(MS-Casola) UGLIANCALDO-LA MAESTA' (752 m)-BIVIO DI POGGIO BALDOZZANA (1288 m)-INNESTO RACCORDO SENT.181 (990 m)-S.ANTONIO (793 m)-UGLIANCALDO (in parte anello)
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di consultare sempre lo stato dei sentieri poco prima di intraprendere l'escursione (Voce Menù "Sentieristica") oppure, ancor meglio, di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri.

Località di partenza:

UGLIANCALDO (742 m)

Località di arrivo:

UGLIANCALDO (742 m)

Dislivello mt.:

600

Tempo totale:

3 h 50'

Difficoltà

E

Punti di appoggio:

Ugliancaldo

Rifornimento acqua:

Ugliancaldo

Tratti ferrata:

No

Sequenza sentieri:

181◆192◆raccordo◆181

Tipologia percorso:

ND

Immagini del percorso (36)
Disclaimer
Descrizione itinerario
DATA ESCURSIONE: 04/08/2019




Superato il borgo di Ugliancaldo e l'inizio della marmifera per le cave del Cantonaccio, provenendo da Casciana, parcheggiamo nei pressi della fonte di acqua freschissima che sgorga da un monolito marmoreo.

[Ugliancaldo è un antico borgo che si distende su un crinale panoramico su Pizzo d’Uccello e Pisanino, che divide la valle del Lucido da quella del Tassonaro. Probabilmente il nome deriva dal gentilizio romano Ulius. La parte più alta del borgo, detta Castello, era circondata da mura nel XIV secolo. Fu fiorente centro artigianale medievale e subì danni notevoli nel disastroso terremoto che colpì la zona nel 1837. Nella parte nord del paese si trova un complesso di case costruite dopo questo terremoto (Case Nuove), che sono allineate sulla strada provinciale. Oggi molte case di Ugliancaldo sono state ristrutturate mentre molte sono in rovina, comunque il borgo, in inverno, è quasi disabitato. C'è una chiesa del XV secolo dedicata a Sant’Andrea Apostolo costruita su un più antico edificio romanico. Inoltre c'è un Oratorio del XVIII secolo dedicato a San Rocco (detto la Chiesina), in cattivo stato di conservazione.]

Siamo sulla strada asfaltata all'ombra dei castagni che la circondano. Qua transita il sentiero 181 che proviene da Pieve di San Lorenzo ed è diretto a Foce di Giovo passando da Baldozzana, Capradossa e Foce Siggioli. Noi lo percorreremo in parte fino a Baldozzana. Saliamo lievemente per la strada che ben presto si apre con bella vista sulla vetta del Pisanino.
A 9' siamo alla Maestà, questa è una marginetta restaurata nel 2001 con un'icona marmorea di Maria Santissima del Conforto del 1799. Qua il sentiero lascia la strada e sale sulla destra, a fianco dell'edificio sacro. Seguiamo adesso una costa erbosa che ben presto si fa alberata, ma subito si riapre. Il panorama si allarga sulla zona di Equi e sull'Appennino. Passiamo presso muretti con molte piante di prugnolo spinoso con le loro belle bacche blu, commestibili e ottime per fare marmellate. A 17' entriamo decisamente nel bosco e dopo un paio di minuti siamo a Sant'Antonio, qua c'è un'edicola con una statuetta in marmo del Santo. Al ritorno arriveremo qua con un sentiero di raccordo che si innesta sulla destra, pochi metri più in alto.
Adesso saliamo, anche su sfasciumi, e a 28' siamo presso un vecchio abbeveratoio che è, comunque, a secco. Ora il sentiero è piuttosto ampio e sassoso, poi pianeggia o sale lieve (questa zona si chiama Forticella).
A 43' riprende a salire con stretti tornantini. A 01h la progressione si fa più tranquilla e dopo un paio di minuti siamo presso quella che sembra la base di una carbonaia che aggiriamo. Nel bosco adesso predominano i faggi e compaiono anche molte betulle. A 01h 18' siamo ai Prati: zona aperta ed erbosa con rari alberi. Il panorama si apre verso Ugliancaldo, sull'Appennino, su Minucciano, sul lago di Gramolazzo e sul Pisanino. Qua prospera la rosa canina e il viburno con le sue bacche rosse.
Proseguiamo per tratto erboso e a 01h 28' attraversiamo un boschetto di giovani faggi preceduto da un bellissimo e maestoso esemplare di quercia. La salita è breve, ma ripida e ci porta in 5' in tratto erboso e aperto con qualche palina segnata che aiuta nella progressione, anche se la traccia è ben scavata nel terreno erboso. Molte belle fioriture, in particolare molti Anthericum ramosum (lilioasfodelo minore) e Dianthus monspessulanus (garofano di bosco). La traccia sale a tornanti e scorgiamo la zona di Equi, Ugliancaldo e, in lontananza, il monumento Castagnoli (sul sentiero 192) presso il quale passeremo più tardi.
A 01h 51' ci innestiamo nel sentiero 192 proveniente da Equi Terme. La zona è molto panoramica sulla Nord del Pizzo e sulla Cresta Nattapiana che degrada poi verso Equi. Saliamo ancora un po' per la cresta panoramica che porta al Poggio Baldozzana.
A 02h 02' siamo alla palina indicatrice del sentieri in uno spiazzo erboso conosciuto come Poggio Baldozzana, ma questo, in realtà, si trova una cinquantina di metri più in alto in direzione della Capradossa. Per questo ci permettiamo di chiamare questo luogo Bivio di Poggio Baldozzana. Qua arriva il sentiero 189 dalla Foce di Rifogliola mentre il 181 continua per il Poggio Baldozzana, la Cresta della Capradossa, Foce Siggioli e Foce di Giovo. [Ricordiamo che l'escursionista può salire al vero Poggio di Baldozzana dove si gode di bella vista sul Pisanino e sulla Valle di Orto di Donna (basta spostarsi un poco sulla sinistra rispetto al sentiero.]
Dopo una brevissima sosta torniamo indietro e a 02h 10' siamo di nuovo all'innesto del 181 e scendiamo con il 192 per tratto erboso e a 02h 17' siamo presso il monumento in marmo in ricordo di Francesco Castagnoli. Adesso il sentiero scende ripido tra rari alberi. A 02h 29' gli alberi cominciano ad aumentare e subito scendiamo per ripidi tornantini per sfasciumi. A 02h 44' la progressione si fa più tranquilla e scorgiamo a sinistra la Nattapiana e la zona di Equi. Dopo 5' il sentiero curva decisamente a gomito verso sinistra (indicazioni sbiadite "la sbarra" su un sasso). Invece a destra c'è un'indicazione 181 relativa a un raccordo con il sentiero 181 che porta a Sant'Antonio. Noi seguiremo questo raccordo che passa per un bel bosco fitto.
[Naturalmente è possibile scendere alla marmifera e seguirla fino a Ugliancaldo allungando l'escursione di circa 45'.]
La traccia è ampia e amena poco segnato, ma molto evidente. Siamo in lieve discesa, più avanti il fondo è sassoso e qualche tratto è a tornantini. A 03h 11' siamo presso un masso con vecchie scritte con una traccia che va a sinistra e presumibilmente recupera quella che abbiamo appena percorso. Adesso saliamo qualche metro e poi procediamo in falsopiano. Sulla destra c'è una pineta, poi ci sono saliscendi e a 03h 16' siamo di nuovo su ampio stradello in discesa. Subito però siamo di nuovo su tratto erboso e ci spostiamo verso sinistra per tratto aperto su Ugliancaldo. Ci sono rocce sulla destra e rientriamo nel bosco e a 03h 30' siamo a Sant'Antonio dove recuperiamo il sentiero 181. In 10' siamo sulla strada presso la marginetta e a 03h 50' concludiamo l'escursione.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Da Aulla si segue la statale 63 per Fivizzano, superata Rometta (6,6 Km) si prende la deviazione a destra per Gassano (13,3 km) e da qua si continua, a destra, per Gragnola (15,7 Km).
Poi per Codiponte (19,4 km) dove si lascia la SR 445 e si va a Casciana (21,9 km) dove con la SP 58 si arriva a Ugliancaldo (27,2 km). Qui si parcheggia lungo la strada dove si trova posto.
In alternativa si può da Gragnola andare a Pian di Molino (15,1 km) da cui si segue la SP 58 che passa per Folegnano e Mezzana (21,1 km), Casciana e Ugliancaldo (28,9 km). Questo secondo percorso è per strade strette, ma con tratti molto panoramici sul Pizzo d'Uccello con alcuni slarghi per parcheggiare e godere lo spettacolo.
Note
Il percorso è semplice, ma con un buon dislivello da superare. Di rilievo è la visuale sulla Nord del Pizzo e sulla Cresta Nattapiana oltre che sull'Appennino.
Salendo di poco al Poggio Baldozzana il panorama si apre anche sul Pisanino e sulla Valle di Orto di Donna. In alternativa al sentiero di raccordo, che è evidente e anche, almeno in parte, segnato è possibile percorrere il 192 fino alla marmifera che poi si segue in discesa verso Ugliancaldo.
Con neve e ghiaccio il percorso si fa difficile.