DATA ESCURSIONE: 04/06/2023
Seguiamo la strada asfaltata fino alla località Freddaccia, dove si trova una casa con marginetta privata e, poco prima, una fontana. Subito dopo, sulla destra, c'è l'inizio dei sentieri 115 (diretto al Rifugio Forte dei Marmi e poi all'Alto Matanna) e 116 (diretto alla Foce di Petrosciana e poi a Fornovolasco). Ricordiamo che, dal 2020, per sostare in zona è necessario pagare un pedaggio di 3 euro e la macchinetta per l'esazione si trova proprio all'inizio del sentiero 115/116, sul lato sinistra della strada (accetta solo monete). Noi continuiamo, in auto, per la strada comunale sterrata detta Stazzema-Gallicano (che in realtà si interrompe prima di Casa Giorgini). Essa, dopo circa 1 km, arriva alle "Scalette" dove inizia il sentiero 106 (Stazzema Scalette-Rifugio Forte dei Marmi). La strada è in buona parte sterrata e da percorrere con attenzione, poiché non è ben livellata e qualche roccetta può danneggiare l'auto. Presso l'inizio del sentiero 106 la strada si allarga e offre ampia possibilità di parcheggio.
Saliamo fin quasi alla sbarra dove lasciamo l'auto e iniziamo l'escursione. Superiamo la sbarra che è chiusa passando rasente alla roccia sulla destra. L'ampio sterrato in salita che stiamo percorrendo arriva al bivio 106/116 e alla base logistica del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) di Querceta. Noi lo percorriamo solo fino alla prima curva dove arriviamo a 8' (674m). Qua inizia una traccia non segnata, ma sempre evidente e semplice, che passa per la zona di Traversaia, dove passa il fosso omonimo (detto anche fosso del Ricavo) e i suoi tributari. Il fosso è tributario del sottostante Torrente di Cardoso. All'inizio, sulla destra, ci sono vecchie cave della locale ardesia immerse nella vegetazione.
Il sentiero procede, nel bosco, a saliscendi, poi pianeggia o sale lievemente. A 14', in basso a sinistra, c'è un vecchio rudere e 5 minuti dopo siamo a un bivio (687 m), a destra sale una breve traccia che recupererà poi il sentiero 118 (la percorreremo in discesa, al ritorno), sulla quale ci sono degli stinti segni arancioni.
A 24' superiamo un canalino e subito dopo un altro più grande (Fosso delle Porchette), tra i due c'è uno spazio aperto e panoramico su Pania e Forato (di cui non si vede il foro). Saliamo e a 26' ci immettiamo (674m) nel sentiero 118 (Cardoso-Fonte Moscoso- Foce delle Porchette-Palagnana) che sale da Cardoso e proseguiamo verso destra in salita. Adesso saliamo per evidente mulattiera con tratti ripidi a tornantini, di fronte abbiamo le pareti del Nona, a destra la zona del Procinto e a sinistra Forato e Panie. A 41' da destra (751m), a una curva (masso sul sentiero e segno arancione su un albero), arriva la traccia di cui abbiamo parlato.
Continuiamo a salire nel giovane bosco acquistando una trentina di metri di quota fino a trovare, a 50', una traccia evidente (786m) che scende verso sinistra. Aiuta nell'orientamento un segno rosso su un albero e un tubo nero dell'acqua che segue la nostra deviazione. Invece il sentiero 118 sale in pochi minuti alla Fonte di Moscoso dove recupera il sentiero 116. La traccia che adesso seguiremo si mantiene più o meno parallela al sentiero 116 a ovest dello stesso e si inserirà poi nel sentiero 124A (raccordo tra 116 e 124). Anche questa traccia è evidente, ma a tratti degradata e scivolosa e a rischio di smottamenti a valle. Come detto scendiamo e a 52' attraversiamo un canale, tributario del Fosso delle Porchette. Risaliamo e in 3' siamo a un rudere con sulla facciata un masso con delle lettere. L'edificio è cadente, ma mostra la struttura a due piani con travi e pavimento in legno di castagno, all'interno su una mensola di marmo c'è un fornello a gas e i resti di un camino e alcuni piatti in ceramica.
Dopo una breve sosta proseguiamo a saliscendi con qualche tratto degradato e sistemato con tronchi paralleli alla direzione di marcia. A 01h attraversiamo un canale, proseguiamo e a 01h 07' arriviamo a un casolare in buono stato con la scritta "Col di Grati-Casa Garibaldi-mt 765 slm" (anche Casa a Grati). L'edificio è in posizione panoramica, ma gli alberi ostacolano la visuale, di fronte ha uno spazio aperto con un bel tavolo di legno. Sulla destra c'è una legnaia in pietra costruita in abrì con una fonte che versa l'acqua in un recipiente cilindrico in marmo.
Dopo la necessaria sosta riprendiamo il cammino, il sentiero prosegue sulla sinistra della costruzione e subito c'è una teleferica, con ripiano in tronchi, che scende verso sinistra. A 01h 14' attraversiamo un canale dopo aver percoso qualche metro di sentiero molto degradato e a rischio di smottamenti. Dopo 5' ne superiamo un altro più ampio e roccioso poi saliamo mantenendoci sulla destra ed evitando di andare a sinistra in discesa. Troviamo anche un ometto.
A 01h 29' siamo su rocce su tratto aperto e panoramico su Volegno, Pruno e Cardoso con dietro il Monte Alto. Dopo 3' ci innestiamo nel sentiero 124A (816m) a circa 100 metri dall'inizio dello stesso. Questo sentiero è un raccordo tra il sentiero 116 e il 124 e passa dall'Alpeggio Colleoni dove si trova la casa omonima. Il percorso è essenzialmente in discesa, nel bosco, con qualche tratto di salita. Nel primo tratto, ma anche più avanti, ci sono bei panorami sul Procinto e sul Nona. Scendiamo per traccia evidente e ben segnata passando presso massi di calcare cavernoso.
A 01h 38', sulla sinistra, c'è l'arrivo di una vecchia teleferica per il trasporto della legna. Dopo 3' siamo presso i ruderi dell'alpeggio di Mancaiola a circa 790 m presso i quali ci attardiamo qualche minuto. Sulla destra ci sono le ultime pendici del Monte Croce, che costeggiamo, scavate dall'erosione con diverse grotte-riparo. Subito dopo a 01h 48' attraversiamo un canale roccioso e poco dopo un secondo che ha vicino una fonte che vediamo poco più in basso. In zona vediamo alcuni esemplari di Cephalanthera damasonium con i fiori bianco-giallastri.
A 01h 54' siamo presso la Casa Colleoni, ma prima di essa deviamo verso destra a vedere una costruzione addossata alla roccia (abrì) presso la quale si trova un modesto stagno dove prosperano i tritoni. Ci fermiamo qualche minuto e poi andiamo alla vicina casa. Colleoni è un vecchio alpeggio di Cardoso citato già nel XVIII secolo, insieme all'edificio. Quest'ultimo fu abitato fino agli anni 60 del secolo scorso. Oggi è gestito da Simona e Michele che accolgono piccoli gruppi con l'intento di promuovere un turismo "leggero" (culturale, escursionistico, gastronomico e di tutela dei prodotti locali). Infatti l'edificio ospita un museo etnografico denominato "Museo dell'Alpeggio e dell'identità apuana" e c'è una piccola Azienda Agricola con orto didattico (chi volesse visitarlo può informarsi in rete, comunque non fa servizio di albergo). Il luogo è molto panoramico su Procinto e Matanna ed è circondato da vecchi terrazzamenti ormai invasi da vegetazione.
Proseguiamo in falsopiano erboso, seguono poi saliscendi nel bosco e, a 02h 19', ci innestiamo (804m) nel sentiero 124 presso un grosso masso con indicazioni. Questo sentiero unisce Foce di Petrosciana con Foce di Mosceta passando da Collemezzana e dalla Fania. Noi lo percorreremo in salita verso destra, sempre nel bosco, con qualche tratto ripido e qualche tratto più tranquillo. Tra le fronde vediamo ancora il Procinto e la Casa Colleoni. Salendo vediamo interessanti esemplari di Limodorum abortivum e di Platanthera chlorantha, due belle orchidee.
Più in alto il sentiero si addocisce e a 02h 45' sulla sinistra (925m) si stacca il sentiero dei Bosi che va a innestarsi nel sentiero 120 sotto l'Arco del Monte Forato costeggiando quindi il crinale del monte stesso. Ancora un paio di minuti e siamo alla Marginetta dei Fratelli Meccheri (932m), in parte addossata alla roccia. Questa marginetta ha una icona marmorea della Madonna di Montenero del 1944 e un fregio che ricorda i tre fratelli Meccheri scomparsi tragicamente nel 1982.
Il sentiero 124 sale, insieme al sentiero 116 alla vicina Foce di Petrosciana, noi scendiamo con il 116 per tornare al punto di partenza. Scendiamo per tratto tranquillo e a 02h 58' sulla sinistra (920m) si stacca il sentiero 109 diretto alla Foce delle Porchette e poi all'Alto Matanna. A 03h 06' attraversiamo un canale roccioso e più avanti il panorama si apre su Procinto e Nona.
A 03h 17' siamo all'inizio del sentiero 124A (831m). Subito dopo attraversiamo un altro canale roccioso e a 03h 22' siamo presso delle grotte un po' in alto sulla destra senza muretti per custodire gli animali, anche qua passa un canale roccioso. Adesso saliamo e a 03h 31' siamo al bivio con il sentiero 118 che sale verso sinistra diretto alla Foce delle Porchette (840m). Scendiamo per tratto comune ai sentieri 116 e 118 e dopo 5' lasciamo il 116 per seguire il sentiero 118 verso destra. Siamo a Fonte di Moscoso dove c'è una struttura dell'acquedotto e una bella fonte di acqua freschissima. Scendiamo sul sentiero 118 e a 03h 44' chiudiamo l'anello essendo al punto di inizio della traccia per Casa Garibaldi.
Dopo 10' arriviamo alla curva con un masso e modeste indicazioni arancioni che indicano la traccia alternativa di discesa che recupera quella da noi percorsa all'andata. La seguiamo, scendiamo subito ripidamente per brevi tornantini con stinti segni. A 03h 58' attraversiamo un canale e subito c'è una specie di fonte poi scendiamo e attraversiamo due canali vicini e umidi e risaliamo per tratti piuttosto degradati. Proseguiamo per saliscendi e a 04h 12' ci innestiamo nel sentiero percorso all'andata. Dopo una decina di minuti recuperiamo la strada sterrata e a 04h 31' concludiamo l'escursione