DATA ESCURSIONE: 15/05/2014
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un approfondimento sul Monte Borla.
Partiamo dal piazzale dell’Uccelliera, punto panoramico alla biforcazione della strada che, a sinistra prosegue verso il Belvedere di Acquasparta ed il Piazzale della Shoah, con la via del Morlungo che, a destra, conduce alla Foce di Pianza. Parcheggiata l’auto iniziamo l’escursione percorrendo la strada di sinistra per un cinquantina di metri per trovare, sulla destra, la segnalazione del sentiero nr.182, che, attraversando questa zona, detta di Fontana Antica, ci condurrà in 15 minuti circa sullo stradello proveniente da Acquasparta (sent. 173), immediatamente sotto il Rifugio Carrara.
Qui prendiamo ancora a destra, verso i Prati di Campocecina, i quali ospitano, nei loro periodi, oltre alle comuni Primule e vari tipi di Orchidee, fioriture interessanti quali l’Asteroide salicina (Buphthalmum salicifolium) e il Giglio di San Giovanni (Lilium bulbiferum).
Seguiamo in salita il sentiero che in pochi minuti porta nel bosco, dopo aver superato i ruderi della Vaccheria. All’inizio del bosco si gode subito di una bella vista sul Pizzo d’Uccello e la cresta Nattapiana.
Proseguiamo sul sentiero che ora costeggia il Borla nella sua parte settentrionale, mantenendosi nel bosco di faggi e dopo pochi minutii troviamo sulla destra tracce di sentiero non segnato per il Borla che seguiamo.
A 35’ c’è un tratto scalinato, con una corda metallica di sicurezza, che comunque serve solo in caso di ghiaccio. Arriviamo quindi ad uno spiazzetto, dove è possibile osservare nei mesi di Marzo e Aprile, la Scilla silvestre (Scilla bifolia) ed il Doronico di Colonna (Doronicum columnae), mentre risalendo il poggio sovrastante lo spiazzo di Casa Martignoni, a Giugno, si potrà godere di un magnifico giardino naturale nel quale fioriscono grossi cespugli scarlatti di Peonie (Paeonia officinalis), insieme ad altri di candida Dafne Alpina (Daphne alpina) e di Globularia delle Apuane (Globularia incanescens), simbolo botanico del Parco delle Apuane.
A 45’ siamo a Casa Martignoni, una costruzione appena sotto la vetta del Borla, situata in uno spiazzo dalle parvenze di un giardino, provvisto anche di una piccola panca di tronchi e di un paio di altri sedili tanto spartani quanto utili per riposarsi e consumare una colazione. Noi proseguiamo costeggiando la costruzione, e in pochissimi minuti raggiungiamo quella che viene considerata la vetta del Borla, indicata da un cippo confinario tra Carrara Fivizzano. (in realtà il punto più alto di questo monte si trova sul poggione antistante l’entrata di Casa Martignoni).
Da qui la visuale lato mare si estende dall’Elba al Monviso, mentre, dalla parte opposta la Cresta Nattapiana conduce lo sguardo fino alla vetta del Pizzo d’Uccello ed il Pisanino sovrasta la Foce di Giovo, dalla quale inizia la cresta Garnerone che termina con il Monte Grondilice: l’imponente mole del Sagro, brutalmente mutilato dal morso delle cave, e la cresta dello Spallone ci impediscono la vista del resto delle Apuane.
Torniamo quindi a Casa Martignoni e, dopo averla superata, scendiamo nella faggeta del versante settentrionale innestandoci di nuovo nel sentiero 173. Lo imbocchiamo dirigendoci a destra, percorrendo il bosco in falsopiano, attraversiamo un paio di pietraie consecutive ed arriviamo dove il sentiero, piegando decisamente a destra, comincia a scendere.
Qui, alzando lo sguardo sull’incombente parete, possiamo gustarci numerose e bellissime fioriture di Primula orecchia d'orso (Primula auricula) abbarbicate alle rocce.
A 1h e 15’ usciamo dal bosco e proseguiamo, adesso su roccia, verso Foce Pianza, tagliando il versante est del Borla. Anche questa è una zona che presenta interessanti fioriture quali la Pulsatilla alpina, l’Androsace appenninica (Androsace villosa), ed il Camedrio alpino (Dryas octopetala), oltre a vari tipi di orchidee, mentre a livello di arbusti, troviamo il Ranno delle Apuane (Rhamnus glaucophylla). Qui inizia anche la ristretta zona che ospita la ormai rara e preziosa Centaurea Montis-Borlae Soldano, il Fiordaliso del Borla, specie unica al mondo.
Da qui, per concludere il percorso, torniamo al Piazzale dell’Uccelliera percorrendo Via del Morlungo. Tutti noi escursionisti giustamente odiamo i percorsi stradali, ma, specialmente per chi ama i fiori, questa via costituisce senza dubbio un’eccezione, presentando una grande varietà di specie botaniche, delle quali molte endemiche.
Oltre alla già rara e citata Centaurea Montis-Borlae Soldano, sono infatti presenti il giallo Fiordaliso ragnateloso (Centaurea arachnoidea), stupendi cuscini di Santolina apuana (Santolina pinnata), vari tipi di orchidee tra le quali la bellissima tridentata (Neotinea tridentata), naturalmente nei loro periodi di fioritura, per conoscere i quali rimandiamo chi ci legge alla nostra sezione Flora e Fauna.
Da non trascurare, inoltre, il fatto che tale via è, lato mare, anche sempre molto panoramica. L’unica cosa a cui fare attenzione è quella di percorrerla nei giorni festivi e prefestivi, quando essa non è percorsa dai camion della vicina cava.
Terminiamo la nostra escursione, raggiungendo l’auto al Piazzale dell’Uccelliera.