(MS-Carrara) STRADA PER BEDIZZANO-INNESTO STRADA PER BERGIOLA (370 m)-BERGIOLA FOSCALINA (544 m)-SENTIERO DEI CAVATORI (556 m)-INNESTO AR (383 m)-BEDIZZANO PIAZZA (278 m)- STRADA PER BEDIZZANO
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di consultare sempre lo stato dei sentieri poco prima di intraprendere l'escursione (Voce Menù "Sentieristica") oppure, ancor meglio, di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri.

Località di partenza:

Strada per Bedizzano (263 m)

Località di arrivo:

Strada per Bedizzano (263 m)

Dislivello mt.:

277

Tempo totale:

03h 20'

Difficoltà

E

Punti di appoggio:

Bedizzano, Bergiola Foscalina

Rifornimento acqua:

Bedizzano

Tratti ferrata:

No

Sequenza sentieri:

strada♦Cammino di Aronte♦151_152♦sentiero dei cavatori♦Cammino di Aronte

Tipologia percorso:

L’escursione è su tracce segnate con sentiero evidente, brevi tratti su strada asfaltata

Immagini del percorso (56)
Disclaimer
Descrizione itinerario
DATA ESCURSIONE: 22/11/2025

Superata Codena, e poi la deviazione per Bergiola, proseguiamo per circa 300 m. sulla strada. Arriviamo a uno slargo sulla destra con annessa vecchia fontana coperta da muschi. Qua lasciamo l’auto e iniziamo l’escursione (263m). Tralasciamo la traccia che sale dallo spiazzo-parcheggio e percorriamo la strada in direzione Bedizzano per circa un centinaio di metri. Poco dopo la curva arriviamo all’inizio della mulattiera (276m) che porta alla Via Nuova per Bergiola e qua iniziamo a prendere i tempi. All’inizio della mulattiera si trova un cartello stradale di divieto di superare i 30 km orari e sul palo la figura di una sirena blu.
È questo il logo del Cammino di Aronte, che è segnato anche con segni blu. Il progetto è nato nel 2021 per valorizzare i sentieri che uniscono Carrara con i suoi borghi collinari. È un anello che utilizza sentieri e strade bianche, alcuni da recuperare. Si articola in cinque tappe: Fossone-Santa Lucia; Santa Lucia-Torretta Padula; Torretta Padula-Colonnata; Colonnata-Carrara; Carrara-Fossone. I sentieri si sviluppano per 65 km.

Adesso seguiremo il Cammino di Aronte fino a Bergiola. Saliamo subito alcuni tornantini, poi la traccia diventa un tipico sentiero per tornare poi mulattiera. Segue un tratto pianeggiante, poi a 9’ riprendiamo a salire per tratto di mulattiera gradinata. Tra le fronde intravediamo Miseglia e le cave vicine. Comunque l’itinerario è poco panoramico, in particolare se il bosco è rigoglioso. Poi ancora falsopiano e costeggiamo un profondo canale che rimane a destra. A 18’ superiamo un modesto ponte e abbiamo adesso il canale a sinistra. Proseguiamo e a 25’ siamo sulla strada per Bergiola (370m).
Continuiamo per pochi metri sulla strada e, proprio alla fine del guard-rail, scendiamo a sinistra (come se volessimo tornare indietro) per traccia ampia e piuttosto degradata, nella parte iniziale, per la presenza di rifiuti. Qua un’indicazione del sentiero sarebbe utile, anche perché una traccia sale di fronte e potrebbe trarre in inganno. La traccia è segnata di blu e di rosso (sia perché diretta a tralicci dell’elettricità, sia perché traccia usata dai biker). A 32’ siamo a un bivio e seguiamo l’ampia traccia verso sinistra. A un tratto pianeggiante segue la salita che diventa anche ripida. Poi pianeggia di nuovo e a 45’ arriviamo presso un traliccio dell’elettricità. Proseguiamo nel castagneto in lieve salita o pianeggiando.
A 54’ saliamo e dopo 5’ siamo a un bivio dove andiamo a sinistra, mentre segni rossi vanno a destra, probabilmente a un altro traliccio. Proseguiamo e poco dopo percorriamo un tratto ripido. A 01h 10’ siamo a un altro bivio dove andiamo a sinistra pianeggiando. Siamo adesso su un ampio stradello che sale lievemente e a 01h 20’ arriviamo ad una costruzione dell’acquedotto (930m). Qua, subito a destra, una traccia va al vicino traliccio, un’altra sale a sinistra. Poi c’è la strada asfaltata che sale da Bergiola e prosegue verso destra.

Bergiola Foscalina è borgo collinare di Carrara (Foscalina per distinguerla dalla Bergiola massese). Si trova ai piedi del Monte Brugiana su una panoramica terrazza naturale sulla costa, tra la valle del Carrione e quella del Frigido. Il borgo è di probabile origine longobarda come stanziamento militare, come si evince dalla radice tedesca Berg- cioè monte. Comunque, le prime notizie storiche risalgono al 1232 e gli abitanti erano dediti ad attività agro-silvo-pastorale, solo in seguito, molti si diedero al lavoro nelle cave. La chiesa è intitolata al Nome di Gesù e di Maria e risale al XIX secolo. Nella Piazza della Repubblica si trova la chiesetta sconsacrata intitolata a San Rocco (XVI secolo). Nel 1944 il paese fu devastato dalla furia nazi-fascista che fece 71 vittime. Chi volesse può scendere pochi metri a visitare il borgo.

Noi percorriamo pochi metri sulla strada di fronte e poi saliamo a sinistra, per tratto ancora asfaltato che poi diventa sterrato. Quello che stiamo adesso percorrendo è un breve tratto in comune ai sentieri 152 (Carrara-Bergiola Foscalina-Brugiana) e 151 (Bergiola Foscalina-La Rocchetta-Brugiana). A 01h 26’ arriviamo a un trivio (556m), questo è il punto più alto dell’escursione. Il sentiero 152 va a destra, di fronte prosegue il 151, mentre a sinistra inizia il Sentiero dei Cavatori che noi seguiremo, tracciato con segni bianco-rossi.
Questo sentiero unisce Bergiola Foscalina con i bacini marmiferi di Colonnata ed è indicato nella Carta 4Land. Termina sulla strada alla Piana, non distante dalla stazione del Tarnone. Era usato dai bergiolesi per recarsi al lavoro alle cave di Colonnata.
Il sentiero è, in parte, segnato, ma è sempre ben evidente. Scendiamo e siamo subito a un bivio dove andiamo a destra (segno) evitando l’ampia traccia di sinistra che arriva ad un’area di sosta con un tavolo. Anche in questo tratto intravediamo la zona delle cave a sinistra. A 01h 34’ superiamo un canalino, dove ci sono alcuni tronchi, usando un po’ di attenzione. Poco dopo c’è un breve tratto scalinato. A 01h 43’ siamo a un bivio e andiamo a sinistra in discesa (segno su roccia poco avanti). Poi tre brevi tornantini ci portano a un rudere dopo il quale su una roccia con ometto si trova il logo del cammino di Aronte che scende verso sinistra e proviene da Colonnata, seguendo il Sentiero dei cavatori. Anche qua l’indicazione di scendere non guasterebbe. Adesso andremo verso Bedizzano.
La traccia è evidente, con i segni ai bivi, ma è un po’ degradata. Subito troviamo degli alberi caduti che ci costringono a qualche contorsione per superare l’ostacolo. A 02h 03’ siamo a un bivio dove dobbiamo andare a destra in discesa. Più avanti sul sentiero si incanala un po’ di acqua poi la traccia si allarga. A 02h 18’ lasciamo lo stradello che va a destra per un sentiero a sinistra (segni su quest’ultimo). Scendiamo qualche tratto ripido e a 02h 31’ dobbiamo spostarci sulla sinistra (segni blu), superiamo subito un tubo dell’acqua e scendiamo. Dopo 5’ siamo a una recinzione che seguiamo verso sinistra, in discesa. Subito ci sono delle case e dietro vediamo la zona delle cave e il Monte Maggiore. A 02h 44’ siamo presso una casa rosa, qua andiamo a sinistra e subito dopo a destra e ci portiamo su uno stradello asfaltato (317m). Scendiamo per la strada (Via Bonanni) e a 02h 57’ siamo sulla strada principale (302m) che da Carrara porta a Colonnata.
In realtà alla prima curva di Via Bonanni, il Cammino di Aronte va a sinistra per poi scendere sulla strada presso un panificio, oltre il borgo principale di Bedizzano. La deviazione è lunga un centinaio di metri.
Noi scendiamo verso sinistra per la strada panoramica e, poco dopo, sulla destra c’è la strada che viene da Miseglia. Proseguiamo ed entriamo nel borgo fino a Piazza della Costituzione dove si trova la Chiesa di San Genesio e il Fontanone.

Bedizzano è citato nell’XI secolo, ma è sicuramente di origine romana. Il nome deriva dal prediale Bitutianum. È disteso su un terrazzamento coltivato a castagni, ricco di acque. Il clima mite e la posizione indussero famiglie nobili, tra cui i Cybo Malaspina a passare a Bedizzano periodi di vacanza e a costruirvi pregevoli abitazioni. Il borgo è ricco di pregevoli portali e icone marmoree. Nella piazza della Costituzione si trova una fontana (Fontanon), con tre mascheroni che gettano abbondante acqua in una grande vasca di marmo. Esso fu fatto costruire da Alberico I nel 1528. Inoltre, c’è la chiesa di San Genesio (XVII secolo) costruita al posto di una più antica (XV secolo). Sopra il portale c’è una pregevole statua della Madonna col Bambino forse della scuola di Nicola Pisano. In località Vignale si trova l’oratorio di Santa Maria della Pietà (XVII secolo) sconsacrato.

Torniamo indietro, seguiamo la strada per Carrara, superiamo un’edicola con icona della Madonna col Bambino e a 03h 20’ chiudiamo l’anello tornando al punto di inizio della mulattiera. Pochi metri ancora di discesa e siamo all’auto.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Partendo da Carrara-est (viale Don Minzoni incrocio strada della Foce per Massa) si arriva a Codena (3 km), si tralascia il bivio per Bergiola Foscalina e si prosegue per Bedizzano. Dopo circa 300m arriviamo a uno slargo sulla destra con annessa vecchia fontana coperta da muschi. Qua parcheggiamo e poi proseguiamo a piedi per altri cento metri e troviamo l’inizio della mulattiera per Bergiola dove c’è un cartello stradale.
Note
Questo anello percorre alcuni tratti del Cammino di Aronte (quarta tappa). Si sviluppa nei boschi e il percorso non è molto panoramico. Qualche squarcio panoramico nella zona di Bedizzano sui bacini marmiferi e il Monte Maggiore.
Di interesse sono naturalmente i borghi di Bergiola e di Bedizzano. Per visitare il primo dobbiamo fare una deviazione non descritta in questo itinerario. Il percorso è evidente e segnato, ma qualche palina segnaletica non guasterebbe, specialmente quando si arriva alla strada per Bergiola dopo aver percorso la mulattiera. Non ci sono difficoltà a parte un breve tratto su un canalino sul Sentiero dei Cavatori. Un certo degrado sul tratto da quest’ultimo sentiero a Bedizzano, lungo il Cammino di Aronte.