(MS-Massa) FORNO loc. PIANELLO – CASE DEL VERGHETO (860 m) – EDIFICIO DI CAVA VERZOLINA (1163 m) – FOCE LUCCICA (1033 m)
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di consultare sempre lo stato dei sentieri poco prima di intraprendere l'escursione (Voce Menù "Sentieristica") oppure, ancor meglio, di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri.

Località di partenza:

FORNO loc. PIANELLO (761 m)

Località di arrivo:

FOCE LUCCICA (1033 m)

Dislivello mt.:

440

Tempo totale:

04h 10'

Difficoltà

E

Punti di appoggio:

Colonnata, Forno con lunghe deviazioni

Rifornimento acqua:

nessuno

Tratti ferrata:

No

Sequenza sentieri:

raccordo per sentieri 138⇧(ex 38) e 169◆138⇧(ex 38)◆172◆via di lizza◆sentiero cavatori◆172◆tracce◆138⇧(ex 38)◆raccordo

Tipologia percorso:

Il tratto dal Pianello all'innesto nel sentiero 38 è su traccia non segnata, in cui il primo tratto è percorso al meglio (volendo si può seguire interamente il raccordo per il 138⇧(ex 38). La salita alla Verzolina è sua via di lizza faticosa, ma evidente, come pure la discesa per sentiero dei cavatori non segnata, ma con presenza di ometti. La salita al termine è al meglio e poi su cresta, da cui con traccia si va al sentiero 138⇧(ex 38).

Immagini del percorso (50)
Disclaimer
Descrizione itinerario
DATA ESCURSIONE: 11/08/2021




Iniziamo l'escursione alla fine della strada asfaltata, e piuttosto malandata, che da Forno porta al Pianello. Quest'ultimo è un ripiano sulla cresta divisoria tra le valli di Colonnata e di Forno, dove prosperano i castagni con esemplari centenari. È luogo di campeggio libero e di picnic estivi (attenzione ai fuochi).
Saliamo per l'ampio stradello sassoso (764m) che si raccorda ai sentieri 138⇧ e 169 (presenti indicazioni) e che inizia alla fine della strada. Ricordiamo che il sentiero 169 unisce Forno con le Casette (frazioni montane di Massa), mentre il 138⇧ unisce Colonnata con Vinca e noi lo percorreremo in parte.
Saliti pochi metri però prendiamo a destra, tracce nel bosco ci portano in 6' a innestarci in una semplice traccia che seguiamo verso destra. [Naturalemnte è possibile seguire tutto lo stradello e portarci sulla traccia per il 138⇧. ]
Il bosco è poco più in basso, proseguiamo e a 11' siamo sul sentiero 138⇧, pochi metri più avanti c'è un grosso castagno. Saliamo per tratti scalinati e costeggiamo le prime case del Vergheto e a 18' siamo presso la marginetta (859m) con icona marmorea del 1864 dedicata alla Madonna Santissima del Bon Consiglio, ben restaurata qualche anno fa. Nel breve tratto percorso di sentiero 138⇧ troviamo diversi massi con coppelle (molto interessante uno con cinque coppelle) e qualche altro segno, in particolare uno che sembra avere inciso un antropomorfo di incerta lettura. La nostra interpretazione di quest'ultimo è comunque molto soggettiva. Rimandiamo all'escursione Forno-Vergheto del 2020 per ulteriori informazioni.
Il Vergheto è un piccolo borgo, nel Comune di Carrara, costituito da gruppi di case, alcune in abbandono altre invece restaurate e saltuariamente abitate dai proprietari, esso era sede di attività silvo-pastorali. Qua il panorama si apre sul Sagro e sullo Spallone (evidente la Cava della Verzolina) e sulle Apuane Settentrionali, dal Grondilice, al Cavallo, alla Tambura e al Sella. Di fronte alla marginetta c'è il nucleo principale delle case, usciamo dal borgo e vediamo di fronte la Cima d'Uomo e il Monte Maggiore.
A 24' siamo a un bivio (866m): a sinistra si dirige il sentiero 195 per la Sorgente del Carrione, la Cima d'Uomo e Colonnata. Noi proseguiamo sul 138⇧ mantenendo il bosco a sinistra mentre in alto a destra c’è il crinale, salendo il panorama si apre su Maggiore, Cima d’Uomo e Sagro, sullo sfondo la Cava dei Campanili (a sinistra) che ha ormai distrutto la cresta spartiacque tra Colonnata e Miseglia.
A 35' siamo presso i ruderi della Ca' di Ciccianera, in tratto aperto e panoramico. Più avanti il sentiero, a tratti, è costeggiato da fastidiosi ginestroni e poi sale più ripido. C'è da dire però che la sede del sentiero è stata ripulita ed è oggi perfettamente percorribile, sono state tagliate anche le felci che ostacolavano la progressione.
Usciamo dal bosco e, poco dopo, a 56' siamo al bivio (992m) tra il 138⇧ che sale alla vicinissima Foce Luccica e il sentiero 172 che seguiremo per un breve tratto. Questo sentiero unisce Foce Luccica con Foce di Pianza, passando dalle cave dei Vallini e da Foce della Faggiola. È stato sistemato qualche anno fa per renderlo fruibile nella zona di cava. Lo seguiamo salendo qualche breve tornantino e poi la traccia si sviluppa in salita, a mezzacosta delle pendici meridionali dello Spallone. A sinistra il panorama è aperto sulla Cima d'Uomo e la Lizza del Padre Nostro (195A), sullo sfondo il Maggiore. La salita è agevole e a 01h 09' una breve traccia, sulla sinistra, porta alla via di Lizza del Padre Nostro (195A).
Proseguiamo in salita e a 01h 17' incrociamo (1068m) la via di lizza che seguiremo in salita verso la Cava della Verzolina. La via di lizza è ripidissima, con tratti che superano il 100 per cento di pendenza, il tratto da noi percorso è circa 200 metri con dislivello di un centinaio di metri. Il fondo è per lo più sfasciumi e serve anche aiutarsi con le mani. In alternativa alla via di lizza c'è un sentiero dei cavatori, oggi marcato con qualche ometto, che risale il pendio erboso sulla destra della via di lizza e inizia poco dopo l'innesto con il sentiero 172. Lo percorreremo al ritorno, ma può essere recuperato anche dalla via di lizza, in diversi punti.La via di lizza va dritta e poi si sposta leggermente verso sinistra.
A 01h 40' siamo poco sotto il grosso muro di contenimento e manca un tratto per salire alla cava. Qua prospera la Centaurea arachnoidea e ci sono dei fori che alloggiavano i piri che trattenevano le cariche di marmo. Uno in particolare porta le tracce delle funi che hanno scavato il marmo. Sulla destra una traccia dei cavatori porta al vicino edificio di cava verso il quale ci dirigiamo.
A 01h 49' siamo al vecchio edificio (1163m) che dovrebbe risalire all'inizio del 1800. Adesso scendiamo per traccia usata dai cavatori e segnata con qualche ometto, la molta vegetazione la nasconde un po', ma la progressione è facile con tornantini. A 02h 32' siamo nuovamente sul sentiero 172 e continuiamo a scendere.
A 0h 49', poco prima di arrivare al bivio 138⇧/172, decidiamo di salire al meglio verso la cresta che da Foce Luccica porta allo Spallone. In particolare ci portiamo a una sella (sella della Verzolina) dove si trova un vecchio cippo di confine in marmo con le lettere M (Massa) e C (Carrara). Questo cippo è stato visto da Massimo Danesi che lo ha ricollocato in piedi.
A 03h 05' siamo al cippo (1072m). La zona è molto panoramico sul versante massese del Sagro, sulla Foce di Vinca, su Monte Rasori e Picco di Navola, su Grondilice, Contrario, Cavallo e le altre montagne apuane. Scendiamo fino ad avere di fronte un modesto risalto roccioso e seguiamo alcune tracce a sinistra che ci portano in breve sul sentiero 138⇧ e dopo un paio di minuti, a 03h 30' siamo a Foce Luccica 1030m). Questa è un intaglio alla base della cresta est del monte Spallone. È presente un’icona marmorea della Madonna. Il luogo è ameno e molto panoramico sulle Apuane. Scendiamo e a 03h 50' siamo al Vergheto e a 04h 10' terminiamo l'escursione.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Da Massa si segue via Bassa Tambura in direzione Forno, a 4 Km si incontra Canevara, più avanti si trascura una strada che sale a sinistra in direzione Casette. A 6,5 Km un bivio: a sinistra la strada si dirige a Forno mentre a destra continua per Gronda e Resceto. Dopo un chilometro raggiungiamo Forno che si sviluppa lungo il torrente e la strada. Proseguiamo fino al bivio (8,5 km) per il Pianello e Biforco e saliamo a sinistra. La strada è piuttosto malandata, specialmente nella parte alta, per cui va percorsa con prudenza. Termina proprio dove inizia il sentiero di raccordo (13,3 km).
Note
questa escursione non è completa, infatti il gran caldo ci ha fatto desistere da salire l'ultimo tratto della via di lizza, ma saliremo al più presto alla Cava, magari usando il sentiero dei cavatori in salita.
Il percorso è molto panoramico e ricco di fioriture, in particolare una stazione dell'endemismo apuano: Centaurea arachnoidea sulla via di lizza.
Di interesse c'è anche il termine divisorio sulla cresta che inizia da Foce Luccica, che ci è stato segnalato dal signor Marco Danesi di Colonnata. Alcuni tratti sono faticosi, ma l'escursione non presenta difficoltà per quanto alcuni tratti siano su sentieri non segnati. Le difficoltà aumentano con neve e ghiaccio.