(MS-Carrara) PIAZZALE DELL'UCCELLIERA (1230m) - RIFUGIO CARRARA (1320m) - MONTE BALLERINO (1386m) A/R
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di consultare sempre lo stato dei sentieri poco prima di intraprendere l'escursione (Voce Menù "Sentieristica") oppure, ancor meglio, di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri.

Località di partenza:

Piazzale dell'Uccelliera (1230m

Località di arrivo:

Monte Ballerino (1386m)

Dislivello mt.:

156

Tempo totale:

01h 24'

Difficoltà

E

Punti di appoggio:

Rifugio Carrara

Rifornimento acqua:

Fontana Antica

Tratti ferrata:

No

Sequenza sentieri:

182◆traccia◆182

Tipologia percorso:

ND

Immagini del percorso (37)
Disclaimer
Descrizione itinerario
DATA ESCURSIONE: 25/04/2021




Descriviamo il breve percorso per salire al Monte Ballerino partendo dal Piazzale dell'Uccelliera. Sta poi all'escursionista integrarlo con i numerosi sentieri presenti in loco per compiere un'escursione più lunga. Comunque salire al monte è di per se appagante per il bel panorama che si gode dalla vetta.

Il punto di partenza è il Piazzale dell'Uccelliera, vicino al modesto Monte Uccelliera (1255m) e al sottostante edificio dell'infermeria delle cave. Qua arriva la carrozzabile da Carrara che, a sinistra, va ad Acquasparta e in avanti prosegue, come marmifera Walton, fino a Foce di Pianza. Il piazzale è notevole punto panoramico sulle cave del bacino di Torano, sulla città di Carrara e sulla costa, in particolare sul golfo della Spezia e sulle isole dell'arcipelago. Sulla sinistra c'è un bel panorama, dal Sagro al Monte Maggiore. Presso il piazzale c'è un parcheggio per una decina di auto. Lasciamo il piazzale seguendo per poche decine di metri la deviazione per Acquasparta, dove passa il sentiero 182 (Torano-Rifugio Carrara) proveniente da destra dalla marmifera Walton. All'inizio della marmifera Walton c'è un monumento marmoreo di Marco Devoti con incise poesie di Mario Lazzari, dedicate ai cavatori e alle Apuane.
Saliamo per la strada avendo sulla destra ricche fioriture di Arabis alpina. A 2' saliamo a destra (presenti indicazioni) seguendo il sentiero 182 per Fontana Antica e il Rifugio. Saliamo un tornantino e alla prima curva abbiamo una bella vista sul sottostante piazzale dell'Uccelliera. Poi saliamo per tratto ampio nella faggeta, seguendo la conduttura dell'acqua. A 10' sul sentiero si trova una minuscola fonte di acqua freschissima e subito dopo c'è un tratto umido e scalinato con tronchi. Segue il primo rudere e un paio di vecchi faggi purtroppo caduti sul sentiero.
A 13' ci sono altri ruderi con un bell'esemplare di Daphne mezereum in fioritura. Questa zona è Fontana Antica e i ruderi erano in passato case estive di carrarini che salivano in montagna per godere di un po’ di fresco nel bosco di faggi. La zona è molto ricca di acque.
Dopo un paio di minuti scendiamo a un inutile ponte di legno, ormai inservibile, su un modesto rigagnolo che scende dal monte. Risaliamo e a 20' siamo sullo stradello che proviene dal Parcheggio Belvedere ed è diretto ai Prati di Campocecina (esso, nella parte iniziale, è parte dei sentieri 171 e 185). Il nostro sentiero sale di fronte, diretto al rifugio (presenti indicazioni). Qua ci sono molte fioriture gialle di Potentilla crantzii. In breve a 24' siamo al rifugio. Esso è proprietà del Cai Carrara e fu inaugurato nel 1957. La costruzione è situata in zona molto panoramica e dal piazzale antistante si gode una splendida vista sulla costa, dalla Versilia al golfo della Spezia. Il rifugio è sempre aperto, ha 36 posti letto e fa servizio bar e ristorante. Dal rifugio ci spostiamo alla vicina chiesetta. Essa è intitolata alla Madonna delle Alpi Apuane e a S. Bernardo di Mentone, patrono degli sciatori e degli alpinisti, fu inaugurata nel 1968. Presso l'edificio c'è uno spiazzo per il barbecue e tavoli e panche per il ristoro.
Dalla panchina prossima alla chiesa sale una traccia segnata di blu per la vetta del Ballerino. Saliamo quindi per la giovane faggeta, per percorso abbastanza ripido che poi si addolcisce in tornanti più evidenti quando la faggeta lascia il posto al rimboschimento a conifere, tra l'altro in cattivo stato di salute. I segni sono molto numerosi nella parte iniziale, poi diminuiscono, ma la traccia rimane evidente. Purtroppo alberi sono caduti sul sentiero e così tagliamo, a 33', salendo verso sinistra, scorgendo anche fioriture di Daphne mezereum. In breve recuperiamo, a 35', la traccia principale presso un cartello che indica, sulla destra, la Palestra di Roccia del Ballerino. Invece i segni blu sono a sinistra, tra roccette di calcare cavernoso e arbusti di ginepro, fioriture di epatiche e di Potentilla micrantha.
Arriviamo così alla vetta del Ballerino a 40'. Qua c'è un ampio ripiano erboso e sulla roccia di vetta una Madonnina di marmo che guarda in direzione della costa. Il panorama è molto bello sul sottostante piazzale dell'Uccelliera, sul crinale di Colareta e sulla costa e la città di Carrara, sull'Appennino ligure e sulle ultime propaggini apuane, come il monte Pizza. La vista verso Appennino tosco-emilianoe, le Apuane, dal Pizzo al Pisanino al Grondilice è impedita dalla vegetazione, mentre il Sagro si vede meglio. In vetta qualche faggio contorto dal vento e le prime belle fioriture di Orchis pauciflora. Sostiamo 5' e torniamo indietro.
Adesso seguiamo la traccia originaria per il crinale che poi si sposta verso destra (segni blu anche sulle rocce) a recuperare in 5' la traccia interrotta dagli alberi caduti. A 01h arriviamo presso la panchina prossima alla chiesetta dove iniziano i segni blu. Torniamo indietro seguendo il percorso fatto all'andata e a 01h 24' siamo al piazzale dove terminiamo l'escursione.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Da Carrara si segue la strada per Gragnana, Castelpoggio superato quest’ultimo paese si prende la deviazione a destra (9,5 km) per Campocecina che si segue per altri 10 km fino al punto di soccorso delle Cave e al Piazzale dell’Uccelliera pochi metri avanti.
Note
Questo breve itinerario descrive la salita al Ballerino dal piazzale dell'Uccelliera. Naturalmente dal rifugio la salita è brevissima e appagante per il panorama di vetta. L'escursionista può allungare il percorso utilizzando i numerosi sentieri in zona, come il semplice Anello del Ballerino. Al momento la traccia segnata per la vetta è ostacolata dalla caduta di numerosi pini malandati.