(MS-Carrara) PIAZZALE DELL'UCCELLIERA-CIPPO LORENZINI-MARCUCCI (1187m)-EDIFICIO DI CAVA (1085m)-CISTERNA (1187m)-EDIFICIO DI CAVA-BIVIO COLARETA (1116m)-PIAZZALE DELL'UCCELLIERA (in parte doppio ANELLO)
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di consultare sempre lo stato dei sentieri poco prima di intraprendere l'escursione (Voce Menù "Sentieristica") oppure, ancor meglio, di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri.

Località di partenza:

Piazzale Uccelliera (1230 m)

Località di arrivo:

Piazzale Uccelliera (1230 m)

Dislivello mt.:

191 m

Tempo totale:

03h 35'

Difficoltà

EE

Punti di appoggio:

Rifugio Carrara (con deviazione)

Rifornimento acqua:

nessuno

Tratti ferrata:

No

Sequenza sentieri:

strada◆discesa al meglio◆traccia cavatori◆discesa al meglio◆marmifera◆strada

Tipologia percorso:

ND

Immagini del percorso (58)
Disclaimer
Descrizione itinerario
DATA ESCURSIONE: 25/4/2021




Il punto di partenza è il Piazzale dell'Uccelliera, vicino al modesto Monte Uccelliera (1255m) e al sottostante edificio dell'infermeria delle cave. Al piazzale arriva la carrozzabile da Carrara che, a sinistra, va ad Acquasparta e in avanti, come marmifera Walton, prosegue fino a Foce di Pianza. Il piazzale è notevole punto panoramico sulle cave del bacino di Torano, sulla città di Carrara, sulla costa e sul mare, in particolare sul golfo della Spezia e sulle isole dell'arcipelago. Sulla sinistra c'è un bel panorama dal Sagro al Monte Maggiore. Presso il piazzale c'è un parcheggio per una decina di auto.
Scendiamo per la strada passando presso l'infermeria e in 5' siamo alla curva con a sinistra punto panoramico. In basso tra la vegetazione scorgiamo la cisterna dell'acqua verso cui siamo diretti, nella parte alta del bacino marmifero di Pescina-Boccanaglia ad ovest del bacino di Torano. Scendiamo per la strada avendo sulla destra grandi cespugli fioriti di Arabis alpina, qualche Fragaria vesca ed Euphorbia cyparissias. Nel bosco a sinistra diversi esemplari di Alliaria petiolata, che somiglia vagamente all'ortica.
A 14' siamo a un'altra curva con indicazione "stele". [Continuando a scendere per la strada in pochi minuti si arriva allo stradello a sinistra per Colareta, che percorreremo al ritorno.] Qua lasciamo la strada e in un paio di minuti siamo al Cippo Marcucci-Lorenzini, posto in posizione panoramica, che ricorda le vittime di un incidente aereo, avvenuto nel 1992, in questa zona. L'aereo era impegnato in una missione anti-incendio. Il luogo è molto panoramico, sulla destra c'è quella che sembra una traccia diretta verso la zona di Colareta, noi decidiamo di scendere al meglio diretti all'edificio di cava, prossimo alla vecchia Cava dei Piastriccioni A. Esso si trova sotto di noi. A questo edificio con torretta arriva una strada marmifera dalla zona di Colareta. Dobbiamo scendere per un centinaio di metri di dislivello.
Scendiamo al meglio tra paleo e arbusti di stipa (Erica arborea) senza spostarci troppo a destra o a sinistra. A 26' lungo il percorso c'è anche qualche lastrone liscio che superiamo senza problemi. La pendenza diminuisce e a 34' siamo presso il palo della luce che vedevamo dall'alto. Il panorama è sempre aperto sulla costa e le alture circostanti. In particolare vediamo la cisterna verso cui siamo diretti. Essa è situata sul crinale divisorio (Crestola-Pesaro) tra i bacini marmiferi di Torano e di Pescina-Boccanaglia. Alla cisterna è diretto un sentiero di cavatori che vediamo bene e che percorreremo tra un po'. C'è da aggiungere che volendo dalla parte bassa del crinale è possibile spostarsi verso sinistra a recuperare la traccia. Tra le fioriture molta Erica carnea con i suoi fiori rossi e qualche esemplare di Orchis pauciflora, che ritroveremo poi anche sul sentiero dei cavatori. Scendiamo ancora e senza difficoltà a 43' siamo all'edificio di cava con torretta, dove arriva una marmifera dalla strada asfaltata, con bivio per Colareta. Detta marmifera prosegue in discesa a destra e la percorreremo al ritorno. Essa è diretta a un vicino tentativo di cava e alla vecchia Cava dei Piastriccioni A, ormai da tempo abbandonata. Di fronte all'edificio si trova uno spuntone panoramico sul quale ci attardiamo qualche minuto.
A 50' decidiamo di andare a recuperare la traccia dei cavatori diretta alla cisterna, passando tra le eriche arboree, prendendo come riferimento un vecchio traliccio, notiamo qualche esemplare di Lotus corniculatus. L'idea non è delle migliori poiché le eriche costituiscono una barriera che si supera con difficoltà e fatica. Comunque saliamo poco sopra al traliccio seguendo il percorso meno ostico e usciamo per tratto aperto a 01h 10'.
È sicuramente preferibile scendere dall'edificio con la marmifera fino alla cava e poi risalire a recuperare la traccia dei cavatori. Comunque noi siamo adesso sull'ampia traccia costruita dai cavatori che passa sopra la cava ed è diretta alla cisterna. Il primo tratto è facile e pianeggiante. Poi la traccia si degrada e a 01h 17' dobbiamo salire un po' ad evitare dei rovi, poi percorriamo un breve tratto su ravaneto di scaglie. La traccia prosegue evidente tra rari alberi, rovi e paleo.
A 01h 26' superiamo un breve tratto un po' esposto e poi recuperiamo il sentiero dei cavatori, nuovamente ben percorribile. Ci sono numerose fioriture di Primula odorosa, qualche asfodelo e diversi esemplari di Iberis sempervirens, in alto sul crinale un gruppo di capre selvatiche fugge impaurito dalla nostra presenza. Adesso saliamo leggermente per tratto ameno, costruito su tubo metallico ormai corroso, che proviene dalla vecchia cisterna e a 01h 40' siamo appunto alla cisterna. Essa poggia su un terrapieno di massi, è alta circa 3 m e ha un diametro di circa 5m e serviva per raccogliere le acque dal bacino di Torano e convogliarla verso la cava dei Piastriccioni A. La cisterna, come già detto, si trova sul crinale divisorio tra i due bacini marmiferi, il quale sale verso la strada e il Monte Uccelliera. Il panorama è notevole in particolare sul sottostante Bacino marmifero di Torano. Sostiamo 10' poi torniamo indietro. Dopo il punto un po' esposto e dopo un canalone scavato dalle acque, a 02h 05', scendiamo al meglio a recuperare la marmifera per tornare all'edificio di cava. Scendiamo verso destra in direzione della cava. Più avanti prendiamo come riferimento un albero caduto che indica la marmifera. A 02h 18' siamo sulla marmifera dove questa sale, a destra, alla vecchia cava dei Piastriccioni A. Scendiamo un po' avendo a destra un ravaneto e poi saliamo costeggiando un modesto tentativo di cava. A 02h 30' la marmifera curva decisamente e sulle rocce che la costeggiano notiamo diversi esemplari di Arabis collina. Adesso la sede della marmifera è piena di vegetazione che in un paio punti richiede un po' di fatica per superarla. A sinistra notiamo, oltre al solito panorama sulla costa, lo Zucco dell'Urlo (937m) cui si arriva, seguendo una traccia al meglio, dalla marmifera che stiamo percorrendo.
Proseguiamo e a 02h 40' siamo nuovamente all'edificio di cava. Proseguiamo verso Colareta, per agevole marmifera in lieve salita. Poco dopo a destra c'è una vecchia cisterna, proseguiamo e sulla roccia scistosa e umida, prima di arrivare al bivio per Colareta scorgiamo moltissime fioriture di Primula auricula.
A 02h 56' siamo al bivio per Colareta. Colareta è un crinale panoramico posto nel Canal d'Abbia, con ruderi che testimoniano una passata attività pastorale e qualche costruzione risistemata. Il crinale è molto panoramico su Carrara, sulle cave di Bettogli e sulla costa, fino al golfo della Spezia. Prendiamo a destra per salire alla strada e scorgiamo le fioriture degli ultimi crochi e di qualche Scilla bifolia. Lo stradello sale nella faggeta e a 03h 09' siamo sulla strada asfaltata che seguiamo verso destra. A 03h 35' siamo di nuovo al piazzale dell'Uccelliera dove concludiamo l'escursione.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Da Carrara si seguono le indicazioni per Gragnana e Torano fino al bivio che a destra porta a Torano e al cimitero di Marcognano, si continua la strada per pochi minuti, si supera il cimitero che rimane a sinistra e si arriva al paese ben visibile dalla strada.
Note
Questo itinerario esplora la parte alta del bacino marmifero di Pescina-Boccanaglia ed è molto panoramico sulla costa, sul golfo della Spezia e sull'Appennino ligure. Non presenta difficoltà, ma la necessità di seguire tratti senza tracce di sentiero ce lo fa classificare come EE. Volendo è possibile dal Piazzale dell'Uccelliera andare a Colareta per strada e stradello. Poi proseguire fino all'edificio di cava e scendere alla vecchia cava dei Piastriccioni con la marmifera con un paio di tratti un po' imboscati, ma semplici a percorrersi. Alla cava si sale al meglio a recuperare il sentiero per la cisterna e al ritorno si percorre lo stesso itinerario.
Di interesse è la vista dalla zona della Cisterna sul Bacino di Torano e su Sagro e Maggiore. Interessanti sono le fioriture, con una profusione di Primula auricula presso il bivio per Colareta. Sconsigliamo questo itinerario con terreno scivoloso e con neve e ghiaccio.