(LU-Stazzema) INIZIO STRADA PASSO CROCE-SENT.149 (626 m)-LOCALITA' AGRIFOGLIO (880 m)-PASSO DEI FORDAZZANI (1060 m)-PASSO DI CROCE (1150 m)-LOCALITA' AGRIFOGLIO-INIZIO STRADA PASSO CROCE (in parte ANELLO)
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di consultare sempre lo stato dei sentieri poco prima di intraprendere l'escursione (Voce Menù "Sentieristica") oppure, ancor meglio, di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri.

Località di partenza:

inizio strada Passo Croce (610 m)

Località di arrivo:

inizio strada Passo Croce (610 m)

Dislivello mt.:

540

Tempo totale:

04h 40ì

Difficoltà

E

Punti di appoggio:

nessuno

Rifornimento acqua:

sul sentiero 149(ex 10)

Tratti ferrata:

No

Sequenza sentieri:

strada◆149(ex 10)◆141◆strada◆mulattiera◆149(ex 10)

Tipologia percorso:

I sentieri Cai 1149(ex 10) e 141 sono evidenti, segnati e ben percorribili. Un tratto dell'escursione è sull'ampia strada del Passo di Croce. Infine un centinaio di metri dalla strada al sentiero 149 sono su ampia mulattiera.

Immagini del percorso (42)
Disclaimer
Descrizione itinerario
DATA ESCURSIONE: 10/04/2023

Iniziamo l'escursione proprio dove la strada per Passo di Croce si stacca dalla strada provinciale del Cipollaio (605 m). C'è ampio spazio per parcheggiare e c'è spazio anche sulla strada per il passo, nel breve tratto che percorreremo. Attraversiamo la strada e saliamo per quella per il passo. A 3' siamo al sentiero 149 (Terrinca-Ponte dei Merletti). Esso attraversa la strada e sale verso sinistra, proprio dove c'è il cartello che indica lo stop a 150 metri per l'innesto nella provinciale (618 m). È presente cartello indicatore del sentiero e i relativi segni. Come abbiamo detto c'è spazio per parcheggiare sul lato destro della strada.La zona è panoramica sul monte Corchia che si trova davanti a noi, invece sulla destra c'è la dorsale che dal monte Alto arriva al Passo dell'Alpino.
Il sentiero è una mulattiera ben evidente e ben segnata (Mulattiera dei Fordazzani) che sale tra ruderi e case in buono stato e più avanti si allarga. Le deviazioni presenti dirette alle varie case e proprietà non comportano problemi di orientamento per le sempre puntuali indicazioni bianco-rosse. Saliamo abbastanza ripidamente e ben presto siamo nel castagneto. Poco dopo un rudere a 13' siamo alla prima marginetta con icona marmorea di N.S. della Guardia (1952). Superiamo altre costruzioni e a 20' arriviamo presso un grande traliccio dell'elettricità e nel bosco sono presenti anche faggi. Poco avanti inizia la zona dove c'è stato un taglio del bosco.
Più avanti il percorso è meno ripido e tra la vegetazione compaiono le prime betulle.
A 34' passiamo presso un secondo traliccio, poi passiamo per zona panoramica su Monte Alto e Passo dell'Alpino e a 36' siamo alla marginetta della famiglia Cocci (con bella citazione dantesca in una lapide) e piccola icona marmorea. La mulattiera è qua ampia con tratti di muretto e a 47' siamo presso un terzo traliccio, poi casa sulla destra e a 51' arriviamo a un'altra marginetta distrutta in guerra e ricostruita nel 1959 da Assunta Silvestri, con una bella maestà del 1638 fatta scolpire da Pellegrino di Clemente da Terrinca e un'icona più recente di Santa Rita.
Fatti pochi metri di salita siamo a un cartello del sentiero 149 con la scritta località Agrifoglio 890 m. Qua sulla destra sale un'altra mulattiera che in breve raggiunge una curva della strada per passo Croce da cui più tardi scenderemo a chiudere l'anello. Saliamo pochi metri e cominciamo a vedere la Valle del Giardino con di fronte il Picco di Falcovaia devastato dalla Cava delle Cervaiole e sulla sinistra il Cavallino di Azzano.
Il sentiero ora si restringe e si sviluppa a mezza costa di un crinale scistoso che scende dal Passo dei Fordazzani. È un sentiero piacevole a percorrersi e sempre panoramico, inoltre lungo di esso si trovano segni dei liguri apuani (coppelle e scavi) e postazioni dell'ultima guerra. Troviamo subito sulla destra una fonte con acqua che esce da una botticella di materiale plastico che funziona da collettore idrico.
A 01h 02' siamo a un promontorio roccioso sulla sinistra che guarda verso la Valle del Giardino e andiamo a esplorarlo alla ricerca di coppelle. Dopo 5' riprendiamo il cammino. Il percorso è in salita, ma con qualche saliscendi. A 01h 18' sulla destra in alto c'è il buco di una postazione di guerra che andiamo a visitare, essa ha la forma di una elle scavata nel monte. Dopo 5' scendiamo e riprendiamo il cammino.
A 01h 29' aumentano le betulle lungo il percorso, nella vegatazione molti arbusti di stipa e di ginestrone e tra le fioriture predomina la Scilla bifolia. La visuale si apre anche sul Monte Altissimo e in basso sulla provinciale. A 01h 36' sulla sinistra un altro modesto promontorio roccioso e dopo 5' siamo presso un altro riparo di guerra scavato nella roccia a livello sel sentiero.
A 01h 50' un modesto ponte di tavole permette di superare un rivolo che scende dal monte. Davanti a noi si scorge il sentiero 141 diretto al Cipollaio. A 02h 02' siamo presso una marginetta senza immagine sacra, forse trafugata, ma ricca di felci per la sua umidità. Adesso saliamo qualche tornantino e a 02h 05' siamo al Passo dei Fordazzani (1061.m). Il passo è panoramico su Freddone, Corchia e Sumbra. Esso è attraversato dal sentiero 149 e dal 141 che adesso seguiremo a destra verso il Passo Croce. Pochissimi metri e il 149 va a sinistra mentre il 141 va a destra, in zona ci sono numerose fioriture di Erythronium dens-canis con il bel fiore pendulo, ricordiamo che è specie protetta.
Il primo tratto è tra alberi poi gli stessi diminuiscono e a 02h 24' iniziamo a salire per tratto ripido tra paleo e arbusti. La salita è molto panoramica (dietro di noi) dal Monte Sella, al Fiocca, al Sumbra, al Corchia e in primo piano dal Picco di Falcovaia , all’Altissimo, al Monte dei Ronchi e al Freddone. Dopo 10' siamo sull'ampio crinale dove sono scavate quelle che sembrano trincee usate, probabilmente, dai soldati americani della Buffalo per controllare gli alpini della Monterosa che stazionavano sulla zona del Corchia-Passo dell'Alpino.
Dopo una breve sosta a vedere il panorama proseguiamo a sinistra costeggiando il modesto Colle a Vento (1126 m) che ci rimane sulla destra e a 02h 34' siamo sulla strada (1152 m) davanti alla marginetta del Passo di Croce (presente palina dei sentieri). Volendo dal ripiano si poteva andare anche a destra raggiungendo la strada a poca distanza dalla marginetta (in discesa). Nella marginetta c'è una lapide dedicata a Fortunato Cocci, morto nel 1984, e altre lapidi. Questa marginetta fu fatta costruire come voto da un pastore qualche secolo fa. Dalla maestaina, come localmente chiamano queste costruzioni, c'è una bella vista sul crinale del Monte Alto con dietro le Apuane Meridionali. Il passo deve il nome a una croce, presente in passato, che ricordava due giovani terrinchesi morti nel XVIII secolo in un inverno molto rigido. Esso è un ripiano erboso che dai Torrioni del Corchia cala verso il passo dei Fordazzani. Da esso si gode una splendida vista sulle Apuane settentrionali: Sagro, Tambura e Sella e sulle più vicine Apuane centrali: Altissimo, Macina, Fiocca, Sumbra, e Freddone, inoltre la visuale comprende tutta la costa dalla Spezia fino alla Versilia e alle isole dell'arcipelago nelle belle giornate. Salendo verso sinistra c'è il monumento marmoreo del 2000 dedicato agli ideatori della strada per Fociomboli che inizia dalla strada del Cipollaio, le cui scritte sono state rinfrescate.

[Questi erano due frati professori di Terrinca, Cesare Coppedè (1880-1964) e Gustavo Cocci, il primo si interessò del tratto fino al Passo, il secondo di quello per Fociomboli. Questa strada doveva consentire agli abitanti di Terrinca di lavorare nelle cave del Retrocorchia e di svolgere l’attività silvo-pastorale negli alpeggi di Puntato, Campanice e Pian di Lago. Oggi la strada, lunga circa 1600 m, consente ai turisti di godere un panorama incomparabile.]

C'è da aggiungere che dal 2020 per sostare nel tratto a monte (fino al bivio con il sentiero 129) è necessario sborsare 3 euro di pedaggio. Proseguendo qualche minuto si arriva a un bivio: a sinistra prosegue la strada per Fociomboli mentre a destra sale, chiusa da una sbarra, la marmifera per la cava dei Tavolini del Monte Corchia. Dalla sbarra (presenti indicazioni) si sale al sito della Big Bench (panchina gigante) di Terrinca, di color verde, posta poco sopra in posizione molto panoramica. Essa è stata inaugurata l'8 agosto 2021 ed è la numero 160 del circuito italiano ideato dal designer americano Chris Bangle. Sulla sinistra abbiamo il Monte Corchia e di fronte la costa con visibili le isole dell'arcipelago: Elba, Capraia, Gorgona e la Corsica. Questo crinale faceva parte della linea gotica. La panchina è stata voluta dalla comunità di Terrinca ed è patrimonio di tale collettività.
Il percorso da noi effettuato è parte del trekking Terrinca-Big Bench. Esso inizia dal borgo di Terrinca seguendo il sentiero 149 (nel quale noi ci siamo inseriti all'inizio della strada per il passo Croce) fino ai Fordazzani e poi con il 141 fino al passo. Adesso scenderemo a recuperare lo stesso sentiero 149. Chi volesse finire qua deve avere un'auto qua al passo che lo riporti al punto di partenza. Noi scenderemo per sette tornanti in discesa fino alla località Agrifoglio.
Il primo tratto è ancora aperto e panoramico sulle Apuane meridionali. Poi è immerso nella vegetazione e si apre sulla mole del Corchia. A 02h 54' sulla sinistra si trova la marginetta Olobardi-Guidi, presso alcune abitazioni. Scendiamo e dopo 5' siamo siamo nei pressi dell'Agriturismo Le Coppelle di fronte al quale c'è una stalla sperimentale. A 03h 15' passiamo vicino ad una linea di tralicci presso altre costruzioni. A 03h 28' su una curva si trova un cartello che indica il trekking Terrinca-Big Bench. Scendiamo seguendo le indicazioni per ampia mulattiera e ci ritroviamo subito al cartello in località Agrifoglio che a destra porta ai Fordazzano. Qua sostiamo mezz'ora. Poi scendiamo per il percorso fatto all'andata e a 04h 40' siamo sulla strada e poco dopo all'auto sulla strada del Cipollaio.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Da Seravezza si prosegue sulla strada provinciale per Castelnuovo Garfagnana (Strada del Cipollaio), si lascia sulla destra il bivio per Ponte Stazzemese, si superano le deviazioni per Retignano e per Levigliani sulla destra e per Terrinca sulla sinistra (13,5 km da Seravezza). Dopo un altro km, sulla destra, si stacca un’ampia strada per il passo di Croce. Qua ci fermiamo ai lati della strada dove è possibile parcheggiare, in alternativa si salgono pochi metri per la strada per il passo e a destra si trova facilmente posto per parcheggiare.
Note
I tempi sono indicativi e senza soste siamo intorno alle 4 ore. Il percorso è semplice e panoramico sulla Valle del Giardino (Cavallino, Falcovaia, Altissimo) e poi su Corchia, Altissimo, Sella, Fiocca, Sumbra, Freddone dal Passo di Croce.
Lungo il percorso ci sono ripari dell'ultima guerra e anche massi incisi con coppelle. Di interesse c'è poi la Big Bench del Passo di Sella. Utilizzando la ricca rete di sentieri è possibile poi ideare interessanti escursioni in zona. Chi volesse limitarsi ad arrivare al Passo di Croce può utilizzare il sistema delle due auto.