DATA ESCURSIONE: 06/09/2025
Lasciamo l’auto lungo la strada a senso unico (311m) che porta alla torre di Casola. Saliamo per la strada e siamo subito alla torre stessa vicino alla chiesa.
Casola in Lunigiana è un antico borgo murato posto in posizione strategica tra la Lunigiana e la Garfagnana e l’Emilia. La zona era abitata dai liguri apuani son dal 2500 a.C. trovandosi alla confluenza dell’Aulella e del Tassonaro. La torre cilindrica fortificata è oggi campanile della vicina chiesa di Santa Felicita (XIII secolo). Il borgo conserva l’aspetto medievale con belle costruzioni in pietra arenaria. L’antico palazzo comunale è oggi sede del museo del territorio dell’Alta Valle dell’Aulella che ospita testimonianze della presenza dell’uomo a partire dal paleolitico inferiore. Sulla destra della torre c’è un piccolo parco con utile fontana.
Seguiamo la strada a destra, che porta in Garfagnana e subito, a 2’, andiamo a destra per cementato in discesa, passando tra case in pietra. A 6’ siamo ai vecchi lavatoi e, poco dopo, andiamo a sinistra seguendo via Tassonaro (segni bianco-rossi). Passiamo presso alcune vecchie porte del borgo e a 11’ scendiamo verso destra per attraversare il torrente Tassonaro. Oggi c’è un bel ponte tibetano che ha sostituito quello di cemento.
Il percorso che stiamo seguendo fino al bivio per Argigliano era il vecchio tracciato del TL (Trekking Lunigiana) tappa 14 (Casola-Monzone), che è stata poi ridisegnato. Comunque, oggi è parte del Sentiero dei Ducati (SD).
Il Sentiero dei Ducati, articolato in 12 tappe e 5 varianti, inizia da Reggio Emilia e termina a Sarzana per uno sviluppo di 201 km. La tappa 10 è Casola-Monzone e la tappa 11 Monzone-Fosdinovo.
Superato il ponte andiamo a sinistra (indicazioni) e seguiamo la mulattiera in salita nel bosco. Poi passiamo presso il vecchio convento femminile di Santa Marta (XVI secolo), oggi B&B. i terreni presso l’antico convento, detti canepari, erano utilizzati per la coltivazione della canapa. Passiamo presso un alto muro di confine. Poco dopo (29’) ci innestiamo in un ampio stradello carrozzabile che seguiamo in salita verso sinistra, a destra scende verso Casola.
Saliamo e a 34’ siamo a un bivio (369m) dove prendiamo verso sinistra. Più tardi, scendendo da Codiponte, qua chiuderemo l’anello. Saliamo e dopo 4’ a un altro bivio prendiamo ancora a sinistra. A 44’ siamo presso un vecchio e ormai inservibile ponte di legno. Poco dopo un tratto di salita presenta una staccionata sulla destra. Tra le fronde vediamo, in basso, Casola. Stiamo salendo in un castagneto, ormai abbandonato. Il percorso è poco panoramico, ma a tratti intravediamo l’Appennino e qualche borgo appollaiato sulle colline.
A 01h 13’ vediamo Pieve San Lorenzo e Argigliano e cominciamo a scenderecon panorama sull’Appennino. A 01h 24’ arriviamo a un bivio (411m) con indicazioni. Da sinistra sale una traccia dal vicino borgo di Argigliano, tratto comune del TL e del sentiero 181 (Pieve San Lorenzo-Foce di Giovo 10 km).
Argigliano è un piccolo borgo del comune di Casola prossimo a Pieve San Lorenzo (Minucciano). Le prime notizie storiche sono del XIII secolo, ma la zona potrebbe essere stata abitata dai Liguri-Apuani, infatti è presente un castellaro, tipico di quelle popolazioni. Il paese è stato pesantemente colpito da vari terremoti che ne hanno modificato l'originaria struttura, in particolare quelli del 1837 e del 1920. La parte più antica del borgo si trova a sud ed è conosciuta come La Villa, ha l'aspetto di un borgo in galleria con case in pietra ristrutturate e altre ridotte a ruderi. Qua si trova ancora una baracca in legno per il ricovero dei terremotati del 1920, un'altra è prossima alla chiesa. Questa è intitolata a S. Maria Assunta e risale, nel suo impianto originario, al XVI secolo ed è provvista di campanile, essa si trova nella parte più moderna del borgo.
Proseguiamo a destra seguendo la nostra traccia che adesso è anche sentiero 181. Saliamo con tratti anche ripidi. A 01h 45’ siamo a un punto di sosta con alcune panche, in un tratto in cui il sentiero pianeggia. Saliamo ancora per un po’ e a 01h 58’ scendiamo avendo tratti rocciosi sulla destra.
A 02h 05’ siamo alla Croce di Crosceta (519m) con indicazioni di un sentiero poesia. Infatti, fin quasi a Ugliancaldo sugli alberi sono affissi piccoli manifesti plastificati con poesie e pensieri di vari autori. Qua si attraversa il canale di Rosceto che scende a sinistra incidendo profondamente il terreno. Il canale è tributario del Rondinaia e raccoglie le acque dalle falde del modesto monte Cavoli. Subito dopo c’è un bivio con indicazioni dove bisogna andare a sinistra. Poi passiamo su un ponte in legno. Proseguiamo e a 02h 14’ siamo a un altro bivio con indicazioni, dove andiamo a destra. Poi il sentiero continua nel bosco tra felci. Più avanti a 02h 41’ vediamo Pisanino, Pizzo d’Uccello con la spettacolare parete Nord e il Poggio di Baldozzana. Poi un tratto di salita più ripida ci porta, a 02h 57’ a un bivio (wp671; 686m). Entrambe le tracce portano a Ugliancaldo. Quella di sinistra arriva presso l’Oratorio di San Rocco. Seguiamo la traccia di destra sempre nel castagneto e a 03h 12’ arriviamo sulla strada asfaltata (wp672; 731m) che da Monzone porta a Minucciano. I
l borgo di Ugliancaldo inizia qua sulla sinistra presso le Case Nuove, case allineate costruite dopo il disastroso terremoto del 1837. La zona è molto panoramica sul Pisanino e sul Pizzo con la Nattapiana che prosegue poi verso la zona di Equi, oltre che sul vecchio borgo di Ugliancaldo.
Antico borgo nel comune di Casola, Ugliancaldo si distende su un crinale panoramico che divide la valle del Lucido da quella del Tassonaro. Probabilmente il nome deriva dal gentilizio romano Ulius. La parte più alta del borgo, detta Castello, era circondata da mura nel XIV secolo. Fu fiorente centro artigianale medievale e subì danni notevoli nel disastroso terremoto che lo colpì nel 1837. Questo sisma produsse la scomparsa del sottostante centro di Uglianfreddo. Nella parte nord del paese si trova un complesso di case ottocentesche costruite dopo il terremoto del 1837 (Case Nuove), allineate sulla strada provinciale. Oggi molte case di Ugliancaldo sono state ristrutturate mentre molte sono in rovina, comunque il borgo, in inverno, è quasi disabitato. É presente una chiesa del XV secolo intitolata a Sant’Andrea Apostolo costruita su un più antico edificio romanico citato nel XIII secolo, essa è circondata da un porticato rinascimentale. Inoltre, c'è un Oratorio del XVIII secolo intitolato a San Rocco (detto la Chiesina) che versa in cattivo stato di conservazione.
Dopo una breve sosta riprendiamo il cammino. Adesso scenderemo per la strada fino a Casciana. Subito c’è una modesta fonte e poi un tabernacolo con icona della Madonna. La discesa è noiosa con panorama sulla sinistra. A 04h dei segni rossi ci indicano un tratto nel bosco che taglia un paio di tornanti. Lo seguiamo evitando, poi, una traccia che va a destra. In 5’ siamo di nuovo sulla strada e andiamo verso destra. Poco dopo passiamo presso una costruzione dell’acquedotto. A 04h 30’ siamo al cartello di Casciana e poco dopo siamo a uno spiazzo con sulla destra il Cimitero del borgo.
Casciana è borgo castellato di origine medioevale citato sin dal XII secolo, appollaiato su un crinale panoramico. Il toponimo è di origine romana. Le case sono in arenaria e ben ristrutturate. La chiesa è intitolata a Santa Maria e San Rocco (XIV secolo) con campanile del XVIII secolo.
Entriamo nel borgo e a 04h 40’ siamo alla chiesa (455m). Qua presumiamo inizi una traccia verso sinistra diretta a Codiponte e con deviazione al casolare di Vecchietto. Torniamo indietro e ci fermiamo presso una piazzetta di fronte al vecchio Oratorio di Santa Maria Assunta.
A 05h riprendiamo il cammino seguendo la strada. A 05h 09’ siamo al bivio della stessa (410m). a sinistra prosegue per Mezzana, Mozzano, Folegnano e poi Monzone. Noi andiamo a destra diretti a Codiponte con percorso ameno, con qualche casa e coltivi e molte piante di melo. Poi passiamo per le prime case di Codiponte e, a 05h 43’, siamo presso il ponte sull’Aulella (235m) prima del quale andiamo a destra diretti ai ruderi del Convento.
Codiponte è borgo nel comune di Casola in posizione strategica per le greggi in transumanza e per i pellegrini. La parte nuova del paese si trova lungo la statale dove c’è anche la bellissima Pieve romanica di San Cornelio e San Cipriano (VIII secolo). Un ponte a tre arcate conduce alla parte vecchia del borgo con case in pietra molto rimodernate. Nella parte alta si trovano i ruderi del castello (XI secolo). Da parte opposta ci sono i ruderi del convento delle Clarisse (XII secolo).
Arrivati a una piazzetta andiamo a sinistra e poco dopo c’è un ponte in pietra che va a sinistra. Noi andiamo a destra per tratto scalinato. A 05h 57’ siamo presso i ruderi del Convento sotto i quali c’è uno spiazzo parcheggio. Passiamo per lo spiazzo e poi saliamo per una traccia che recupera quella che passa a fianco del Convento. La seguiamo in discesa e in 10’ siamo a un ponte che attraversiamo andando a sinistra e troviamo i segni dell’itinerario per Casola che adesso seguiremo. Il percorso è un ampio e faticoso sterrato che sale ripido sul quale ci sono le stazioni della Via Crucis in terracotta.
A 06h 22’ siamo alla stazione XIV (deposizione dalla croce) a un bivio dove dobbiamo salire verso sinistra. Poco dopo troviamo una quindicesima stazione (Cristo risorto) aggiunta alle 14 tradizionali. Saliamo sempre con fatica e a tratti siamo nel bosco. A 06h 42’ arriviamo a un bivio (431m), lasciamo la traccia che stavamo percorrendo e andiamo a sinistra (indicazioni). Siamo nel bosco piuttosto malmesso e procediamo a saliscendi.
A 07h 06’ siamo presso un vecchio traliccio dell’elettricità. A 07h 34’ ci innestiamo in uno stradello molto ampio, scendiamo e poco dopo a 07h 42’ chiudiamo l’anello. Scendiamo e dopo 6’ andiamo a destra seguendo la traccia e tralasciando lo stradello che scende. Ripassiamo presso il convento e poi sul ponte tibetano e arriviamo alla Torre dove ci fermiamo un po’ presso la fontana. A 08h 08’ terminiamo l’escursione.