(DATA ESCURSIONE: 24/10/2026)
Lasciamo l’auto lungo la strada per Regnano (wp122; 625m), alle prime case del borgo. Poco sotto arrivano il sentiero VS/SD dalla Pieve di Offiano e il SI/TL da Montefiore che si sono uniti un centinaio di metri prima (vedi relazione Vigneta-Regnano). Da parte opposta una via del borgo porta un’indicazione per i ciclisti che vogliono percorrere questo tratto del VS. Se guardiamo la strada da cui siamo saliti il sentiero viene da destra e la via del borgo va a sinistra.
I sentieri citati sono: VS: Via del Volto Santo; SD: strada dei Ducati; SI: Sentiero Italia variante apuana; TL: Trekking Lunigiana.
Regnano è borgo del comune di Casola nell’alta valle dell’Aulella. Esso è circondato da boschi e qua prevaleva l’agricoltura e la pastorizia. Esso si trova in posizione strategica sia nel passaggio Lunigiana-Garfagnana, sia in quello per l’Emilia, sin da tempi molto antichi. Le complesse vicende storiche la portarono nel XV secolo a passare sotto la dominazione di Firenze. Oggi distinguiamo tre nuclei abitati: il Poggio, il Castello e la Villa. Al Castello ci sono i ruderi della chiesa di Santa Margherita mentre alla Villa c’è la nuova chiesa. Inoltre, al Castello sono presenti ruderi del castello di Monte Fiore (XI secolo) costruito dai longobardi. Di interesse il pane tipico con impasto di farina e patate e la marocca a base di farina di castagne.
Adesso saliamo per la strada che qua è percorsa del sentiero, con qualche segno. A 4’, siamo alla fermata del bus. Qua, a destra (indicazioni) la VS si dirige per salire al Passo di Tea (vedi relativa escursione). Procediamo e, subito dopo, sulla destra, si trova la vecchia scuola elementare, che da poco è diventata Casa del Pellegrino e permette il pernottamento dei viandanti. Saliamo evitando la deviazione per la chiesa, dove passeremo al ritorno. A 6’ siamo a un bivio, noi andiamo a sinistra in discesa, poi risaliamo. A 9’ altro bivio: a sinistra si va al Poggio e al ritorno qua chiuderemo un anello proprio salendo dal Poggio.
Saliamo ancora, lasciando i sentieri che vanno al Poggio, e a 13’ siamo a un ponte sull’Aulella. A destra dello stesso si trova il pregevole vecchio ponte a schiena d’asino, meritevole di valorizzazione. Subito dopo c’è un modesto tabernacolo con una Madonna in ardesia (1944). Poco dopo uno stradello sale, a sinistra, al Castello. Proseguiamo in salita e a 19’ arriviamo presso una casa isolata, sulla sinistra. Qua scende al borgo uno stretto stradello. Invece, sulla destra, sale un altro stradello sterrato che si sviluppa nel bosco, diretto a zone di pascolo. Proseguiamo per la strada che poi pianeggia e diventa un ampio sterrato, nel bosco, che ci porterà al Passo del Cadin.
A 29’ sulla sinistra c’è una grossa baracca verde. A 35’ siamo a una marginetta dove si trova una maestà della Madonna della Guardia di recente fattura che sostituisce un’immagine più antica. Segue un tratto aperto tra arbusti e alberelli. Dopo 5’ c’è una piccola stalla sulla sinistra. Subito un bivio dove andiamo a sinistra. Ora il percorso è un po’ più ripido.
A 46’ altro bivio, andiamo a destra, comunque, le deviazioni sono sempre sentieri che vanno nel bosco e noi dobbiamo seguire la strada principale. Proseguiamo ancora nel bosco, con qualche tratto pianeggiante. A 01h 04’ sulla sinistra c’è una baracca e ampi pascoli. Poco più avanti un’altra zona di pascolo con una roulotte, forse usata dal pastore. A 01h 15’ cominciamo a vedere le Apuane, dalla Pania Secca fino al Borla e alla Rocca di Tenerano. Dopo 5’ arriviamo al Passa del Cadin (wp125; 932m) dove esiste palina con indicazioni. Lasciamo la traccia che scende come sentiero SD, SI; TL per Mommio (con deviazione) e poi per Sassalbo. Lo stesso sentiero, che proviene da Regnano Poggio, proviene da sinistra e, al ritorno, lo percorreremo.
Adesso seguiamo l’ampio sterrato che va verso destra, in salita (per la carta 4Land diretto alle sorgenti dell’Aulella). All’inizio ci sono indicazioni per il monte Tondo. Saliamo e a 01h 35’ arriviamo a un trivio (wp123; 976m). La strada che stiamo percorrendo va a destra, a sinistra c’è una modesta traccia e di fronte il sentiero segnato per il monte Tondo, che seguiremo. Il sentiero è ben segnato e si sviluppa, in salita, nel bosco. A tratti siamo nel castagneto poi predominano i faggi. Più in alto è possibile vedere la Nuda.
A 02h 23’ siamo alla fine del bosco in tratto aperto con molte felci. Il panorama si apre sulle Apuane, sul vicino monte Albegna, sull’Appennino ligure fino al mare (si vede Portovenere) e sulla zona del monte Giogo. Gli alberi invece impediscono di vedere il Cerreto e la Nuda. A 02h 42’ siamo alla vetta (wp124; 1259m) del monte Grosso. Non esistono indicazioni, semplicemente qua il sentiero prende a scendere. Esso prosegue per il monte Tondo (1742 m). A 02h 50’ torniamo indietro per lo stesso sentiero. A 02h 58’sulla destra è possibile vedere la Nuda.
A 03h 25’ siamo di nuovo sulla strada sterrata che seguiamo verso destra. Dopo 10’ siamo al passo di Cadin dove sostiamo una ventina di minuti. Saliamo a destra della palina dei sentieri e ci fermiamo presso una lapide che ricorda un cacciatore. Da una parte abbiamo il modesto e alberato monte Peci, mentre dall’altra il Grosso, dove siamo appena stati. In basso vediamo il lontano borgo di Mommio. A 03h 56’ riprendiamo il cammino, percorrendo il sentiero SD, SI; TL per Poggio.
Scendiamo adesso leggermente per uno sterrato e a 04h 05’ superiamo un modesto rio (fosso della Cavatina). Poco più avanti ci sono i ruderi di una baracca. Proseguiamo con saliscendi modesti. A 04h 16’ inizia la vera discesa. Dopo 5’ siamo a un quadrivio (wp126; 845m). La traccia che stavamo seguendo va a sinistra, noi invece andiamo di fronte (segno). Il sentiero è adesso più stretto e si sviluppa tra querce e non sembra molto frequentato. A 04h 30’ evitiamo una modesta deviazione a destra. Segue tratto ripido su fondo sassoso con panorama sul Tondo. Dopo 10’ troviamo l’indicazione del percorso Maestà e a destra c’è panorama sulle Apuane.
A 04h 45’, in una nicchia nel muro, c’è un’icona marmorea appena sbozzata. Adesso lo stradello si fa ampio e, sulla sinistra, c’è un fosso. A 04h 53’ andiamo a sinistra, mentre a destra si va a una vicina casa. Cominciamo a vedere Regnano. A 04h 57’ arriviamo alle prime case del Poggio (wp127; 653m). Qua c’è un bivio con maestà, su un muro, della Madonna della Guardia (1900). A destra una traccia prosegue e recupera il sentiero TL, SI, SD presso una marginetta (vedi escursione Vigneta-Regnano).
Noi andiamo a sinistra, in discesa tra le case del Poggio, seguendo ancora il sentiero (sulla casa di sinistra icona di San Antonio Abate). Subito attraversiamo il ponte sul fosso Bottria tributario dell’Aulella. A 05h siamo a una fonte con vasca dove, a sinistra si sale a Regnano Castello dove sono i ruderi della chiesa protoromanica di Santa Margherita (XI secolo) distrutta dal disastroso terremoto del 1920. Proseguiamo per le case, troviamo una bella icona di Sant’Eusebio del 1784 e, su una casa vicina, un’intrigante faccetta apotropaica in arenaria.
Scendiamo e a 05h 08’ siamo alla fine di una strada asfaltata che seguiamo verso sinistra. Superiamo il ponte sull’Aulella, più avanti c’è il complesso di un vecchio mulino e a 05h 13’ siamo sulla strada principale (dove chiudiamo l’anello) e la seguiamo verso destra. Dopo 5’ andiamo a sinistra e subito troviamo la nuova chiesa di Santa Margherita con di fronte il vecchio Oratorio del Santissimo Crocifisso oggi casa privata. Proseguendo, sulla destra, si trova un bel tabernacolo con pregevole maestà dell’Annunciazione con San Genesio del 1654 e di fronte, sotto un arco, il sentiero VS prosegue per il passo di Tea (vedi relativa escursione). Più avanti, sulla sinistra, si trova l’Oratorio di San Carlo e San Genesio (XVII secolo), poi siamo sulla strada principale che seguiamo verso sinistra e a 05h 25’ concludiamo l’escursione.