(LU-Seravezza) LE GOBBIE (1038 m)-MARMIFERA-CAVE FONDONE-PASSO DEL VASO TONDO (1382 m)-FOCE DELL'ONDA (1460 m)-MONTE ALTISSIMO (1589 m)
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di consultare sempre lo stato dei sentieri poco prima di intraprendere l'escursione (Voce Menù "Sentieristica") oppure, ancor meglio, di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri.

Località di partenza:

Parcheggio Le Gobbie (1038 m)

Località di arrivo:

Parcheggio Le Gobbie (1038 m)

Dislivello mt.:

580

Tempo totale:

04h 30'

Difficoltà

E

Punti di appoggio:

Ristorante Le Gobbie

Rifornimento acqua:

nessuno

Tratti ferrata:

No

Sequenza sentieri:

153⇩(ex 33)_156(ex 41)◆153⇩(ex 33)◆marmifera◆marmifera_141◆marmifera_142◆142◆143◆142◆marmifera_142◆marmifera_141◆marmifera◆153⇩(ex 33)◆153⇩(ex 33)_156(ex 41)

Tipologia percorso:

A parte un tratto di marmifera il percorso è tutto su sentieri Cai. La marmifera è ampia e ben percorribile.

Immagini del percorso (66)
Disclaimer
Descrizione itinerario
(DATA ESCURSIONE: 01/05/2025)

Qui un approfondimento sul Monte Altissimo.

Questa escursione sale alla vetta per la via normale, in altre escursioni descritta in discesa, il percorso è più facile degli altri salendo dal Passo degli Uncini oppure dalla Cava di Falcovaia.

L'escursione inizia dall'ampio spiazzo-parcheggio delle Gobbie (1037m) situato da parte opposta rispetto all'omonimo albergo ristorante. Provenendo dalla Galleria del Vestito si trova poche centinaia di metri dall'uscita della stessa, sulla destra. Seguiamo, sulla sinistra, il sentiero 153⇩/156 che percorre il Canale di Grotta Giuncona (sulle cartine Giancona), che divide la zona del monte Pelato da quella del Monte Altissimo. Questa è una zona carsica con presenza di numerose grotte di interesse speleologico. Il sentiero 153⇩ (Pasquilio-Passo degli Uncini-Le Gobbie-Arni 7,8km) transita dalla Gobbie mentre il 156 (Borgo del Ponte-Le Gobbie 11km) termina qua, dopo un percorso molto lungo.
Il tratto iniziale è una mulattiera agevole e fresca, all'ombra di una giovane faggeta. Questa mulattiera fu costruita durante la Seconda guerra mondiale, per agevolare il raggiungimento del crinale e le strutture difensive della Linea Gotica, da parte dell'esercito tedesco. Dopo 4’, siamo a un bivio e proseguiamo verso sinistra (segni). Saliamo un paio di tornanti e, a 8', incrociamo una via di lizza, ben conservata, presso un tratto aperto. Torniamo nel bosco, spostandoci verso destra. Pochi minuti dopo c'è un bivio: la traccia a destra porta verso le cave del monte Pelato, mentre il nostro sentiero prosegue diritto. Poco più avanti troviamo l'ingresso di una grotta coperto da rami.
A 14' saliamo a destra, il sentiero si apre e diventa panoramico in particolare sui monti Sella e Macina, dietro di noi. Saliamo per alcuni tornanti e, a 21', siamo sulla via di lizza che viene da destra, dalle cave del Vestito. Proprio di fronte a noi c'è il bivio (1124m) tra 153⇩ e 156. Quest’ultimo sale al Passo dell'Angiola (o Foce del Frate), da cui mediante il 143 è possibile andare al Passo degli Uncini. Altrimenti è possibile scendere alla Tecchia o salire al vicino Monte Pelato. Noi seguiamo il 153⇩, verso sinistra per ampia marmifera in salita. Dopo 5’ il sentiero 153⇩ sale a destra (1136m), nel bosco, diretto al Passo degli Uncini. Proseguiamo per la marmifera ampia e panoramica, sulla sinistra, sulle Apuane settentrionali dal Grondilice al Sella, più avanti vedremo anche il Sumbra. Di fronte vediamo Freddone, Monte dei Ronchi e Pania. Il panorama è splendido, ma con il sole il percorso è piuttosto disagevole per il caldo e l’arsura, per cui consigliamo di portare una buona riserva di acqua.
A 35’ siamo a un bivio: a destra si sale alla Cava Piastrone (zona Cave dei Pennacci nelle carte IGM) che da qualche anno è tornata in attività. Adesso scendiamo un po’ e, dopo 5’, siamo ad una seconda deviazione, a destra, per la stessa cava. Saliamo un po’ e poi riprendiamo poi la discesa. A 47’, da sinistra, arriva (1181m) il sentiero 141 (Foce di Mosceta-Passo Sella 15 km). Adesso saliamo e poco dopo, sulla destra, c’è un antro frutto di un vecchio tentativo di cava.
A 54’ arriviamo a un bivio (1181m). Il sentiero 141 continua di fronte a noi diretto al Cipollaio. Noi saliamo a destra per il sentiero 142 (Cava Cervaiola-Cave Fondone) per portarci alla zona di Cave Fondone (oggi Cava Buca e Cava Granolesa). Poco dopo, sulla sinistra, c’è un altro antro di un vecchio tentativo di cava e, subito, dopo arriviamo presso un gruppo di vasconi a uso delle cave. Qua vive, ed è possibile vederlo facilmente, il tritone alpestre apuano (Ichthyosaura alpestris apuana), interessante sottospecie del tritone alpestre, che è specie protetta. Adesso saliamo alcuni ampi tornanti della marmifera evitando di andare ai piazzali di cava.
A 01h 05’ andiamo a destra al terzo tornante. Lo stesso faremo un paio di tornanti più in alto. A 01h 14’ siamo a un piazzale panoramico e procediamo verso destra. In un paio di minuti lasciamo la marmifera per salire sulla destra (1320m). Sono presenti i necessari segni. Adesso saliremo per tratto roccioso agevole e, in parte, scalinato, con qualche albero. Più in alto serve un minimo di prudenza, ma il percorso è sempre agevole. A 01h 30’ siamo al Passo del vaso Tondo (1382). Qua arriva il sentiero della Cava della Tacca Bianca, intagliato nella roccia ed estremamente esposto. Il sentiero 142 continua verso sinistra. Invece, a destra, sale il 143 (Foce del Frate-Passo del Vaso Tondo 2,4 km) che seguiremo. Di fronte, a sinistra, abbiamo il Monte delle Tavole (1463 m) propaggine sud-est dell'Altissimo. Il sentiero costeggia la cresta sud-est dell’Altissimo, mantenendosi sempre sul versante interno, ma qualche volta affacciandosi sul versante a mare con bei panorami sulla costa, sul Picco di Falcovaia, sulla cresta Folgorito/Carchio. Qua e là sono presenti postazioni della Seconda guerra mondiale; infatti, per molti mesi, il fronte stazionò proprio su queste montagne. Molte belle fioriture di Primula Orecchia d’Orso, di epatiche e di Doronico.
Saliamo subito un tratto ripido, cui segue tratto più tranquillo. A 01h 40’ siamo a una prima postazione. Dopo circa 5’ arriviamo a una terza postazione molto panoramica (non sporgersi troppo). Segue un altro tratto ripido, in parte scalinato, con alcuni faggi su cui è bene non fare affidamento perché piuttosto malmessi. Poi la ripidità diminuisce e, a 01h 54’, arriviamo alla Foce dell’Onda (1458m). Qua c’è una caverna artificiale sulla destra, anch'essa fatta dai tedeschi per protezione. Degli ometti indicano il punto d’arrivo di una traccia che è il sentiero 152A (bivio Marmifera dei Colonnoni-Foce dell’Onda) per la quale rimandiamo alla relativa escursione. Segue un tratto più tranquillo e panoramico e, per un certo tratto, seguiamo un vecchio tubo metallico che portava l’acqua alle cave. Segue una postazione diruta e molto panoramica. Saliamo poi per tratto più ripido e, a 02h 05’, arriviamo presso un’altra postazione. Qua iniziamo la salita della parte est del monte su marmo e sfasciumi, faticosa, ma tranquilla. Dopo una decina di minuti andiamo verso ovest, seguendo il crinale finale che ci porta, a 02h 30’, in vetta (1587m) indicata da un tondo metallico dell’IGM. In vetta è presente una grossa croce metallica posta in loco nel 2007. Il panorama è veramente a 360° sulla costa con isole, comprese le montagne della Corsica, e sulle Apuane Settentrionali, centrali e meridionali e, in lontananza, anche i monti Pisani.
Dopo una breve sosta scendiamo per l’itinerario fatto all’andata. A 03h 05’ siamo alla Foce dell’Onda e, a 03h 25’ arriviamo al Vaso Tondo. A 03h 40’ siamo nella parte alta della marmifera. A 04h siamo al bivio 142/141, seguiamo la marmifera e poi il sentiero 153⇩/156 e, a 04h 30’, terminiamo l’escursione arrivando al Piazzale delle Gobbie.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Da Massa, passando per Altagnana e Antona (8,4 km) si supera la galleria del Vestito che porta in provincia di Lucca. Fatti pochi metri si trova uno spiazzo sulla destra (19 km), di fronte al bar ristorante Le Gobbie, dove è semplice parcheggiare. Da Seravezza si segue la strada provinciale di Arni (strada del Cipollaio), si lascia sulla destra il bivio per Ponte Stazzemese, e si arriva poco dopo alla deviazione per Retignano e poi a quella per Levigliani (12 km), si supera il bivio per Terrinca. Poi si continua fino alla Galleria del Cipollaio (20 km) e presso la località Tre Fiumi (20 km) si prosegue a sinistra per Arni (22,9 km), si supera una galleria e si arriva alle Gobbie (24,6 km). Provenendo da Castelnuovo Garfagnana servono 16,7 km per arrivare a Tre Fiumi e 21,5 per arrivare alle Gobbie.
Note
La marmifera è ampia e ben percorribile, anche al Fondone. In estate è necessaria una buona scorta di acqua. Il tratto di sentiero per la vetta è a tratti un po’ ripido, ma non ci sono difficoltà. È bene non sporgersi nel versante a mare nei tratti esposti e panoramici. Un po’ di attenzione anche nel visitare le vecchie postazioni di guerra, a volte pericolanti. Il tratto finale è ripido, ma non difficoltoso. L’escursione è molto panoramica, non solo in vetta. Le difficoltà aumentano con neve e ghiaccio. Sempre molto interessanti le fioriture.