DATA ESCURSIONE: 03/12/2023
Questa è un'escursione alle estreme pendici meridionali delle Apuane, tra Liguria e Toscana.
Lasciamo l'auto lungo la strada (92m) che porta a Ortonovo (SP 24), qua chiamata Via Figliola. La strada è stretta e a tratti vige il divieto di sosta. [Consigliamo di parcheggiare prima, nei pressi del municipio dove la strada è larga, oppure salire verso l'Annunziata.]
Seguiamo la strada in salita e, in alto, sulla destra scorgiamo Ortonovo con il Santuario. La strada passa tra le ultime case del borgo di Casano.
[Frazione del comune sparso di Luni nella bassa valle del Parmignola. Il borgo sparso di Casano iniziò a popolarsi nel XIX secolo dopo i lavori di bonifica con la costruzione del Canale Lunense. Però era abitato già nel X secolo come testimoniato dalla Chiesa di San Martino (X secolo) più volte ristrutturata con campanile del XII secolo. Tutta la zona era parte della Curtis di Iliolo, già citata nel X secolo e abitata dopo l'abbandono di Luni.]
Come detto la strada è piuttosto stretta e costituisce il sentiero 365 per Castelpoggio (innesto 361-Mulino del Lucco- Castelpoggio) che seguiremo fino al borgo carrarino. Dopo 6' sulla sinistra scorgiamo un tabernacolo con bella icona marmorea. Poco più avanti c'è il vecchio Frantoio Ingolotti, oggi casa vacanze, su cui ci sono due belle icone marmoree. Subito dopo, a 8', siamo a un trivio presso il ponte sul torrente Parmignola. A destra la strada continua per il borgo di Ortonovo e, al ritono, la percorreremo in parte. Di fronte a noi una stretta strada asfaltata va al Mulino del Lucco, mentre a sinistra un'altra porta al borgo dell'Annunziata. Qua transita, oltre al nostro 365, anche il sentiero 364 (Santa Maria-Noceto) che segue la strada da destra e sale, per breve tratto, la strada per l'Annunziata.
Noi proseguiamo per la strada che è di fronte e che costeggia il Parmignola (presenti indicazioni dei sentieri) e costituisce il sentiero 365. Il Parmignola rimane a destra. Ricordiamo che salendo poche centinaia di metri per la strada diretta all'Annunziata si trova un piccolo parcheggio.
[Il Parmignola nasce dal Monte Pizzacuto (826m) in territorio carrarino, poi entra nel comune di Luni. È lungo 11 km, nella parte terminale è confine tra Toscana e Liguria.]
Seguiamo la stretta strada asfaltata e a 11' trascuriamo un ponte sul torrente che va a destra. Adesso saliamo un po' e, subito dopo aver superato una vecchia abitazione, siamo a un bivio di fronte a una villetta. Sulla sinistra sale un tratto ancora asfaltata con indicazioni del brevissimo sentiero 374, raccordo tra il 365 e il 373. Il nostro sentiero, invece, scende a destra (130m). Poco dopo attraversiamo un ponte con sponde metalliche e ci portiamo sulla sinistra del torrente. Poi saliamo per tratto lastricato che ci porta a un mulino ristrutturato (Mulino del Luco o Lucco) con fuori vecchie macine in pietra, oggi il mulino è un'abitazione privata. Lo superiamo fino a tratto aperto e a 24' siamo a un bivio tra i sentieri 365 e 366 (136 m). Quest'ultimo si innesta nel 367, dopo essere passato dalle rovine del borgo fortificato di Volpiglione (già presente nel X secolo), ed è detto anche sentiero del Volpiglione.
Subito dopo attraversiamo nuovamente il Parmignola su un ponte di tavole coperto da retina metallica. Ricordiamo che il sentiero che stiamo seguendo è usato dai ciclisti anche se è piuttosto insidioso in discesa per tratti ripidi, comunque sempre segnalati. Invece è proibito alle moto in salita e più avanti troveremo cartelli e nastri di una manifestazione di moto enduro svolta in discesa. Per noi escursionisti è solo faticosa nei tratti ripidi, ma non presenta difficoltà, solo un po' di attenzione nei tratti umidi e scivolosi.
Proseguiamo quindi sul lato destro del torrente in lieve salita o pianeggiando e incontriamo qualche albero caduto sulla sede del sentiero che si sviluppa tra arbusti e alberi giovani. Ovviamente gli alberi vengono periodicamente eliminati dal Cai Sarzana che si occupa di questi sentieri che sono sempre ben segnati. A 46' superiamo un modesto guado e prendiamo a destra (indicazioni), sulla sinistra poco più in alto si trova una vecchia baracca metallica ormai distrutta. Qua abbiamo passato il confine e siamo entrati in Toscana. Subito dopo a 49' attraversiamo il Parmignola mediante tre ponti di tavole sistemati, presumiamo, per le gare di moto. C'è anche una modesta cascatella. Adesso prendiamo a salire per tratto ripido e scivoloso per tornantini con tratti anche su roccia. L'ambiente che ci circonda è la macchia con molte piante di corbezzolo.
A 01h 04' c'è un altro tratto molto ripido e poi cominciano ad apparire i primi castagni. A 01h 26' saliamo e siamo presso un ponte di tavole che preferiamo aggirare sulla destra. Adesso saliamo di nuovo per tratto molto ripido (ci sono dei cartelli che avvisano i ciclisti o i motociclisti di questi tratti detti tecnici, ovviamente se percorsi in discesa). A 01h 43' siamo su un breve tratto esposto attrezzato per i ciclisti. Qua la vista si apre su Montemarcello e la costa. La traccia pianeggia per poi risalire ripida su rocce scivolose.
A 02h 02' c'è un bivio dove andiamo a destra (segnali) e poco dopo siamo presso piane coltivate a castagno con qualche baracca. La traccia è diventata un ampio stradello. In basso sulla sinistra ci sono alcune costruzioni usate da pastori e a 02h 10' il sentiero termina immettendosi nel 367 (511m) vicino a un traliccio dell'elettricità. Qua ci sono alcune baracche e si vede in alto il borgo di Castelpoggio con la chiesa e il campanile, scorgiamo anche le Apuane innevate. Il sentiero 367 (Ortonovo-La Foce-Castelpoggio) continua in salita fino a piazza Primo Ricci dove si innesta con il sentiero 185 diretto a Campocecina. Invece da parte opposta, cioè a destra, esso si dirige alla Foce di Ortonovo e questo tratto è conosciuto come Sentiero del Soldato. Noi lo percorreremo fin poco oltre la Foce per poi seguire il 370.
Subito sulla destra si trova una marginetta (Madonnina del Montale) con una bella icona marmorea della Madonna col Bambino del 1822 (Madonna delle Grazie). Ci sono poi alcune proprietà recintate ed è possibile vedere le Apuane da uno spiazzo panoramico sulla sinistra. Il sentiero procede poi ampio a saliscendi con prevalenza di salita fino alla Bandita, poi scenderà. Siamo nel bosco e la visibilità è scarsa, ma vedremo Ortonovo e Montemarcello e la costa. Inoltre vedremo il Monte Boscaccio con i suoi radar.
A 02h 43' siamo al bivio per Noceto (525m). Qua a sinistra inizia una traccia per il piccolo borgo della collina carrarina, c'è una panchina e quello che resta di un cartello che doveva fornire informazioni. Proseguiamo e a 02h 59', sulla destra, ci sono le indicazioni (562m) del sentiero 366 che passa dai ruderi di Volpiglione, di cui abbiamo già detto. Pochi metri e siamo al punto pià alto dell'odierna escursione (566 m) poco distante dalla vetta del modesto e boscoso Monte Bandita (572 m) che rimane a destra.
Adesso scendiamo e a 03h 07' sulla sinistra c'è uno stradello (Via della Bandita) che porta Sorgnano, altro borgo di Carrara. Anche qua c'è un cartello in legno e delle indicazioni un po' nascoste dalla vegetazione (ricordiamo che queste tracce fanno parte del Cammino di Aronte che deve essere poi ben segnalato). A 03h 20' una traccia sulla sinistra, presso una lieve curva dello stradello, porta al borgo fortificato di Moneta, sempre nel carrarese, questa traccia è usata dai ciclisti, ma è ben percorribile anche dagli escursionisti. Il problema è che non ci sono indicazioni.
A 03h 28' a destra c'è c'è un vecchio appostamento ornitologico su un pino. Scendiamo un paio di tornanti e a 03h 43' siamo all'ampio parcheggio del Ristorante da Mauro e subito dopo siamo alla Foce di Ortonovo (346m) confine tra Toscana e Liguria. Alla Foce arriva il sentiero 370 (Ortonovo-Fontia) che seguiremo per Ortonovo. Inoltre qua arriva il Sentiero del Pastore che si stacca dal precedente nel bosco poco dopo Fontia. Inoltre in direzione Fontia, sulla sinistra, c'è una traccia, non numerata per Moneta, ma non ci sono più indicazioni, solo terreni recintati. In realtà è un breve raccordo che si innesta su una traccia che unisce Moneta con Fontia e fa parte del Cammino di Aronte.
Scendiamo adesso per la strada che costituisce, per un breve tratto, i sentieri 367 e 370. Superiamo un cippo commemorativo dei partigiani Gino Cervia e Giuseppe Piola, qua uccisi nel 1944 dai fascisti, poi a 03h 48' sulla sinistra sale il 370 per Ortonovo. La strada, che costituisce il 367, arriva a Ortonovo in 20', ma noi preferiamo percorrere il sentiero anche se serve più tempo. Saliamo nel bosco, poi segue un tratto pianeggiante e dopo 5' attraversiamo uno stradello che sale dalla strada. Adesso saliamo e poco dopo superiamo un modesto canale.
A 04h 08' siamo a un bivio: una traccia segnata si stacca verso sinistra, ma non sappiamo dove sia diretta, noi proseguiamo a destra e subito siamo a un altro bivio. A sinistra va il sentiero 377 (raccordo tra 370 e 368) che passa dal Monte Boscaccio. Proseguiamo sul 370 in discesa con qualche tratto su roccia scivolosa. A 04h 25' siamo alle prime case di Ortonovo scendiamo per tratto cementato e andiamo verso sinistra. Poco dopo sulla sinistra c'è una bella finestra panoramica sulla costa e sul santuario della Madonna del Mirteto (XVI secolo), scendiamo per un arco per tratto gradinato e a 04h 30' siamo davanti alla chiesa di San Lorenzo e San Martino (294 m) con la sua bella torre campanaria sulla sinistra. Quest'ultima, ben conservata, era la torre dell'antico castello locale (Torre del Guinigi, signore di Lucca, inizio del XV secolo).
[La Chiesa di San Lorenzo fu costruita sui ruderi del Castello di Ortonovo nella prima metà del XVII secolo e consacrata nel 1651. Essa sostituì, nelle funzioni, l'omonimo oratorio del XIII secolo, situato in altro luogo.]
Dalla chiesa iniziano i sentieri 361, 367, 368, 370 e una traccia per il santuario. Il 368 (Sentiero dei Colombi) è diretto a Fontia e passa dal santuario. Invece il 361 (Ortonovo-Isola) scende al piano e noi lo seguiremo per un breve tratto. Esso va a sinistra attraversando il borgo antico per la via Roccatagliata Ceccardi e passando dalla casa del poeta.
[Ortonovo è un borgo nel comune sparso di Luni. Si trova a 300 metri in posizione panoramica sulla costa e sulle colline circostanti. Il borgo risale all'XI secolo ed era sotto il controllo dei vescovi di Luni e in seguito passò sotto il controllo di Genova. Sicuramente il luogo era conosciuto ben prima e il toponimo deriva da hortus novus in riferimento ai terreni coltivati. La chiesa è intitolata ai santi Martino e Lorenzo e fu costruita nel sito del castello medievale (XV secolo) della famiglia Guinigi di Lucca. Del castello rimane la torre oggi campanile della chiesa. Di interesse c'è poi il Santuario della Madonna del Mirteto (XVI secolo). A Ortonovo visse il poeta Ceccardo Roccatagliata Ceccardi (1871-1919) di cui rimane la casa.]
Entriamo nel borgo e scendiamo per via Roccatagliati, a 04h 32' andiamo a sinistra superiamo un arco e poco dopo siamo fuori dal borgo. Il sentiero va a destra, poco sotto, presso una casa isolata, sostiamo dieci minuti. Scendiamo per il sentiero che qua è un ampio stradello e a 04h 56' si inserisce da destra (215m) il sentiero 371 (raccordo tra 361 e 364) che adesso seguiremo. Anche questo è un ampio stradello che si sviluppa tra uliveti, per lo più abbandonati con alcuni ormai invasi da vegetazione. Il primo tratto è panoramico su Nicola, Montemarcello la costa e la piana ampiamente antropizzata. A 04h 12' siamo sulla strada che porta a Ortonovo dove passa il sentiero 364. Scendiamo verso destra e siamo subito presso un gruppo di case denominato Noceto e poi al ponte dove chiudiamo l'anello a 05h 16'. Seguiamo il percorso dell'andata e a 05h 24' terminiamo l'escursione.