SENTIERO CAI 3A
LO SPAZIO DI FABIO - rubrica curata da Fabio Frigeri
ATTENZIONE!!!
In questa scheda è descritto soltanto il tracciato del sentiero indicato, risalente alla data sotto riportata. Non è presente alcun riferimento nè alcuna indicazione sul suo stato attuale e sulla sua attuale percorribilità, per conoscere i quali si rimanda alla voce "Sentieristica" del Menù Principale, in alto a destra. Rammentiamo, comunque, che, a tal proposito, la cosa migliore resta sempre quella di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri, poco prima di effettuare l'escursione.
20 luglio 2018

(f.f.) Questo breve sentiero unisce Capriglia, nelle colline sopra Pietrasanta, con Sant'Anna di Stazzema. Consigliamo di visitare il locale Monumento Ossario dove sono sepolti i resti delle vittime della strage del 1944.

 
 

SENTIERO 3A

Il sentiero è di competenza del Cai sezione Pietrasanta.

 

Tragitto

Capriglia (403 m) - Le Foci (589 m) [innesto sentiero 3] - Casa Zuffone (745 m) [bivio sentiero 3] - Case Bazzichi (867 m) - Foce di Sant'Anna (831 m) [innesto sentiero 3]

Il tratto dalle Foci a Casa Zuffone è comune con il sentiero 3. Inoltre il tratto da Capriglia a Casa Zuffone è comune con il sentiero SAV (Sentiero Alta Versilia) nel tratto Sant'Anna - Capriglia.

Informazioni sulla zona di partenza

Da Pietrasanta si segue Via Capriglia, poi Via Comunale di Capriglia, fino a incontrare la Via Capezzano (5,6 km) proveniente da Capezzano Monti. Si sale verso sinistra (Via delle Piane) fino a incrociare Via della Fornace (6,4 km) dove inizia il sentiero da uno spiazzo parcheggio ai piedi del bosco. Da parte opposta c'è un grosso edificio rosso in passato Hotel Panorama e poi Casa di Riposo.


Descrizione del percorso

Difficoltà: E. Il sentiero non presenta difficoltà, il dislivello richiede allenamento.

Stato del sentiero: il sentiero è ben segnato e ci sono le necessarie indicazioni.

Tempi: andata: 02h 10'; ritorno: 01h 45' Il percorso

Sintesi: da Capriglia sale nel bosco fino alle Foci dove intervetta il sentiero 3. Costeggia un paio di marginette restaurate e arriva a Casa Zuffone da cui sale, lasciando il 3, fino alle panoramiche Case Bazzichi. Scende costeggiando il Monte Rocca e termina alla Foce di Sant'Anna.

Il sentiero inizia al bivio tra Via delle Piane e Via della Fornace, presso un ampio spiazzo parcheggio ai margini del bosco che si trova davanti a un palazzone rosso (in passato hotel, poi Casa di Riposo). Ci sono evidenti le indicazioni che indicano di salire nel bosco di pini.
Seguiamo lo sterrato che sale nel bosco che porta a una bella piana (località Pianacci) a 25'. Qua termina lo sterrato che diventa sentiero.
Continuiamo a salire nel bosco con qualche tratto anche ripido intravedendo, a tratti, i monti Carchio e il Folgorito.
A 40' siamo alle Foci. Vasca presso le Case di Monte Ornato Qua arriva, da destra, il lungo sentiero 3 da Capezzano Monte diretto a Farnocchia, San Rocchino e Palagnana. Il tratto fino a Casa Zuffone è comune ai due sentieri.
Segue un breve tratto di mulattiera lastricata molto ripida (Riccio dei Muli) poi falsopiano e salitina tra pini, sulla destra in alto scorgiamo le Case Bazzichi da cui passeremo.
A 50' arriviamo alla prima marginetta: è la Marginetta del Cardino ricostruita nel 2006 con icona marmorea della Madonna omonima.
Proseguiamo per tratto ameno nel bosco e a 01h 05' siamo a un'altra marginetta presso la quale arriva da sinistra un tratto del SAV proveniente da Gallena.
La marginetta detta delle Case di Monte Ornato (o dello Zuffone) è stato anch'essa restaurata (2012) e possiede un'icona marmorea recente che rappresenta una madre con la figlioletta morta.
Ricordiamo che in zona, nel 1944, vi furono duri scontri tra partigiani e soldati tedeschi e che da qua passarono alcuni reparti implicati nella strage di Sant'Anna (erano diretti all'Argentiera e alla Vaccareccia).
Saliamo adesso per tratti scalinati e in un paio di minuti arriviamo presso un altro bivio con cartello segnalatore: pochi metri più avanti, sulla sinistra, ci sono le Case del Monte Ornato, ridotte a ruderi, con una vasca incisa con coppelle [Consigliamo una visita al sito che dista solo 2'].
Adesso continuiamo la salita nel bosco che ci porta, a 01h 20', alla Casa Zuffone o meglio Casina Bianca dello Zuffone. Questa è ridotta a ruderi, ma, all'esterno, ci sono tavoli per la sosta e il ristoro e una parte dei ruderi è coperta per fare un po' di cucina.
Qua c'è il bivio tra i due sentieri 3 e 3A (presenti indicazioni, lapidi e una Madonna). Il sentiero 3 prosegue a destra diretto alla Focetta di Sant'Anna, mentre il 3A sale verso sinistra.
Il primo tratto è molto ripido (presente lapide del partigiano Italo Evangelisti caduto qua nel 1944) poi si addolcisce.
Percorriamo il castagneto per mulattiera fino ad arrivare, a 01h 45', presso un ampio pianoro panoramico dove si trovano due grosse costruzioni (case Bazzichi) a 867 m. [Alcuni alberi ostacolano la piena visibilità per cui è possibile spostarsi verso sinistra (traccia) fino a una palo con lampada. Qua il panorama è aperto sulla sinistra sui modesti Pizzi del Bottino e dietro sulle Apuane: Folgorito, Sagro, Carchio, Altissimo, Sumbra, Fiocca, Corchia, Panie, Forato (ben visibile il foro), Croce e oltre].
Il luogo sembra un alpeggio e una delle case è in buon stato ed è collegata, con teleferica, a uno stradello sottostante che proviene dalla Focetta di Sant'Anna ed è percorso dal sentiero 3. Presso l'arrivo della teleferica c'è l'indicazione del sentiero che scende ameno costeggiando la seconda costruzione.
A 01h 50' siamo presso una marginetta la cui icona è stata asportata (dal basamento si ricava che era una Madonna del Carmine del 1813).
Il sentiero si sviluppa per facili roccette costeggiando il Monte Rocca (901 m). Questo tratto è aperto sulla costa (si vede molto bene il Lago di Massaciuccoli) sui monti Lieto e Gabberi, su Sant'Anna e sul Monumento Ossario.
Lungo questo tratto su roccia raggiungiamo il punto più alto del sentiero (874 m). Poi aumenta la vegetazione, a 02h 02' siamo presso una vecchia teleferica, più avanti superiamo un appostamento fisso per la caccia. Di fronte c'è il Lieto e sulla destra un gruppo di case, presso dei terrazzamenti, servite da una grossa teleferica.
A 02h 10' arriviamo alla Foce di Sant'Anna o Foce di Compito dove il sentiero 3A termina. Qua ci innestiamo nuovamente nel sentiero 3 che proviene dalla non distante Focetta di Sant'Anna e continua per Farnocchia.


Casa Zuffone

Aspetti di rilievo del sentiero

Capriglia
È un borgo collinare nel comune di Pietrasanta non molto distante da Capezzano Monte. Il nome deriva, probabilmente, da caprile cioè ricovero delle capre. Esistono notizie relative a questo borgo-castello relative al IX secolo. Gli abitanti erano dediti ad agricoltura e silvicultura con produzione di carbone. La chiesa, intitolata a San Carlo Borromeo, risale alla fine del XIX secolo ha sostituito nelle funzioni un più antico oratorio prima dedicato a San Martino e poi allo stesso Borromeo. Nella parte alta del borgo, a circa 400 metri, in località le Piane, di fronte a un edificio rosso, in passato albergo, inizia il sentiero 3 A che porta a Sant'Anna di Stazzema. Inoltre qua inizia la tappa Capriglia - Seravezza del SAV.

Case di Monte Ornato
Sono un gruppo di case ormai ridotte in ruderi a 702 m di quota non distanti dalla vetta del modesto Monte Ornato lungo il crinale boscoso che divide Pietrasanta da Stazzema.
Fanno parte del borgo sparso di Sant'Anna di Stazzema. Vi si accede in un paio di minuti dal sentiero 3 seguendo una traccia con cartello informativo all'inizio. Prima della seconda casa si scende a sinistra per tratto scalinato e si arriva ai resti di una vecchia miniera da cui sgorga una sorgente (Fonte dell'Argentiera).
Qua è stata scavata una vasca nella roccia per raccogliere l'acqua e sulla roccia stessa ci sono diverse coppelle e vaschette rotonde. Inoltre vicino alla vasca ci sono iscrizioni e sigle forse di origine etrusca. Quindi è presumibile che il sito fosse conosciuto dai liguri apuani e dagli etruschi e fosse legato, oltre ad attività estrattiva, anche a culti delle acque.

Casa Zuffone
Casa Bazzichi Si trova a 742 m al bivio tra il sentiero 3A che sale a Case Bazzicchi e il 3 che va a Sant'Anna. Il termine corretto è Casina Bianca dello Zuffone. La casa è ridotta in ruderi, ma, all'esterno, ci sono tavoli per la sosta e il ristoro e una parte dei ruderi è sistemata per fare un po' di cucina. Sono presenti le indicazioni, lapidi e una Madonna. È curata dagli amici di Zuffone. A una decina di minuti, in direzione Capezzano c'è una marginetta detta delle Case di Monte Ornato (o dello Zuffone). È stata restaurata nel 2012 e possiede un'icona marmorea recente, opera della scultrice venezuelana Maria Gamundi, che rappresenta una madre con la figlioletta morta. In zona, nel 1944, vi furono duri scontri tra partigiani e soldati tedeschi e da qua passarono alcuni reparti implicati nella strage di Sant'Anna, diretti all'Argentiera e alla Vaccareccia.

Case Bazzichi
Sono due grosse costruzioni poste a 867 m lungo il sentiero 3A tra Casa Zuffone e la Foce di Sant'Anna. Esse si trovano su un pianoro panoramico ai margini del bosco. Spostandosi di pochi metri il panorama si apre sui modesti Pizzi del Bottino e dietro sulle Apuane: Folgorito, Sagro, Carchio, Altissimo, Sumbra, Fiocca, Corchia, Panie, Forato e Croce. Il luogo sembra un alpeggio e una delle case è in buon stato ed è collegata, con teleferica, a uno stradello sottostante che proviene dalla Focetta di Sant'Anna ed è percorso dal sentiero 3. Nei pressi si trova una marginetta la cui icona è stata asportata (dal basamento si ricava che era una Madonna del Carmine del 1813).

Sant'Anna di Stazzema
Il borgo si raggiunge dalla provinciale Pietrasanta-Massarosa, conosciuta come Sarzanese, deviando presso una rotonda di recente costruita e seguendo le relative indicazioni. Esso fa parte del Comune di Stazzema e nacque come alpeggio di Farnocchia per poi diventare luogo di abituale residenza. La chiesa intitolata a Sant'Anna, di impianto cinquecentesco, con campanile del XVII secolo, si trova a 650 metri e le case del borgo sono sparse ai piedi del Monte Lieto a formare piccole borgate o semplici gruppi di case che prendono nome: Argentiera, i Bambini, le Case, le Case di Berna, la Chiesa, i Coletti, il Colle, Fabbiani, Franchi, i Merli, il Moco, Monte Ornato, i Mulini, il Pero, Sennari, Vaccareccia, Vallecava, Vinci. Il paese si estende lungo il Canale dei Mulini che prosegue fino a Valdicastello nel Comune di Pietrasanta. La popolazione locale era dedita all’agricoltura, alla pastorizia e al lavoro nelle vicine miniere, in particolare quelle del Monte Arsiccio. Sul vicino Col di Cava, a 786 metri, raggiungibile con una via Crucis, si trova il Monumento Ossario a ricordoil Monumento Ossario dei 560 Martiri, vittime dell’eccidio compiuto dai nazi-fascisti il 12 agosto 1944. Nel 1982 l’allora Presidente Pertini inaugurò il Museo di S.Anna sito nella vecchia scuola elementare, esso divenne, poi, nel 1991, Museo Storico della Resistenza in Toscana. L’intera zona di S.Anna è stata dichiarata nel 2000 Parco Nazionale della Pace. Da Sant'Anna passa il sentiero 4 (Valdicastello - Farnocchia - Le Mulina) e sulle colline più alte il sentiero 3 (Capezzano Monte - Palagnana). Inoltre esiste una rete di brevi sentieri conosciuta come Sentieri della Pace.

Eccidio si Sant'Anna
Nell’estate 1944 la zona di Sant’Anna ospitava oltre mille sfollati, dalla Versilia e da altre parti d’Italia, che qua cercavano rifugio dalla guerra. Infatti il paese era praticamente isolato, sperduto tra i boschi, privo di strade d’accesso e quindi era ritenuto luogo sicuro. All’alba del 12 agosto, però, quattro colonne di SS, probabilmente al comando del criminale di guerra Walter Reder, ma guidate da fascisti locali, provenienti dal Monte Ornato, da Farnocchia, da Mulina e da Valdicastello, invasero la zona bruciando le case e uccidendo bambini, donne e vecchi. Alla Vaccareccia oltre cento persone furono radunate in una stalla e uccise con bombe a mano e col fuoco. In altre frazioni (Colle, Moco, Franchi, Case) la gente riuscì a fuggire, specialmente i giovani uomini che credevano si trattasse di un normale rastrellamento che riguardava solo loro. Gli abitanti del Pero, di Vinci, gli sfollati che vivevano nella canonica e nella scuola, furono ammassati nel piazzale della chiesa per essere poi trucidati con le mitragliatrici e dati alle fiamme. Moltissime vittime erano irriconoscibili. La strage rientrava nella strategia della “terra bruciata”, ideata dal criminale di guerra Albert Kesserling, per intimorire in maniera indiscriminata la popolazione civile per evitare che collaborasse con i combattenti per la libertà. In totale le vittime furono 560.

Foce di Sant'Anna
È un valico a 831 metri tra il Monte Lieto e il Monte Rocca nella parte più alta di Sant'Anna di Stazzema È attraversato dal sentiero 3 (Capezzano - Farnocchia - Palagnana) e qua termina il sentiero 3A, proveniente da Capriglia per Case Bazzicchi. È conosciuta anche come Foce di Compito, considerando che compitum in latino è il crocicchio è possibile che qua si incontrassero antichi percorsi. La foce è dominata del Monte Lieto sulle cui pendici c'è un gruppo di case, presso dei terrazzamenti, servite da una grossa teleferica. Non distante, lungo il sentiero 3 in direzione Farnocchia c'è una falesia di interesse per gli arrampicatori.



Deviazioni e possibilità di escursioni

Questo breve sentiero unisce Capriglia con Sant'Anna. Suggeriamo la seguente escursione:

Capriglia - Casa Zuffone - Case Bazzichi - Foce di Sant'Anna - Focetta di Sant'Anna - Casa Zuffone - Capriglia. . Da Capriglia si arriva a Casa Zuffone, poi a Case Bazzichi e a Foce di Sant'Anna percorrendo interamente il sentiero 3A. Poi con il 3 si torna a Casa Zuffone da cui al punto di partenza. Servono circa 6 h 30' a cui è doveroso aggiungere 30' per la visita al Monumento Ossario di Sant'Anna. In alternativa è possibile partire da Capezzano Monte nel qual caso il percorso richiede una mezz'ora in meno.


Itinerari relativi al sentiero CAI 3A

 

Commento

Il sentiero 3A è un raccordo con il lungo sentiero 3 che sale alle panoramiche Case Bazzichi. Non è difficile anche se il dislivello richiede un po' di allenamento. È consigliabile visitare il Monumento Ossario di Sant'Anna. Combinandolo con altri sentieri presenti in zona è possibile effettuare anche lunghe escursioni.