(LU-Camaiore) VIA SILERCHIE BIVIO SALAPRETI-SUMMONTI-CASA MUTORO (780 m)-FOCETTA SAN VINCENZO (912 m)-PASSO DEL LUCESE (558 m)-TORCIGLIANO (407 m)-BUCHIGNANO (302 m)-AGLIANO PERALLA (295 m)-VIA SILERCHIE BIVIO SALAPRETI
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di consultare sempre lo stato dei sentieri poco prima di intraprendere l'escursione (Voce Menù "Sentieristica") oppure, ancor meglio, di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri.

Località di partenza:

Via Silerchie bivio Salapreti (220 m)

Località di arrivo:

Via Silerchie bivio Salapreti (220 m)

Dislivello mt.:

794

Tempo totale:

07h 25'

Difficoltà

E

Punti di appoggio:

Baita Barsi (se aperta), Passo Lucese (Bar Ristorante se aperto), Torcigliano, Buchignano, Agliano Peralla

Rifornimento acqua:

Tutti i paesi attraversati. Lucese con deviazione

Tratti ferrata:

No

Sequenza sentieri:

strada ♦TFC Summonti-Metato♦sentiero per Casa Mutoro♦104♦101♦strada♦sentiero per Torcigliano♦TFC Torcigliano-Salapreti

Tipologia percorso:

Il sentiero per Metato è evidente, qualche incertezza solo all’inizio. Quello per Casa Mutoro è evidente e ben percorribile. Le tracce TFC sono evidenti, ma qualche indicazione in più sarebbe utile

Immagini del percorso (78)
Disclaimer
Descrizione itinerario
DATA ESCURSIONE: 11/04/2026

Il punto di partenza si raggiunge percorrendo via della Silerchie fino al bivio per il borgo di Salapreti. In pratica percorsa la circonvallazione di Camaiore ci si dirige per Lombrici, Vado e Casoli e alla relativa rotatoria si prosegue verso destra per circa 200 metri: via delle Silerchie è la seconda deviazione a sinistra (serve un minimo di attenzione per vederla). Si sale per circa un paio di chilometri per una stretta strada asfaltata e poi si lascia l’auto nei pressi (wp937; 240m) della deviazione per Salapreti, sulla destra, da cui scenderemo nella parte finale dell’escursione. Qua c’è un piccolo spiazzo parcheggio, altrimenti bisogna seguire la strada verso destra e cercare posto.
Adesso seguiremo, verso sinistra, Via Summonti Vecchia, per ripido e stretto cementato. A 5’ arriviamo alle case del borgo di Summonti dove si incontrano i segni bianco-gialli della Traversta delle frazioni camaioresi (TFC).

L’associazione Amici della Montagna di Camaiore ha ideato, nel 2005, questo itinerario di circa 30 km che in 11 brevi tappe unisce diverse frazioni del comune di Camaiore, le difficoltà sono a livello escursionistico e l’intero tracciato può essere percorso in circa 15 ore, anche se è preferibile frazionarlo. I segnavia sono bianco-gialli. Il percorso è immerso nel verde e permette di godere di bei panorami sulla costa ligure e tirrenica e delle bellezze dei piccoli paesi attraversati.

Qua c’è un piccolo oratorio del 1798. Proseguiamo in salita alla sua sinistra tra belle case. Qua si trova anche un bel leccio centenario. A 11’ siamo sulla strada asfaltata che seguiamo verso sinistra. Subito dopo però andiamo a destra (indicazioni) lasciando la strada. I segni del TFC sono ormai vecchi e in certi casi carenti per cui necessita capacità di orientamento.
A 20’ presso una casa andiamo a sinistra per tratto scalinato. Poi la traccia diventa sentiero in salita tra ulivi (più in alto lecci e cerri). Poi superiamo un’altra casa. A 32’ siamo presso un rudere tra gli ulivi, dobbiamo andare verso destra per tratto erboso che ci porta subito su una evidente traccia che seguiamo in salita verso sinistra. Superiamo un osservatorio per la caccia e poi inizia il bosco di lecci.
A 38’ siamo presso dei ruderi, tra cui una bella capanna apuana col tetto spiovente coperto da lamiera metallica, poco dopo c’è un rudere in abrì. A 42’ siamo presso un grosso rudere, segue tratto aperto. Dopo 5’ presso altri ruderi saliamo per tratto scalinato.
A 50’ siamo in località le Pianelle con una vecchia abitazione e terrazzamenti, resti di attività agricola ormai abbandonata. Adesso scendiamo costeggiando il modesto monte Riglione (587 m) che rimane sulla destra. Tra le fronde vediamo, sulla sinistra, Metato.
A 01h a un bivio andiamo a sinistra per la traccia principale. Saliamo tra lecci e poco dopo a un altro bivio evitiamo la traccia di destra. Saliamo tra i castagni, scendiamo un po’ e proseguiamo sulla traccia evitando un altro bivio sulla destra. A 01h 15’ attraversiamo il Fosso delle Fontanelle, saliamo pochi metri e siamo al bivio (wp938; 572m) per Casa Mutoro (modesta fonte). La traccia è evidente e ben tenuta e subito saliamo per tratto ripido.
A 01h 32’ siamo presso un rudere. Dopo una decina di minuti siamo sul crinale da cui vediamo le Casette, sopra Metato, e andiamo verso destra. A 01h 52’ superiamo un canalino e poco dopo un altro (tributario del Rio dei Colli). Poi superiamo un rudere che rimane in alto, dopo 5’ c’è un breve tratto di ripida discesa.
A 02h superiamo un grosso guado (fosso di Figioli). Pochi minuti e siamo al bivio (wp939; 769 m) sotto Casa Mutoro (indicazioni). A sinistra scende una traccia diretta a case sottostanti. La 4Land chiama questa traccia Via Falcioli e la zona Lecci, presumo case ai Lecci. La traccia poi recupera anch’essa il sentiero 104. Noi saliamo verso destra e subito a 02h 08’ siamo a Casa Mutoro (wp940; 787m). Questa è una grossa costruzione a tre piani formata da due case addossate. C’è anche una costruzione in sassi con i tipici tetti spioventi di queste zone, forse era il vecchio fienile. Oltre la casa prosegue l’ampio stradello diretto alle Case dell’Alpe di Cima. Andiamo verso sinistra e troviamo una casa a sinistra.
A 02h 10’ ci immettiamo nel sentiero 104 (Metato-Prana) che seguiamo in ripida salita verso destra. Dopo 5’ ci sono indicazioni per case poste sulla destra (alpe di Cima e la Resia). Saliamo ancora per tratto ripido e a 02h 20’ alla curva del sentiero siamo al bivio per il monte Ciurlaglia (wp941; 853m). Dopo pochi metri c’è poi il sentiero, sulla sinistra, che porta sul 112. Poco dopo Il sentiero entra in un boschetto, nel quale dopo cinque minuti troviamo una canaletta da cui sgorga acqua corrente. Questo boschetto riveste un certo interesse naturalistico essendo la faggeta più meridionale delle Apuane.
A 02h 40’ siamo fuori dal bosco. Il panorama si apre (da sinistra a destra) sul monte Matanna, il monte Croce e il monte Piglione, mentre in secondo piano è il gruppo delle Panie. Inoltre, vediamo chiaramente in lontananza un grosso edificio: è il rudere della chiesetta di Campo all’Orzo. Il sentiero adesso costeggia le pendici del monte Prana in leggera salita raggiungendo a 02h 47’ il punto più alto di questo itinerario (circa 925m), poi entra in un boschetto. Usciamo dal bosco e troviamo la deviazione a destra per il Prana, subito dopo a 02h 59’ siamo alla Focetta di San Vincenzo (wp942; 915m). La zona è panoramica in particolare sul vicino monte Prana, sul Piglione e sul Matanna.

La focetta si trova sul crinale che scende dal Monte Prana in direzione nord. Qua arrivano il sentiero 112 (Casoli-Focetta San Vincenzo), il sentiero 104, che poi sale al Prana, e il sentiero 101 (Passo del Lucese-Alto Matanna). Poco distante, lungo quest'ultimo sentiero, si trova la Baita Barsi, inoltre dalla focetta un sentiero porta alla vicina Baita Verde. Non molto distanti, in direzione nord, sono anche i ruderi della Chiesa di Sant’Antonio di Campo all'Orzo.

Adesso scenderemo al Passo del Lucese seguendo il 101. Il sentiero si sviluppa inizialmente in falsopiano nel bosco e a 03h 07' siamo al primo bivio per la Baita Paoli-Barsi, a sinistra si va alla baita, noi scendiamo verso destra.

La Baita Paoli-Barsi (presente fonte) è di proprietà del Gruppo Amici della Montagna di Camaiore. La baita è usata dall’associazione per lo svolgimento delle proprie attività sociali come la Festa della Patata, la prima domenica di agosto. Nei pressi è stato realizzato anche un orto botanico a fini didattici. La baita è a disposizione dei soci, delle scolaresche e di associazioni escursionistiche ed è dotata di una ventina di posti letto.

Dopo 5' c'è un altro bivio per la stessa Baita, il 101 che seguiamo scende verso destra. Il percorso è attraverso castagneti abbandonati ed è fatto di saliscendi ed è ben percorribile. A 03h 30' c’è un rudere sulla destra. Dopo 10’ il sentiero curva e scende e subito ci sono altri ruderi a destra immersi nella vegetazione. Sono quello che resta dell'antico borgo di Miralbello (882 m). Procediamo, passiamo per una piccola radura e a 04h ci innestiamo (wp943; 836m) nello sterrato che proviene dal Lucese e lo seguiamo in discesa verso sinistra. Invece a destra va a Case Stradone da cui un sentiero porta alla Casa del Maestro (rifugio).
Scendiamo per l’ampio sterrato carrozzabile e a 04h 10’ uno stradello sale a destra, noi proseguiamo in discesa e subito troviamo una edicola del 1986 dedicata alla Madonna posta presso un gigantesco pino (questa è la località Casa Bianca dove ci sono coltivi e una costruzione.). Proseguendo notiamo sulla destra il monte Pedone (1074 m) che è la vetta più meridionale delle Alpi Apuane.
A 04h 26’ siamo a un cancello che impedisce il transito delle auto ai non proprietari. Scendiamo per tratti di ripida discesa, troviamo le prime case e a 04h 45’ siamo al Passo del Lucese (wp944; 569m). Poco prima si trova, a sinistra, una chiesa intitolata a San Jacopo il Maggiore. È presente un gruppo di abitazioni e anche un bar ristorante omonimo (chiuso poiché in vendita). Scendendo di un centinaio di metri verso sinistra c’è una fontana.

Il passo collega la zona di Camaiore con la Garfagnana ed è considerato il confine sud-est della parte montuosa delle Alpi Apuane. L'importanza del passo nella via che collegava la Garfagnana con la costa, detta via del Lucente, era attestata anche dalla presenza in zona di un hospitale intitolato a San Graziano e di un eremo. La chiesa preromanica risale all’VIII secolo. Il toponimo Lucese deriva da Lucus (= bosco sacro) e, forse, prima della chiesa cristiana era presente un tempio pagano.

Sostiamo 10’ e a 04h 55’ riprendiamo il cammino sulla strada in direzione Gombitelli (cioè a destra rispetto al 101). Dopo 3’ prendiamo la prima deviazione a destra in discesa per Torcigliano. Subito dopo andiamo a sinistra per ampio sterrato. A 05h 05’ passiamo su un ponte sul torrente di Menicciano. Poi saliamo per poi pianeggiare.
A 05h 15’ siamo a un bivio dove andiamo a sinistra (indicazioni). C’è da aggiungere che in questo tratto che stiamo percorrendo oltre ai segni bianco-gialli del TFC che troveremo più avanti ci sono anche dei segni rossi a forma di triangolo che marcano il percorso di una processione (sentiero del Lucente) che da Camaiore porta al Passo del Lucese. Scendiamo e, dopo 10’, siamo presso una marginetta con icona marmorea della Madonna (1638). Segue un guado e una captazione dell’acquedotto. Poi superiamo un canale e scendiamo a tornantini. A 05h 45’ siamo al cimitero di Torcigliano e, subito dopo, alla chiesa (wp945; 386m)

Il toponimo è un prediale derivante da Tercilianus dal nome Turcilius, in riferimento al proprietario del fondo in epoca romana. Il piccolo borgo è molto antico ed è citato in documenti del 910. La chiesa è intitolata a San Michele Arcangelo, si hanno notizie di essa sin dal XIV secolo, ma è sicuramente più antica. Fu restaurata nel XIX secolo ed è dotata di campanile su base quadrata. Torcigliano si sviluppa alle propaggini meridionali del Monte Pedone e la valle del rio Lucese lo separa dal Monte Rondinaio che non è più considerato territorio apuano.

Da Torcigliano ci sono segni del TFC sia pure vecchi e sbiaditi e sono relativi al tratto che da Gombitelli ci riporterà al punto di partenza. Seguiamo la via di Redolo e subito siamo ai lavatoi con fonte e alcuni bei murali. Attraversiamo il borgo e poi seguendo i ben evidenti segni saliamo a destra, abbandonando la strada, per ampio stradello. Costeggiamo degli uliveti e a 06h siamo presso una maestà con bella vista su Torcigliano e interessante icona marmorea della Madonna col Bambino e diversi santi.
Al successivo bivio andiamo a sinistra per cementato e poi sentiero. Troviamo delle case e saliamo un po’, a 06h 10’ siamo su una strada e subito andiamo a sinistra. Seguono altre case e a 06h 18’ siamo presso una fontana, nel bosco, con tartaruga di ceramica. Dopo 10’ arriva da sinistra una traccia da Nocchi, poi alcune case una delle quali con bel murale di un falciatore. Siamo all’inizio di Buchignano, scendiamo un tratto ripido e percorriamo la Via di Buchignano tra case molto belle e piene di fiori.
A 06h 45’ siamo alle ultime case del borgo (wp946; 302m). Poco dopo seguiamo un ampio stradello bianco in salita, superiamo il Fosso Scalizzi dove sono strutture dell’acquedotto poi scendiamo a sinistra. A 06h 50’ siamo a un bivio e andiamo a destra in salita. Subito ci sono le prime case di Peralla (via Pieve).

Agliano e Peralla (o Peralta) sono gruppi di case, in passato esisteva un castello (XIII secolo). Nel 1966 la scultrice Maria Fiore de Henriquez acquistò molti vecchi ruderi e li fece ristrutturare e inoltre, fece costruire una torre moderna a Peralla ben visibile da lontano.

Proseguendo ci sono diverse belle case colorate, in particolare a 06h 57’ una con bella terrazza panoramica e subito dopo una traccia verso destra porta ai ruderi del castello. Ci sono diverse sculture della Henriquez tra le case piene di fioriture. Lasciamo il piccolo borgo costeggiando una recinzione poi seguiamo uno stradello, a 07h 10’ a un bivio saliamo verso destra e subito c’è un tabernacolo con Sant’Antonio in marmo (1796).
Proseguiamo tra ulivi e a 07h 20’ siamo alle prime case di Salapreti e subito c’è una marginetta affrescata con icona della Madonna col Bambino. Poi scendiamo alla strada asfaltata e la seguiamo verso sinistra e in cinque minuti chiudiamo l’anello.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Camaiore è facilmente raggiungibile da Carrara, Massa, Viareggio e Lucca. In pratica percorsa la circonvallazione di Camaiore si seguono le indicazioni per Lombrici, Vado e Casoli e alla relativa rotatoria si prosegue verso destra per circa 200 metri: via delle Silerchie è la seconda deviazione a sinistra. Si sale per circa un paio di chilometri per una stretta strada asfaltata e poi si lascia l’auto nei pressi del bivio per Salapreti.
Note
Interessante anello nella parte più meridionale delle Alpi Apuane con varietà di paesaggi che vanno dalla macchia, all’uliveto e alla faggeta. Molto interessanti sono i borghi che si attraversano: Torcigliano, Buchignano e Agliano Peralla. In quest’ultimo possono essere ammirate le sculture di Fiora de Henriquez. La parte più panoramica è il tratto che gravita su Campallorzo, ma scendendo il panorama si apre anche sul Prana e sul monte Pedone, la vetta più meridionale delle Apuane. Di rilievo è poi la chiesa di San Jacopo al passo del Lucese. L’itinerario è facile, ma molto lungo e con discreto dislivello, per cui è richiesto buon allenamento. È adatto a periodi freschi evitando la calura estiva. Le segnalazioni sul TFC dovrebbero essere migliorate.