(LU-Stazzema) FOCE DELLE PORCHETTE (982 m) - FONTE DEL PALLINO (1080 m) - MADONNA DELLE CIME (1172 m)
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di consultare sempre lo stato dei sentieri poco prima di intraprendere l'escursione (Voce Menù "Sentieristica") oppure, ancor meglio, di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri.

Località di partenza:

Foce delle Porchette (982 m)

Località di arrivo:

Madonna delle Cime (1172 m)

Dislivello mt.:

200

Tempo totale:

02h 10'

Difficoltà

EE

Punti di appoggio:

nessuno

Rifornimento acqua:

nessuno

Tratti ferrata:

No(brevi tratti assicurati)

Sequenza sentieri:

108◆traccia◆108

Tipologia percorso:

ND

Immagini del percorso (42)
Disclaimer
Descrizione itinerario
DATA ESCURSIONE: 28/06/2020




Questo itinerario è una variante di quello descritto qui:
STAZZEMA (scalette) – FOCE DELLE PORCHETTE (982m) – QUOTA 1172 DEL MONTE CROCE – MONTE CROCE (1314m) – SELLA EST DEL MONTE CROCE (1161m) (in parte anello)
Essa evita il passaggio in diagonale della paretina esposta che non tutti vogliono affrontare. Per arrivare alla Foce delle Porchette è possibile salire da Stazzema (Scalette) con un percorso che richiede circa 1h 30' e anche meno. In alternativa si può salire dall'Alto Matanna con il sentiero 119 in circa 50'. Entrambi gli itinerari sono già descritti.

La Foce delle Porchette è un intaglio roccioso tra il Monte Nona e il Monte Croce, posto a quota 982 metri, dominato dalla parete verticale di una propaggine nord del Nona. Spostandosi di poco si gode di bel panorama sulle Panie e sul Corchia. Qua c’è una bella marginetta con la Madonna col Bambino e con un altro piccolo che presumo sia San Giovanni e nei pressi ci sono ruderi di antiche abitazioni.
Da qua passavano le vie di comunicazione tra Stazzema e la sua frazione Palagnana, ancora oggi non collegate con strade carrozzabili. Esse erano vie di comunicazione tra l’Alta Versilia e la Garfagnana. Quindi la Foce è importante nodo di sentieri: il sentiero 118, da Cardoso va a Palagnana; il 109 dall’Albergo Rifugio Alto Matanna va a Foce di Petrosciana mantenendosi in quota; il 108 va a Foce del Termine costeggiando il Croce. A Foce del Termine si innesta con il 135⇩ per Foce Pompanella e Trassilico, quindi questo è un altro percorso per la Garfagnana. Il sentiero 109 segue per qualche metro il crinale verso sinistra per andare alla Foce di Petrosciana e invece a destra si dirige all'Alto Matanna. Ricordiamo che salendo il crinale si arriva a una parete di roccia con salitina esposta in diagonale che porta a una traccia per salire alla Madonna delle Cime. Alla Foce sono presenti le necessarie indicazioni.

Noi seguiamo il sentiero 108 che entra nel bosco in leggera salita. Qua e là scorgiamo belle fioriture di Iberis umbellata (iberide rossa) e di Lilium bulbiferum (Giglio di San Giovanni). A 12' inizia la salita delle Scalette che permette di superare una gola selvaggia, scavata dalle acque con la presenza di qualche marmitta. La gola rimane sulla destra. Sono presenti alcuni tratti di catena metallica utile in caso di pioggia, neve o ghiaccio. Il tratti di sentiero è considerato EE (per escursionisti esperti), ma le catene riducono di molto il pericolo.
Il primissimo tratto è anche scalinato. Seguono alcune voltoline e altri tratti di catena. Poi scendiamo e lasciamo la zona rocciosa per entrare in un boschetto di faggi. A 24' siamo alla Fonte del Pallino: il luogo è molto ameno e immerso nel verde della faggeta, comunque la fonte che giustifica il nome è piuttosto scarsa di acque. Proseguiamo sulla destra, in lieve salita, inizialmente nel bosco e poi per tratto aperto e per facili roccette. Qua scorgiamo uno splendido esemplare di Ophrys apifera (fior di vespa). Seguono alcuni alberi e a 30' siamo ancora per tratto aperto prima della salita alberata con segno su un albero. Adesso noi lasceremo il sentiero 108 sul quale dopo poco si stacca la traccia blu per la vetta del Monte Croce. Andiamo invece a sinistra seguendo una traccia con evidente segno rosso su una pietra. Questa traccia ci porterà a un'ampia sella alla base della vetta del Croce e poi per crinale alla meta della nostra escursione, cioè alla Madonna delle Cime.
La traccia è evidente, ma in questa stagione c'è molta vegetazione, essa sale mantenendosi più o meno parallela alle rocce del Croce sovrastanti. Il primo tratto si sviluppa tra felci rigogliose. Poi abbiamo i ruderi di una marginetta sulla sinistra e dopo un minuscolo boschetto di faggi. Saliamo ancora tra ricche fioriture e a 50' arriviamo alla sella. Da qua è possibile salire alla vetta con qualche tratto di arrampicata. Inoltre in zona, nel giusto periodo, fioriscono le giunchiglie, come su tutto il Croce, con la differenza che qua passa poca gente. Seguiamo il crinale, erboso e fiorito, panoramico sulle Panie avendo alle spalle il Croce. Ben presto sulla sinistra scorgiamo la Buca di Bosi (o Buca del Monte Croce) che è una interessante cavità carsica di interesse speleologico. [Bosi è il nome di questa zona a ovest del Croce.]
Poco dopo a 01h arriviamo a un manufatto in pietra dedicato alla Madonna delle Cime. Qua si trova un'icona marmorea della Madonna col Bambino e una lapide in pietra. La lapide, posta della sezione UOEI di Ripa di Versilia, il 17 settembre 1978, ricorda che qua c'era un presidio (tedesco) della Linea Gotica e auspica un futuro di pace. Infatti poco sotto c'è una buca di osservazione che guarda sul Forato e relativa cresta, sul Corchia e le Panie. Presso la buca troviamo un bell'esemplare di Silene lanuginosa. Inoltre un'altra lapide ricorda una socia dell'organizzazione.
Ci spostiamo nelle vicinanze raggiungendo il punto più alto dell'escursione (1178 m) su un vicino sperone panoramico su Nona, Procinto e i pendii percorsi dalla traccia che sale dalla Foce delle Porchette. Poi ci spostiamo verso la grotta.
Torniamo indietro e a 01h 20' ripercorriamo il crinale erboso. A 01h 29' siamo nuovamente alla sella alla base della vetta del Croce. Seguiamo il percorso dell'andata e a 01h 45' siamo nuovamente sul sentiero 108 e in 5' siamo alla Fonte del Pallino. Percorriamo la zona delle Scalette e a 02h 10' siamo alla Foce delle Porchette.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Partendo da Stazzema Scalette:
Da Seravezza si prosegue sulla strada provinciale per Castelnuovo Garfagnana, oltrepassata Ruosina (3,8 km), si prende la deviazione a destra per il fondovalle in direzione Stazzema.
Si oltrepassa Ponte Stazzemese, Mulina (8 km) e Culierchia, si lascia a destra la deviazione per Pomezzana e Farnocchia (8,5 km) e, poco dopo, su un ampio tornante prima di arrivare a Stazzema, si imbocca la deviazione a destra (10 km) contrassegnata con una rustica, ma utile indicazione "Rifugio Forte dei Marmi" (Basta fare attenzione). Poi si arriva a una casa con maestà (11,5 km) dove finisce la strada e iniziano i sentieri 5 e 6. Si prosegue poi per la strada che diventa sterrata per circa 1km fino all'innesto del sentiero 5 A.
Partendo dall'Alto Matanna:
La località Piano d'Orsina dove si trova l'Albergo-Rifugio è raggiungibile in auto dalla Foce di Bùcine. Partendo da Diecimo (comune di Borgo a Mozzano nella media valle del Serchio) si va a Pescaglia (11,2 km), a Pascoso (18,6 km), a Foce di Bùcine (20,2 km) e all'albergo (22,8 km). Da Lucca sono circa 41 km. Partendo da Camaiore in totale sono 38,5 km.
Note
Questo percorso permette di visitare la Madonna delle Cime del Monte Croce e di vedere la Buca di Bosi. La difficoltà sta nel percorrere la gola delle Scalette, ma il sentiero è attrezzato e può essere percorso in sicurezza nelle giornate asciutte. Maggior attenzione è richiesta con neve e ghiaccio.
L'escursionista poi deve continuare per Stazzema o per l'Alto Matanna con percorsi non lunghi. Naturalmente si può salire alla vetta del Croce e in primavera godere lo spettacolo della fioriture delle giunchiglie (Narcissus poëticus).