(LU-Stazzema) TERRINCA–MARMIFERA DEL GIARDINO (454 m)-INIZIO MULATTIERA DEI FONTANELLI (485 m)-COLLE DEL CIPOLLAIO (990 m)-PASSO DEI FORDAZZANI (1060 m)-TERRINCA (n parte ANELLO)
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di consultare sempre lo stato dei sentieri poco prima di intraprendere l'escursione (Voce Menù "Sentieristica") oppure, ancor meglio, di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri.

Località di partenza:

Terrinca piazza (496 m)

Località di arrivo:

Terrinca piazza (496 m)

Dislivello mt.:

730

Tempo totale:

06h 40'

Difficoltà

E

Punti di appoggio:

Terrinca

Rifornimento acqua:

Terrinca

Tratti ferrata:

No

Sequenza sentieri:

sentiero SAV 4◆marmifera◆mulattiera dei Fontarelli◆strada◆141◆149(ex 10)◆traccia di collegamento◆Sentiero SAV 4

Tipologia percorso:

Il sentiero SAV è evidente e ben percorribile. Così pure il breve tratto di marmifera. La mulattiera dei Fontarelli è sempre evidente e ampia con qualche indicazione con nastri gialli. Il breve tratto in alto è indicato con nastro giallo ed è ripido. Segue la strada e poi il sentiero 141 e il sentiero 149. L'ultimissimo tratto (evitabile seguendo il sentiero 149) e per stradello e breve tratto su roccia.

Immagini del percorso (72)
Disclaimer
Descrizione itinerario
DATA ESCURSIONE: 26/03/2023

L'escursione inizia dalla piazzetta di Terrinca (496m) dove arriva la strada asfaltata che si stacca dalla via del Cipollaio (provenendo da Levigliani è la prima, infatti ce ne è una seconda, più avanti, che passa prima dalla Costa). Nella piazzetta c'è la fermata dell'autobus, la ricostruzione di una capanna ligure-apuana e la statua della Madonna del Carmelo ed è circondata dalle case del borgo e dalla parte libera è panoramica sulla chiesa di Terrinca.

[Terrinca si trova nel comune di Stazzema, alle propaggini meridionali del Monte Corchia ,tra i castagni. Essa si affaccia sulla Valle del Giardino e si trova poco a valle della strada del Cipollaio. Le prime notizie certe risalgono all' VIII secolo quando era sicuramente sotto i longobardi, ma la zona era abitata sin da tempi preistorici. L'attività degli abitanti era agro-silvo-pastorale, ma poi molti si dedicarono all'estrazione del marmo. La chiesa di San Clemente e San Colombano, risalente all' VIII secolo, fu ricostruita nel XVI e possiede un pregevole dipinto del XVII secolo della Madonna del Carmelo. La zona attorno al paese viene considerata come Museo d’arte sacra all’aperto formato dalle molte edicole e marginette sparse per tutto il territorio.]

Lasciamo la piazza e subito sulla destra si stacca verso destra il sentiero 149 (Terrinca-Passo dei Fordazzani-Ponte dei Merletti) che passa per le vie del borgo. Al ritorno lo percorreremo in parte. Saliamo per Via della Costa tra alcune case. Poi proseguiamo verso le Case Alla Costa e sulla sinistra vediamo Basati. Lungo il percorso ci sono diverse lapidi e croci ricordo e qualche marginetta. A 3' siamo in una sorta di museo all'aperto, a sinistra, formato da blocchi di marmo incisi con varie tipologie di graffiti. Proseguiamo e a 11' siamo alla curva del strada che continua per la via del Cipollaio. Qua sulla sinistra si stacca (530m) il sentiero SAV (presente cartello del sentiero) diretto alla marmifera del Giardino e poi a Basati. Siamo nel bosco e subito sulla sinistra c'è il tetto di una marginetta cui si accede con una traccia che scende a sinistra. In questa marginetta c'è un'icona marmorea della Madonna del Sole con sotto un'iscrizione del 1865, ma l'immagine dovrebbe essere più antica.
Qualche saliscendi e poi siamo in ambiente aperto e panoramico sulla Valle del Giardino con in testata il Picco di Falcovaia, oggi comunque la visibilità è pessima. A 18' siamo su roccia e una traccia si dirige a destra diretta alla strada che porta a quella del Cipollaio, la percorreremo al ritorno. Sulla roccia vediamo diverse coppelle e altre ne vedremo lungo questo sentiero a testimoniare la frequentazione di queste zone da parte dei nostri antenati preistorici. Scendiamo lievemente nel bosco spoglio e poco dopo sulla destra sulla roccia umida vediamo un'icona marmorea di Sant'Antonio col Bambino. A 24' arriviamo a un bivio (520m) dove c'è una marginetta e un tavolo per picnic. Questa è la località "alla Vincentella". La marginetta è stata restaurata nel 1954 dai coniugi Bonacchelli, contiene un'icona marmorea di San Leonardo del 1628 e un piccolo affresco raffigurante una dama. Sulla destra sale una traccia diretta al Masso di Terrinca e alla Rupe del Furetto (vedi relativa escursione).
Proseguiamo sul sentiero SAV verso sinistra e più avanti il sentiero si apre nuovamente, a 36' siamo presso dei ruderi e poco dopo guadiamo un modesto canale e prendiamo a salire lievemente. A 44' passiamo presso un altro rudere forse di un metato e subito c'è un altro guado. A 52' vediamo delle coppelle e scendiamo e poi c'è qualche tratto di lieve salita. A 01h siamo presso una alta roccia circondata da un muretto, per delimitare uno spazio per custodire, in passato, gli animali. Proseguiamo in discesa e a 01h 09' arriviamo alla marmifera del Giardino (454m) che inizia dal Ponte della Zingola. A pochi metri sulla sinistra si trova il ponte che porta al sentiero per Basati (vedi relativa escursione). Noi adesso saliamo verso destra per la marmifera e in 5' siamo a un piazzale con i resti di un escavatore e la strada devia verso destra, la seguiamo percorrendo un lungo tornante. A 01h 20' arriviamo alla curva dove inizia il tornante successivo (479m) qua si stacca la mulattiera dei Fontarelli. La marmifera invece prosegue per la zona delle cave e per la Foce del Giardino (vedi relativa escursione).
Noi adesso percorreremo la mulattiera dei Fontarelli che si sviluppa a tornanti e termina sulla strada che porta alle Cave delle Cervaiole. L'inizio non è evidente, ma aiuta un nastro giallo (altri ne vedremo lungo il percorso) e un ometto ormai disfatto. Comunque dall'orlo della marmifera si scende circa un metro, dove c'è il nastro, e poi si va a sinistra per l'evidente traccia che sale. Il tratto iniziale è marmifera coperta da erba tra arbusti, per lo più eriche, che sale decisa. Il canale dei Fontarelli rimane in basso sulla destra.
A 01h 27' superiamo un facile guado di un ramo secondario del canale poi la mulattiera, adesso con la lastricatura evidente, sale a tornanti che facilitano la progressione. Ogni tanto troveremo degli alberi caduti, ma non ostacoleranno la progressione. A 01h 51' la mulattiera è quasi pianeggiante e poco dopo a 01h 58' un ponte sul canale è caduto e dobbiamo scegliere il percorso migliore per aggirare l'ostacolo. Noi andiamo verso sinistra su rocce oggi scivolose e poi per una cengia erbosa per poi guadare facilmente il canale e portarci dall'altra parte. Saliamo per tornantini e a 02h 06' siamo presso dei ruderi che rimangono a sinistra, proseguiamo la salita sempre evidente e a 02h 25' troviamo sulla destra un capannello per la caccia. Segue un lungo tornante e poi tornantini e a 02h 40' la mulattiera che si sposta leggermente verso destra diventa coperta di rovi e impraticabile. Bisogna salire verso sinistra per breve tratto ripido ed erboso, nastri gialli aiuta. Quindi saliamo a sinistra per tratto stretto e ripido aiutandoci con qualche albero e poi la traccia si fa più semplice e ci porta a 02h 46' (817m) sulla strada asfaltata che porta alle Cave delle Cervaiole. Un centinaio di metri sotto c'è la Via del Cipollaio presso l'ingresso sud della galleria.
Percorriamo alcuni lunghi, ripidi e noiosi tornanti e a 03h 18' siamo al Colle del Cipollaio (994m) dove ci innestiamo nel sentiero 141.
[Secondo la carta IGM e quella regionale il Colle del Cipollaio si trova a 1107 m di quota poco a est dell'ingresso sud della galleria omonima che è stata scavata nel colle stesso. Il toponimo Cipollaio (anche Cipollajo nelle carte più antiche) è riferito a tutta la zona a occidente del colle stesso e a sud di Betigna. In realtà la depressione maggiore del crinale si trova più a ovest a 990 m ed è raggiungibile mediante marmifera.]
Andiamo verso destra e subito una traccia si stacca a sinistra e prosegue per i vicini ruderi di Betigna e poi per Campagrina (vedi relativa escursione). La trascuriamo e proseguiamo per l'ampio stradello e siamo subito a una catena che impedisce il transito dei mezzi. La superiamo e a 03h 21' il sentiero lascia lo stradello e sale verso destra e diventa una ampia traccia nel bosco in lieve salita. Dopo 3' c'è un primo riparo scavato nella roccia e un altro è poco più avanti, essi furono usati durante la guerra. Proseguiamo e sulla sinistra in basso vediamo lo stradello che porta alle case che vedremo più avanti.
A 03h 27' un altro riparo a destra e poco dopo c'è un gruppo di case con un modesto tabernacolo (località Tanacci) e sopra l'ultima di esse c'è un bel punto panoramico sulla Valle del Giardino. Saliamo nel bosco con qualche tratto panoramico su Fiocca e Sumbra, sulla sinistra, ma oggi è tutto nuvoloso.
A 03h 48' cambiamo versante e iniziamo a scendere. Questo è il punto più alto dell'escursione a 1095 metri. Adesso scendiamo su rocce e il panorama è completamente aperto sulla Valle del Giardino e sul Corchia e più avanti anche su Freddone, Sumbra, Fiocca, Sella e Macina. Di fronte vediamo anche la mulattiera dei Fordazzani (sentiero 149) che tra poco percorreremo. A 03h 53' sulla sinistra siamo presso un'altra postazione militare che guarda sulla via del Cipollaio. Il sentiero scende ameno poi entra nel bosco e a 03h 59' sulla sinistra c'è una postazione della Linea Gotica un po' infrascata.
Proseguiamo nel bosco con punti panoramici e a 04h 10' siamo al Passo dei Fordazzani (1061m). Il sentiero 141 prosegue per il Passo di Croce. Il passo dei Fordazzani è attraversato dal sentiero 149 (Terrinca-Ponte dei Merletti).
Sostiamo 10' e poi riprendiamo il cammino sul sentiero 149 diretti a Terrinca. Subito il panorama si apre sul Picco di Falcovaia, sul Cavallino di Azzano e dietro su Puntato e Carchio. Scendiamo qualche tornantino e a 04h 23' siamo presso una marginetta senza immagine sacra. La mulattiera prosegue amena, ben percorribile e ampia in discesa. Il panorama è aperto sulla Valle del Giardino e vediamo anche la traccia del 141 appena percorso e in basso la strada del Cipollaio. A 04h 34' passiamo su un ponticello di legno e dopo qualche minuto sulla sinistra c'è un riparo di guerra scavato nella roccia.
A 04h 47' cambiamo versante e dopo 10' un po' più in alto c'è un altro riparo in roccia. Proseguiamo e a 05h 08' siamo presso una fonte con acqua che esce da una botticella di materiale plastico che funziona da collettore idrico. Entriamo decisamente nel bosco e a 05h 11' troviamo delle indicazioni del sentiero 149 e la scritta località Agrifoglio (877m). Qua una traccia sale a Pian di Lago e poi Levigliani. Scendiamo a destra e troviamo subito una marginetta ricostruita nel 1959, con una bella maestà del 1638 fatta scolpire da Pellegrino di Clemente da Terrinca e un'altra più recente. Adesso scendiamo nel bosco tra ruderi e case sistemate con qualche tratto degradato con taglio del bosco.
A 05h 25' c'è un'altra marginetta con lapidi della famiglia Cocci, più avanti bella vista su Monte Alto e Passo dell'Alpino. Scendiamo e a 05h 37' siamo presso un traliccio e dopo 5' c'è una marginetta con icona marmorea di N.S. della Guardia. Scendiamo presso altri casolari e a 05h 53' siamo sulla strada asfaltata (626m), questa è la strada per Passo di Croce che si stacca a destra dalla provinciale del Cipollaio, provenendo da Seravezza. La zona è molto panoramica sul monte Corchia e sulla dorsale che dal monte Alto arriva al Passo dell'Alpino. Il sentiero prosegue dall'altra parte della strada e va subito a sinistra, incontra l'ennesima marginetta con statua di Sant'Antonio. A
05h 58' siamo sulla strada presso una marginetta con lapidi delle famiglie Cocci e Bonacchelli. Questa è la strada del Cipollaio e vediamo poco avanti la strada per La Costa che scende da quella del Cipollaio alla quale arriviamo in un paio di minuti, la zona è panoramica su Corchia e Passo dell'Alpino. Attraversiamo ancora la strada e scendiamo per tratto di mulattiera ripida e a 06h 04' siamo ancora sulla strada, però invece di andare a sinistra seguendo il sentiero 149 che porta in breve alla piazzetta, andiamo a destra per evidente viottolo nel bosco. Dopo 2' siamo presso un'altra marginetta edificata nel 1797 da Giovanni Antonio Stagi e restaurata nel 1993 con una bella Madonna col Bambino del 1797. Proseguiamo, usciamo dal bosco e un ultimo tratto aperto e panoramico ci riporta sul sentiero SAV a 06h 19' dove chiudiamo l'anello. A 06h 26' siamo sulla strada dove inizia il sentiero SAV e a 06h 40' concludiamo l'escursione in piazzetta.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Da Seravezza si segue la SP9, passando da Ruosina (3 Km). A 4,6 km c'è il bivio per Ponte Stazzemese e si continua per la SP), si passa dal bivio per Retignano (8 km) e da quello per Levigliani (12 km). A 12,8 si prende la deviazione per Terrinca e a 13,6 km si arriva al parcheggio della piazzetta del borgo.
Note
Abbiamo tratto spunto per questo itinerario dal bel libro di Enzo Mastripieri Apuane 2 edito da SEA nel 2023. Interessante anello con base il borgo di Terrinca, con una bella giornata sono interessanti i panorami sulla Valle del Giardino, su Fiocca, Sumbra e Corchia. Nel tratto SAV è possibile vedere molte coppelle e con breve deviazione salire al Masso di Terrinca. Interessante è poi la mulattiera dei Fontarelli che unisce la marmifera con la strada del Cipollaio, è larga e ben percorribile con qualche nastro giallo che è utile però solo nella parte alta e degradata. È una via abbastanza conservata che si sviluppa a tornanti ed è interrotta solo in prossimità del guado del Canale dei Fontarelli che si supera comunque senza difficoltà. Nell'ultimo tratto si sale alla strada mediante breve percorso alternativo segnato con nastro giallo. Il sentiero 141 e la mulattiera di Terrinca (sentiero 149) sono ben tenuti e panoramici. I tempi sono riducibili da escursionisti giovani e ben allenati che fanno poche soste. È richiesto allenamento e il percorso è sconsigliato con neve e ghiaccio.