(MS-Massa) FORNO loc. PIANELLO (761 m) – CASE DEL VERGHETO (860 m) – CAVA VERZOLINA (1194 m)
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di consultare sempre lo stato dei sentieri poco prima di intraprendere l'escursione (Voce Menù "Sentieristica") oppure, ancor meglio, di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri.

Località di partenza:

FORNO loc. PIANELLO (761 m)

Località di arrivo:

CAVA VERZOLINA (1194 m)

Dislivello mt.:

435

Tempo totale:

03h 45'

Difficoltà

EE

Punti di appoggio:

Forno e Colonnata con lunghe deviazioni.

Rifornimento acqua:

nessuno

Tratti ferrata:

No

Sequenza sentieri:

raccordo per sentieri 138⇧(ex 38) e 169◆138⇧(ex 38)◆172◆sentiero cavatori◆172◆138⇧(ex 38)◆raccordo

Tipologia percorso:

Il tratto dal Pianello all'innesto nel sentiero 138⇧(ex 38) è su traccia non segnata, in cui il primo tratto è percorso al meglio (volendo si può seguire interamente il raccordo per il 138⇧(ex 38). La salita alla Verzolina è per sentiero dei cavatori indicato da ometti e un po' nascosto dal paleo. L'ultimissimo tratto è al meglio. La discesa è per tratto di via di lizza ripidissimo e poi una traccia recupera il sentiero dei cavatori. Il resto del percorso è su sentieri Cai.

Immagini del percorso (68)
Disclaimer
Descrizione itinerario
DATA ESCURSIONE: 03/10/2021




Questa escursione completa una precedente FORNO loc. PIANELLO – CASE DEL VERGHETO (860 m) – EDIFICIO DI CAVA VERZOLINA (1163 m) – FOCE LUCCICA (1033 m) già pubblicata in cui ci eravamo limitati a salire all'Edificio di Cava Verzolina, percorrendo comunque quasi tutta la via di lizza. Questa volta siamo saliti per il sentiero dei cavatori fino al piazzale di cava. Poi siamo scesi percorrendo il tratto di via di lizza non percorso la volta precedente e fino a recuperare il sentiero dei cavatori.

Iniziamo l'escursione alla fine della strada asfaltata, e piuttosto malandata nella parte alta, che da Forno porta al Pianello. Quest'ultimo è un ripiano sulla cresta divisoria tra le valli di Colonnata e di Forno dove prosperano i castagni con esemplari centenari. È luogo di campeggio libero e di picnic estivi (attenzione ai fuochi).
Iniziamo l'escursione seguendo l'ampio stradello sassoso (762m) che si raccorda ai sentieri 138⇧ e 169 (presenti indicazioni) e che inizia alla fine della strada asfaltata. Ricordiamo che il sentiero 169 unisce Forno con le Casette (frazioni montane di Massa), mentre il 138⇧ unisce Colonnata con Vinca e noi lo percorreremo in parte.
Saliti pochi metri sul raccordo, prendiamo a destra, tracce nel bosco, che ci portano in 6' a innestarci in una traccia che seguiamo verso destra. [Naturalmente è possibile seguire tutto lo stradello e portarsi sulla traccia per il 138⇧. ] Il bosco è poco più in basso.
Proseguiamo e a 9' siamo sul sentiero 138⇧, pochi metri più avanti c'è un grosso castagno. Saliamo per tratti scalinati e costeggiamo le prime case del Vergheto e a 17' siamo presso la marginetta (859m) con icona marmorea del 1864, dedicata alla Madonna Santissima del Bon Consiglio, ben restaurata qualche anno fa. Nel breve tratto percorso di sentiero 138⇧ troviamo diversi massi con coppelle (molto interessante uno con cinque coppelle) e qualche altro segno, in particolare uno che sembra avere inciso un antropomorfo di incerta lettura. La nostra interpretazione di quest'ultimo è comunque è molto soggettiva. Rimandiamo all'escursione Forno-Vergheto del 2020 per ulteriori informazioni sulle incisioni.
Il Vergheto è un piccolo borgo, nel Comune di Carrara, costituito da gruppi di case, alcune in abbandono altre invece restaurate e saltuariamente abitate dai proprietari, esso era sede di attività silvo-pastorali. Qua il panorama si apre sul Sagro e sullo Spallone (evidente la Cava della Verzolinaverso cui siamo diretti) e sulle Apuane Settentrionali, dal Grondilice, al Cavallo, alla Tambura e al Sella. Di fronte alla marginetta c'è il nucleo principale delle case. Usciamo subito dal borgo e vediamo di fronte la Cima d'Uomo e il Monte Maggiore.
A 22' siamo a un bivio (867m): a sinistra si dirige il sentiero 195 per la cosiddetta Sorgente del Carrione, la Cima d'Uomo e Colonnata. Noi proseguiamo sul 138⇧ mantenendoci nel bosco, mentre in alto a destra c’è il crinale divisorio tra Carrara e Massa. Salendo il panorama si aprirà su Maggiore, Cima d’Uomo e Sagro, sullo sfondo la Cava dei Campanili (a sinistra) che ha ormai distrutto la cresta spartiacque tra Colonnata e Miseglia.
A 30' siamo presso i ruderi della Ca' di Ciccianera, in tratto aperto e panoramico. Più avanti il sentiero, a tratti, è costeggiato da fastidiosi ginestroni e poi sale più ripido. C'è da dire però che la sede del sentiero è stata ripulita ed è oggi perfettamente percorribile, sono state tagliate anche le felci che ostacolavano la progressione.
Rientriamo nel bosco e a 43' siamo in un altro tratto aperto cui segue qualche altro albero. Usciamo definitivamente dal bosco e, poco dopo, a 50' siamo al bivio (994 m) tra il 138⇧ che sale alla vicinissima Foce Luccica e il sentiero 172 che seguiremo per un breve tratto. Questo sentiero unisce Foce Luccica con Foce di Pianza, passando dalle cave dei Vallini e da Foce della Faggiola. È stato sistemato qualche anno fa per renderlo fruibile nella zona di cava. Lo seguiamo salendo qualche breve tornantino ripido e poi la traccia si sviluppa in salita, a mezzacosta, delle pendici meridionali dello Spallone che salgono da Foce Luccica. A sinistra il panorama è aperto sulla Cima d'Uomo e la Lizza del Padre Nostro (195A), sullo sfondo il Maggiore, inoltre vediamo bene la cava della Verzolina.
La salita è agevole e a 01h una breve traccia, sulla sinistra, porta alla via di Lizza del Padre Nostro (195A). Proseguiamo in salita e a 01h 07' incrociamo (1053 m) la via di lizza per la Cava della Verzolina. La via di lizza è ripidissima, con tratti che superano il 100 per cento di pendenza, non la seguiamo (vedi l'altra escursione all'edificio di Cava Verzolina per la descrizione). Infatti saliti pochi metri andiamo verso destra seguendo il vecchio sentiero dei cavatori che porta all'edificio di cava. Da esso si dipartono brevi tracce che riportano sulla via di lizza. Il tratto iniziale è segnato con utili ometti ed è in parte scalinato. Il paleo abbondante un po' nasconde la traccia.
A 01h 16' dopo l'ultimo tratto scalinato abbastanza lungo, segue l'ultimo tratto erboso che seguiamo con qualche tornantino. A 01h 27' siamo all'edificio di cava (1154 m) che dovrebbe risalire all'inizio del 1800. Rimangono le mura, mentre il tetto è crollato, all'interno c'è una grossa vasca di marmo. All'edificio arriva una traccia, da sinistra, dalla via di lizza, che percorreremo scendendo dalla cava stessa, e sale invece una traccia verso la cava. Questa rimane sulla destra dell'edificio, inizialmente scalinata, poi sale meno ripida. Dopo 5' siamo a un bel punto panoramico sulla via di lizza, torniamo indietro di pochi metri e saliamo al meglio verso sinistra, in direzione di un tratto di via di lizza sostenuto da alti muri di contenimento, ben visibili dal punto panoramico di prima.
A 01h 32' siamo su questa via di lizza e in un minuto siamo al piazzale di cava. Sulla destra c'è il rudere di un basso ricovero fatto di marmo e a fianco una vasca sempre di marmo. Il piccolo piazzale panoramico poi diventa un accumulo di sfasciumi, percorriamo un arco su sfasciumi fino alla parte terminale della cava con un altro riparo e alcuni massi con scavati fori per i piri. Qua una parte della parete della cava è caduta di recente e il resto pare abbastanza instabile. Da qua una traccia dovrebbe portare sul sentiero 172, ma non l'abbiamo mai percorsa.
A 01h 45' scendiamo per la ripidissima via di lizza con fondo di sfasciumi. Serve attenzione, noi ci aiutiamo tenendoci al muro di contenimento sulla sinistra per evitare pericolose cadute. Più in basso la via di lizza devia leggermente verso destra e a sinistra si trova un altro piccolo edificio di ricovero in marmo.
A 01h 54' lasciamo la via di lizza per un'agevole ed evidente traccia dei cavatori che ci porta nuovamente all'edificio di cava in un minuto. Adesso scendiamo per il percorso fatto all'andata e a 02h 25' siamo nuovamente sul sentiero 172. Scendiamo e a 03h 14' siamo al Vergheto e a 03h 47' concludiamo l'escursione.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Da Massa si segue via Bassa Tambura in direzione Forno, a 4 Km si incontra Canevara, più avanti si trascura una strada che sale a sinistra in direzione Casette. A 6,5 Km un bivio: a sinistra la strada si dirige a Forno mentre a destra continua per Gronda e Resceto. Dopo un chilometro raggiungiamo Forno che si sviluppa lungo il torrente e la strada. Proseguiamo fino al bivio (8,5 km) per il Pianello e Biforco e saliamo a sinistra. La strada è piuttosto malandata, specialmente nella parte alta, per cui va percorsa con prudenza. Termina proprio dove inizia il sentiero di raccordo (13,3 km).
Note
Questa escursione è il completamento dell'escursione, già descritta, all'edificio di cava Verzolina, non terminata per il gran caldo.
Siamo saliti con il sentiero dei cavatori invece che con la via di lizza. Poi dal piazzale di cava siamo scesi percorrendo il ripidissimo tratto di via di lizza non percorso la volta precedente.
Sta all'escursionista scegliere il percorso che preferisce con l'avvertenza che se sale l'intera via di lizza e scende poi per il percorso da noi fatto in salita dall'edificio di cava, deve fare attenzione nel tratto dalla via di lizza non terminata al sentiero che proviene dall'edificio di cava (senz'altro preferibile in salita).
Di interesse c'è sicuramente la Cava Verzolina, la quale è comunque ormai coperta da sfasciumi e in qualche tratto c'è il rischio di crolli. Anche la via di lizza è interessante, con dislivelli notevoli che la rendono difficoltosa in discesa.
È richiesto allenamento e attenzione. Da evitarsi con fondo scivoloso e con neve e ghiaccio. La classificazione EE dipende dal breve tratto percorso al meglio per accedere al piazzale di cava e dal ripidissimo tratto in discesa dal piazzale a recuperare il sentierino per l'edificio di cava.