, c'è un edificio che, in passato, era la locale Scuola Elementare intitolata a Luigi Biso come si evince dalla targa marmorea presente sull'edificio. Più avanti lasciamo sulla sinistra l'ingresso di una vecchia cava di inerti e a 02h 13' troviamo a destra l'indicazione del Molino di Sorgnano, gruppo di abitazioni sul torrente di Gragnana. Dopo 5' troviamo l'ingresso basso per la Villa Fabbricotti (Villa della Padula) con elegante torre merlata.

[Ricordiamo che la villa oggi ospita il CARMI, cioè il Museo Carrara e Michelangelo mentre nel parco ci sono diverse interessanti opere marmoree di scultori contemporanei.]

Continuiamo a scendere per la strada e a 02h 21' siamo a Grazzano presso la Scuola Elementare Marconi, qua c'è un trivio che seguiamo verso sinistra, chiudiamo l'anello passando da Via di Monte D'Arme e subito dopo, a 02h 28', siamo all'auto dove concludiamo l'escursione.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Da Carrara seguire le indicazioni per Gragnana e Torano, poi svoltare per Torano presso l’edificio delle scuole elementari: questo è il viale di Potrignano basta seguirlo per pochi minuti fino ad una curva a sinistra che porta a Torano. Fermarsi nei pressi e seguire la breve via di Monte d’Arma che si trova cinquanta metri prima della curva.
Note
Questa breve escursione permette di andare da San Rocco a Gragnana, percorrendo la Via dei Cavatori, recentemente restaurata.
Con il sistema delle due auto in meno di due ore è possibile effettuare il percorso. In alternativa, usando altri sentieri, possono essere effettuate escursioni più lunghe (in questo caso è consigliabile partire direttamente da Gragnana).
Interessanti le fioriture in primavera e qualche scorcio panoramico sulle frazioni collinari di Carrara.