DATA ESCURSIONE: 29/12/2021
Iniziamo l'escursione nella piazzetta (654m) della chiesa di San Michele Arcangelo (precedente all'anno 1000), dove è possibile parcheggiare, ma c’è posto anche lungo la strada. Presso la chiesa c'è un bel campanile (XVII secolo) e questa piazza è molto panoramico sulle Apuane centrali e meridionali. Il borgo è arroccato su un crinale alla base orientale del Monte Lieto e a settentrione del Monte Gabberi.
[Le prime notizie di Farnocchia risalgono al 798. Il nome dovrebbe derivare da farnia, cioè faggio. Questa pianta fu poi sostituita in loco dal castagno per la sua importanza alimentare. L’attività principale degli abitanti era, in passato, la produzione di carbone da legna e la lavorazione del ferro proveniente dalla zona di Ruosina. La chiesa intitolata a S. Michele Arcangelo risale, nel suo impianto generale, a prima del 1000 e fu poi ristrutturata. Oggi viene aperta solo in ricorrenze particolari. C’è comunque la Chiesa del Carmine (XI secolo), per la cura delle anime del paese, situata nella piazzetta IV Novembre dove c'è un piccolo monumento ai caduti. Nel 1944 il paese fu distrutto dai nazi-fascisti poco prima dell’eccidio di Stazzema. Dal 2016 il borgo è allietato da presepi semplici, ma gradevoli, nell'ambito di una manifestazione detta "Presepi nel borgo".]
Il sentiero che dobbiamo seguire passa per Piazza IV Novembre: il modo più agevole per arrivarci è rifare, in discesa, il tratto di strada, percorso in auto, che porta alla chiesa, poi andare a sinistra. Così siamo subito (3') nella piazzetta IV Novembre. Qua c'è un monumento ai caduti della Grande Guerra e sulla destra c'è la piccola Chiesa del Carmine. Qua si incrociano i sentieri 113 e 114.
Il Sentiero 113 (Capezzano Monte-Palagnana) arriva da destra, da Foce di Sant'Anna e prosegue a sinistra, in alto, per San Rocchino, ma dal 2015 il tratto Farnocchia - San Rocchino è considerato inagibile ed è sostituito dal sentiero 114A che troveremo più avanti. Invece il sentiero 114 (Culerchia-Valdicastello) proviene da sinistra, in basso, e prosegue anch'esso a destra per la Foce di Farnocchia.
Andiamo quindi a destra, per qualche decina di metri con tratto comune ai due sentieri, per strada asfaltata ,passando davanti al Bar Trattoria da Franca. [Volendo dalla piazza si segue a sinistra il 113 per pochi metri e poi si va a destra per traccia che recupererà il sentiero 113/114 in pochi minuti.]
A 6' (presenti indicazioni) lasciamo la strada per salire a sinistra nel bosco, accompagnati da bel panorama su Corchia, Panie, Forato, Croce, Procinto, Nona e Matanna. In questo punto, al ritorno, chiuderemo l'anello provenendo dalla Porta di Sopra. Saliamo e siamo su uno stradello nel castagneto che ci porta, a 10', alla grossa marginetta Bertelli (690m) la cui immagine sacra del 1773 fu trafugata ed è oggi sostituita da due statuette di Gesù e di Maria.
Qua c'è un bivio: a destra prosegue il Sentiero 113 per la Foce del Compito (o di Sant'Anna), invece a sinistra si dirigono i sentieri 114A e 114, con tratto iniziale in comune. Il sentiero 114A che inizia qua si inserirà nel 107 (La Culla-San Rocchino) passando vicino alla Pietralunga. Quindi esso, sommato ad un tratto del 107, ha assunto le funzioni del vecchio sentiero 113 per raggiungere San Rocchino da Farnocchia.
Saliamo a sinistra e a 18' siamo al bivio (740m) tra il 114A che va a sinistra e il 114 che prosegue a destra. Seguiamo quest'ultimo in salita e godiamo di scorci panoramici sulle Panie e monti vicini e sui borghi di Stazzema e di Pomezzana, oltre che su Farnocchia che rimane in basso. Ricordiamo che stiamo percorrendo la mulattiera che univa Sant'Anna con Farnocchia, inizialmente per lunghi tornanti, che, in alto, diventano tornantini. Inoltre incrociamo la linea di tralicci dell'elettricità.
A 47' arriviamo alla Foce di Farnocchia conosciuta anche come Le Focette.Poco prima della foce c'è una marginetta con icona marmorea dell'Assunzione di Maria, fatta erigere per sua devozione da Ottavio Bottari nel 1707. La foce è un valico sul crinale tra il Monte Gabberi e il Monte Lieto attraversata dal sentiero 114. Dalla foce è possibile salire al Lieto seguendo, a destra, il sentiero di cresta 107A e poi scendere con lo stesso a recuperare il 113. Qui, alla Foce di Farnocchia, il 107A, dopo essere sceso verso Case Sennari di un paio di tornanti in comune con il 114, prosegue a sinistra per immettersi nel 107 che conduce alla vetta dl Gabberi. Proprio sulla Foce invece, di fronte al 107A per il Lieto, è presente una traccia non numerata che con percorso di cresta non sempre agevole, va poi ad immettersi nel 107A sottostante prima del suo innesto nel 107.Nei pressi della foce una lapide ricorda Quentin Clewes (Annapaola Cancogni 1944 - 1993) scrittrice e traduttrice di famiglia versiliese.
Saliamo quindi con il 107A verso la vetta del Monte Lieto per traccia ben segnata ed evidente. Il tratto iniziale è semplice e a 53' siamo a un capanno di cacciatori, cui segue un traliccio dell’elettricità. A sinistra c'è la costa e notiamo bene il Monumento Ossario di Sant'Anna. Il sentiero prosegue adesso in leggera discesa, a destra del traliccio, poi prende a salire. A 01h 10' ci sono le indicazioni di un appostamento fisso per la caccia, che rimane sulla sinistra, e andiamo a vederlo: è uno spuntone roccioso in cui la visuale verso la costa è ostacolata dalla vegetazione. Giovani alberi ci accompagnano per tutto il percorso e ci sono di aiuto nella salita.
Saliamo aggirando uno spuntone roccioso e dirigendoci verso la cresta che seguiamo per un breve tratto. La cresta è molto panoramica sulle Apuane. A 01h 24' c’è una ripida discesa per aggirare un primo intaglio del monte, prima della discesa, sulla destra, c'è un bel punto panoramico (910 m), piuttosto esposto, da cui vediamo la ripida parete di quota 981. Dopo una decina di minuti segue la risalita e aggiriamo a mezzacosta la quota 981. Poi il sentiero sale più tranquillo, mantenendosi vicino alla cresta. A 02h 18' siamo in vetta (1013m) dopo aver percorso, nel finale, qualche tratto di discesa impegnativo, aiutandoci anche con le mani.La vetta è indicata da da un cippo di cemento di una compagnia mineraria.
Il Monte Lieto è una cima modesta, ma da esso si gode di panorama notevole sulle Apuane: Carchio, Folgorito, Sagro, Altissimo, Cavallo, Pisanino, Tambura, Fiocca, Sumbra, Corchia, Panie, Forato, Croce, Procinto, Nona, Mattana, Piglione e Prana. La visuale verso la zona di Sant'Anna è invece ostacolata dalla vegetazione. Il monte era, probabilmente, sacro per i Liguri Apuani che praticavano il culto delle vette.
Dopo una breve sosta, durante la quale scorgiamo un paio di croci incise nella roccia, forse segno di cristianizzazione, scendiamo a recuperare il sentiero 113. Il percorso è più semplice di quello precedente, sempre tra giovani alberi, con qualche tratto iniziale di discesa ripida, poi si addolcisce. Sulla sinistra abbiamo l'erboso Monte Rocca e scorgiamo i Pizzi del Bottino e poi la costa fino al Golfo della Spezia. Poi un tratto finale su roccia ci porta (859m) a 03h 07' sul sentiero 113. Lo seguiamo verso sinistra, in leggera discesa, e subito troviamo a sinistra palestre di roccia, alla cui base scorgiamo altre incisioni.
Proseguiamo e a 03h 21' siamo alla Foce di Sant'Anna o Foce del Compito (833m) dove sono presenti le necessarie indicazioni. Sulla sinistra c’è una casa ristrutturata con grossi muri di contenimento addossata alle ultime pendici del Lieto. Dalla foce inizia il sentiero 113C che qua sale verso Case Bazzichi mentre il 113 scende, a sinistra, ampio verso la Focetta di Sant'Anna (da cui si va in pochi minuti al Monumento Ossario, oppure si prosegue per Capezzano Monte). Sulla destra scende un altro sentiero, segnato di rosso, diretto alla Porta di Sopra.
Dopo una sosta di 20' scendiamo per la traccia per La Porta. Il primo tratto è ripido poi il percorso si addolcisce. A 03h 45' abbiamo dei ruderi a sinistra e a destra dei ripari sotto roccia. Il sentiero che diventa ameno costeggia pareti rocciose a destra. Poi pianeggia o scende lievemente. A 04h 03' arriviamo alle prime case (755 m) della località La Porta di Sopra, panoramica sulla costa e sulle Apuane.
La località è considerata sobborgo di Farnocchia ed è costituita da case sparse, alcune ancora abitate, e da campi coltivati. Una lapide del 1997 ricorda che qua, nel febbraio 1944, Gino Lombardi (1920-1944) e Piero Consani (1923-1944) costituirono la prima formazione partigiana della Versilia "Cacciatori delle Alpi Apuane". Entrambi furono uccisi dai fascisti a Sarzana nell'aprile 1944.
Proseguiamo e in pochi minuti recuperiamo uno stradello asfaltato che seguiamo a destra, in discesa (la strada continua verso sinistra diretta a La Ripa). Scendiamo e a 04h 14' troviamo indicazioni per Sant'Anna, sulla destra, che indicano una traccia che va a recuperare quella da noi percorsa, probabilmente passa presso le prime case e non l'abbiamo vista. Poco più avanti c'è un trivio e dobbiamo evitare le due deviazioni a destra e sinistra dirette ad abitazioni.
Adesso siamo su un ampio stradello carrozzabile, a tratti asfaltato e a tratti sterrato, che permette di arrivare a queste case sparse, da Farnocchia. Proseguiamo in discesa, ma poi ci saranno anche dei tratti in salita. A 04h 23' abbiamo a destra il punto di partenza di una teleferica presumibilmente per La Porta. Poco dopo a una curva c'è una bella fonte abbeveratoio sulla destra. A sinistra una traccia porta alle case della Porta di Sotto.
Dopo la fonte la strada sale, poi pianeggia e poi prosegue a saliscendi. A 04h 34' vediamo un cartello relativo alla costruzione di una strada forestale per Colle del Marcone. (Ricordiamo che è allo studio la continuazione della strada che stiamo percorrendo per collegare Farnocchia a Sant'Anna, per il momento come strada bianca, poi chissà).
Proseguiamo e a 04h 42' siamo presso una bella casa sulla sinistra, in posizione panoramica. Poi iniziamo a vedere Farnocchia e a scendere. A 04h 50' sulla destra c'è la casa Vacanze il Frutteto e subito dopo la Casa Il Cipresso. Proseguendo poco dopo sulla destra vediamo, nel bosco, una costruzione in legno con tetto di lamiera che ricorda la tipica capanna ligure apuana con tetto spiovente. Subito dopo, a 05h, abbiamo una marginetta a destra, senza icona, probabilmente trafugata, per accedere bisogna comunque aiutarsi con le mani, essendo l'edificio sollevato rispetto la strada.
A 05h 09' sulla destra c'è un'altra marginetta cui si accede mediante una breve scalinata, in essa c'è un'icona marmorea del 1876 della Madonna col Bambino (Madonna Ausiliatrice del Colle del Ghetto) ripristinata nel 2016. Superiamo un'altra casa panoramica sulla Pania e a 05h 19' chiudiamo l'anello e in cinque minuti siamo alla fine dell'escursione.