(MS-Massa) MIRTETO-SENT. DEL CASTELLARO (123 m)-TRACCIA BERGIOLA-BERGIOLA (531 m)-VIA BERGIOLA (654 m)-PARCO DELLA RESISTENZA (619 m)-BERGIOLA MAGGIORE-BARGANA-LAVACCHIO-CASTAGNETOLA-MIRTETO
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di consultare sempre lo stato dei sentieri poco prima di intraprendere l'escursione (Voce Menù "Sentieristica") oppure, ancor meglio, di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri.

Località di partenza:

Mirteto (Cimitero 54 m)

Località di arrivo:

Mirteto (Cimitero 54 m)

Dislivello mt.:

752

Tempo totale:

07h 25'

Difficoltà

E

Punti di appoggio:

Centro Trekking (con deviazione) e paesi della Brugiana

Rifornimento acqua:

Mirteto, Bergiola

Tratti ferrata:

No(brevi tratti assicurati)

Sequenza sentieri:

Strade del Mirteto◆Viottolo del Castellaro◆forestale◆traccia Bergiola Foscalina◆Bergiola Maggiore◆traccia per Via Bergiola◆Via Bergiola◆strada asfaltata

Tipologia percorso:

Tratto iniziale su strada, poi Viottolo del Castellaro in parte attrezzato con corsa e in parte segnato; la traccia tra le due Bergiole è un evidente stradello. Il raccordo con Via Bergiola è evidente, ma con alcune deviazioni senza indicazioni. Via Bergiola è un ampio stradello e il ritorno è per vie asfaltate.

Immagini del percorso (59)
Disclaimer
Descrizione itinerario
DATA ESCURSIONE: 12/04/2025

La partenza è dal parcheggio del Cimitero del Mirteto (56 m).

[Mirteto è un grosso borgo sulla destra del Frigido. Il toponimo è la trasformazione dell'originale Mortéto legato all'abbondante presenza in loco del murtus, ovvero del mirto. Ancora oggi in dialetto si usa Mortéto e gli abitanti sono denominati Mortegiani. Il Mirteto ha origini antichissime. Secondo alcuni studiosi, infatti, qua c'era un Conciliabulum dei liguri-apuani, cioè un luogo di raccolta per le milizie e i clan, tra le montagne e la costa. Le prime notizie storiche certe risalgono all'VIII secolo. Mirteto era il principale borgo del Comune medioevale di San Vitale, corrispondente al territorio dell'omonima Pieve, che comprendeva tutti i territori massesi sulla riva destra del Frigido, fino a Bergiola. La Pieve di San Vitale risale al X secolo, l'antica chiesa sorgeva in località Maternum (toponimo che denominava un fondo ereditato dalla madre). L'edificio attuale risale al XVI secolo e fu poi rimaneggiato.]

Al parcheggio si trova la sede degli scout Agea di Massa. Dal parcheggio attraversiamo Via Molinara e passiamo per un parco pubblico. Siamo subito sulla Via della Foce con a sinistra la strada (Via Frangola) per i borghi sopra il Mirteto, che seguiremo in discesa, al ritorno. Adesso invece seguiamo la stradina, a senso unico, di fronte a noi.
Poco dopo andiamo a destra (Via Ortola). Siamo alla Scuola Elementare e, a 9’, finito il muro di recinzione della scuola, saliamo a sinistra. Passiamo sotto un arco, poco dopo andiamo a sinistra per stradello cementato (Viottolo del Solchetto). Esso è stretto, costeggia dei muri e davanti cominciamo a vedere la Brugiana.
A 15’ attraversiamo Via Frangola e saliamo verso destra da parte opposta della strada. Questa è Via del Mulini che seguiamo in salita tra abitazioni. A 25’ la strada diventa un viottolo che sale verso destra. In realtà ci siamo sbagliati. La deviazione giusta si trova pochi metri prima, per quanto anche l’altro viottolo sale, a recuperare quello del Castellaro. Ritorniamo indietro e, a 29’, siamo alla deviazione giusta (123m). Questo è il Viottolo del Castellaro che seguiremo in salita costante, a tratti, anche ripida. All’inizio è stretto e ripido, tra recinzioni. Poi a 34’ siamo presso un uliveto panoramico sulla costa. Qua c’è un bivio e bisogna salire a destra. Poi diventa molto ripido, in zona di arbusti, e, dietro a noi, il panorama si apre su Massa e la costa. La conferma che la traccia è quella giusta ci viene, a 40’, per la presenza di una prima corda che aiuta la progressione. Infatti, il fondo è argilloso e, quando è bagnato, può essere scivoloso. Procedendo troviamo altri tratti di corda e tra la vegetazione ci sono i primi pini.
A 52’, addossata a un pino, c’è una rudimentale panca per riposarsi. Procediamo mantenendoci sul lato verso Massa tra arbusti mediterranei. Segue altra lunga corda e a 01h siamo presso un capanno dei cacciatori, altri ne troveremo più avanti. Poco dopo, a 01h 03’, siamo a un bivio (255m). A sinistra c’è una delle tante tracce presenti in questa zona. Noi procediamo in salita verso destra. Ancora una lunga corda e, a 01h 07’, siamo vicino a un traliccio dell’alta tensione e, poco distante, ce n’è un altro. Compaiono adesso segni rossi che sono utili, ma possono anche trarre in inganno poiché ai bivi sono presenti in entrambe le tracce. Entriamo nella pineta e, a 01h 16’, arriviamo presso una piccola costruzione in pietra, anch’essa a disposizione dei cacciatori. Proseguiamo verso destra. Subito dopo arriviamo a un’altra costruzione, che sembra essere una vecchia marginetta, infatti, all’interno, ci sono delle immagini sacre. Qua c’è un bivio, dobbiamo salire verso sinistra, tralasciando la traccia che scende a destra. Poco dopo c’è un altro bivio, dobbiamo andare a destra, in salita, nella lecceta. Il sentiero è una mulattiera che sale nel bosco, ben evidente.
A 01h 44’, sulla destra c’è un punto panoramico. Segue qualche tratto pianeggiante, e, a 01 58’, arriviamo presso dei ruderi. Uno è addossato alla roccia ed è piuttosto alto da sembrare una torre. Sulla sua sinistra sale una traccia segnata, noi procediamo invece verso destra per altra traccia segnata (dalle cartine qua, in direzione opposta, scende anche una traccia, presso un altro rudere, diretta a Bergiola). In breve, siamo su un’ampia traccia della forestale che seguiamo verso destra. Il percorso è in salita, ma con brevi tratti di discesa.
A 02h 28’ superiamo un cancello in ferro e poco dopo ci inseriamo nello stradello che proviene da Bergiola Foscalina (531m). Esso unisce le due Bergiole, quella carrarina (Bergiola Foscalina) e quella massese (Bergiola Maggiore). Fu aperto dall’Enel negli anni Ottanta del secolo scorso. Alcune cartine lo indicano come sentiero 152, gestito dal Cai Massa, ma, al momento, semplicemente non esiste come sentiero Cai. Scendiamo a destra per tratto ripido e poco dopo superiamo un modesto rivolo che andrà a formare il Canale della Colombara. La traccia diventa amena e, a 02h 38’, siamo a un bivio, sulla sinistra sale una traccia nel bosco, con subito un traliccio dell’alta tensione. Dopo 5’ attraversiamo un altro canale tributario del Fosso della Colombara.
A 02h 56’ c’è un tratto di ripida e fastidiosa discesa su sassi. A 03h 03’ superiamo una sbarra e, dopo pochi minuti, a 03h 07’, a una curva, poco prima di una casa gialla, che sta in alto, si stacca la traccia (422m) che seguiremo. Invece, proseguendo lo stradello, in pochi minuti, si arriva alle case in alto di Bergiola, dove più tardi passeremo. La traccia evidente che seguiamo costeggia, inizialmente, il Fosso di Bozzi, altro tributario di quello principale. Qualche tratto è scalinato e il fondo argilloso può essere scivoloso dopo le piogge.
A 03h 14’ superiamo un ponticello in legno. A 03h 17’ siamo a un bivio dove andiamo a sinistra (dove c’è un castagno caduto), invece sulla destra c’è una traccia che dovrebbe portare al Centro Trekking [In realtà, in precedente escursione, l’avevamo percorsa e ci aveva riportato sul percorso che stiamo seguendo oggi, come ricaviamo dalla traccia GPS. Ne ricaviamo che per andare al Centro Trekking c’è un’altra diramazione nella traccia di destra.] Nel bosco c’è una gran fioritura di anemoni trifogliati e di viole. Dopo 5’ siamo a un altro piccolo ponte. Saliamo per tornantini.
A 03h 36’ superiamo un canale e poco dopo arriviamo presso uno scivolo in legno usata dai biker per prendere velocità. Dopo dieci minuti, a un bivio, andiamo a destra. La traccia procede amena in lieve salita. A 03h 48’, a un bivio, andiamo a sinistra e, subito dopo, ancora a sinistra. Saliamo tra castagni e pini e, a 04h 04’, ci innestiamo in Via Bergiola (654m), presso una curva della stessa. Questa strada è un ampio sterrato carrozzabile che continua la strada che, dal piano, arriva a Bergiola stessa. Salendo a sinistra si arriva alle basi del Monte Brugiana e, da qui alla vetta, in circa 01h 30’. Noi invece scendiamo verso destra.
A 04h 16’ siamo a una curva (614m), dove, a destra, scende una traccia per il Centro Trekking [Il Centro Trekking a cavallo Monte Brugiana è un agriturismo specializzato nel trekking a cavallo.] Invece da parte opposta sale, ancora verso destra, un’altra traccia che porta ad alcuni ruderi e, poi, al Parco della Resistenza.
Procediamo in discesa e a 04h 28’ troviamo le indicazioni per il Parco della Resistenza. Sulla destra c’è il cancello che porta a una proprietà. Saliamo per tratto ripido e scalinato e a 04h 35’ siamo all’inizio del Parco che si trova sulla destra.

[Il Parco della Resistenza è un museo all’aperto della lotta partigiana. Il percorso si snoda in due sentieri che si uniscono presso una cappella. Nel Parco ci sono lapidi commemorative della resistenza, cimeli e residuati bellici trasformati in veri e propri monumenti, che testimoniano la lotta di liberazione dei patrioti apuani. Fu ideato e realizzato dai partigiani apuani sotto la guida del pittore, e comandante partigiano, Mario Angelotti (1920-1991) conosciuto col nome di battaglia di Conte Giò. I lavori iniziarono negli anni Settanta del secolo scorso.]

Lo visitiamo con attenzione e, a 04h 42’ siamo alla Cappella del Parco (619m), dopo aver percorso un tratto molto panoramico, dal Contrario al Folgorito e sui paesi, tra cui Antona, Altagnana e Pariana. A 05h scendiamo, utilizzando una traccia che scende da parte opposta a quella con cui siamo arrivati. Vediamo ancora altre testimonianze, come un cannone, e poi scendiamo con qualche tratto ripido. A 05h 06’ troviamo un capanno di cacciatori e, dopo 5’, siamo nuovamente sulla Via di Bergiola, presso una curva della stessa. Scendiamo e, dopo qualche minuto, sulla destra sale un’ampia traccia per il Centro Trekking (indicazioni).
A 05h 19’, a destra, c’è una struttura dell’acquedotto. Scendiamo e, dopo una decina di minuti, a un’altra curva, troviamo indicazioni di piste da Mountain bike per Bargana e Lavacchio (da cui, presumiamo, si arrivi a questi borghi passando nel bosco). Inoltre ci sono strutture per la caccia sui pini. Scendiamo e, a 05h 47’, la strada si fa asfaltata e siamo alle case alte di Bergiola e poco dopo alla fermata dell’autobus.

[Bergiola è borgo collinare del comune di Massa, nel versante meridionale della Brugiana. Repetti chiama Maggiore il borgo massese poiché ai suoi tempi era sicuramente più grande di quello carrarese, anche se oggi è il contrario. È ricordato sin dal 1174 e fu centro agro-silvo-pastorale, in seguito gli abitanti lavorarono anche alle cave. Il paese è formato da piccoli gruppi di case uniti da vicoli e piazzette. La chiesa risale al 1628 ed è intitolata alla Santissima Annunziata.]

A 05h 55’ da destra (407m) arriva il sentiero da Bergiola Foscalina che in parte abbiamo percorso. Cominciamo adesso la noiosa discesa per strada fino al Mirteto (evitabile avendo a disposizione una seconda auto). A 06h 10’ siamo presso la chiesa di Bergiola che rimane in basso, sulla destra. Dopo 10’ siamo alle prime case di Bargana [Borgo citato già nel XII secolo formato da case sparse. La chiesa del XVII secolo è intitolata a San Rocco] e, a 06h 47’, siamo a Lavacchio [Borgo citato sin dal X secolo, la chiesa di San Giorgio risale al IX secolo, ma fu costruita su struttura più antica].
A 07h 04’ siamo a Castagnetola [Il borgo, all’inizio formato da poche case sparse, dipendeva da Lavacchio, l’Oratorio di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi risale al XVII secolo]. Scendendo poi, sulla sinistra, in località Frangola (Ortola) c’è l’Oratorio di Sant’Antonio da Padova del XVII secolo. A 07h 18’ chiudiamo l’anello e a 07h 25’ terminiamo l’escursione.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Dal casello di Massa dell’A12, si segue Via degli Oliveti fino alla rotatoria sull’Aurelia. Si continua a destra fino al semaforo e qua si va a sinistra a Castagnola (Via Don Minzoni) fino a Via Tavola che porta al cimitero (4,8 km) presso il quale c’è ampio parcheggio.
Note
Il percorso può essere allungato per salire alla vetta del Monte Brugiana. In questo caso è bene però avere una seconda auto a Bergiola, per non allungare troppo l’escursione. Il percorso non presenta difficoltà e le corde sul Viottolo del Castellaro aiutano nella progressione in caso di fondo scivoloso per la pioggia. Ci sono diversi bivi per le numerose tracce presenti in zona, alcune delle quali convergono nell’itinerario proposto. Comunque crediamo che la descrizione sia esauriente. L’inizio del Viottolo del Castellaro non è segnato, ma basta seguire la nostra indicazione. Il sentiero dell’Enel che collega le due Bergiole è ampio ed evidente. Il raccordo per Via Bergiola è evidente nel suo punto di inizio e presenta qualche diramazione, basta attenersi alle nostre informazioni. Arrivati alla Via di Bergiola il percorso è evidente. Di interesse il Sacrario che potrebbe essere meglio manutenuto. Noi siamo scesi per strada, ma esistono tracce che, in parte, la evitano e, come detto, con una seconda auto è possibile scendere in pochi minuti al Mirteto.