MINUARTIA CAPILLARE
(Minuartia capillacea)
LO SPAZIO DI FABIO - rubrica curata da Fabio Frigeri
16 settembre 2010

(f.f.) è una piccola pianta molto dignitosa al momento della fioritura. È pianta protetta e si trova ben presente sulle nostre montagne, spesso in luoghi inospitali. Cito come esempio la vetta nord del monte Forato, dopo aver goduto dello splendido panorama sulle Panie basta abbassare lo sguardo sugli sfasciumi di marmo della vetta per ammirare, nel periodo adatto, questa bella fioritura.

IL GENERE MINUARTIA

Famiglia Caryophyllaceae

Minuartia L. fu classificato da Linneo nel 1753.

Storicamente, comunque, molte specie della sottofamiglia delle Alsinoideae, cui appartiene il genere, hanno cambiato posizione sistematica, come è testimoniato dall’abbondanza di sinonimi. Alcune specie furono inizialmente poste da Linneo nel genere Alsine, poi trasferite al genere Arenaria e, infine, a Minuartia.Minuartia capillare (Minuartia capillacea)

Il nome generico Minuartia fu attribuito (o suggerito a Linneo) da Peter Loeffling[1] in onore di Joan Minuart[2] che quest’ultimo conobbe durante la sua permanenza a Madrid.

La posizione sistematica di questo genere non è chiara ancora oggi e solo le analisi genetiche dovrebbero far chiarezza a riguardo.

Le piante di questo genere sono erbacee, annuali o biennali e di piccola taglia. Esse vivono in ambienti generalmente inospitali, su rupi e ghiaioni in ambienti montani. Queste piante sono originarie della regione mediterranea dalle Canarie fino all’Iran e all’Arabia. Esse hanno la maggior parte delle foglie alla terminazioni dei rami dove sono presenti anche i fiori con 5 petali.

MINUARTIA CAPILLACEA

Minuartia capillacea (All.) Graebn.

Classificata da Karl Otto Graebner[3] nel 1918.

Conosciuta anche come: Alsine liniflora (L.) Hegetschw., Alsine laricifolia (L.) Crantz var. liniflora (L.) Fiori e diversi altri nomi.

Conosciuta volgarmente come: minuartia capillare

Il nome specifico capillacea deriva dal latino căpillācĕus, a, um (= simile a capelli) in relazione alla forma delle foglie.

Così riporta il botanico apuano Pietro Pellegrini[4]:

214. – Alsine linifloraHeget. [Minuartia capillacea (All.) Graebner]

= Alsine Bauhinorum – Gay.

= Arenaria Bauhinorum – L.

(luoghi in cui è stata osservata:) Alla Tambura (P. Sav.), al Sagro, alla Piastra Marina (Bert.), al M. Cavallo (Car.), alla Focolaccia (Somm.). Tra Resceto e le cave del Fondo, al M. Macina sopra Renara, in valle di Saliceto e alla Rocca di Tenerano, sopra Vinca al Poggio d’Altana.

Fiorisce in luglio e agosto. Pianta perenne erbacea.

Pellegrini cita anche: Alsine tenuifolia – (L.) Crantz. [Minuartia hybrida (Vill.) Schischkin]; Alsine tenuifolia – (L.) Crantz. – var. laxa (Willk.) [Minuartia hybrida (Vill.) Schischkin]; Alsine tenuifolia – (L.) Crantz. – var. viscosa (Mert. Et Koch.) [Minuartia viscosa (Schreber) Schinz et Thell.].

LA PIANTA

Classificazione: Superdivisione: Spermatophyta; Divisione: Magnoliophyta (Angiospermae); Classe: Magnoliopsida; Sottoclasse: Caryophyllidae; Ordine: Caryophyllales; Famiglia: Caryophyllaceae; Genere: Minuartia; Specie: Minuartia capillacea.

Forma biologica: Camefita suffruticosa (simbolo: Ch suffr). Camefita (simbolo Ch): piante perenni e legnose alla base, con gemme svernanti poste ad un'altezza dal suolo tra i 2 ed i 30 cm. Suffruticosa (simbolo: suffr): le parti erbacee seccano ogni anno e rimane in vita la parte legnosa.

Descrizione: pianta perenne che forma piccoli cespugli alti fino a 15 cm. Le foglie sono lineari, quasi aghiformi, lunghe 2-3 cm e quasi tutte basali. I piccoli fusti legnosi striscianti formano generalmente un denso pulvino e terminano con rami fioriferi ascendenti con 1-6 fiori. La corolla è formata da 5 petali bianchi. Il frutto è una capsula.

Antesi: giugno-agosto

Tipo corologico:.è presente sulle montagne dell’Europa meridionale. In Italia vegeta sull’arco alpino, sulle Apuane e sull’Appennino fino all’Abruzzo.

Habitat: vegeta su rupi e ghiaioni calcarei fino a 2000 metri.

Conservazione: la specie è compresa nella LRT (Lista Rossa Toscana) delle specie vegetali protette insieme a Minuartia laricifolia (L.) Schinz et Thell. var. ophiolitica Pignatti e Minuartia mediterranea (Ledeb.) K. Maly.

Altre foto relative a questa specie, presenti su questo sito possono essere consultate qui

Attenzione: le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimentari eventualmente indicati sono a puro scopo informativo. Decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro uso a scopo alimentare, curativo e/o estetico.



note

1 Peter Loeffling (1729-1756) fu botanico svedese, discepolo di Linneo. Viaggiò e studiò in Spagna e America latina dove morì prematuramente. Lasciò il testo “Iter hispanicum” in cui descrisse piante rare della flora iberica.

2 Joan (o Juan) Minuart (1693-1768) fu farmacista e botanico spagnolo particolarmente interessato alla flora iberica. Egli fu corrispondente di Linneo e collaborò con l’Orto botanico di Madrid.

3 Karl Otto Graebner (1871-1933) fu botanico tedesco, professore all’Università di Berlino. L’abbreviazione standard usata per le piante da lui descritte è Graebn. Nel 1894 pubblicò, insieme al collega Paul Friedrich Ascherson, il pregevole testo: “Synopsis der mitteleuropäischen Flora”.

4 Pietro Pellegrini “Flora della Provincia di Apuania ossia Rassegna delle piante fanerogame indigene, inselvatichite, avventizie esotiche e di quelle largamente coltivate nel territorio di Apuania e delle crittogame vascolari e cellulari, con la indicazione dei luoghi di raccolta”, Stab. Tip. Ditta E. Medici, Massa, 1942. Il testo è stato ristampato in copia anastatica nel maggio 2009 dalla Società Editrice Apuana di Carrara per conto della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. Pag. 55-56.