(LU-Stazzema) FARNOCCHIA– INNESTO SENTIERO 114B (839 m)–MONTE GABBERI (1109 m)-BIVIO MARGINETTA DEL CALLARE (956 m)-SENTIERO NN-INNESTO SENTIERO 113 (803 m)-FARNOCCHIA
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di consultare sempre lo stato dei sentieri poco prima di intraprendere l'escursione (Voce Menù "Sentieristica") oppure, ancor meglio, di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri.

Località di partenza:

Farnocchia (chiesa San Michele (653 m)

Località di arrivo:

Farnocchia (chiesa San Michele (653 m)

Dislivello mt.:

480

Tempo totale:

5 h

Difficoltà

E

Punti di appoggio:

Farnocchia, Agriturismo Il Paesaggio (con breve deviazione dal bivio •3/107)

Rifornimento acqua:

Farnocchia

Tratti ferrata:

No

Sequenza sentieri:

strade di Farnocchia◆113(ex 3)_114(ex 4)◆114A(ex 3B)_114(ex 4)◆114A(ex 3B)◆114B◆107A◆107◆traccia NN dalla marginetta del Callare al sentiero 107◆113(ex 3)◆strade di Farnocchia

Tipologia percorso:

Il tratto dalla Marginetta del Callare al sentiero 107 è un sentiero segnato, presente nella carta 4Land. È evidente, ma qualche tratto è stretto e può essere scivoloso. Il resto sono tutti sentieri Cai ben segnati e ben camminabili.

Immagini del percorso (55)
Disclaimer
Descrizione itinerario
DATA ESCURSIONE: 23/03/2024

In questa salita al Gabberi utilizza due sentieri nuovi, il 114B, e uno segnato, ma non numerato dalla Marginetta del Callare al sentiero 107.

Iniziamo l'escursione nella piazzetta (659m) presso la chiesa di San Michele Arcangelo (precedente all'anno 1000), dove è possibile parcheggiare, ma c’è posto anche lungo la strada. Presso la chiesa c'è un bel campanile (XVII secolo). La piazza è molto panoramico sulle Apuane centrali e meridionali, non oggi essendo la giornata nuvolosa. Il borgo di Farnocchia è arroccato su un crinale alla base orientale del Monte Lieto e a settentrione del Monte Gabberi.

[Le prime notizie di Farnocchia risalgono al 798. Il nome dovrebbe derivare da farnia, cioè faggio. Questa pianta fu poi sostituita in loco dal castagno per la sua importanza alimentare. L’attività principale degli abitanti era, in passato, la produzione di carbone da legna e la lavorazione del ferro proveniente dalla zona di Ruosina. La chiesa, intitolata a S. Michele Arcangelo, risale, nel suo impianto generale, a prima del 1000 e fu poi ristrutturata. Oggi viene aperta solo in ricorrenze particolari. C’è comunque la Chiesa del Carmine (XI secolo), per la cura delle anime del paese, situata nella piazzetta IV Novembre dove c'è un piccolo monumento ai caduti. Nel 1944 il paese fu distrutto dai nazi-fascisti poco prima dell’eccidio di Sant'Anna. Dal 2016 il borgo è allietato da presepi semplici, ma gradevoli, nell'ambito di una manifestazione detta "Presepi nel borgo".]

Il sentiero che dobbiamo seguire passa per Piazza IV Novembre: il modo più agevole per arrivarci è rifare, in discesa, il breve tratto di strada, percorso in auto, poi andare a sinistra. Così siamo subito (3') nella piazzetta IV Novembre. Qua c'è un monumento ai caduti della Grande Guerra e sulla destra c'è la piccola Chiesa del Carmine. Qua, a sinistra del monumento, si incrociano i sentieri 113 e 114 che poi proseguono con breve tratto comune. Il sentiero 113 (Capezzano Monte-Palagnana) arriva da destra, da Foce di Sant'Anna e prosegue a sinistra, per San Rocchino. Esso è stato di recente riaperto nel tratto per San Rocchino dopo anni di chiusura, al ritorno lo percorreremo dal bivio con il 107. Invece il sentiero 114 (Culerchia-Valdicastello) proviene da sinistra, ma in basso per le vie del borgo, e prosegue anch'esso a destra per la Foce di Farnocchia.
Saliamo quindi verso destra e lasciamo subito le ultime case del borgo entrando nel bosco. L'ampia traccia ci porta a 7' alla grossa marginetta di Cima alle Selve (anche Bertelli) la cui immagine sacra del 1773 fu trafugata ed è oggi sostituita da due statuette di Gesù e di Maria. Qua c'è un bivio: a destra prosegue il sentiero 113 per la Foce del Compito (o di Sant'Anna), invece a sinistra si dirigono i sentieri 114A e 114, con tratto iniziale in comune. Il sentiero 114A, che inizia qua, si inserirà nel 107 (La Culla-San Rocchino) dopo essere passato presso la Pietralunga.
Saliamo a sinistra e a 20' siamo al bivio (746m) tra il 114A che va a sinistra e il 114 che prosegue a destra diretto alla Foce di Farnocchia. Proseguiamo sul 114A passiamo vicino a dei ruderi, uno a destra e l'altro a sinistra, saliamo e a 38' arriviamo a una marginetta la cui icona è stata trafugata e sostituita con una immagine molto modesta della Madonna. Subito dopo siamo al bivio (839 m) (presenti indicazioni) con il nuovo sentiero 114B che raccorda quello che stiamo percorrendo con il sentiero 107A. Lasciamo quindi il 114A e saliamo a destra per la traccia evidente e ben segnata. In pochi minuti arriviamo presso una parete rocciosa e andiamo a destra costeggiando le rocce.
A 48' la traccia, che è adesso una evidente mulattiera, prosegue a tornantini. Tra la vegetazione si intravedono Farnocchia, Stazzema e Pomezzana e dietro le Apuane. A 55' passiamo per una spaccatura tra le rocce e andiamo a sinistra. Saliamo ancora tra abbondanti fioriture di Scilla bifolia e a 01h 02' arriviamo sul sentiero 107A (936m). Anche questo è un sentiero di nuova numerazione e sistemazione che raccorda il 113 e il 114, passando poco sotto la Foce di Farnocchia, con il 107 nei pressi del gradino Hillary. Anche questa traccia è ben evidente e segnata. Andiamo verso sinistra e saliamo lievemente nel bosco.
A 01h 17' arriviamo presso una curva dove il sentiero va a sinistra. Qua ci sono dei ruderi sulla destra poi, salendo, un vecchio muretto basso di confine coperti da muschi. A 01h 24' il sentiero va a destra e costeggia una recinzione a filo spinato e pianeggia. Dopo 5' prende a salire verso destra e a 01h 35' ci innestiamo (1084m) nel 107 (indicazioni). Andiamo verso destra per salire alla vetta del Monte Gabberi. In un paio di minuti arriviamo ad alcune facili roccette carbonatiche dall’altisonante nome di Gradino Hillary che, con breve tratto ripido, portano rapidamente alla cresta sommitale del monte Gabberi e alla croce di vetta (1113m) che raggiungiamo a 01h 44’. Il luogo è particolarmente panoramico, a 360°, sull’intera catena apuana, sul mare e sulle isole dell’arcipelago toscano e il golfo della Spezia. È possibile distinguere anche le vette più alte delle apuane settentrionali come Pisanino, Cavallo e Tambura oltre alle Panie che si presentano in tutta la loro maestosità e le Apuane meridionali. Oggi purtroppo la visibilità è praticamente nulla.
Il sentiero 107 prosegue da parte opposta diretto alla Culla, mentre a sinistra scende una traccia per Greppolungo (vedi relative escursioni). Rimaniamo in vetta cinque minuti e poi scendiamo per il tratto già percorso e a 01h 59' siamo di nuovo al bivio con il 107A. Noi però continuiamo a scendere con il 107, in modo da effettuare una escursione più lunga. Saliamo per pochi minuti e poi prendiamo a scendere nel bosco piuttosto rado. A 02h 27' siamo in tratto aperto e panoramico anche sul Lago di Massacciucoli. Ancora 5' e sulla destra si trova una costruzione in posizione panoramica sulla costa e sul lago. Ora scendiamo lievemente, a 02h 29' passiamo presso un rudere che rimane a destra. Scendiamo ancora e dopo 5' siamo al bivio con il sentiero 114A (946m). Lo seguiamo fino alla vicina Marginetta del Callare, restaurata nel 2021 dalla Filarmonica e dalla comunità tutta di Farnocchia, con il contributo finanziario del Parco. L'icona, in resina effetto marmo, rappresenta la Madonna dei Quercioli di Massa ed è presente anche una testa di Cristo in marmo. Il luogo è molto panoramico sulle Panie, Procinto, Nona e Matanna e, in basso, sui borghi di Stazzema e di Pomezzana. Dalla marginetta si stacca verso destra una traccia segnata in rosso che si innesterà nel 107 a pochi metri dal sentiero 113 nei pressi di San Rocchino (la traccia è riportata nella cartina 4Land). Questo è per noi un sentiero nuovo con qualche tratto stretto e scivoloso anche se non difficile. Naturalmente l'escursionista può seguire il 107 per arrivare al sentiero 113.
Scendiamo per tratto ripido, a tornantini, avendo sulla destra le pendici rocciose del Monte Gevoli. Poi la discesa si fa meno ripida e lungo il sentiero prospera il Leucojum vernum (falso bucaneve o campanella comune). Proseguiamo per saliscendi con tratti piuttosto stretti e scivolosi, da percorrere con la giusta prudenza. A 03h 10' la traccia si allarga e superiamo un canale umido. A 03h 17' ci innestiamo nel sentiero 107 (805m). Ancora pochi metri e siamo all'innesto del sentiero 113 (803m) che scende verso sinistra. Il sentiero prosegue verso la vicina Foce di San Rocchino mentre poi sulla destra c'è un breve raccordo per il 106 (Trescolli-Rifugio Forte dei Marmi).
Adesso tramite il 113 torneremo a Farnocchia. Questo tratto di sentiero è stato sistemato dopo qualche anno di chiusura. Attraverseremo diversi canali umidi e sassosi che andranno a formare il Canale della Radice che forniva energia agli opifici di Calcaferro. Scendiamo subito trovando una ampia traccia che va a destra, presumibilmente verso San Rocchino, noi andiamo invece a sinistra. Il primo tratto è in leggera discesa, ma il sentiero nel complesso è a saliscendi. A 03h 40' attraversiamo un primo canale e subito un altro e altri ancora. Alcuni di essi rendono il sentiero umido e fangoso.
A 04h 06' un tratto del sentiero è stato sistemato con lunghi tronchi. A tratti intravediamo Farnocchia e le Apuane tra gli alberi. A 04h 25' percorriamo un tratto in discesa, scalinato con tronchi, che ci porta a delle casette abbandonate dove prendiamo a sinistra. A 04h 38' siamo presso una pietra orizzontale con segno del sentiero: dobbiamo continuare la traccia di fronte a noi. In realtà inducono in errore dei segni bianco rossi sulla destra, in zona, peraltro piuttosto degradata. Proseguiamo e poco dopo ci sono dei ruderi e poi sulla sinistra, sui pendii del monte, una distesa di primule comuni . Dopo 5' attraversiamo un canale dove si trova una vasca e poi ci sono alcuni ruderi. A 04h 52' ci sono le prime case di Farnocchia e dopo 3' il bivio tra 113 e 114 dove chiudiamo l'anello. Facciamo il percorso dell'andata e in 5' concludiamo l'escursione nella piazza della chiesa di San Michele.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Da Seravezza si prosegue sulla strada provinciale per Castelnuovo Garfagnana, oltrepassata Ruosina, si prende la deviazione a destra (4,8 km) per il fondovalle in direzione Stazzema.
Si oltrepassa Ponte Stazzemese, Mulina e Culierchia, e si prende la ben evidente deviazione a destra (8,7 km) per Pomezzana e Farnocchia. A 10,2 km siamo al bivio che seguiamo per Farnocchia dove arriviamo dopo circa 4 km.
Note
Questo percorso permette di salire sul Gabberi utilizzando il nuovo sentiero 114B e il 107A, di recente segnato, ma da lungo esistente. Per allungare l'escursione noi siamo scesi con il 107 fino alla Marginetta del Callare da cui abbiamo seguito una traccia ben segnata, ma non numerata, che si reinnesta nel 107 proprio presso il bivio con il sentiero 113(ex 3. Infine siamo scesi su quest'ultimo sentiero di recente sistemato dopo una lunga chiusura. Naturalmente l'escursionista ha a disposizione molti sentieri per effettuare le variazioni che preferisce. Per esempio al ritorno può scendere con il 107A e con il 114(ex 4) tornare a Farnocchia. Oppure dalla Marginetta del Callare tornare a Farnocchia con il 114A(ex 3B).
Il percorso da noi fatto è comunque interessante, il breve sentiero di raccordo 114A è molto bello e merita di essere percorso. La vetta del Gabberi è un notevole balcone panoramico a 360°, sperando in una bella giornata. Molto panoramico è anche il 107 nel tratto vicino alla casa isolata, così come la zona della Marginetta del callare, di recente restaurata.
Il sentiero di raccordo dal Callare al 107 costeggia le pareti del Gevoli ed è pure interessante. Piuttosto noioso è invece il sentiero 3 che si sviluppa nel bosco passando per la parte alta di molti canali con tratti fangosi.
Molto interessante è poi il borgo di Farnocchia con le sue due chiese, anche se una è aperta solo in rare occasioni. Ricchissime sono poi le fioriture, noi abbiamo osservato distese di Leucojum vernum (falso bucaneve) e di primula comune, ma molti altri sono i fiori che stanno sbocciando lungo i sentieri da noi percorsi.